progettare 380
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MAGGIO
2014
9
Una rivoluzione culturale
Si è parlato di una terza rivoluzione industriale nel corso del diciassettesimo meeting
dei Giovani Industriali svoltosi recentemente nella suggestiva cornice di Venezia. Una
rivoluzione dove il digitale e il manifatturiero si intrecciano per dare vita a nuove visioni. Si
tratta di una rivoluzione che coinvolge non solo i livelli di produzione e informatizzazione
ma soprattutto interessa la sfera sociale e culturale. Secondo il messaggio emerso dal
convegno, essere protagonista in uno scenario simile, dove vi sono oltre 3 milioni di
consumatori in più per le aziende italiane, per il nostro Paese è una sfida cruciale.
L’Italia, dunque, deve svolgere un’azione da protagonista in questa terza rivoluzione
industrialenonsoloperchéla
nostra economia ha bisogno
di consolidare la pluralità di
soggetti che contribuiscono
alnostroexportcommerciale
ma anche perché l’Italia
in passato ha già saputo
promuovere un modello
innovativo di manifattura
coerente con un’idea di
società sostenibile. In un
momento in cui i vecchi
paradigmi risultano inefficaci
einefficienti,risultaprioritario
pensare e concretizzare
nuovi modelli economici,
sociali e culturali, guardando
da un lato all’asset tradizionale, quello portante del nostro sistema industriale ossia il
manifatturiero, e dall’altro guardando alle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie e
dal digitale.
Per compiere un rinnovamento simile diventa cruciale che le istituzioni pubbliche e
quelle private concordino una sorta di patto che metta al centro la necessaria abbinata
tra innovazione e impresa, riconoscendo a questo binomio la parte di motore per la
ripresa economica, promuovendo quella nuova generazione di PMI oramai proiettate
nel contesto globale.
EDITORIALE
LUCA ROSSI