Imprese reggiane, rallentamento nel I trimestre 2022 nei dati Unindustria Reggio Emilia

Pubblicato il 13 maggio 2022
Unindustria Reggio Emilia mauro_macchiaverna rallentamento I trimestre 2022

L’indagine congiunturale di Unindustria Reggio Emilia registra un rallentamento dell’attività delle imprese del territorio nel primo trimestre 2022, con una crescita fermatasi al 9,5% rispetto all’inizio del 2021 ancora profondamente segnato dalla pandemia.

Analogo l’andamento del fatturato, che nel trimestre segna un incremento del 10,5% su base annuale. Stabile l’occupazione, mentre peggiorano i giudizi degli imprenditori sulla situazione economica generale. Nel complesso, i segnali sono dovuti ai rincari energetici e delle materie prime e alla guerra in Ucraina, oltreché alla diffusione della variante Omicron del Covid.

Unindustria Reggio Emilia produzione industriale I trimestre 2022 rallentamento

Mauro Macchiaverna, vicepresidente Unindustria Reggio Emilia, commenta: “Gli effetti della guerra si stanno ripercuotendo sulle economie occidentali. L’Italia dipende fortemente dalle materie prime provenienti dalla Russia (energia e metalli). La Russia pesa solo per il 2,2% nell’export delle imprese reggiane, ma le sue vendite all’estero sono fortemente concentrate nelle materie prime, soprattutto energetiche: gas e petrolio. Nell’attuale contesto di fortissima incertezza, inoltre, non si possono escludere scenari ancora più sfavorevoli. Le conseguenze del conflitto sull’economia italiana dipenderanno anche in misura rilevante dalle politiche economiche che verranno adottate per contrastare le spinte recessive e frenare la crescita dell’inflazione, mai così alta dai primi anni Novanta. Sosteniamo quindi l’azione che Confindustria sta facendo a livello nazionale e internazionale affinché vengano promossi nuovi interventi urgenti su gas, energie rinnovabili e a sostegno delle filiere dell’automotive e dei microprocessori. I rincari non possono essere compensati solo da ristori, servono azioni strutturali. È necessario, lo ribadiamo, mettere un tetto al prezzo del gas a livello europeo per evitare così, all’origine, gli extraprofitti. Bisogna lavorare insieme con forza e coraggio per fare le scelte necessarie per sostenere la crescita del Paese”.

Unindustria Reggio Emilia Indagine congiunturale primo trimestre 2022



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