Innovazione digitale cruciale per l’Aerospace in Europa

Pubblicato il 22 aprile 2021
Deloitte Aerospace digitale

Le tecnologie digitali avranno un ruolo decisivo per rilanciare la competitività dei settori aerospaziale e della difesa secondo Deloitte, reagendo alla crisi innescata dalla pandemia soprattutto nel comparto dell’aeronautica civile. Per coglierne pienamente i vantaggi, l’adozione deve però avvenire con un approccio strategico e non opportunistico, sottolinea il report ‘Sfide e opportunità del settore Aerospace & Defence’ dell’istituto, ragionando quindi in ottica di sistema.

Secondo l’Asd (associazione europea delle industrie dell’aerospazio e della difesa) il comparto vale nella UE 260 miliardi di euro, occupando 890 mila addetti. Sono invece 4 mila le aziende italiane attive nel settore, al 90% con meno di 50 dipendenti e con un valore dell’indotto di 13,5 miliardi di euro. Forte è quindi la propensione digitale tra queste realtà, e in media circa il 10% del fatturato viene qui investito in ricerca e sviluppo.

Diverse sono le soluzioni tecnologiche che la digitalizzazione offre alle aziende del macrosettore, a partire dall’integrazione di sistemi onde ottenere una visione in tempo reale e aggiornata dello stato di tutte le operazioni in azienda, su entrambi i fronti della domanda e dell’offerta. Altro aspetto è la gestione della forza lavoro, grazie a soluzioni IoT e di remote management, con attenzione particolare anche al tema della sicurezza. Infine, investimenti in sistemi di automazione intelligente e knowledge management per incrementare la produttività e l’efficienza degli operatori. La stampa 3D può invece rappresentare un’ottima opportunità per la gestione con produzione additiva delle parti di ricambio, per fronteggiare in maniera più agile e flessibile necessità contingenti.

Quanto a consapevolezza digitale, un’altra recente indagine Deloitte rileva che l’83% dei leader delle aziende del settore aerospace dichiara di aver investito in tecnologie digitali e di Industria 4.0 negli ultimi due anni, ma la percentuale dei progetti già resi operativi è molto bassa. Tra le soluzioni più diffuse troviamo i servizi e la manifattura smart (35%), il digital twin e il controllo qualità (entrambi con il 24%) e la pianificazione sincronizzata della supply chain (17%). Infine, il 78% degli intervistati riconosce che ragionare in ottica di ecosistema possa essere premiante in termini di ritorno degli investimenti.

“Il settore è a un bivio – afferma Francesco Legrottaglie, partner di Deloitte Italia e responsabile del settore Aerospazio & Difesa – : la digitalizzazione a livello di ecosistema è urgente per contrastare gli effetti della crisi nel comparto dell’aeronautica civile e prevenire impatti negativi futuri per lo spazio e la difesa. Adottare tecnologie digitali lungo tutta la catena del valore significa non solo mettere in sicurezza l’intero ecosistema, ma dar vita a collaborazioni che possono portare a una riduzione dei costi di R&S e di introduzione di nuovi prodotti sul mercato. Per aumentare la consapevolezza dei ‘piccoli’ sulle potenzialità del digitale, i grandi player hanno un ruolo decisivo. Di pari passo servono investimenti nella cybersicurezza per accompagnare la transizione”.

Ridurre la dipendenza tecnologica europea del comparto e rinvigorirne il potenziale competitivo è infine tra i principali obiettivi che la Commissione Europea si è posta, con il lancio lo scorso febbraio di un Piano d’azione per integrare e contaminare tra loro le industrie che operano nei comparti civile, difesa e spazio, con una tabella di marcia da qui al 2023 molto serrata.

La digitalizzazione è una delle principali leve annoverate dal piano, e il momento è particolarmente propizio in virtù dell’incipiente nuova programmazione Ue 2021-2027 oltre al tesoretto del Next Generation Eu. Con una particolare attenzione da parte della Commissione a PMI e RTO (Organizzazioni di ricerca e tecnologia), dove le contaminazioni serviranno a evitare costose duplicazioni delle attività di ricerca nei vari settori. Una delle azioni del Piano riguarderà in particolare la creazione di un incubatore tecnologico nel primo semestre 2022, una rete virtuale tra i soggetti europei coinvolti che travalichi i confini dei singoli Paesi e quelli tra i tre settori, facendo rete per sviluppare tecnologie a duplice uso civile e della difesa e fungere da moltiplicatore della digitalizzazione.



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