Macchine utensili in calo in Italia nel terzo trimestre 2019 - Meccanica Plus

Macchine utensili in calo in Italia nel terzo trimestre 2019

Pubblicato il 4 novembre 2019
macchine utensili ordini ucimu

Calano gli ordini di macchine utensili nel terzo trimestre 2019, segnando un -18,6% sullo stesso periodo dello scorso anno nei dati Ucimu. Il risultato è dato da un decremento sia negli ordini raccolti dai costruttori italiani sul mercato interno, a -19,3%, sia sul fronte estero, a -14%.

Il 2019 si conferma così un anno di arretramento per il settore macchine utensili, robot e automazione in Italia, sullo sfondo di un difficile contesto internazionale che vede lo scontro tra le due potenze economiche USA e Cina, la crisi di settori trainanti il manifatturiero, automotive in testa, e focolai di guerra in zone calde del mondo.

Grava quindi sul fronte interno l’atteggiamento ancora poco deciso delle autorità di Governo nella definizione della Legge di Bilancio 2020, alle prese con l’allocazione delle scarse risorse disponibili. Ucimu auspica a riguardo diverse misure, tra cui l’istituzione di un pacchetto unico di crescita di impresa strutturale, che sommi a sé tutti i vantaggi fiscali legati a ricerca e sviluppo e a superammortamento e iperammortamento per investimenti in nuovi macchinari, software e automazione, e per le tecnologie legate alle tematiche ambientali. A complemento dovrebbe inoltre essere previsto per il 2020 anche un programma di formazione 4.0 per l’aggiornamento del personale secondo le nuove esigenze della fabbrica digitalizzata.

Sul versante estero, l’associazione chiede invece interventi mirati a facilitare l’internazionalizzazione delle PMI italiane, specie nei Paesi più lontani. In particolare, con riferimento al credito di imposta per le imprese italiane che partecipano a manifestazioni estere internazionali, si chiede che per il 2020 le manifestazioni oggetto dello sgravio siano quelle, individuate con l’aiuto delle associazioni di categoria, che si svolgono nei paesi extra UE, per non polverizzare le già limitate risorse disponibili. Parallementamente, si auspica che siano destinate risorse adeguate al progetto ICE-Agenzia di Incoming di buyers esteri alle fiere internazionali che si svolgono in Italia, con l’obiettivo di favorire il contatto delle PMI italiane con qualificati operatori esteri provenienti dai paesi con prospettive di sviluppo più interessanti.



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