Investimenti negli utensili Made in Italy per il Gruppo Beta - Meccanica Plus

Investimenti negli utensili Made in Italy per il Gruppo Beta

Pubblicato il 13 giugno 2025
Gruppo Beta investimenti utensili Italia Roberto Ciceri

Gruppo Beta, realtà di protagonista in Europa nella produzione di utensili per specialisti della meccanica, della manutenzione industriale e dell’autoriparazione, continua a investire sull’eccellenza manifatturiera nazionale con oltre un milione di euro destinati a rafforzare la progettazione e la produzione Made in Italy.

In un contesto globale di grande incertezza, il Gruppo ha una visione chiara della direzione da seguire per il proprio sviluppo in Italia. Con il nuovo investimento da oltre 1 milione di euro verranno potenziati gli stabilimenti lombardi di Beta Utensili: il sito di Castiglione d’Adda (Lodi) – dove nascono alcuni dei suoi prodotti più iconici, come le chiavi a T e i cricchetti reversibili – e lo stabilimento storico di Sovico (Monza-Brianza).

Nel dettaglio, 450 mila euro saranno destinati a Castiglione d’Adda per l’acquisto di un nuovo impianto che permetterà di produrre internamente alcuni componenti della chiave dinamometrica e della chiave a T con bussola snodata; ulteriori 680 mila euro saranno inoltre stanziati per la fabbrica di Sovico a fine anno per una nuova isola automatica per lo stampaggio plastico delle impugnature di tutti gli utensili utilizzati a torsione manuale.

“Il nostro Gruppo conferma la propria vocazione industriale e la ferma volontà di continuare a distinguersi per l’eccellenza qualitativa dei suoi prodotti – dichiara Roberto Ciceri, presidente e amministratore delegato di Gruppo Beta -. Questi nuovi investimenti rappresentano infatti l’ulteriore tappa di un percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni, che mira a rafforzare la nostra leadership internazionale scommettendo proprio sulla manifattura Made in Italy”.

Nel sito di Castiglione d’Adda – dove oggi sono impiegate 68 persone – si mantengono stabili le assunzioni a fronte dei pensionamenti previsti: un segnale concreto dell’impegno nel garantire continuità produttiva e nel valorizzare i giovani, anche attraverso la formazione interna. Inoltre, lo stabilimento lodigiano continua il suo percorso verso la sostenibilità: grazie all’impianto fotovoltaico installato nel 2022, oltre il 65% del suo fabbisogno energetico è oggi coperto da fonti rinnovabili, con un risparmio di 500 tonnellate di CO₂ l’anno.

“Sono fermamente convinto della scelta di investire nella filiera produttiva italiana, garantendo continuità a un modello industriale già solido e riconosciuto – conclude Ciceri -. Un modo di fare impresa fondato su qualità, cultura dell’innovazione e attenzione ai dettagli: ingredienti che rappresentano l’eccellenza del saper fare italiano e che trovano espressione nei nostri prodotti più iconici, simbolo di affidabilità per generazioni di professionisti. Sono questi i pilastri che da sempre guidano il nostro sviluppo e che continueranno a orientare le scelte strategiche future”.

Il nuovo piano di investimenti è stato annunciato lo scorso 14 maggio in occasione dell’evento ‘Beta, il motore produttivo tra investimenti e Made in Italy’, che si è tenuto presso lo stabilimento di Castiglione d’Adda.

 



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