IIoT e servitizzazione all'evento Macchine Connesse di MindSphere World - Meccanica Plus

IIoT e servitizzazione all’evento Macchine Connesse di MindSphere World

Pubblicato il 11 ottobre 2022
MindSphere World macchine connesse IIoT servitizzazione

Cresce il consumo di macchine utensili digitali in Italia, di pari passo alle tecnologie IIoT e alla servitizzazione. Un sondaggio condotto su un campione di 175 professionisti del settore macchine, presentato all’evento ‘Macchine Connesse: la parola ai costruttori’ promosso da MindSphere World e tenutosi presso Expo Fiera Piacenza lo scorso 29 settembre, mostra che nel 2021 gli investimenti in IoT nelle aziende sono cresciuti di circa il 12-15%. L’anno precedente erano stati investiti 4,1 miliardi di euro per tecnologie abilitanti per l’industria, di cui oltre il 50% rappresentato dall’IoT industriale.

MindSphere World è una associazione specializzata in IIoT, una comunità internazionale di aziende che dal 2018 si fa portavoce della digitalizzazione nel comparto industriale attraverso un modello basato su piattaforme tecnologiche condivise e un approccio ecosistemico. MindSphere World mette a fattor comune competenze digitali e soluzioni al servizio delle aziende, promuovendo tra queste una rete di collaborazioni commerciali standard per la creazione di sinergie di business vincenti su scala globale. Alla base dell’operatività dell’associazione vi sono innovazione, interoperabilità e regolamentazione, elementi che sono stati declinati nei diversi tavoli tecnici organizzati all’evento Macchine Connesse.

MindSphere World macchine connesse IIoT servitizzazione transizione 4.0Presenti ai lavori di apertura della mattinata erano Barbara Colombo, presidente Ucimu, Riccardo Cavanna, presidente Ucima, e Francesco Rolleri, presidente Confindustria Piacenza. I dati del sondaggio sull’evoluzione dell’IoT industriale in Italia sono stati presentati da Elisa Negri dell’Osservatorio Transizione Industria 4.0 del Politecnico di Milano.

Altri dati salienti della rilevazione mostrano che nel 2021 il 34% dei costruttori di macchine e degli end-user ha fatto richiesta di beni strumentali a fronte di un canone, e per il 33% sono stati concessi software di supporto alla produzione a fronte di un canone. Le aziende italiane hanno altresì fatto richiesta di servizi per la manutenzione preventiva e predittiva (24% e 3% rispettivamente). Ciò mostra come le imprese abbiano la necessità di appoggiarsi ad esperti per potenziare i propri processi e riuscire a mantenere alta la competitività in sistemi oramai necessariamente data-driven.

I lavori all’evento si sono quindi concentrati su quanto questi investimenti riescano a integrarsi con l’intero processo produttivo, da cui è stata messa in luce la necessità di implementare processi di servitizzazione capaci di coniugare esperienze e competenze tradizionali all’uso strategico dei dati dei macchinari. Le tecnologie digitali sono infatti funzionali quando è presente una rete di conoscenze condivise, in grado di dispiegare tutto il suo potenziale e trasformarlo in un modello di business vincente.

“In pochi anni l’industria 4.0 si è evoluta da termine futuristico a pane quotidiano per le nostre imprese – ha commentato Francesco Rolleri di Confindustria Piacenza -. Una rivoluzione in cui vince chi ne coglie le enormi opportunità. Attenzione: non è un passaggio scontato. Alle macchine avevamo sempre e solo ordinato cosa fare. Abbiamo dovuto invece imparare ad ascoltarle e metterle in comunicazione tra loro. Un flusso costante di informazioni che sublima le intuizioni di addetti e imprenditori”.

MindSphere World macchine connesse IIoT servitizzazione PiacenzaPer le Associazioni di categoria, il presidente di Ucima, Riccardo Cavanna, ha poi aggiunto: “Ucima crede molto nella servitization e nell’integrazione sempre più efficace delle tecnologie per il packaging con strumenti digitali. Il know how sviluppato dalle aziende italiane in questi campi negli ultimi anni, tra l’avvento dell’Industria 4.0 e dell’IoT e la pandemia mondiale che ha accelerato lo sviluppo di nuove forme di assistenza a distanza, rappresenta oggi un asset fondamentale e un vantaggio competitivo determinante nei confronti della concorrenza internazionale”.

La presidente di Ucimu Barbara Colombo ha affermato: “L’ammodernamento ‘dell’Officina Italia’, avviato e sostenuto dagli incentivi 4.0 operativi da più di un quinquennio, è in atto come dimostrato dai dati di consumo di macchine utensili digitali e interconnesse che fanno dell’Italia uno dei mercati oggi più vivaci al mondo. Il processo di trasformazione non è però ultimato anche perché non è distribuito in modo omogeneo tra le imprese del paese. Per questo chiediamo alle autorità del prossimo governo di ragionare, oltre il 2025, su un provvedimento strutturale di incentivo alla sostituzione dei macchinari obsoleti e di introduzione di tecnologie 4.0. Anche perché queste tecnologie rispondono all’esigenza di riduzione dei consumi di energia e di corretta gestione delle risorse”.

La giormata dell’evento Macchine Connesse è poi proseguita con track parallele di approfondimento sui temi rilevanti dell’industrial IoT con la partecipazione di 18 professionisti del comparto costruzione macchine e grandi utilizzatori di automazione come il gruppo leader dell’alimentare Veronesi, l’azienda del settore plastiche Datwyler e il leader internazionale nei componenti meccanici SKF Group. È intervenuto anche Gabriele Favarò, policy and project officer di Cecimo, sull’importante tema della regolamentazione dell’uso dei dati B2B a livello europeo. Inoltre, i partecipanti hanno potuto consultarsi con le aziende abilitatrici della trasformazione digitale che hanno presidiato la giornata con loro esperti in innovazione e realizzazione di progetti digitali: 40Factory, AIsent, Crossnection, Miraitek4.0, Retuner, Softeam, Stoorm5.

L’incontro del 29 settembre ha registrato più di 400 richieste di partecipazione in presenza da parte di professionisti, realtà imprenditoriali e appassionati del settore, a dimostrazione del forte interesse riscontrato nel tema ‘digitale per l’industria’, oggi più che mai driver di cambiamento ed elemento essenziale per la competitività sul mercato.

“MindSphere World è la principale comunità globale per l’IoT, riunisce istituzioni multidisciplinari e promuove lo scambio di conoscenze e visioni per accelerare la trasformazione digitale dell’industria – ha concluso infine Lucia Frigerio, vicepresidente MindSphere World Italia -. Mirando all’innovazione e alla crescita attraverso gli ecosistemi, ci concentriamo su standard IoT e Cloud aperti come MindSphere. Siamo attualmente più di 170 Soci nel mondo, con la maggior parte delle aziende leader del settore industriale e siamo presenti in tutti i paesi industrializzati”.



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