La vite che muove il truciolo. - Meccanica Plus

La vite che muove il truciolo.

Pubblicato il 2 ottobre 2002

Il punto di forza del sistema a vite è la contenuta presenza di parti in movimento, in quanto sostanzialmente l’unica cosa che si muove è la vite, e da ciò derivano la minima usura, l’estrema affidabilità, la robustezza, la pressoché assenza di attività di manutenzione e l’estrema silenziosità. Aggiunge Franzini: “Il sistema a vite elimina uno degli svantaggi principali dei sistemi tradizionali a pale draganti o a tappeto, cioè la loro elevata usura. Nel sistema a vite l’usura praticamente non c’è, grazie al particolare trattamento termico delle parti a contatto con il truciolo. Inoltre, la soluzione proposta da Govoni si presta particolarmente bene a essere inserita in realtà produttive che dal punto di vista del layout sono complesse, in quanto il sistema di trasporto è aereo e assai poco ingombrante. La sua impronta a terra è molto contenuta, essendo limitata ai soli piedi dei pilastri e alle tramogge di alimentazione. Nel caso delle nostre due celle composte da sei macchine, se avessimo voluto utilizzare un sistema tradizionale a pale draganti, saremmo stati costretti ad eseguire opere edili di scavo a scalare fino a un metro di profondità, proprio per la complessità del layout dove le macchine non sono disposte in linea ma dislocate con notevole asimmetria. Con il sistema che abbiamo scelto, invece, riusciamo a prelevare il truciolo là dove serve senza artifizi strani. Inoltre, con un sistema tradizionale saremmo incorsi in enormi costi di fermo macchina per la realizzazione delle opere edili, mentre nel nostro caso il tempo macchina si è ridotto praticamente a zero.

I risultati ottenuti

Tra i vantaggi fondamentali ottenuti dalla Fabbrica d’Armi Pietro Beretta con l’impianto di trasporto trucioli fornito da Govoni Handling Systems è stata l’assenza di fermo macchina durante l’installazione ma anche la prospettiva fondamentale di non dover effettuare operazioni di manutenzione, in quanto l’usura dei componenti utilizzati è praticamente inesistente. Anche dal punto di vista dei costi operativi l’impianto ha garantito ottimi risultati. Infatti, come spiega ancora Franzini, “l’assorbimento di energia elettrica è enormemente inferiore a quello dei sistemi basati su aria o liquido ed è simile a quello dei sistemi tradizionali di trasporto del truciolo meccanici. Inoltre con un impianto di trasporto tradizionale avremmo movimentato il truciolo assieme all’acqua, mentre con il sistema a vite Govoni il recupero del liquido refrigerante avviene già nella fase di precompattazione, garantendo un considerevole risparmio di liquido refrigerante. Infine, grazie alla precompattazione del truciolo dovuta alla vite, noi che movimentiamo volumi molto grandi riusciamo a evitare il fastidiosissimo fenomeno delle ‘palle di truciolo’ che si generano per effetto valanga, soprattutto quando i trucioli sono lunghi. Sfruttando la precompattazione delle vite il fenomeno non si verifica ed anche il contenitore di risulta riesce ad immagazzinare una maggiore quantità in peso di truciolo. Dalla sua attivazione all’inizio di quest’anno nello stabilimento Beretta di Gardone Val Trompia, l’impianto di trasporto trucioli fornito da Govoni Handling Systems sta funzionando ininterrottamente e, conclude Franzini, “visti gli ottimi risultati, si sta pensando di estendere l’utilizzo anche ad altri tipi di esigenze, ponendo attenzione al trasporto dell’acciaio, in particolare laddove si ha a che fare con trucioli ostici, dove le soluzioni tradizionali presentano notevoli inconvenienti.”

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