Edizione N° 13 del 22 marzo 2006
| Meccanica, Progettazione e Componentistica |
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Edizione N° 13 del 22 marzo 2006
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02/03/2006 Nato in Svezia, Daniel Ericsson si è laureato in Ingegneria Civile presso il Royal Institute of Technology (KTH) in Stoccolma con una tesi basata su Comsol Multiphysics. Subito dopo è entrato a far parte della società Comsol AB nel gruppo di ricerca e sviluppo. Dal 2001 si è occupato direttamente delle vendite per il mercato italiano.
È affiancato in questo lavoro da Gian Luigi Zanotelli. Quest’ultimo si è laureato in Ingegneria Civile presso il Politecnico di Milano nel 1990, si occupa da 15 anni di CAE e la sua conoscenza in materia non è solo importante per Comsol ma anche per i 500 e più utilizzatori di Comsol Multiphysics in Italia.
La decisione di aprire un ufficio in Italia deriva dal significativo successo che Comsol ha potuto realizzare in questi anni dal momento che scienziati ed ingegneri in tutti i campi della ricerca come realtà industriali od infine gli stessi studenti delle varie Università in Italia hanno potuto apprezzare le qualità di COMSOL Multiphysics per le simulazioni numeriche di ogni processo fisico.
“Comsol ha registrato una grande crescita nelle vendite in Italia negli ultimi anni. Si è iniziato con le Università che utilizzano Comsol Multiphysics sia per la ricerca sia per la didattica, ed ora l’attenzione ci è rivolta dai partner commerciali. È giunta l’ora di creare un’organizzazione locale per le vendite ed il supporto in modo che i nostri clienti possano essere interamente soddisfatti” commenta il Daniel Ericsson. “Inoltre è nostra intenzione migliorare ulteriormente i servizi offerti alla nostra clientela, specie per quanto riguarda l’aspetto tecnico. Infatti i nostri uffici di Brescia, la sede scelta in Italia, sono predisposti per assolvere pienamente a questo compito potendo divenire un vero riferimento per gli utenti Comsol in Italia. Ad esempio la nostra sala corsi è ampia e capace di numerose postazioni di lavoro.”
Comsol Multiphysics è un software scientifico utilizzato per la modellazione e simulazione di ogni sistema che può essere descritto attraverso equazione differenziali alle derivate parziali. Un suo punto di forza è la capacità di realizzare analisi multifisiche potendo così tener conto simulataneamente di più aspetti fisici. I ricercatori che lavorano nell’ambito di specifiche discipline possono inoltre trovare moduli speciali additivi cha consentono di aumentare gradualmente le potenzialità di calcolo. I moduli attualmente disponibili sono il modulo per l’ingegneria chimica, per le scienze della terra, per l’elettromagnetismo, il trasporto di calore, i MEMS, ed infine il modulo della meccanica strutturale. Il software è disponibile per i sistemi operanti Windows, Linux, Solaris e HP-UX.
La società Comsol è stata fondata nel 1986 a Stoccolma ed è progressivamente cresciuta aprendo uffici di vendita in Europa (Svizzera, Benelux, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Germania, Francia e Gran Bretagna) e negli Stati Uniti con uffici a Burlington, MA, Los Angeles, CA, e Paolo Alto, CA.
Comsol e Femlab sono marchi registrati di Comsol AB. Comsol Multiphysics, Comsol Script, e Comsol Reaction Engineering Lab sono marchi registrati di Comsol AB.
Per informazioni: Comsol S.r.l., Via Vittorio Emanuele II, 22 – 25122 Brescia; tel: +39-030-3793800; fax: +39-030-3793899; [email protected].
09/03/2006 Nei confronti del 2004 il fatturato è cresciuto dell’8,2% fissandosi a 1058,4 mio. A fine anno, con un valore di CHF 146,1 mio, il portafoglio ordinazioni era superiore del 36% rispetto all’anno precedente. I positivi effetti delle misure volte alla riduzione dei costi intraprese nell’ambito del programma di ristrutturazione oramai concluso, insieme all’aumento del fatturato hanno generato una notevole crescita del risultato operativo portandolo a CHF 73,1 mio (anno precedente CHF 33,5 mio) nonché del margine EBIT che ha raggiunto il 6,9 per cento (anno precedente 3,4 per cento).
Con CHF 51,3 mio l’utile netto del Gruppo è triplicato rispetto all’anno precedente (CHF 16,3 mio).
L’evoluzione positiva dei cambi monetari nel corso dell’anno ha avuto solo un influsso marginale sul fatturato (+ 0,7%), ma ha migliorato il risultato operativo di CHF 6 mio. Grazie all’elevato free cash flow pari a CHF 65,3 mio è stato possibile ridurre l’indebitamento netto del 25% portandolo a CHF 125,8 mio.
AgieCharmilles GF ha pertanto pienamente raggiunto gli obiettivi fissati per il 2005. Il Consiglio d’amministrazione proporrà all’assemblea generale il versamento di un dividendo di CHF 3,50 per azione nominativa (anno precedente CHF 1,50).
Condizioni favorevoli nella maggior parte dei principali mercati per AgieCharmilles GF hanno influito positivamente sui risultati del Gruppo. Praticamente tutte le aree di vendita hanno contribuito alla crescita complessiva. Mentre in Europa settentrionale e orientale i fatturati sono evoluti in modo soddisfacente, nel Sud Europa la stagnazione permane. I mercati americani hanno ancora una volta beneficiato di una buona congiuntura per i beni d’investimento. L’Asia in particolare ha registrato una forte crescita.
Sul mercato più importante, la Cina, il numero di collaboratori è stato notevolmente aumentato per sostenere un’ulteriore accelerazione della crescita sia a livello di produzione, sia a livello di vendita. In particolare a seguito di questa evoluzione il numero di collaboratori del Gruppo a fine anno è salito a 3178 .
“Fit for the Future”, il programma di ristrutturazione per il miglioramento dell’efficienza dei costi concluso a fine 2004, nel 2005 ha portato i benefici sperati. I risparmi conseguiti rispetto alla situazione a fine 2002 ammontano a oltre CHF 50 mio. La concentrazione della produzione di macchine per l’elettroerosione (EDM) negli stabilimenti in Svizzera e in Cina ha portato, insieme all’aumento dell’entrata delle ordinazioni, a un utilizzo più economico delle capacità produttive.
L’attività nel campo delle fresatrici ad alta velocità e ad alte prestazioni ha generato una crescita notevolmente superiore alla media. L’aumento della domanda di macchine per la produzione di pezzi di precisione soprattutto nei mercati europei e del Nord America ha contribuito ad aprire la strada a queste promettenti tecnologie di lavorazione.
Nell’area macchine per elettroerosione (EDM), AgieCharmilles GF ha incrementato il fatturato nei mercati in crescita della Cina, dell’Asia sudorientale e dell’Europa orientale. Sui mercati tradizionali dell’Europa e delle Americhe è stato possibile mantenere la forte posizione di mercato, in parte ampiandola. Il progetto strategico EDM Futura, che prevede lo sviluppo di una nuova generazione di prodotti sulla base di piattaforme comuni, è stato portato in avanti con successo. Nello stabilimento di Pechino è stata avviata la produzione di quattro nuovi tipi di macchine. In occasione della più grande fiera del settore, la EMO 2005 di Hannover, AgieCharmilles GF ha potuto presentare le prime macchine di produzione svizzera basate sul progetto di piattaforme comuni.
AgieCharmilles GF ha saputo aumentare il fatturato e i risultati d’esercizio in un mercato sempre molto competitivo, caratterizzato da una forte pressione in termini di competitività da parte dei concorrenti asiatici e dalla globalizzazione di una buona parte del settore della produzione di stampi ed utensili. I progressi evidenziati sono da ricondurre, oltre ad una migliore efficienza dei costi, al programma di crescita “Managing for Growth”. AgieCharmilles GF ha pertanto raggiunto gli obiettivi di crescita previsti per il 2005 e ha posto una solida base per ulteriori progressi futuri.
Per il 2006 AgieCharmilles GF non si aspetta cambiamenti di rilievo nelle condizioni di mercato rispetto all’anno trascorso. La realizzazione dei progetti strategici verrà portata avanti con determinazione e con l’obiettivo di accrescere ulteriormente il livello di innovazione, la penetrazione del mercato e l’efficienza dei costi. Sulla base di queste premesse il Gruppo conta di continuare il proprio ciclo di crescita. L’obiettivo a medio termine formulato nel 2004 relativo all’ottenimento di un margine EBIT dell’8 per cento rimane confermato.
10/03/2006 Ora Esab ha realizzato un ulteriore sviluppo, con il sistema Marathon Pac Endless che elimina completamente le soste per il cambio filo, aumentando così la produttività ed escludendo una fonte di possibili difetti di saldatura.
Uno speciale dispositivo salda l’inizio di un fusto Marathon Pac con la fine del precedente, consentendo una saldatura praticamente senza fine. Il procedimento di saldatura può così continuare senza interruzioni e senza effetti negativi sulla qualità, nelle condizioni ideali per i sistemi robotizzati e per tutti gli impianti meccanizzati di saldatura MIG/MAG.
Nelle applicazioni dove ingenti investimenti sono stati dedicati a raggiungere elevati livelli di produttività, il sistema MarathonPac Endless costituisce la più logica evoluzione per ottenere il più elevato valore possibile di tempo d’arco acceso.
Nelle installazioni con più robot che lavorano contemporaneamente nella stessa cella i vantaggi del sistema Endless sono ancora più evidenti, in confronto all’alimentazione con fusti singoli MarathonPac, che invariabilmente vanno sostituiti in tempi diversi influenzando la produttività di tutta la cella.
La confezione in fusti Marathon Pac è disponibile in tre taglie, da 100, 250 e 475 kg, per i fili sia pieni sia animati per la saldatura di acciai comuni, bassolegati, inox e alluminio.
11/03/2006 Autodesk ha annunciato i risultati finanziari relativi al quarto trimestre fiscale concluso il 31 gennaio 2006, che ha registrato un fatturato netto pari a 417 milioni di dollari, con un aumento del 17% rispetto ai 356 milioni di dollari del quarto trimestre fiscale dell’anno precedente. Escludendo gli effetti valutari, il fatturato è cresciuto del 23%.
L’utile netto del quarto trimestre su base GAAP ammonta a 83 milioni di dollari, pari a 0,33 dollari per azione diluita, mentre l’utile netto su base non-GAAP è di 91 milioni di dollari, pari a 0,37 dollari per azione non diluita e non comprende 8 milioni di dollari per spese di ricerca e sviluppo relative all’acquisizione di Alias e 1 milione di dollari relativo ad ammortamenti per acquisto di beni immateriali. L’utile netto su base GAAP registrato nel quarto trimestre fiscale dell’anno precedente risultava di 66 milioni di dollari pari a 0,26 dollari per azione diluita, mentre il valore su base non-GAAP ammontava a 75 milioni di dollari, pari a 0,30 dollari per azione diluita.
I brillanti risultati di Autodesk si devono ad una forte crescita nelle vendite di nuove licenze e di Autodesk Subscription, a un maggiore utilizzo dei prodotti 3D e delle soluzioni dedicate ai mercati verticali e alla forte profittabilità mantenuta nel tempo. Inoltre, nel corso del quarto trimestre fiscale la società ha completato l’acquisizione di Alias per 197 milioni di dollari.
In controtendenza rispetto alle principali società produttrici di software, il fatturato relativo alle nuove licenze e ai business emergenti ha continuato a dimostrarsi forte e rappresenta circa i due terzi delle vendite totali del quarto trimestre fiscale. Il fatturato relativo alle nuove licenze commerciali è cresciuto del 16% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Escludendo gli effetti valutari la percentuale di crescita è pari al 23%.
Il fatturato generato dalle vendite di Autodesk Subscription, indicato nei rendiconti finanziari sotto la voce ‘Maintenance’, è aumentato del 53% rispetto al quarto trimestre dello scorso anno e ha superato il fatturato relativo agli aggiornamenti per il trimestre e l’intero anno fiscale. La quota di fatturato aggregata generata da Autodesk Subscription e dalla vendita di aggiornamenti software rappresenta circa un terzo del fatturato complessivo. Per effetto della crescita nelle vendite di Autodesk Subscription e del posticipo a marzo 2006 del ritiro dei prodotti basati su AutoCAD 2002, il fatturato generato dagli aggiornamenti è diminuito rispetto al quarto trimestre fiscale dello scorso anno.
I prodotti per la progettazione in 3D e le soluzioni per i mercati verticali continuano a crescere. Nel quarto trimestre fiscale 2006, il fatturato complessivo per le nuove licenze di prodotti 3D è, infatti, aumentato del 73% rispetto all’anno precedente.
Nel corso dell’ultimo trimestre Autodesk riporta inoltre continui miglioramenti in termini di redditività. Il margine operativo su base GAAP ha raggiunto il 23% ed è aumentato di un punto percentuale rispetto allo scorso anno. Il margine operativo su base non-GAAP è stato inferiore di un punto percentuale rispetto all’anno precedente, dove si attestava al 25%. Tale diminuzione è da attribuirsi all’acquisizione di Alias.
15/03/2006 In particolare UGS consolida la leadership nel settore, in forte crescita, del cPDM con un aumento del 58% dei ricavi (anno su anno), acquisizioni incluse, o del 37%, acquisizioni escluse.
I dati finanziari salienti del 2005 sono:
• Un aumento dei ricavi complessivi per un valore di 1,15 miliardi di dollari, pari a un incremento del 18% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, grazie a un aumento dei ricavi complessivi in tutte le aree geografiche rispetto a quelli aggregati del periodo 01/01/2004 – 26/05/2004 (precedente) e 27/05/2004 – 31/12/2004 (successivo).
• Aumento del 21% dei ricavi dalla vendita di software (inclusi quelli derivati da licenze e manutenzione), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
• Aumento dei ricavi nel Collaborative Product Development Management (cPDM) del 58% (acquisizioni incluse) o del 37% (acquisizioni escluse), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
• L’utile operativo ha raggiunto gli 83,5 milioni di dollari, con un incremento del 166% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e comprende l’incidenza dei costi di ammortamento immateriali per un importo pari a 150,8 milioni di dollari collegati ad acquisizioni.
• L’Ebitda è stato di 241,5 milioni di dollari, con una crescita del 37% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Nel quarto trimestre, le operazioni commerciali di maggiore rilevanza sono state le
seguenti:
• Nissan ha scelto UGS come fornitore del nuovo sistema globale PLM che sarà implementato dalla casa automobilistica e dai suoi affiliati per la progettazione e costruzione dei veicoli di nuova generazione.
• Lockheed Martin Aeronautics Co. ha optato per il software Teamcenter® 2005 di UGS per la gestione di tutti i dati di produzione nell’ambito del programma internazionale del caccia F-35 Joint Strike Fighter (JSF).
• Hisense Group, produttore cinese nel settore degli elettrodomestici, ha implementato il software Teamcenter come infrastruttura per il suo programma PLM suddiviso in tre fasi.
• Unilever ha scelto NX come software CAD di nuova generazione per le esigenze immediate, a anche e soprattutto, quelle future di progettazione delle confezioni dei suoi prodotti per la casa e per l’igiene personale.
• Jones Apparel Group, una delle 500 aziende della classifica di Fortune, operante nella progettazione, commercializzazione, vendita all’ingrosso e al dettaglio di abbigliamento, calzature e accessori di marca, che aveva firmato un accordo con UGS nel 2005 per implementare Teamcenter come applicazione PLM aziendale, ha ricevuto da Apparel Magazine il premio All- Star per l’innovazione, l’eccellenza nel management, la forte crescita registrata e la redditività dell’impresa che si riflette positivamente sul settore.
• Teamcenter, che gestirà tutti i dati e i processi dal concept allo sviluppo, alla progettazione e alla produzione, fornisce a Jones facile accesso a una singola fonte di dati, migliorando la collaborazione sia all’interno sia all’esterno con i fornitori, e consentendo all’azienda di portare i prodotti sul mercato in modo più rapido ed efficace.
• Schelde Naval Shipbuilding ha introdotto Teamcenter come software standard, selezionando UGS come partner cPDM .
Da segnalare, inoltre, che UGS nel corso del quarto trimestre 2005:
• ha lanciato il software Tecnomatix™ for Electronics Versione 7, la prima suite integrata di soluzioni software per il digital manufacturing studiata specificatamente per l’industria elettronica mondiale.
• ha presentato la nuova suite Teamcenter for MRO per le attività di manutenzione, riparazione e revisione nell’ambito della soluzione UGS Teamcenter.
• ha immesso sul mercato il software I-deas® 12 NX Series, una delle soluzioni software leader di mercato per la progettazione, la produzione e l’ingegnerizzazione assistite da computer (CAD/CAM/CAE).
18/03/2006 Secondo i dati di preconsuntivo 2005, elaborati dal Gruppo Statistiche Federmacchine, la produzione dell’industria italiana costruttrice di beni strumentali è scesa dello 0,7% rispetto al 2004, attestandosi a 21,5 miliardi di euro.
Solo quattro delle associazioni che fanno capo a Federmacchine, la federazione dei costruttori italiani di beni strumentali, hanno registrato un incremento della produzione. A segnare il risultato migliore è stata l’industria delle macchine per la lavorazione del vetro (+13,2%), seguita dall’industria costruttrice di macchine utensili, robot e automazione (+4,7%), macchine per l’industria grafica e cartaria (+4,5%) e macchine per il confezionamento e l’imballaggio (+3%).
A determinare il risultato globale è stato, ancora una volta, il negativo andamento del consumo interno che, sceso del 3,1% rispetto al 2004, ha fortemente penalizzato le consegne dei costruttori sul mercato domestico che, ridottesi del 5,1%, non sono andate oltre i 6,4 miliardi di euro.
Positivi, ma non eclatanti, i riscontri provenienti dai mercati stranieri. Le esportazioni italiane di beni strumentali hanno superato i 15 miliardi di euro, registrando un incremento dell’1,2%. A segnare incrementi nelle vendite all’estero sono i settori che hanno visto crescere la produzione: macchine per il vetro (+14,9%), macchine utensili (+14,6%), macchine per l’industria grafica e cartaria (+7,4%) e macchine per il confezionamento e l’imballaggio (+4,2%).
In crescita la propensione all’export, passata dal 68,8% del 2004 al 70,1% del 2005. Il saldo commerciale di settore risulta in attivo per 11,5 miliardi di euro, in crescita (+1,3%) rispetto all’anno precedente.
“Ciò che preoccupa maggiormente i costruttori italiani di beni strumentali – rileva Alfredo Mariotti, segretario generale Federmacchine – è il negativo andamento del consumo interno che, negli ultimi tre anni, si è ridotto del 19%, passando dai 12,3 miliardi di euro del 2002 a meno di 10 miliardi del 2005”.
“Questo trend negativo – continua Mariotti – deve essere al più presto interrotto, non soltanto a beneficio dei costruttori del settore, che sono ormai obbligati a rivolgere la propria offerta ai mercati stranieri, ma dell’intero sistema manifatturiero italiano”.
“Il protrarsi del mancato aggiornamento e ammodernamento degli impianti produttivi non potrà che incidere, infatti, in modo definitivo, sulla perdita di competitività dell’industria italiana che, sempre con maggior difficoltà, riesce a mantenere il passo dei competitors stranieri.”
“Occorrono, dunque, misure decise e immediate – conclude il segretario di Federmacchine – che ci aspettiamo che, chi sarà al governo nella prossima legislatura, attui immediatamente. In questo senso, sarebbero utili incentivi provvedimenti quali la liberalizzazione delle quote di ammortamento, ma anche i bonus fiscali per quanti sviluppino progetti finalizzati alla creazione di innovazione. In riferimento a ciò, appoggiamo pienamente la proposta di Confindustria di prevedere, per dieci anni, un credito di imposta pari al 10% delle spese totali sostenute dalle imprese, per attività di ricerca”.
19/03/2006 B&S Messtech ha operato come distributore esclusivo in Svizzera per le Macchine di Misura Hexagon Metrology dal 1996. Durante questi anni la società ha conquistato una posizione nella distribuzione di soluzioni e servizi di metrologia all’industria svizzera, in modo particolare presso le aziende di meccanica di alta precisione e l’industria orologiaia.
Andrew Barclay, fondatore di B&S Messtech, è stato nominato direttore generale della nuova filiale Hexagon Metrology e continuerà a gestire i propri clienti con l’attuale gruppo Sistemi di Misura dalle sedi di Crissier e Volketswil.
Attraverso questa acquisizione, Hexagon Metrology si propone di soddisfare in misura ancora maggiore le aspettative di un mercato molto esigente come quello svizzero, caratterizzato dalla domanda di prodotti di alta precisione e di elevato contenuto tecnologico, nonché da un servizio di supporto e assistenza completo e di qualità superiore.
21/03/2006 L’obiettivo del corso è quello di fornire gli strumenti e le nozioni fondamentali per la modellazione e l’analisi di problemi meccanici, strutturali e termo-strutturali attraverso l’utilizzo del metodo degli elementi finiti supportato dall’utilizzo di modellatori solidi parametrici.
II Corso è rivolto a specialisti e tecnici dell’industria meccanica e tessile che si occupano di progettazione, modellazione e calcolo di componenti strutturali; a neolaureati che vogliono iniziare l’attività nel settore partendo da una corretta base di conoscenze; agli studenti iscritti a corsi di laurea in ingegneria che intendono approfondire le proprie conoscenze nell’ambito della modellazione numerica con il metodo degli elementi finiti.
Temi ed argomenti del corso:
· modellazione 3D parametrica di componenti strutturali;
· calcolo strutturale con il metodo degli elementi finiti;
· introduzione ai metodi numerici per lo studio dinamico dei sistemi multicorpo;
· simulazione di processi di lavorazione per deformazione plastica ed asportazione di materiale;
· analisi termo-strutturali con il metodo degli elementi finiti;
· fluidodinamica computazionale (CFD).
Il Corso si terrà presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Bergamo, viale Marconi 5, a Dal mine, nei giorni 14,15 e 16 giugno 2006, negli orari 9-13, 14-18. La quota di iscrizione per i tre giorni è fissata in € 800, per due giorni in € 600 e per una sola giornata di corso è fissata in € 300. Il corso si svolgerà in tre giorni per complessive 24 ore ripartite in 12 ore di lezione e 12 di esercitazione. Per informazioni rivolgersi al prof. Marco Marengo, tel. 035.2052309, email:[email protected].
22/03/2006 PTC (Product Development Company) ha presentato Pro/Engineer Wildfire 3.0, una delle principali release del software MCad/Cam/Cae che rappresenta un componente essenziale del Product Development System di PTC.
Con Pro/Engineer Wildfire 3.0, PTC offre la migliore versione di Pro/Engineer mai sviluppata fino a oggi che aiuta gli utenti a svolgere il proprio lavoro più rapidamente e con meno difficoltà, attenendosi alle loro best practice.
La crescente complessità degli ambienti per lo sviluppo dei prodotti di oggi obbliga i tecnici a ridurre il time to market comprimendo i cicli di sviluppo senza compromessi sui risultati. Per affrontare con successo queste sfide, gli ingegneri cercano soluzioni che permettano di aumentare la produttività individuale e l’efficienza dei processi e Pro/Engineer Wildfire 3.0 soddisfa queste specifiche esigenze.
Caratteristiche principali della nuova release mirata a migliorare la produttività individuale sono:
· Fast Sketcher – la riduzione del numero delle opzioni del menù necessarie per utilizzare e uscire dall’ambiente sketch migliora i risultati fino all’80% nel caso di bozze di grandi dimensioni.
· Fast Assembly – la rinnovata interfaccia utente e l’ottimizzazione dell’assembly wokflow velocizzano notevolmente la fase di montaggio (fino a cinque volte), mentre il nuovo supporto per sistemi Window XP-64 bit permette di recuperare disegni di insieme di grandissime dimensioni.
· Fast Drawings – la possibilità di aggiungere versioni ombreggiate ai tradizionali disegni 2D rende i progetti più chiari in meno tempo ed elimina le ambiguità. Il miglioramento dell’ambiente di disegno può portare a un aumento della produttività del 63%.
· Fast Sheetmetal – la capacità di interpretare gli obiettivi dei progetti permette di velocizzare le caratteristiche delle lamiere del 90%, ma anche di ridurre il numero di caratteristiche necessarie, sempre del 90%.
· Fast CAM – i miglioramenti apportati all’interfaccia utente riescono a triplicare la velocità di realizzazione delle geometrie di produzione.
La produttività dei processi rappresenta il secondo aspetto su cui si sono concentrati i miglioramenti apportati a Pro/Engineer Wildfire 3.0. Le principali caratteristiche comprendono:
· Smart Process Wizard – un nuovo Process Wizard personalizzabile permette alle organizzazioni di accedere al know-how degli esperti e sfruttare le loro best practice e gli approcci consigliati per diversi processi.
· Smart Model – la possibilità di inserire nel modello informazioni sul processo di produzione permette di calibrare con più facilità la progettazione della produzione e contribuisce a promuovere le best practices.
· Smart Sharing – l’aggiunta di spazi di lavoro portatili che tengono traccia di tutti i file modificati, i nuovi e anche quelli non modificati semplifica l’accesso online ai dati Cad e contribuisce a migliorare la collaborazione con partner esterni.
· Smart Interoperability con Windchill e Pro/Intralink – i report automatici della descrizione globale degli invii e dei check out on the fly solo in caso di modifiche, oltre all’aggiunta di una colonna, relativa allo stato attuale, al modello ad albero (che illustra lo status di una voce in seno al database) garantiscono l’ottimizzazione del processo di accesso alle informazioni.
“PTC ha investito enormemente su Pro/Engineer Wildfire 3.0 e siamo entusiasti dei risultati ottenuti e dei ritorni positivi che abbiamo ricevuto dai clienti che hanno implementato questa soluzione” afferma James E. Heppelmann, Executive Vice President prodotti software e chief product officer di PTC. “Inoltre, sottolineiamo il nostro impegno costante per migliorare la qualità delle nostre soluzioni. PTC Pro/Engineer Wildfire 3.0 fornisce, infatti, le migliori prestazioni rispetto a qualsiasi altra release di Pro/Engineer” conclude Happelmann.
23/03/2006 Il TNC 320 prodotto da Heidenhain conquista per il suo design compatto. Dietro l’ampio e chiaro schermo piatto TFT da 15” con risoluzione XGA dotato di softkey e la tastiera TNC, si cela il potente processore con frequenza di clock di 400 MHz. Tutti i componenti sono combinati per formare una sola unità.
Per memorizzare i programmi NC e PLC si impiega la veloce interfaccia Fast Ethernet 100BaseT, mentre come supporto dati viene utilizzata una scheda di memoria CompactFlash, insensibile alle vibrazioni meccaniche, per operare con la massima sicurezza.
L’operatore che conosce già i controlli numerici della serie TNC 400 e l’iTNC 530 si troverà perfettamente a proprio agio anche con il TNC 320 in quanto l’operatività della tastiera è la stessa dei “fratelli maggiori”.
La versatilità e la semplicità applicativa unita ad un prezzo davvero competitivo rendono il TNC 320 la soluzione ottimale per il retrofitting di fresatrici, foratrici e centri di lavoro.
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22-03-2006 In occasione di questi importantissimi appuntamenti biennali, Kuoni ha predisposto sistemazioni alberghiere comode e convenienti per espositori e visitatori italiani.
A Parigi sarà presentato l’intero mondo delle macchine utensili, del trattamento delle superfici, dell’assemblaggio, del controllo e degli utensili: un appuntamento da non perdere. A Düsseldorf i settori del tubo e dei cavi saranno rappresentati da migliaia di espositori da tutto il mondo, compresi quasi 300 italiani.
Per visitare con profitto esposizioni così vaste e importanti, è indispensabile poter contare su una perfetta organizzazione del viaggio e dell’alloggio, in modo da potersi concentrare soltanto sulla visita degli stand: Kuoni è il tour operator italiano specializzato nei viaggi per fiere, che da oltre trent’anni provvede alle necessità di migliaia di espositori e visitatori italiani di manifestazioni in tutto il mondo, con servizi personalizzati a seconda delle specifiche esigenze di ciascuno e con un ottimo rapporto qualità-prezzo.
È possibile prenotare la sola sistemazione alberghiera o pacchetti individuali costruiti con le migliori compagnie classiche o low-cost.
22-03-2006 La pasta per motori di aeromobili. Araldite 1641 A/B, segna un’importante conquista nella tecnologia dei compositi, tale da meritarsi la candidatura al premio JEC Composites Innovation Award nella categoria aeronautica. I vincitori del premio saranno annunciati alla JEC di Parigi il 28 marzo 2006.
Durante la fiera saranno esposti tre nuovi prodotti adesivi per l’industria aeronautica, compresa un’originale pasta epossidica sintattica rinforzata che permette un profilo aerodinamico sviluppata dal team Araldite in collaborazione con Rolls Royce e con l’Università di Sheffield. È stata pensata per utilizzo sul motore aeronautico Trent 900.
Araldite 1641 A/B à una pasta sintattica bicomponente a densità molto bassa che presenta eccezionali caratteristiche insonorizzanti, attenuando rumori e vibrazioni. Può essere utilizzata al posto di rinforzi metallici tradizionali in componenti di motori aeronautici come i diffusori(OGV).
Durante JEC, Huntsman lancerà anche Araldite 1644 A/B ed Epibond1590 FST A/B, un riempitivo sintattico bicomponente a bassa densità per applicazioni strutturali, che indurisce a temperatura ambiente. È stato ideato per sostituire la resina rinforzata con fibre in chiusure strutturali e pertanto esibisce eccezionali proprietà meccaniche in condizioni di caldo/bagnato dopo un ciclo di indurimento a temperatura ambiente.
Nel corso della fiera, Huntsman Compositi Strutturali esporrà due resine epossidiche multifunzionali adatte per un ampio spettro di processi di lavorazione quali lo stampaggio per trasferimento di resina (RTM), l’infusione di resina (RFI), Pre-pregs edil filament winding.
Araldite MY 0600 è una resina epossidica multifunzionale a base di meta-aminofenolo. Se paragonata alle attuali resine epossidiche multifunzionali, la MY 0600 è l’unica in grado di fornire matrici strutturali con un modulo più alto e una maggiore robustezza. È particolarmente adatta per applicazioni in campo aeronautico.
Araldite MY 9721 è una resina epossidica multifunzionale adatta per una vasta gamma di applicazioni con compositi strutturali ed è stata sviluppata a partire dalla resina epossidica quadri-funzionale di tipo aeronautico Araldite MY 721. Oltre a offrire proprietà simili, quali la lunga durata di vita utile alle temperature di lavorazione e il mantenimento di ottime proprietà meccaniche anche a temperature elevate, MY 9721, grazie a uno speciale procedimento produttivo, è una resina a basso costo ed è adatta per applicazioni industriali che richiedono la resistenza alle temperature elevate.
In occasione di JEC Huntsman lancerà un nuovo sistema di colata per applicazioni di tooling rapido per fonderia – RenCast 6414-A / XB 5517. Questa soluzione innovativa è priva di DDMed è stata ideata appositamente per modelli da fonderia, repliche e prototipi. Possiede un’ottima resistenza all’abrasione e agli attacchi degli agenti chimici ed è particolarmente robusta e durevole.
22-03-2006 Si tratta di Fluidtrans Compomac, Biennale Internazionale della Fluidotecnica, Trasmissioni di Potenza e Movimento, Comandi, Controlli, Progettazione, da 40 anni la fiera settoriale internazionale più importante in Italia e Mechanical Power Transmission & Motion Control, Biennale dei Sistemi di Controllo del Movimento, delle Tecniche di Azionamento e delle Trasmissioni Meccaniche.
A fare da premessa ai due saloni che si preannunciano un momento di incontro ideale per gli operatori, il ritrovato ottimismo del mercato, che comincia a registrare i primi segni di ripresa. Secondo i dati forniti da Assofluid, l’associazione che riunisce gli operatori delle trasmissioni di potenza, il comparto della pneumatica, a pochi mesi dalla chiusura del 2005, sta facendo registrare una crescita di mercato superiore al 2% e un incremento del volume delle esportazioni molto vicino all’8%, rispetto allo stesso periodo del 2004. I dati dei primi sei mesi del 2005 del comparto oleoidraulico mostrano una situazione molto positiva per ciò che attiene il volume delle esportazioni con un significativo + 14,3%, mentre è abbastanza statica per quanto riguarda le vendite del mercato interno. Anche sotto il profilo degli ordini, l’export registra un +8,6%.
Anche le stime di chiusura 2005 di molte aziende italiane che operano nel settore delle trasmissioni di potenza meccaniche e del motion control mettono in evidenza il segno positivo a conferma che, nonostante la stagnazione della nostra economia, la forza dell’euro e la concorrenza dei paesi emergenti, il prodotto italiano è fortemente richiesto. È una chiara conferma del forte interesse del mercato nei confronti di un’offerta che, grazie al connubio di più tecnologie, è in grado di mettere a disposizione di progettisti e tecnici soluzioni innovative e vantaggiose in termini di prestazioni, flessibilità, costi.
Fluidtrans Compomac sarà l’occasione per fare il punto sull’andamento tecnico-economico e verificare il ruolo chiave che il comparto ha nell’ambito della filiera produttiva e della capacità di dare risposte concrete per il superamento della difficile congiuntura.
Il punto di forza della manifestazione, il luogo ideale in cui tecnici e progettisti troveranno tutto il necessario per lo sviluppo della propria attività e produzione, è la capacità di dare risposte concrete alle esigenze espresse dai progettisti e dai costruttori di macchine e sistemi, grazie a un’offerta articolata e aggiornata che si materializza in una suddivisione merceologica rigorosa e all’introduzione di aree tematiche specifiche. Dei macrosettori rappresentati, Fluidtrans Compomac offre infatti una panoramica completa ed esaustiva capace di mettere in evidenza le più innovative linee-guida dell’evoluzione per quanto riguarda la componentistica oleodinamica, pneumatica, elettrica ed elettronica, le tecniche e tecnologie di trattamento e utilizzo dell’aria compressa, i materiali, i programmi di calcolo.
Mechanical Power Transmission & Motion Control presenterà una proposta merceologica ricca e completa sia nell’ambito dell’elettronica sia della meccanica. Ecco allora in vetrina azionamenti, inverter, motori e servomotori, encoder, sistemi di controllo e supervisione, bus di campo, controlli numerici, sensori, software, ma anche motoriduttori e riduttori, gruppi freno/frizione, rinvii angolari, innesti, cinghie, cuscinetti. Intelligenza e innovazione, sicurezza ed efficienza, integrazione e decentralizzazione, flessibilità e qualità, saranno le parole chiave di un’offerta che, coniugando sinergicamente meccanica ed elettronica, permette di sviluppare prodotti, sistemi, soluzioni per raggiungere l’obiettivo dell’ottimizzazione in fatto di prestazioni, costi, risparmio energetico nell’ambito della trasmissione di potenza e del controllo del movimento.
Una proposta espositiva di grande valenza tecnico-commerciale, anche alla luce del fatto che in contemporanea si svolgeranno Bias, da 50 anni l’appuntamento di riferimento mondiale per l’automazione, la strumentazione e la microelettronica, BiasManuf@cturing Solutions, la migliore risposta fieristica alle esigenze scaturite dalla convergenza sempre più stretta tra i settori tipici dell’automazione industriale e l’It e Bi.Man, l’unico appuntamento italiano sulla manutenzione industriale, un mondo professionale che occupa un milione di addetti, oggetto di profondi e continui mutamenti.
Questa nuova piattaforma espositiva, promossa e organizzata da Bias Group, Vnu Business Publications Italia, Assofluid (Associazione Italiana dei Costruttori ed Operatori del Settore Oleoidraulico e Pneumatico) e F&M Fiere & Mostre, si svilupperà su un’area complessiva di 100.000 mq complessivi.
22-03-2006 I giunti rigidi Ruland sono disponibili in versioni a uno e due pezzi, in alluminio, in acciaio al carbonio con finitura brunita nera e acciaio inox con la grandezza dei fori compresa tra 1/8″ e 2″ nella serie con quote in pollici e tra 3 mm e 50 mm nella serie con quote metriche. I giunti sono disponibili con o senza cave per chiavette. Oltre a giunti dotati di fori diritti levigati con precisione è prodotta un’ampia gamma di giunti per alberi di diverso diametro.
Nella gamma Ruland sono disponibili sia giunti rigidi Nomar con fissaggio a grani, sia a morsetto che non segnano l’albero come i giunti con fissaggio a grani. I giunti rigidi a morsetto hanno inoltre un maggiore potere di tenuta poiché si avvolgono all’albero quando vengono serrati esercitando, quindi, una pressione uniforme sulla circonferenza dell’albero. I giunti rigidi a morsetto a due pezzi presentano un vantaggio aggiuntivo poiché possono essere installati sull’albero senza rimuovere altri componenti. Tutti i giunti Nomar di Ruland sono muniti di viti speciali Nypatch che non si allentano in caso di vibrazioni.
I giunti rigidi fanno parte della linea completa di Ruland di collari per albero, giunti rigidi e giunti di controllo del movimento. Per facilitarne il riconoscimento, tutti i prodotti Ruland recano il marchio “Ruland”.
La levigatura fornisce diversi vantaggi che rafforzano le prestazioni generali dei giunti. Le applicazioni che richiedono uno stretto controllo dell’allineamento dell’albero traggono beneficio dalla levigatura, che assicura che entrambi i fori siano coassiali. I fori coassiali consentono, addirittura, di utilizzare il giunto alla stregua di un meccanismo di allineamento dell’albero. Per contro, l’installazione non precisa di un giunto rigido può causare una situazione di disallineamento nel sistema con conseguente malfunzionamento prematuro di cuscinetti, di tenute o di altri componenti.
Tale procedura permette inoltre di correggere le eventuali distorsioni residue causate da forzature avvenute durante il processo di produzione, consentendo di ottenere come risultato un foro circolare dalle dimensioni precise. Il corretto dimensionamento e la giusta geometria assicurano un’ampia percentuale di contatto dell’albero e una maggiore capacità di trasmissione della coppia. In alcuni casi non è necessaria una scanalatura; di conseguenza, è possibile ridurre il lavoro e i costi del materiale.
22-03-2006 La serie MTF adotta soluzioni tecniche innovative che ne accentuano le prestazioni e l’affidabilità. Particolarmente indicati nei vagli circolari e nei buratti di piccole e medie dimensioni, questi motovibratori sono conformi alle più recenti norme internazionali IEC ed EN per l’impiego in atmosfere di polveri potenzialmente esplosive (Atex II 2 D – zone 21 e 22). Nel caso vengano utilizzati nelle zone 1 e 2 (gas), la serie MTF-E risponde alle specifiche norme internazionali (Atex II 2 G,D).
I nuovi modelli 3/65, 3/200, 3/300, 3/500 riprendono la filosofia costruttiva S-02, già introdotta in altre serie di motovibratori Italvibras: design moderno, cuscinetti maggiorati, innovativo sistema di fissaggio della flangia. Nei nuovi modelli MTF-S02 l’avvolgimento elettrico è sottoposto a incapsulaggio totale sottovuoto che garantisce un isolamento assolutamente eccellente.
La regolazione delle masse lamellari nei modelli MTF-S02 è stata resa estremamente semplice ed efficace. Il sistema brevettato consente di creare, attraverso un disco graduato, diversi angoli di sfasamento fra massa superiore e inferiore in funzione del prodotto da trattare per il massimo rendimento della macchina vibrante. Il cliente può quindi creare una propria tabella di regolazione personalizzata.
22-03-2006 I sistemi ad aria compressa, per funzionare perfettamente, necessitano di aria preparata. Il gruppo di trattamento AS3 Rexroth soddisfa proprio queste esigenze. Il sistema Air Service (AS) ha una struttura modulare e si compone essenzialmente di filtro, riduttore, lubrificatore e valvole di chiusura. Con una larghezza di 63 millimetri, un riduttore AS3 con max. 5200 l/min offre una portata decisamente superiore, se paragonato a un riduttore AS2 di 52 millimetri e max. 2700 l/min. Il sistema AS3 per la preparazione dell’aria compressa è offerto con le filettature di raccordo G3/8 e G1/2 per un campo di pressione di 16 bar e può essere impiegato a temperature tra -10 °C e +50 °C. In questo modo Rexroth amplia il suo programma di gruppi di trattamento aria della serie AS.
La serie convince per il suo design industriale moderno e per i suoi pregi costruttivi. Il sistema di caricamento dell’olio è brevettato e consente il riempimento semiautomatico dell’unità: l’olio viene aspirato direttamente dal serbatoio di accumulo tramite un tubo flessibile e il livello di riempimento viene misurato e visualizzato tramite il sensore ST6.
Inoltre, il gruppo si contraddistingue per la semplice manutenzione: la grande finestra di manutenzione consente, infatti, di visionare chiaramente il livello di riempimento dei filtri e dei lubrificatori. L’utente può smontare i singoli componenti senza doverli disassemblare.
La superficie liscia è facile da pulire e la forma compatta, insieme ai nuovi materiali, rende l’AS3 un “peso piuma”.
L’utente può scegliere individualmente il proprio gruppo di trattamento aria in base ai bisogni. L’AS3 soddisfa in questo modo le esigenze dei diversi settori e può essere utilizzato come apparecchio omologato ATEX nelle aree a pericolo di esplosione fino alla zona 1 (gas) e 21 (polveri). Anche una modifica o un ampliamento a posteriori sono possibili in qualsiasi momento.
22-03-2006 Sistema Cae dedicato alla fluidica, fluidPlan è stato creato per la progettazione di circuiti idraulici, pneumatici, di lubrificazione e di raffreddamento. Le peculiarità progettuali presenti in tali ambiti non sono riscontrabili né assimilabili ad altri contesti, ed è anche per questo che la softwarehouse Eplan Software & service ha studiato uno strumento quale fluidPlan, per consentire ai progettisti del settore di affrontare in modo più pratico e rapido le diverse procedure e problematiche connesse. Il target di destinazione di questo software riguarda sia la fluidica statica sia le aree applicative dell’idraulica mobile.
In fluidPlan sono implementate funzionalità e potenza di calcolo, affiancate alla semplicità d’uso permessa dalle moderne tecnologie informatiche. La tecnologia MDI e una più efficiente struttura dei menu, la totale integrazione di fluidPlan con la Gui grafica del sistema operativo e la completa aderenza alla “Style guide” Microsoft, consentono al progettista fluidico un apprendimento rapido e semplice.
Lo schema fluidica funzionale è creato attraverso l’inserimento di simboli “classici” o speciali in posizioni determinate sulla pagina dello schema. Le tubazioni di collegamento tra questi sono generate automaticamente dal sistema; il tipo di linea o lo spessore di tali connessioni sono definibili dall’utente. Una comoda funzione consente di avere un’anteprima della connessione generata dal sistema durante il posizionamento dei simboli.
Tramite una specifica funzione fluidPlan legge e rigenera disegni provenienti da sistemi Cad in grado di produrre file in questi formati. In particolare, sono leggibili file in formato DXF/DWG e i progetti fluidPlan sono esportabili sempre negli stesi formati. Anche in questo caso avviene la generazione di pagine grafiche completamente editabili, ma con il notevole vantaggio del riconoscimento fisico delle entità, migliorando così notevolmente le eventuali fasi di modifica. Una particolare funzione consente di importare direttamente disegni in formato DXF in macro gestibili da fluidPlan.
22-03-2006 A fronte dell’ampia partecipazione italiana, particolarmente nutrite saranno le rappresentanze di Germania, Svizzera, Olanda, Usa e Gran Bretagna; presenti anche costruttori spagnoli, francesi, giapponesi, austriaci, finlandesi, belgi, bulgari, cechi, svedesi, danesi, irlandesi, israeliani, sloveni e turchi.
La manifestazione promossa da Ucimu-Sistemi per Produrre si conferma, dunque, capace di proporre, con cadenza biennale, la sintesi esaustiva della più qualificata offerta mondiale del comparto deformazione, assicurando, a costruttori e utilizzatori, l’opportunità di definire nuovi, più proficui, rapporti tecnico-commerciali.
Al successo della tredicesima edizione di Lamiera contribuisce la disponibilità di padiglioni espositivi che garantiscono la possibilità di ottimizzare la presentazione dei prodotti e di attivare, accanto al tradizionale ingresso Michelino, l’ingresso Nord, rendendo più agevole l’accesso dei visitatori.
Tessera di ingresso gratuita sarà indirizzata al domicilio degli operatori (nel 2004, furono quasi 23.000, in rappresentanza di 24 Paesi) che si preregistreranno, attraverso il sito della manifestazione, entro il 23 aprile; quanti effettueranno la preregistrazione tra il 24 aprile e il 3 maggio potranno ritirare il documento al welcome desk della reception Michelino di Lamiera.
Accanto ai prodotti dell’ampio repertorio tecnologico (macchine, impianti e attrezzature per lavorare lamiera, tubi profilati, fili e carpenteria metallica; stampi; saldatura; trattamenti termici; trattamento e finitura superfici), la manifestazione presenterà una nuova sperimentazione di Lambda, il “laboratorio del futuribile” attraverso cui Lamiera propone, dal 1990, progetti di particolari contenuti tecnologici e interesse.
D’altra parte, l’appuntamento espositivo darà spazio al dibattito dei temi di maggior interesse e attualità, con particolare riferimento a quelli che concernono l’innovazione, tecnologica e organizzativa.
Sul sito di Lamiera l’aggiornamento delle informazioni relative a Lambda, al programma dei convegni e alle imprese protagoniste della tredicesima edizione di Lamiera, organizzata da Ceu-Centro Esposizioni Ucimu.
22-03-2006 Si terrà dall’8 al 10 giugno 2006 la prossima Conferenza Annuale di Ecta (European Cutting Tools Association), l’associazione che rappresenta i costruttori europei di utensili di lavorazione per uso industriale. Dopo nove anni, l’appuntamento, giunto alla sua trentatreesima edizione, torna in Italia. Sarà infatti il borgo medioevale di Monteriggioni, nella provincia di Siena, a fare da cornice alla tre giorni di lavori.
Come da tradizione, l’organizzazione dell’evento è stata affidata, da Ecta, alla associazione di categoria del paese ospitante e dunque, per questa edizione, a Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione.
Sponsor della trentatreesima edizione della Conferenza Annuale sono: Credit Suisse, Balzers, Automator, Losma, Molemab, Böhler, AMB 2006 e Ucimu-Sistemi per Produrre.
Con oltre 60.000 addetti e un fatturato superiore ai 7 miliardi di euro, l’industria europea costruttrice di utensili di lavorazione per uso industriale recita un ruolo di leadership nel panorama mondiale di settore. A conferma di ciò, il dato relativo all’export: più della metà delle esportazioni mondiali di settore è di provenienza europea.
Impiegati in tutti i principali comparti dell’industria, gli utensili sono destinati all’applicazione nei processi di lavorazione, nei settori automotive, aerospaziale, ferroviario e, più in generale, nella meccanica strumentale.
Ha affermato Fabrizio Resmini, presidente Ecta: “L’implicazione del settore in tutti i processi manifatturieri rende indispensabile lo studio delle nuove tendenze e dell’evoluzione delle esigenze degli utilizzatori. Obiettivo dell’associazione e, in particolare, della Conferenza annuale è proprio l’analisi di queste tematiche, che saranno approfondite durante i seminari in programma, cui saranno affiancati momenti conviviali di confronto tra i partecipanti”.
I lavori si apriranno con il convegno “Macroeconomic scenario: present situation and future perspective” curato da Giorgio Arfaras, Credit Suisse director.
All’aspetto del marketing strategico sarà dedicato l’incontro “How to compete between price and value” a cura di Renato Fiocca, professor of marketing, Catholic University of Milan.
La sessione dei lavori si concluderà con il convegno dal titolo “Future of cutting tools in the automotive and aerospace sectors” tenuto da Sergio Durante, manager of Manufacturing and Machining Technologies, president of the Advanced Machining Club Centro Ricerche Fiat.
L’evento, che tradizionalmente può contare sulla presenza dell’Associazione statunitense di settore (Uscti), è riservato alla partecipazione delle imprese iscritte alle sette associazioni di categoria che fanno capo a Ecta quali, Afec (Spagna), FVM (Svezia), Symop (Francia), Swissmem (Svizzera), The British Hardmetal and Engineers’ Cutting Tool Association (Gran Bretagna), Vdma (Germania), Ucimu-Sistemi per Produrre (Italia) e alle aziende aggregate Hanita (Israele) e Jabro Tools (Olanda).
22-03-2006 Si è conclusa domenica 26 febbraio la quinta edizione di BI-MU Mediterranea, la mostra biennale dedicata al settore della macchina utensile, robot e automazione, che ha recentemente acquisito la prestigiosa qualifica di “fiera internazionale”.
Nei quattro giorni di apertura, BI-MU Mediterranea ha registrato oltre 9.000 visite. Il numero degli operatori, che hanno visitato la mostra, è cresciuto del 7,5%, rispetto all’edizione precedente, a conferma della vivacità e delle potenzialità di un mercato che ha in Bari il proprio centro naturale e che comprende le regioni centromeridionali italiane, i Paesi balcanici, quelli dell’Europa sudorientale e dell’Africa settentrionale.
L’interesse del territorio per l’evento e per il settore dei sistemi per produrre ha trovato conferma nella massiccia presenza da parte degli operatori ai convegni organizzati a compendio della mostra. Gli incontri in programma, infatti, hanno visto la partecipazione di circa 300 persone.
“Il successo riscosso dai convegni – ha commentato Alberto Tacchella, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre – conferma l’attenzione del pubblico per l’analisi e l’approfondimento dei temi legati allo sviluppo tecnologico, cui costruttori e utilizzatori guardano con grande interesse, permettendo e sostenendo, in tal modo, il costante progresso industriale dell’area barese”.
Oltre che dagli operatori del settore, la mostra è stata visitata dagli studenti degli istituti tecnici (accompagnati dai loro insegnanti), la cui presenza è risultata essere sui livelli dell’edizione 2004.
Organizzata dalla Fiera del Levante, in collaborazione con Ceu – Centro Esposizioni Ucimu, e promossa da Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, BI-MU Mediterranea si conferma dunque come uno dei principali appuntamenti espositivi di settore per i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, qualificata esposizione di soluzioni innovative generalmente fondate sulla modularità funzionale, così da permettere all’industria utilizzatrice di dotarsi di strutture agili, caratterizzate da flessibilità e riconfigurabilità.
In scena l’offerta delle 300 imprese che hanno esposto il meglio della propria produzione nei cinque padiglioni espositivi allestiti, per una superficie totale netta di 8.000 metri quadrati.
“I numeri di questa quinta edizione sono estremamente soddisfacenti – ha commentato ancora Alberto Tacchella – ora l’auspicio è che i contatti attivati nei quattro giorni di mostra si trasformino in business reale per i costruttori”.
Finalizzata a favorire l’incontro tra domanda e offerta del settore, Bi-mu Mediterranea è stata scelta da Ice (Istituto Nazionale Commercio Estero) per organizzare, in collaborazione con la Fiera del Levante e con Ucimu-Sistemi per Produrre, oltre 200 incontri tra espositori italiani e una trentina di operatori commerciali di Croazia, Egitto, Grecia, Marocco, Slovenia, Tunisia, Turchia.
“Con BI-MU Mediterranea – afferma Luigi Lobuono, presidente della Fiera del Levante – siamo in grado di offrire un forte impulso allo sviluppo industriale del territorio che non può, assolutamente, prescindere da fattori quali, specializzazione produttiva, innovazione tecnologica e automazione”.
L’appuntamento con BI-MU Mediterranea è per il 2008.
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