Bosch Rexroth Italia, 70 anni di storia verso le nuove sfide del futuro
Lo scorso 15 marzo Bosch Rexroth ha festeggiato i 70 anni di presenza in Italia, una storia che riflette lo sviluppo industriale del nostro Paese e l’evoluzione delle tecnologie, dagli anni ’50 del boom economico fino alla rivoluzione digitale e alla transizione Industry 5.0.
Un’avventura emozionante che per l’azienda è declinata al plurale, poiché include le diverse generazioni che con il loro lavoro l’hanno resa e la rendono possibile, i tanti utilizzatori che ne rappresentano il senso e la quotidiana motivazione, nonché le comunità locali che ospitano le sedi Rexroth e quelle dei suoi partner. Per preservare e valorizzare questo lungo cammino nel 2023 è nato l’Archivio storico Rexroth Italia, con la missione di conservare i documenti che testimoniano la vita dell’azienda e il ruolo ricoperto nell’evoluzione del comparto industriale del nostro Paese.

Linea di produzione Maserati
Spegnere settanta candeline non sarà quindi per l’azienda solo un momento per celebrare i successi di una realtà che è stata capace di modernizzare, in veste di partner affidabile, il tessuto produttivo italiano. La ricchezza del suo passato funge infatti da punto di forza che spinge ogni giorno a guardare al futuro con ottimismo, per varcare le nuove frontiere che vi si stagliano. Come riassunto dal recente purpose ‘We move industries to make our world a better place’, plasmando il futuro con particolare attenzione a innovazione digitale, sostenibilità e benessere dei collaboratori e del territorio. Grazie ad un’ampia gamma di prodotti e di tecnologie innovative Bosch Rexroth è impegnata ogni giorno nell’aiutare i propri clienti ad efficientare i processi produttivi contribuendo così al loro successo.
Ecco quindi una sintetica cronistoria dei 70 anni di vita di Bosch Rexroth in Italia.
La nascita e i primi anni: 1954 -1961
Introduzione dell’oleodinamica in Italia, diffusione della cultura ingegneristica
Fondata a Milano nel 1954 con l’evocativo nome di Ruhrital, l’azienda si occupa della commercializzazione e dell’installazione di componenti e impianti oleodinamici che già all’epoca rappresentano lo stato dell’arte della tecnologia meccanica. Il principale marchio trattato è proprio Rexroth, attraverso il quale l’azienda realizza una vera e propria attività pionieristica di introduzione e diffusione della tecnologia idraulica in Italia. A questa attività Ruhrital affianca in Italia un intenso lavoro di diffusione della cultura ingegneristica e di divulgazione scientifica curando in proprio la realizzazione della rivista ‘Oleodinamica’ (antesignana dell’attuale Oleodinamica e Pneumatica) e la pubblicazione di manuali didattici e scientifici tuttora utilizzati. Tra gli appassionati tecnici dell’azienda si distingue il giovane ingegnere Hanno Speich.
Il boom economico e la grande espansione: 1962-1971
A fianco dello sviluppo industriale italiano
Sin dai primi anni ’60 alla Ruhrital si rivolgono i più importanti marchi industriali italiani tra cui Alfa Romeo, Innocenti, Pirelli, FIAT, Terni, ILVA e Dalmine. Sono gli anni in cui la rapida crescita economica sta trasformando l’Italia in un paese industriale. L’azienda milanese accompagna lo sviluppo industriale italiano contribuendo ad alcuni rilevanti programmi infrastrutturali grazie ai quali acquisisce le fondamentali competenze che l’accompagneranno lungo tutta la sua storia. Le iniziative più importanti riguardano il settore siderurgico: tra essi si annoverano la fornitura nel periodo 1965-1975 di componenti e sistemi oleodinamici per numerosi impianti della Italsider di Taranto (due altiforni, due impianti a colata continua per bramme, tre tubifici, due laminatoi a caldo, due laminatoi a freddo, quattro forni a longheroni) e il progetto Dalmine. Alla fine degli anni ’60 Rexroth collabora con Hydromac per la realizzazione del primo escavatore completamente idraulico in Italia.
L’ingresso del gruppo Rexroth e la nuova sede di Cernusco: 1971-1975
Creatività italiana e tecnologia tedesca

Sede Rexroth a Cernusco nel 1976
Nel 1971 il Gruppo Rexroth, da sempre cuore dell’offerta dell’azienda milanese, sceglie Ruhrital per creare la sua consociata italiana. Rilevandone il 75% del pacchetto azionario unirà per sempre la creatività dell’azienda italiana con l’elevata affidabilità della tecnologia tedesca. L’acquisizione si completerà cinque anni più tardi con il conseguimento del 100% del capitale e la modifica della ragione sociale in Rexroth SpA. L’espansione delle attività e la crescita continua spinge l’azienda a cercare una nuova sede. La scelta cade su Cernusco sul Naviglio, comune della cintura nord-est di Milano recentemente dotata di una stazione della metropolitana. Il terreno viene acquistato nel 1975, la costruzione della prima palazzina, cui farà seguito negli anni l’edificazione di altri 5 edifici, viene completata nel 1976.
L’allargamento del portafoglio tecnologico e le grandi applicazioni: 1976-2000
Nuove tecnologie, nuovi progetti
Riflettendo le strategie della Casa Madre, dal 1968 parte integrante del Gruppo Mannesmann, negli anni successivi Rexroth espande il suo portafoglio produttivo e tecnologico. Con l’acquisizione di Indramat nei primi anni ‘70 l’azienda fa il suo ingresso nel mercato degli azionamenti e dei controlli elettrici. Nel 1979 vengono assorbite le attività italiane relative alla fonderia. Nel 1990 viene acquisita la Wabco Tecniche di Automazione, attiva nel settore pneumatico, e subito dopo la Mecman. Nel 1994 viene rilevata la Hydromarine che già dal 1989 operava nel settore della nautica e delle imbarcazioni da diporto. Nel 1992 viene rilevato il 75% del capitale di Star Mikron, operazione che segna l’ingresso di Rexroth nel mercato della tecnologia lineare. L’acquisizione si completerà nel 2001.
Nel 1995 Rexroth SpA si unisce ai festeggiamenti di tutto il gruppo che celebra i 200 anni di attività di Rexroth, confermandosi una delle aziende più longeve al mondo. Per l’occasione l’azienda italiana inaugura la Mostra Permanente, uno show room di 500 mq interamente dedicato alle proprie tecnologie. Nello stesso anno l’azienda italiana consegue la certificazione di qualità ISO 9001. In questi anni la vocazione progettuale dell’azienda di Cernusco sul Naviglio si rispecchia in una serie di importanti progetti industriali a cui Rexroth contribuisce con le proprie tecnologie. Tra i tanti vanno ricordati il laminatoio algerino di Annabà a metà degli anni ’70, il sistema di trasporto per lo Space Shuttle a metà degli anni ’80, il sistema load sensing per escavatori FIAT Allis, la nave offshore per piattaforme di perforazione Micoperi (1985-86), l’impianto di produzione FIAT Termoli per la produzione del motore Fire negli anni ’90 e la produzione del cambio e della frizione idraulica per le vetture Ferrari di Formula 1.
L’arrivo di Bosch e il consolidamento della leadership (2001-2017)
Soluzioni integrare multi-tecnologiche
Nel 2000, in seguito alla decisione di Mannesmann dell’anno precedente di scorporare le attività industriali dalle telecomunicazioni, Rexroth viene ceduta al gruppo Bosch. La nuova Bosch Rexroth SpA, nata dall’unione di Mannesmann Rexroth e della Divisione Tecnica di Automazione di Bosch, inizia a operare ufficialmente dal 1° maggio 2001 proseguendo le sue attività nella storica sede di Cernusco. L’ingresso del gruppo Bosch consolida la posizione di leadership dell’azienda di Cernusco sul Naviglio e incrementa la gamma di soluzioni con l’inserimento di nuove tecnologie: sistemi di avvitatura e saldatura, robotica, sistemi di trasporto e tecnica di montaggio. L’azienda è ora in grado di fornire soluzioni integrate multi-tecnologiche. Tra le applicazioni più importanti di questo periodo vanno ricordate la fornitura di motori elettrici e inverter per la movimentazione scenica del Teatro alla Scala e i sistemi idraulici per i banchi prova del Polo Tecnologico Ferroviario di Osmannoro.
We move You Win: 2017-oggi
Alla guida della trasformazione digitale
Dal 2017, in piena sintonia con le strategie del gruppo di appartenenza, Bosch Rexroth guida in Italia la trasformazione digitale secondo l’approccio di business ‘We move. You Win‘. Con le nuove soluzioni di Connected Hydraulics, Transforming Mobile Machines e Factory Automation Open. Limitless.Connected, progettate per l’azionamento e il controllo di impianti industriali e macchine mobili off-highway, l’azienda contribuisce a uno sviluppo sostenibile di macchine, impianti e ambienti produttivi dei suoi clienti. Tra i progetti più prestigiosi di questo periodo va ricordata la fornitura delle postazioni di lavoro intelligenti e il sistema di avvitatura per la linea di produzione della Maserati MC20.
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