Edizione N° 11 del 25 gennaio 2006
| Meccanica, Progettazione e Componentistica |
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Edizione N° 11 del 25 gennaio 2006
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24-01-2006 In base ai dati elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, gli ordini raccolti dai costruttori italiani di macchine utensili, nel quarto trimestre 2005, sono cresciuti del 5%, rispetto allo stesso periodo del 2004, attestandosi a un valore assoluto dell’indice pari a 92,6 (base 2000=100).
Positivi i riscontri provenienti dal mercato interno, sul quale gli ordinativi dei costruttori italiani hanno registrato un incremento del 13,1%, per un valore assoluto dell’indice pari a 81,9 punti. Tale risultato deve, però, essere valutato con estrema cautela, poiché il quarto trimestre 2004, periodo di confronto, presentava un valore dell’indice assoluto pari a 72,4, il più basso mai registrato a partire dal 1999.
Stabili i segnali provenienti dai mercati stranieri. Nel quarto trimestre 2005 la raccolta ordini dei costruttori italiani all’estero, sebbene in leggero calo (-2,4%), si mantiene su buoni livelli, in linea con il risultato ottenuto nello stesso periodo dell’anno precedente, come emerge dal confronto dei valori assoluti dell’indice (101,4 del 2005 versus 103,9 del 2004).
In ragione d’anno, l’indice complessivo degli ordinativi 2005 ha registrato una lieve crescita, pari al 2,7%, rispetto all’anno precedente. Sul risultato globale pesa, ancora una volta, la stagnazione del mercato interno, dove gli ordinativi sono cresciuti del solo 0,2%. Migliori le performance raccolte sui mercati stranieri dove gli ordini hanno registrato un incremento del 5%.
Alberto Tacchella, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre ha così commentato: “dall’analisi dell’indice degli ordini su base annuale emerge, ancora una volta, che sono i mercati stranieri a trainare l’industria italiana di settore”.
“La positiva performance degli ordinativi raccolti nell’ultimo trimestre del 2005 sul mercato domestico – ha continuato Tacchella – è sicuramente un segnale incoraggiante ma ancora assolutamente insufficiente; per parlare di vera e propria ripresa della domanda interna occorrerà attendere, almeno, i risultati della prima metà dell’anno in corso”.
“Conferme e cautela – ha affermato Tacchella – questa è la parola d’ordine per i costruttori italiani che si trovano a operare in un contesto nazionale piuttosto instabile. La nostra maggiore preoccupazione, in questo momento, è che gli interessi della politica, ora concentrata soltanto sulle imminenti elezioni, e l’impasse che il Paese sta vivendo blocchino la debolissima ripresa che l’industria di settore sembra aver avviato, con gravi conseguenze per la competitività dell’intera industria manifatturiera del Paese”.
Proprio per analizzare la capacità competitiva del sistema manifatturiero italiano, in confronto ai concorrenti stranieri, Ucimu-Sistemi per Produrre ha avviato il progetto di indagine parco macchine utensili e sistemi di produzione installati nell’industria italiana che, nel corso del 2006, realizzerà in collaborazione con il ministero Attività produttive, Camera di commercio di Milano e Intesa Mediocredito.
Obiettivo della ricerca, svolta con cadenza decennale e giunta alla quarta edizione, è l’analisi del livello di innovazione degli impianti produttivi del Paese, al fine di fornire una fotografia aggiornata dello stato dell’industria nazionale.
“Se gli imprenditori e le associazioni, dal canto loro, dimostrano, con la loro attività di operare concretamente per il rilancio del sistema economico del Paese, tocca ora alle autorità di governo intervenire con misure e provvedimenti adeguati, a sostegno delle piccole e medie imprese”.
“A tal proposito – ha concluso Tacchella – riteniamo indispensabile il ri-inserimento, immediato, nella legge finanziaria, della specifica disposizione che prevede il trasferimento delle risorse dal Bilancio dello stato ai Fondi Unici regionali, in attuazione del progetto sul federalismo fiscale. Tale misura, risulta, infatti, essere utile per il finanziamento degli strumenti di agevolazione alle pmi e, più in generale, sostegno dello sviluppo dei sistemi produttivi locali”.
25-01-2006 Affermatasi come vetrina delle tecnologie funzionali allo sviluppo produttivo delle regioni centromeridionali italiane, dei Paesi balcanici, di quelli dell’Europa sudorientale e dell’Africa settentrionale, la mostra, terrà la sua quinta edizione nel quartiere espositivo di Fiera del Levante.
Acquisita la prestigiosa qualifica di ‘fiera internazionale’ in virtù del crescente interesse riscosso presso espositori e visitatori, Bi-Mu Mediterranea si prepara, così, ad accogliere le migliaia di operatori che affolleranno i padiglioni della fiera, a testimonianza della vivacità del mercato che ha in Bari il suo centro naturale.
Protagoniste della manifestazione saranno le quasi 300 imprese che hanno opzionato una superficie espositiva di circa 8.000 metri quadrati, allestita con il meglio della produzione di settore.
Bi-Mu Mediterranea, come tutte le mostre promosse da Ucimu-Sistemi per Produrre, propone accanto all’ampia panoramica di prodotti in mostra, un fitto programma convegnistico incentrato sull’analisi delle tematiche di maggior interesse tra quelle connesse con l’evoluzione del settore delle macchine utensili, robot e automazione.
In scena fino a domenica 26 febbraio, Bi-Mu Mediterranea saprà, come sempre, attirare l’attenzione di operatori provenienti da tutti i principali Paesi del bacino del Mediterraneo, Paesi che si sommano al Mezzogiorno di Italia per creare un mercato di eccezionale potenzialità evolutiva, animato da imprese di dimensione medio piccola che possono contare su competenze e risorse estremamente qualificate.
25-01-2006 L’ormai consolidata collaborazione commerciale tra il produttore di materiali Huntsman Advanced Materials e il distributore Emanuele Mascherpa è destinato a rafforzarsi ulteriormente grazie alla conclusione di un recente accordo che prevede la distribuzione dei prodotti per il tooling di Huntsman nell’area piemontese. I ben noti marchi di RenShape Solutions: RenPaste, RenLam, RenTool vanno così ad aggiungersi a quelli degli adesivi Araldiste ed Agomet, già distribuiti da Mascherpa da circa quindici anni.
La scelta di rivolgersi a un’azienda così nota nel mondo dell’industria italiana e internazionale rientra in un programma di continuo miglioramento, da parte di Huntsman, del servizio alla propria clientela, che verrà consolidata e ampliata grazie alla fitta rete di distribuzione di Mascherpa.
La facilità e rapidità delle consegne è inoltre garantita dalla presenza, nel torinese, di una struttura logistica appositamente creata da Mascherpa per migliorare la qualità dei propri servizi. Un altro importante investimento è la presenza di un’apparecchiatura per l’erogazione automatica di materiale in pasta per la costruzione di modelli, in modo da servire anche quei clienti che non disponessero di tali risorse.
25-01-2006 L’azienda italiana con sede a Recanati (Mc), leader nel settore dell’illuminotecnica, è da sempre molto impegnata e sensibile alla ricerca e sviluppo legate all’innovazione di prodotto, e attenta alle problematiche connesse all’utilizzo della luce artificiale (inquinamento luminoso, effetti della luce negli ambienti e sui ritmi circadiani dell’uomo).
“Dopo un approfondito benchmark – dichiara Emidio Alfei, Information Technology Director di iGuzzini -volto alla selezione di prodotti PLM di fascia alta presenti sul mercato, iGuzzini ha fatto seguire un progetto pilota che ha messo in concorrenza e alla prova le soluzioni di UGS. I nostri tecnici hanno così sperimentato e ‘collaudato’ le soluzioni su un progetto concreto, sviluppato fin dalle prime fasi con gli applicativi di UGS. Infine la scelta di iGuzzini è caduta su NX per la progettazione CAD/CAM e su Teamcenter per l’aspetto relativo alla condivisione e distribuzione delle informazioni. A ciò si aggiunge come la scelta di appoggiarci alle soluzioni UGS, non solo è frutto di una messa alla prova del prodotto, ma scaturisce altresì dalla sinergia con il nostro reparto design che ha supportato e condiviso pienamente questa scelta”.
Così conferma anche Massimo Gattari, Design Director di iGuzzini “L’attività di benchmark non è stata semplice soprattutto quando, come in questo caso, si è trattato di analizzare prodotti molto complessi. Per facilitarsi il compito, iGuzzini ha preso in esame sia delle caratteristiche macro di prodotto (CAD, PLM, attività di servizio) sia delle caratteristiche legate al knowledge. Dalla verifica che ho seguito, posso dire che le soluzioni di UGS hanno superato brillantemente le nostre prove, dimostrando di essere le soluzioni più idonee alle esigenze di competitività dell’azienda”.
“All’innovazione nella progettazione – continua Emidio Alfei, Information Technology Director di iGuzzini – si aggiunge l’altro elemento che ha fatto decidere per le soluzioni di UGS, ossia l’importanza della condivisione delle informazioni sia all’interno dell’azienda che all’esterno presso i nostri terzisti o presso le nostre sedi dislocate all’estero. Per l’azienda, dato l’elevato numero di prodotti e soprattutto di varianti relative ai dettagli, la condivisione delle informazioni fra i progettisti, i designer e i fornitori è un elemento centrale per l’innovazione di prodotto”.
25-01-2006 Fondata nel 1980, Cometal Engineering è leader del settore della fornitura di presse da estrusione, fornaci e sistemi di trattamento termico, taglierine a caldo, sistemi di raffreddamento, macchine per il taglio dei tronchi, trasportatori di sfridi nei cinque continenti. Cometal realizza apparecchiature su misura per le specifiche esigenze di ogni cliente; proprio per rispondere efficacemente a tali richieste, l’ufficio tecnico ha un ruolo strategico nell’azienda e la produttività in campo progettuale è una variabile della massima importanza.
“Abbiamo scelto SolidWorks sia perché ha dimostrato di accelerare la produttività attraverso un’interfaccia intuitiva, sia per i risultati che abbiamo ottenuto con il software di analisi Cosmos nella verifica dei componenti”, afferma Roberto Albertoni, direttore tecnico di Cometal Engineering. “Con l’introduzione di SolidWorks, siamo certi di abbattere i cicli progettuali e migliorare complessivamente la qualità dei prodotti, due considerazioni importanti per un’azienda come la nostra che produce apparecchiature continuamente soggette a rettifiche”.
Prima di adottare SolidWorks come standard per il Cad 3D, Cometal ha utilizzato per anni CosmosWorks e CosmosFloWorks per l’analisi termofluidodinamica e strutturale di fornaci e sistemi di raffreddamento.
Cometal ha stretto una collaborazione con Novamacut, rivenditore SolidWorks, che fornirà all’azienda la formazione e l’assistenza necessari.
25-01-2006 Eplan 5, software specializzato per la creazione, la gestione e l’analisi computerizzate di impianti elettrotecnici, quadri di comando e sistemi di controllo, viene distribuito da oltre vent’anni ed è oggi presente in più di cinquanta Paesi del mondo. Riconosciuto come Standard Internazionale nell’ambito della progettazione elettrica, è giunto attualmente alla release 5.70, ricca di significativi miglioramenti e nuove funzionalità, oltre che caratterizzata come di consueto dalla praticità e dalla potenza di calcolo unite alla semplicità di utilizzo.
Tra le diverse novità di questa versione è da segnalare l’ottimizzazione dell’output Pdf: i file sono più piccoli del 75%, si può generare automaticamente il file Pdf al completamento di una revisione e, contestualmente alla spedizione del file Pdf al cliente, è possibile registrarne lo stato (norme Iso). La navigazione, inoltre, in Eplan 5.70 è sempre più semplice e intuitiva, con la presenza di link diretti tra sommario, pagine e schema elettrico e di una logica di navigazione simile a quella dei prodotti Office.
FluidPlan, invece, prodotto unico nel suo genere, è caratterizzato anch’esso dal semplice utilizzo combinato alle elevate prestazioni. Sistema Cae specificatamente rivolto al settore della fluidica, è dedicato alla generazione e alla progettazione di circuiti idraulici, pneumatici, di lubrificazione e di raffreddamento; il suo target riguarda sia la fluidica statica sia l’idraulica mobile.
Tra le svariate ragioni che rendono fluidPlan il software ideale, va citata la gestione dei cross-reference: è infatti possibile saltare senza problemi dalle pagine destinate alla progettazione elettrica a quelle destinate alla progettazione fluidica. Da sottolineare altresì: la siglatura automatica a norma dei componenti, l’inserimento del simbolo grafico tramite la selezione dell’articolo, la progettazione conforme alle normative Iso 1219/1-2, la gestione di gruppi di simboli come macro.
25-01-2006 Con la nuova soluzione, le aziende operanti nell’ambito dell’industria automobilistica, aerospaziale, elettronica, medicale, di prodotti consumer, energetica, oleodinamica, del confezionamento e meccanica possono studiare e comprendere i processi termo-fluidodinamici per ottimizzare i loro progetti e componenti.
Interfacciabile e associativo con i più diffusi sistemi Cad 3D, cfdesign può essere utilizzato durante le fasi di progetto. L’interfaccia utente è particolarmente curata e, tramite una gestione con albero delle operazioni e dei comandi, permette una rapida e agevole messa a punto del modello, dell’impostazione della mesh e delle condizioni di contorno.
La visualizzazione dei risultati è di tipo dinamico e, utilizzando l’innovativo Design Review Center (DRC), l’utente naviga e interagisce con i diversi scenari di applicazione e utilizzo del componente, potendo così scegliere le migliori soluzioni geometriche e progettuali.
Il programma esegue numerose simulazioni e tra queste l’analisi con fluidi in regime laminare e turbolento e con caratteristiche newtoniane e non-newtoniane, analisi con fluidi interni ed esterni, studio del trasferimento termico coniugato, moti in regime stazionario e transitorio, verifiche su fluidi comprimibili e incomprimibili. Un modulo specifico permette inoltre lo studio di parti rotanti e/o traslanti risolvendo quindi i problemi tipici del costruttore di pompe, compressori, miscelatori, ventole, cilindri, valvole, ecc.
La soluzione è commercializzata e supportata con training e assistenza specializzata dalla società Cosmos Italia.
25-01-2006 Esi Group ha annunciato l’uscita di Pam-VA One, software di simulazione, analisi e progettazione e novità a livello mondiale: è infatti il primo prodotto a proporre un’offerta completa di simulazione vibroacustica dei sistemi su tutto lo spettro di frequenza. Si tratta anche della più recente innovazione di Esi Group nel settore della vibroacustica.
Pam-VA One unisce l’analisi a elementi finiti (FEA) e l’analisi con metodi statistici (SEA) in un ambiente di modellazione unico e di facile utilizzo. Inoltre, questo software introduce una tecnologia avanzata per la creazione e la risoluzione di modelli che richiedono l’accoppiamento completo FEA/SEA.
Dal 2004 i leader mondiali nei settori dell’automobile, dell’aeronautica e delle ferrovie partecipano al Consorzio sui Rumori Strutturali (SBNC – Structure-Borne Noise Consortium) voluto da ESI Group ed hanno contribuito allo sviluppo ed alla verifica di PAM-VA One.
Pam-VA One propone un’ampia gamma di motori di elaborazione interni che rispondono alle esigenze dell’analisi: inoltre questo strumento include interfacce per i motori esterni, assicurando la compatibilità con i sistemi di analisi vibroacustica esistenti e i processi di progettazione. La flessibilità di Pam-VA One consente all’utente di scegliere la strategia di simulazione ottimale in base al costo, ai tempi ed ai metodi di calcolo. Questo software comprende anche potenti strumenti di configurazione, che consentono la creazione rapida e facile di modelli partendo dal Cad e dall’analisi a elementi finiti dei dati. Infine, Pam-VA One propone, un’ampia biblioteca di moduli opzionali per facilitare l’integrazione del software nei processi CAE già esistenti e nei diversi processi di progettazione interni.
25-01-2006 Tra le varie novità che caratterizzano i nuovi modelli vanno ricordati il sensore di accelerazione che assicura finiture migliori grazie all’efficace eliminazione delle vibrazioni macchina e i servoamplificatori più efficienti che migliorano le prestazioni dei motori e offrono una funzione di rilevamento assenza rete incorporata.
Una qualità delle finiture ancora più elevata è garantita dalla nuova funzione ‘Machining Point Control’ mentre l’aggiunta di un’unità a sensore di accelerazione fornisce un utile feedback dell’effettiva accelerazione nel punto di lavorazione sui tre assi. Questo feedback di dati tramite un’unità interfaccia rilevatore separata (SDU) consente al CNC il controllo dei servomotori sui tre assi, in modo da prevenire efficacemente le vibrazioni della macchina.
I servoamplificatori Alpha i GE Fanuc offrono ora maggiore potenza ed efficienza, migliori prestazioni del motore e una nuova funzione di sicurezza. Grazie all’uso di alimentatori a bassa perdita nei moduli di alimentazione, migliori risultano anche l’efficienza e la potenza nominale di uscita. Decisiva per le prestazioni dei motori si è rivelata l’aggiunta di un feedback di tensione DC tra alimentatore e amplificatore che consente una maggior accelerazione del servomotore alle basse tensioni e coppie di uscita superiori con l’aumento della temperatura alle alte velocità. Oltre a rendere superflui dispositivi di rilevamento esterni quali i relè, il circuito di rilevamento di assenza di rete incorporato nell’alimentatore permette di rilevare rapidamente l’assenza di rete e iniziare a frenare il motore mentre è ancora eccitato, in modo da prevenire, per esempio, eventuali cadute assiali a causa della gravità.
25-01-2006 Shell Stamina 0511 è un prodotto progettato per offrire prestazioni eccellenti: è efficace contro l’usura dei cuscinetti; riduce significativamente i costi di manutenzione; facilita un funzionamento senza blocchi del sistema di lubrificazione centrale; consente tempi di operatività più lunghi.
La formula alla Poli-urea di Shell Stamina 0511 garantisce la funzionalità del prodotto alle alte temperature: il grasso non perde la sua capacità di lubrificazione e ciò evita la formazione di depositi di ossidazione sui cuscinetti. Pierre Vispoel, Marketing Manager Speciality Lubricants Europe di Shell Lubricants, spiega: “Le alte temperature di esercizio, come quelle sostenute dai cuscinetti impiegati nell’industria siderurgica o cementiera, possono causare l’ossidazione dei grassi complessi al calcio o al litio, alterandone le proprietà e causando la formazione di depositi solidi nei cuscinetti”.
La particolare formulazione di Shell Stamina 0511 evita che, alle alte temperature, l’olio si separi dal grasso, mantenendo inalterata la sua capacità di lubrificazione e scongiurando il rischio di: danneggiamento dei cuscinetti conseguente alla mancata lubrificazione e guasti alle apparecchiature e agli impianti di lubrificazione centrale causati dalla formazione di depositi di grasso che intasano i cuscinetti.
25-01-2006 L’acqua, il sale e altri prodotti chimici possono compromettere il funzionamento corretto del collare in acciaio, anche in quelli rivestiti di zinco o nichel. L’acciaio inossidabile di tipo 303, con la sua superficie passivata, resiste all’acqua e a molti prodotti chimici in commercio quali il cloro e alcuni acidi. Questo materiale è ideale per applicazioni di lavaggio quali quelle tipiche dell’industria alimentare e marittima.
I collari sono disponibili in versioni a morsetto, a uno e due pezzi, con la grandezza dei fori compresa tra 1/8″ e 6″ nella serie espressa in pollici e tra 3 mm ed 80 mm nelle serie con quote metriche. Anche i collari con foro filettato sono disponibili con filettature espresse in frazioni di pollice o metriche. Tutti i collari per albero Ruland sono lavorati in unica presa di pezzo per garantire condizioni ottimali di perpendicolarità e corretto allineamento. Ruland utilizza viti a testa cava esagonale forgiate per il serraggio di tutti i suoi collari per albero, che consentono momenti torcenti più elevati e una forza di tenuta maggiore.
La gamma di collari per albero Ruland comprende anche collari in acciaio inox; il programma di produzione Ruland prevede anche giunti rigidi , giunti flessibili, giunti a soffietto, giunti Oldham, giunti a disco miniaturizzati ed i giunti elastici a gioco zero.
25-01-2006 Dal 24 al 28 aprile 2006 ritorna Wire, la Fiera commerciale internazionale dei cavi e dei fili, che terrà la sua decima edizione, alla fiera di Düsseldford in contemporanea a Tube, fiera internazionale dei tubi.
Mentre in passato la fiera durava solo alcuni giorni, anche se sia i fornitori sia i clienti tendevano a mantenere il contatto durante l’anno, ora, grazie a Internet, gli stand della fiera sono aperti ventiquattr’ore, tutto l’anno e sono raggiungibili da ogni parte del mondo.
Il portale internazionale di informazione, comunicazione e servizio delle fiere dovrebbe portare un incremento del traffico commerciale fieristico, maggiori contatti e affari e migliori servizi al cliente. Gli utilizzatori di Internet possono trovare gli espositori di Wire e Tube grazie al facile motore di ricerca che aiuta, con un semplice click del mouse, a individuare gli espositori anche dopo lo svolgimento della fiera commerciale.
25-01-2006 Costituita formalmente a fine dicembre 2005, la società è operativa da inizio gennaio 2006, con la denominazione di Körber Schleifring Italia, l’azienda creata dal Gruppo Körber ag di Amburgo, il quale, tramite la consociata Körber Schleifring GmbH, aveva rilevato nel maggio 2004 la Walter Maschinenbau GmbH, comprendente l’intero settore delle macchine utensili di Walter AG di Tübingen.
I due colossi mondiali della meccanica da cui nasce Körber Schleifring Italia figurano tra i leader sia nella produzione e commercializzazione di utensili per ogni tipo di lavorazioni meccaniche (Walter AG), sia nella fornitura di soluzioni tecnologiche complete per l’area produzione, nei settori verticali quali l’industria del packaging farmaceutico, della carta, del tabacco e della meccanica (Körber AG).
Körber Schleifring Italia rappresenta la filiale italiana di Körber Schleifring GmbH e incorpora la Divisione Macchine di Walter Usap di Fino Mornasco (Como), dal 2004 sotto il diretto controllo della casa madre Walter Maschinenbau di Tübingen.
La mission della nuova società è analoga a quella della casa madre: creare un partner internazionale forte per le aziende che necessitino di soluzioni e servizi nel campo delle lavorazioni meccaniche di precisione; sviluppare il business delle macchine a controllo numerico mirate alla produzione e alla affilatura di utensili per le lavorazioni meccaniche; separare nettamente tale business da quello della sola utensileria.
Körber Schleifring Italia ha sede presso lo stabilimento Walter Usap di Fino Mornasco. La sua nascita è avvenuta con il passaggio formale degli ex dipendenti della Divisione Macchine alla nuova società.
La guida di Körber Schleifring Italia è affidata al nuovo direttore vendite Sud Europa di Körber Schleifring GmbH, Roberto Colombo, che coprirà il ruolo di amministratore delegato e riporterà direttamente al CEO di Tübingen.
Nell’assumere questo nuova responsabilità, Colombo lascia la carica di Country Manager di Flir Systems Italia, che aveva ricoperto per cinque anni affermando anche nel nostro Paese Flir Systems come leader assoluto nei sistemi di rilevamento, indagine e diagnostica basati sui raggi infrarossi, aprendo di fatto il mercato italiano di tali tecnologie.
25-01-2006 Lesjöfors costruisce molle sin dal 1852 e ha sede in Svezia. La società ha insediamenti produttivi in Svezia, Danimarca, Finlandia, Lettonia e Cina e società commerciali in Norvegia, Germania, Olanda e Regno Unito.
La società è focalizzata su tre aree di business: molle industriali, guarnizioni e molle per telai automobilistici. L’offerta ampia e completa comprende una produzione di oltre 10.000 articoli.
Lesjöfors sta cercando di acquisire aziende che producono molle elicoidali a freddo in volumi medio piccoli, partendo da bobina e utilizzando lavorazioni CNC e valutate dai 2 ai 10 milioni di sterline. Le aziende interessate devono essere produttori con una vasta clientela o costruttori di nicchia con un mercato globale. Inoltre sono preferite aziende che trattano molle ad azione standard.
25-01-2006 Con il nuovo tornio possono essere lavorati pezzi con diametro massimo di lavorazione di 120 mm e diametro standard di lavorazione di 60-20 mm.
Per ottenere massima capacità operativa e massima efficienza di lavorazione la macchina utilizza una costruzione simmetrica nella quale le due torrette sono allineate col mandrino, montato sul banco verticale. Questa costruzione permette uno scarico dei trucioli più semplice e una visibilità più ampia rispetto ai modelli convenzionali, dato che l’altezza della macchina è di soli 1.500 mm.
Il mercato di riferimento riguarda la lavorazione meccanica di parti automotive (alberi a camme, alberi di trasmissione), alberi motore e altri tipi di alberi.
25-01-2006 Il concetto Evolution2 sarà implementato gradualmente su tutta la serie di macchine. Fino al momento in cui le piattaforme 1, 4 e 6 di Evolution2 saranno completamente sviluppate, le collaudate serie 1000 e 3000 rimarranno al vertice della tecnologia di rettificatura.
Il concetto Evolution2 presenta quattro distinti vantaggi: ottimizzazione nella progettazione, riduzione dei costi operativi, ottimizzazione dell’output e possibilità di future integrazioni.
Evolution2 copre quasi tutte le applicazioni e offre un gran numero di opzioni di processo che lo rendono la soluzione ottimale per le lavorazioni di rettificatura.
I bassi costi di esercizio della soluzione sono il risultato di una serie di soluzioni vantaggiose: standardizzazione dei moduli e impiego di componenti comuni rendono la manutenzione più efficiente e diminuiscono le scorte di magazzino. Nello stesso tempo diminuiscono i tempi del training in quanto le operazioni da eseguire sulle macchine sono identiche. Anche il costo dello spazio sul suolo è ridotto grazie al fatto che la lunghezza è inferiore del 25%.
Questa nuova generazione di macchine riduce i tempi ciclo e consente di svolgere tutte le lavorazioni con un solo staffaggio. Le possibilità di upgrade e conversione di queste macchine è molto elevata, aumentando il valore di rivendita delle stesse.
25-01-2006 La prima importante novità di EdgeCam 10 è la completa simulazione grafica dei movimenti della macchina utensile in fase di lavoro con funzionalità di controllo e verifica del percorso utensile. La macchina utensile potrà essere modellata e facilmente importata in EdgeCAM Codice Wizard, la libreria gratuita di Postprocessor.
Le nuove funzionalità sono molto utili per le macchine multi-task dove l’elevata produttività può essere garantita solo con l’ausilio di una simulazione dei movimenti come quella di EdgeCAM, per salvaguardare eventuali collisioni tra i numerosi assi in azione.
Le torrette (con la completa gestione degli utensili), il mandrino di ripresa, la contropunta o la testa per l’asse B, possono essere tutti definiti e contemporaneamente simulati.
EdgeCam 10 include inoltre la prima serie di elementi di un nuovo range di prodotti riguardanti i 4 ed i 5 assi simultanei. La versione completa di questa nuova serie di funzionalità sarà in uscita in concomitanza con la prossima versione di EdgeCAM, ma sono ora disponibili alcuni cicli per permettere agli utenti di valutarne le potenzialità. Grazie alla piena collaborazione con partner strategici quali Doosan Infracore in Korea, questi cicli sono stati testati direttamente su macchine multi-task. I nuovi cicli di lavorazione saranno quindi sempre monitorati fino alla loro uscita prevista tra qualche mese. Questi cicli sono stati sviluppati per una completa soluzione di lavorazione per le richieste di settori industriali quali Aerospaziale, Automotive, Gas ecc.
Il grande vantaggio delle lavorazioni a 5 assi simultanei è quello di ridurre il tempo di lavorazione di particolari complessi utilizzando un singolo staffaggio, migliorando la qualità di finitura della superficie, inclinando l’asse utensile secondo la migliore direzione di fresatura. Inoltre permette la lavorazione di zone in sottosquadra e tasche molto profonde utilizzando utensili più corti. Queste nuove funzionalità multi-asse saranno incluse in un ambiente di simulazione macchina completo.
Tutti i nuovi cicli di lavorazione potranno essere utilizzati su ambienti di fresatura e multi-task (fresa-tornitura con asse B) sia su solidi sia su superfici.
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