Idrogeno in crescita in Italia, H2IT festeggia il superamento dei 100 soci - Meccanica Plus

Idrogeno in crescita in Italia, H2IT festeggia il superamento dei 100 soci

Pubblicato il 17 marzo 2022
H2IT idrogeno 100 soci presidente Alberto Dossi

H2IT, Associazione italiana idrogeno e celle a combustibile, festeggia il superamento dei 100 soci, che tra grandi, piccole e medie imprese, centri di ricerca e università sono quadruplicati tra il 2019 e il 2022.

Obiettivo alla sua nascita, avvenuta nel 2005, era portare l’idrogeno alla ribalta delle politiche ambientali e di transizione ecologia, facendo da punto di riferimento per la filiera in Italia. Intento riuscito, dato che il supporto fornito dall’associazione ai ministeri competenti ha portato nel 2016 all’elaborazione del Piano nazionale per la mobilità a idrogeno (aggiornato poi nel 2019), stringendo inoltre una collaborazione con il Ministero dell’interno per la stesura di una Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione di idrogeno per autotrazione. L’accresciuta attenzione per l’idrogeno nell’obiettivo di abbattimento delle emissioni è anche dimostrata dai 3,64 miliardi di euro previsti dal PNRR per lo sviluppo di una filiera forte dell’idrogeno anche nel nostro Paese.

Si tratta del resto di un settore in forte crescita, su cui si gioca il futuro dell’energia che passa anche e soprattutto dall’idrogeno, risorsa su cui l’Unione Europea ha deciso di scommettere per abbattere le emissioni di Co2 entro il 2050. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio H2IT, tutte le aziende associate ad H2IT si aspettano un aumento del giro d’affari in tre anni, con fortissime ripercussioni sull’occupazione, anche se allo stato attuale è ancora difficile trovare personale qualificato. In altre parole, la filiera ha tutto ciò che serve per svilupparsi, ma occorre uno sforzo maggiore per eliminare le criticità che ne imbrigliano il potenziale. Come l’assenza di un quadro normativo chiaro, un argomento da sempre a cuore di H2IT e indicato dal 60% del campione come la priorità assoluta da seguire.

Adesso, oltre a mantenere vivo il confronto con il legislatore, H2IT punta anche al rafforzamento del network di aziende e centri di ricerca attivi nel mercato dell’idrogeno, con l’obiettivo di renderlo maturo e decisivo per la rivoluzione ecologica nel nostro Paese. Necessario, in questo caso anche il supporto all’innovazione per realizzare prodotti e servizi indispensabili per la crescita del settore. Anche in questo senso va letta la collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center per il progetto INNOVAHY, iniziativa volta a favorire il percorso di sviluppo di PMI innovative e startup del settore idrogeno.

“Il grande risultato che celebriamo oggi premia oltre 15 anni di duro lavoro da parte dell’Associazione – ha commentato Alberto Dossi, presidente di H2IT -. Quando l’avventura di H2IT è iniziata l’idrogeno non compariva nelle agende degli organi competenti. Ora, la rotta intrapresa dalle istituzioni europee e italiane conferma finalmente l’importanza della filiera per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. Ma abbiamo bisogno di farla crescere facendo sistema, parlando con un’unica voce in grado di sostenere al meglio gli sforzi di tante aziende, grandi e piccole, italiane ed internazionali. Desidero ringraziare le 100 importanti realtà del settore che ci hanno dato fiducia e che hanno trovato tutto questo proprio in H2IT. Ma non ci fermiamo qui: continueremo nel nostro impegno per eliminare le criticità che impediscono lo sviluppo della filiera dell’idrogeno, dialogando con la politica, la società civile e tutte le imprese che vorranno conoscere una delle chiavi della transizione energetica“.



Contenuti correlati

Scopri le novità scelte per te x