Lenze premia i giovani talenti
Neolaureati meritevoli premiati con la Pagella d’Oro della Società
operaia di mutuo soccorso ‘Diego Aliprandi’ di Penne, iniziativa
sostenuta anche dal contributo di Lenze. Presente alla premiazio-
ne dello scorso dicembre anche Sergio Vellante, ad di Lenze Ita-
lia e regional manager south Europe del Gruppo Lenze (in foto),
che ha dichiarato: “Lenze ha voluto contribuire all’iniziativa nella
convinzione che lo sviluppo delle competenze vada incentivato
in ogni modo. Investire nei giovani di talento non può che porta-
re benefici alle aziende stesse”. Tra i neolaureati con 110 e lode
premiati, primo classificato è stato Marco Costantini, laurea in
Ingegneria meccanica al Politecnico di Milano dal titolo ‘Logiche
di tipo switching per il controllo di vibrazioni mediante attuatori
piezoelettrici’. Seconda è stata Agnese Di Giovanni, con laurea in
Comunicazione e pubblicità per le organizzazioni Università di Ur-
bino dal titolo ‘La cultura in Italia e i festival cinematografici come
modello di valorizzazione del territorio’, e terza Vanessa Valentini,
con laurea in Economia e Commercio Università D’Annunzio dal
titolo ‘Fair value e crisi finanziaria internazionale’.
Protezione dati UE al 2018
Aziende italiane in ritardo nella protezione dati, alla scadenza
del 25 maggio 2018 per l’entrata in vigore del Nuovo regola-
mento europeo in materia di trattamento dei dati personali
(general data protection regulation, Gdpr). È quanto si evince
dai dati raccolti dall’Osservatorio security & privacy del PoliMi,
mentre i nuovi vincoli impongono importanti modifiche orga-
nizzative anche per le PMI, pena il rischio di pesanti sanzioni
(fino a 10 milioni di euro, o al 2% del fatturato). Secondo
l’indagine, il 23% delle 136 grandi aziende coinvolte non co-
nosce le implicazioni del nuovo regolamento, il 22% non le ha
affrontate. Il restante 55% ha in corso un’analisi dei requisiti,
solo il 9% ha già implementato un progetto di adeguamento.
La metà delle aziende non ha un budget dedicato, e limitati
sono anche i cambiamenti organizzativi: il 34% non ha ancora
apportato cambiamenti ma lo farà, mentre il 45% nemmeno ne
prevede. Poca chiarezza infine su concetti chiave del decreto,
quali Privacy by design, tutela dei dati fin dalla ideazione e
progettazione di processi e servizi, Privacy by default e sulla
figura obbligatoria di un DPO (data protection officer).




