Acciai speciali, due anni per la ripresa nelle stime siderweb

Pubblicato il 10 dicembre 2020
siderweb acciai speciali

Ha registrato un calo circa del -10% la produzione italiana di acciaio inox nei primi 8 mesi del 2020, mentre è sceso di quasi il 20% l’output di acciai legati rispetto allo stesso periodo del 2019. Sono i dati emersi dal webinar siderweb ‘Acciai speciali verso il 2021’ dello scorso 13 ottobre.

La domanda di inox nello stesso periodo è diminuita del 9%, e del 16% per gli altri legati. Nel primo semestre 2020 l’import di laminati di acciaio legati è sceso del -20,6%, fermandosi a 1,7 milioni di tonnellate. L’export ha invece perso il 25,7% (1,06 milioni di tonnellate).

Il comparto degli acciai speciali (inox e altri legati) vale in Italia circa 13,8 miliardi di euro (248 operatori tra produttori di acciaio e laminati, laminatori, centri servizio e distributori), con una produzione che nel 2019 è stata di circa 5,5 milioni di tonnellate. L’Italia importa poco meno di 4 milioni di tonnellate di acciai speciali, e ne esporta 2,5 milioni. Il consumo nazionale ammonta quindi a 6,9 milioni di tonnellate (elaborazione siderweb su dati Federacciai).

Le previsioni di ripresa, seppure incerta, saranno quindi legate all’automotive, che in Italia assorbe il 20% del consumo, e per cui l’Ufficio studi siderweb prevede un incremento di circa il 25% nel 2021, dopo il calo produttivo del 26,8% di quest’anno. Si resterà comunque al di sotto dell’8,3% rispetto ai livelli produttivi 2019, e serviranno almeno due anni per tornare ai livelli di domanda pre-covid-19.

Alessandro Lombardi ORI MartinDagli interventi degli operatori che hanno partecipato al webinar emerge quindi la visione di un mercato nervoso. “Ciò è dovuto a un radicale cambio nei piani dei clienti per la mancanza di visibilità a valle – dice Alessandro Lombardi, sales manager, wire rod & semis di ORI Martin, secondo cui la riduzione di attività degli utilizzatori è nell’ordine del 20-25% -. Quello che i nostri clienti automotive ritengono plausibile è un recupero nel 2021 di metà della perdita riscontrata quest’anno. Sarà nel 2022 che si azzererà il livello di riduzione a oggi raggiunto. Insomma saranno necessari 2 anni per tornare al pre-Covid”.

 

Siro Della Flora_presidente Metallurgica LegnanesePiù lunghi invece i tempi per la ripresa dal punto di osservazione dei distributori: “La fermata di marzo-aprile ha inasprito la battaglia sul mercato a colpi di tonnellate vendute, a scapito del prezzo. Ci sono troppi attori sul mercato. O meglio, ci sono troppi depositi e magazzini e non c’è una diversificazione, né per prodotto, né per area geografica – secondo Siro Della Flora, presidente di Metallurgica Legnanese. Lo storico distributore di speciali si è detto convinto che, per tornare ai livelli di domanda pre-crisi, saranno necessari “5-6 anni. Non vedo una soluzione a breve”.



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