Cuscinetti Net Zero nello stabilimento SKF di Massa, decarbonizzazione completata - Meccanica Plus

Cuscinetti Net Zero nello stabilimento SKF di Massa, decarbonizzazione completata

Pubblicato il 10 settembre 2025
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Lo stabilimento SKF di Massa ha centrato l’obiettivo della decarbonizzazione, raggiungendo il primato di essere il primo sito italiano del Gruppo SKF ad avere completamente abbandonato l’utilizzo delle fonti fossili.

Il centro SKF di Massa opera per il settore industrial, si sviluppa su una superficie di circa 30.000 metri quadrati e produce cuscinetti, unità cuscinetto a sfere e soluzioni customizzate. Recentemente, ha portato a termine un percorso di decarbonizzazione che rappresenta un importante passo avanti nell’impegno che la multinazionale svedese SKF persegue a livello mondiale con il duplice obiettivo di decarbonizzare tutte le proprie operazioni entro il 2030 e di raggiungere entro il 2050 emissioni nette pari a zero lungo l’intera catena del valore.

La transizione green dello stabilimento toscano è stata realizzata secondo criteri rigorosi, in linea con l’impegno del Gruppo SKF nei confronti dell’iniziativa SBTi (Science Based Targets initiative), tra cui il miglioramento delle prestazioni energetiche. Il progetto sviluppato vede in particolare l’introduzione di un nuovo impianto a pompe di calore che sostituisce del tutto l’approvvigionamento di gas e rappresenta l’espressione tangibile della strategia di decarbonizzazione del Gruppo SKF, basata sull’efficientamento energetico e sull’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.

Dal punto di vista operativo, dal mese di marzo lo stabilimento non consuma più gas ed entro la fine del 2025 è previsto il distacco definitivo dall’infrastruttura di erogazione. Il piano permetterà l’eliminazione di 118 tonnellate di emissioni di CO2 all’anno, un sostanziale miglioramento dell’efficienza energetica e l’ottimizzazione dei costi di manutenzione.

“Raggiungere l’obiettivo di decarbonizzare tutte le nostre attività entro il 2030 e diventare Net Zero lungo l’intera catena del valore entro il 2050 è possibile solo attraverso un impegno condiviso da tutti gli stabilimenti SKF nel mondo – dichiara Elisa Otano, factory manager SKF Massa -. Siamo quindi molto orgogliosi di avere portato il nostro contributo a un progetto globale così significativo e di poter essere ora affiancati agli stabilimenti SKF già decarbonizzati di Tudela (Spagna), Steyr (Austria) e Göteborg (Svezia)”.

La decarbonizzazione della fabbrica è il risultato di una road map di iniziative avviate negli ultimi anni per raggiungere un doppio traguardo. “Il primo – spiega ancora Otano – è stato lo sviluppo tra le nostre persone di un nuovo modo di pensare i consumi, un approccio culturale verso la necessità di vivere le operations in un’ottica sostenibile. Il secondo è stato la creazione di una leadership nella sostenibilità che porta naturalmente con sé una crescita nella competitività. Obiettivi entrambi raggiunti, ma sui quali puntiamo al miglioramento continuo”.

Quella raggiunta a Massa è una trasformazione tecnologica che porta vantaggi concreti anche sull’ambiente di lavoro: risulta migliorato, infatti, il comfort climatico, sia in inverno sia in estate, anche per quanto riguarda l’umidità percepita. Il risultato finale è una crescita del benessere dei dipendenti in tutto lo stabilimento.

Sul fronte dell’energia rinnovabile, inoltre, il sito SKF di Massa ospita un impianto fotovoltaico sul tetto in grado di sviluppare una potenza di 870 kWp, pari a circa il 20% del fabbisogno energetico annuale del centro.



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