Flessibilità e produttività nella rettificatura.
Dalla rivista:
RMO – Rivista di Meccanica Oggi
A questo si aggiunge la possibilità di applicare il controllo numerico che si ritiene più idoneo: dal Sinumerik 810D compatto, oppure 840D che offre prestazioni ancora migliori, consentendo anche la rettifica di profili interni. Polar CNC dimostra la sua flessibilità ancora offrendo la possibilità di applicare dispositivi a diamantare per diamanti tradizionali a punta singola o multipli, oppure rulli diamantati con mole al CBN o con rivestimento in diamante. Inoltre, Polar CNC giustifica il suo carattere di rettificatrice universale perché, con l’utilizzo di una mola di 100 mm sull’elettromandrino più potente, consente di ottenere ottimi risultati nella rettifica contemporanea di diametri e rasamenti.
Gli elementi di macchina
Testa porta pezzo
Quando si devono valutare le prestazioni tecniche di una rettificatrice, la testa porta pezzo e l’attrezzatura di presa costituiscono una parte importante. La Polar presenta due modelli di teste porta pezzo: una con diametro massimo rotante del pezzo di 300 mm (Polar 30 CNC) e l’altra con diametro massimo 450 mm (Polar 45 CNC). Polar 30 CNC con un attacco esterno ASA 5 e cono interno CM 4 sopporta un carico di 50 kg e il margine di errore di rotondità non supera 0,0005 mm. Offre una rettifica ottimale anche per fori di piccole dimensioni, avendo una velocità massima di rotazione di 1000 giri/min. Polar 45 CNC con attacco esterno ASA 6 e cono interno CM 5 sopporta un carico di 100 kg e il margine di errore non è superiore a 0,001 mm.
Asse a croce con rullini precaricati
La testa porta pezzo rimane fissa mentre le mole lavorano muovendosi lungo i due assi X e Z, perciò gli assi rivestono un ruolo estremamente importante. Per garantire la massima rigidità e sensibilità si è optato per le guide a rullini precaricate a doppio prisma che offrono la possibilità di montare elettromandrini molto potenti. Il controllo di posizione degli assi viene effettuato tramite encoder rotativo o riga ottica. Viene anche offerta la possibilità di applicare sul piano superiore degli assi il “modulo asse rotativo” continuo o a posizioni fisse che, insieme alla scelta degli elettromandrini più adatti, rende possibile per ogni cliente di effettuare la scelta più idonea alle sue necessità di lavorazione.
Testa portamola universale
Il numero e i tipi di elettromandrini vengono scelti in funzione alle dimensioni dei fori richiesti dalle lavorazioni. Il diametro diverso dei fori richiederà una variazione del numero di giri mentre una variazione di lunghezza dei fori sullo stesso pezzo potrebbe richiedere l’utilizzo di un diverso elettromandrino. Qui Polar esprime appieno la sua versatilità perché è possibile realizzare fori, sfacciature, raggi, coni interni.
Con un mandrino più potente, con un più basso numero di giri e una mola di 100 mm di diametro posta per il tuffo obliquo per la rettifica in contemporanea di diametri e rasamenti esterni si può anche effettuare la rettifica esterna. Una volta che siano stati scelti gli elettromandrini più rispondenti alle necessità, sarà possibile valutare se la lavorazione richieda posizionamenti fissi o di tipo continuo: nel primo caso si parla di rettifiche di fori e rasamento in un solo piazzamento del pezzo con due elettromandrini disposti a 180°, mentre nel secondo caso, applicando un asse continuo, è possibile rettificare anche differenti conicità interne ed esterne senza profilare la mola.
Elettromandrini
Sono essenziali per la produttività della macchina. Con la nuova generazione di motori e inverter di comando è stato possibile aumentare le potenze, con un ingombro contenuto, e ottimizzare la potenza correlandola al numero di giri non più linearmente ma con diagrammi “a ginocchio”, con il risultato di avere a disposizione una potenza accettabile anche a un basso numero di giri. Adottando cuscinetti “ibridi”, con sfere in ceramica, è stato possibile aumentare il numero di giri massimo senza variazione delle rigidità assiali e radiali, consentendo quindi di avere una nuova gamma dimensionale per l’attacco delle prolunghe portamola. Le dimensioni del corpo esterno degli elettromandrini vanno da 100 a 150 mm con velocità nominali tra 90.000 e 18.000 giri/min e potenze erogabili da 9 a 30 kW. Importante novità è l’impianto di termoregolazione automatica che consente di controllare la dilatazione dell’albero, a tutto vantaggio della precisione della rettificatrice.

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