L’innovazione che semplifica
Dalla rivista:
RMO – Rivista di Meccanica Oggi
L’attività di Schneider Electric è fondamentalmente centrata sulla distribuzione elettrica e l’automazione industriale e quindi finalizzata a soddisfare le esigenze dell’industria, dell’energia, delle infrastrutture e degli edifici con un’offerta articolata su quattro campi ben definiti: la media tensione, la bassa tensione, l’automazione industriale e i servizi. Con 190 siti industriali e 9000 punti di vendita, l’azienda opera in tutto il mondo con 72.200 persone distribuite per il 30% nel Nord America, il 33% in Francia, il 26% negli altri paesi europei e per il rimanente 13% nel resto del mondo. Nel 2001 il suo fatturato ha raggiunto 9,70 miliardi di euro, cifra derivante per il 31% dal mercato Nord Americano, per il 50% dai paesi europei compresa la Francia e per il rimanente 19% dal resto del mondo, nonché da una ripartizione ben equilibrata sui vari mercati: 51% edifici, 8% energia, 9% infrastrutture e 32% industria. I prodotti per la distribuzione elettrica (bassa tensione) rappresentano il 51% delle attività del Gruppo, seguiti da quelli per l’automazione industriale (30% del totale) e per la media tensione. In Italia i settori di attività presentano un’analoga ripartizione e con circa 2400 dipendenti hanno contribuito a realizzare un fatturato 2001 di circa 620 milioni di euro. Nell’ambito del Gruppo la posizione dell’Italia si colloca per risultati alle spalle di Stati Uniti e Francia, a fianco della Cina, paese che sta vivendo un considerevole sviluppo. Da quanto esposto risulta evidente che Schneider Electric è davvero una realtà globale e in quanto tale si è posta come obiettivo quello di continuare a crescere per poter continuare lo sviluppo delle sue attività. Non a caso l’80% dei suoi prodotti a catalogo è stato realizzato in un arco di tempo inferiore a cinque anni, periodo in cui peraltro non sono mancate occasioni d’incontro per conoscere le ultime realizzazioni. Nella primavera di quest’anno, in una cornice davvero singolare come potrebbe essere quella delle ville del Brenta, sono state presentate diverse soluzioni in risposta alle richieste di evoluzione dei sistemi low-end riguardanti il mondo del controllo e dell’interfaccia uomo-macchina e parallelamente le nuove realizzazioni inerenti i sistemi di rilevamento e la sicurezza a bordo macchina.
L’evoluzione verso i sistemi low-end
I nuovi prodotti commercializzati da Schneider Electric sono il risultato di un’analisi del mercato che ha rivelato diverse tendenze attualmente in corso. In primo luogo è stato identificato uno spostamento delle soluzioni di controllo ed interfacciamento uomo-macchina verso applicazioni di tipo low-end, così da rispondere alle crescenti richieste, provenienti dal bacino di utenza, di maggior integrabilità ed interoperabilità dei prodotti, di riduzione dei costi e di decentralizzazione del controllo attraverso reti di comunicazione e bus di campo non proprietari. Parallelamente, il mercato dei sistemi di rilevamento richiede prodotti con prestazioni sempre più elevate e un crescente livello del servizio ad essi associato, inteso non solo in termini di assistenza clienti, ma anche e soprattutto come possibilità di operare le scelte più idonee, e di installare ed utilizzare il prodotto con la massima facilità nel minor tempo possibile. Anche il settore della sicurezza e in particolare della sicurezza a bordo macchina, presenta esigenze innovative che vanno dall’utilizzo del semplice prodotto applicato alla macchina a un contesto di soluzioni che comprendono anche la possibilità di integrare diversi componenti nel sistema di automazione globale. Nel complesso le novità presentate sono davvero molte: nell’ambito delle soluzioni low-end comprendono una nuova linea di PLC (controllori logici programmabili) denominata Twido, la serie Magelis di miniterminali, nuovi PC industriali improntati alla modularità e un software di supervisione che va sotto il nome di Vijeo Look; per quanto riguarda i sistemi di rilevamento è stata introdotta una linea di prodotti innovativi e diversificati, Global Detection, che sono caratterizzati da modularità, versatilità e configurabilità; sul fronte della sicurezza, infine, si registra l’ampliamento della preesistente gamma Preventa con nuovi moduli standard ad alte prestazioni e modelli programmabili ed intelligenti, pronti ad essere integrati in rete. En passant, osserviamo come la connettività in rete rappresenti una tendenza trasversale che interessa oramai ogni settore possibile e costituisca un aspetto da non sottovalutare anche per i costruttori di macchine. Da questo punto di vista la necessità sempre più sentita di far dialogare tra loro i controllori programmabili e i sistemi di interfaccia e supervisione ha portato all’introduzione della soluzione Transparent Factory di Schenider Electric, che permette di realizzare reti di comunicazione basate su uno standard aperto e diffuso rappresentato dal connubio Ethernet e TCP/IP.
Il controllo modulare
L’offerta di PLC di Schneider Electric è indirizzata ai costruttori di macchine, ai quadristi ma anche alla clientela diretta che li può utilizzare per le proprie applicazioni dedicate. Il nuovo controllore programmabile, Twido, è disponibile sia in versione compatta sia modulare, entrambe caratterizzate da un’elevata espandibilità. Con un ingombro di soli 40 x 90 x 70 mm è possibile disporre di un’unità centrale, venti I/O, le memorie e le porte di comunicazione aggiuntive (costituite da piccole schede elettroniche da alloggiare all’interno della CPU stessa) ed è anche possibile aggiungere un mini display per la visualizzazione e configurazione dei parametri principali. Il vasto parco moduli digitali, analogici e speciali disponibili permette all’utilizzatore di trovare la giusta configurazione dell’applicazione evitando di dover aggiungere, e pagare, funzioni non necessarie. Il sistema, che permette di scegliere tra le soluzioni a morsettiera a vite, a molla o a connettore, è concepito in modo da semplificare l’installazione in termini sia di cablaggio, sia di configurazione. La programmazione del dispositivo avviene per mezzo di un software che gira sotto Windows, Twido Soft, che supporta gli standard internazionali IEC1131-3, nei linguaggi a lista istruzioni, a scaletta o grafcet, reversibili e misti. La portabilità degli applicativi scritti per il TSX Nano, permette di riutilizzare il software precedentemente sviluppato sfruttando tutta la potenza di elaborazione del nuovo PLC. Gli utilizzatori di Twido che dovessero avere esigenze di visualizzazione superiori a quelle consentite dal visore incoporabile, possono appoggiarsi alla nuova famiglia di visualizzatori alfanumerici Magelis, disponibili in due versioni: a due e a quattro linee da venti caratteri. Questi display si connettono al PLC e si alimentano direttamente dalla presa terminale di comunicazione. Dotati di otto tasti, due dei quali dinamici, mettono a disposizione una vasta gamma di funzionalità. La programmazione di tutti i pannelli di questa famiglia può essere effettuata con il software XBTL1000, caratterizzato da un’elevata flessibilità ed in grado di sfruttare tutte le nuove funzionalità messe a disposizione dai display Magelis, come la gestione di più lingue e la disponibilità di caratteri cinesi e cirillici. Le dimensioni estremamente ridotte dei nuovi visualizzatori Magelis, 132 x 74 x 25 mm, ne fa i compagni ideali dei PLC Twido.

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