Una rivoluzione nel progetto di macchina da stampa
Dalla rivista:
Progettare
La Bosch-Rexroth si propone come un partner qualificato con prodotti e competenze in tutte.
L’ultima novità è la soluzione shaftless “SYNAX” che permette di eliminare
gli elementi della trasmissione meccanica
Tutti i progettisti di macchine da stampa sanno che le soluzioni meccaniche sono sicuramente complesse e implicano costi elevati.
Nella maggior parte dei casi si utilizza un motore principale di grosse dimensioni, come master, e tutte le unità sono accoppiate meccanicamente.
I componenti utilizzati sono soggetti a usura, richiedono manutenzione e le macchine non sono in grado di fornire la flessibilità di lavorazione sempre più richiesta dal mercato.
«Per superare queste limitazioni – spiega Augusto Ferretti, Responsabile del settore Printing and Converting della Bosch Rexroth S.p.A., divisione Indramat – abbiamo sviluppato la soluzione cosiddetta “shatfless” cioè senza albero, che rappresenta una rivoluzione nel concetto tradizionale di macchina da stampa».
A ribadire il ruolo chiave che la realtà Bosch-Rexroth ha nel mercato degli assi elettronici.
Stimato circa 150 milioni di euro, oggi la multinazionale tedesca detiene oltre il 40%, più del doppio del primo concorrente!
La soluzione shaftless “SYNAX” proposta dalla Indramat permette di eliminare gli elementi di trasmissione meccanica, cambi, ingranaggi, alberi a camme e alberi meccanici, utilizzando come master un asse elettronico e dotando la macchina di azionamenti digitali intelligenti accoppiati elettronicamente.
I principali vantaggi per i costruttori sono:
• minori costi di progettazione e di assemblaggio della macchina,
• modularità degli elementi costituenti la linea di lavorazione e maggiore standardizzazione,
• elevata qualità di lavorazione con aumento significativo della produzione,
• tempi di cambio formato e prodotto molto veloci,
• riduzione degli scarti di lavorazione,
• drastica riduzione dei tempi di messa in servizio,
• minori costi di manutenzione.
La soluzione ottimale
«Le grandi rotative offset per la stampa dei giornali – spiega Ferretti – rappresentano da sole la maggior parte del nostro fatturato a livello mondiale con una quota di oltre il 45%.
Basta considerare che il nostro partner più significativo è il grande gruppo tedesco KBA».
E aggiunge: «La versione gearless delle macchine flessografiche a tamburo centrale, è ormai una realtà consolidata sul mercato e noi ci riteniamo a buon diritto partner qualificati dei principali costruttori italiani.
La nostra soluzione prevede sia la motorizzazione delle unità di stampa sia la motorizzazione completa della macchina.
Sono notevoli i vantaggi che ne derivano soprattutto legati a una concezione di macchina semplificata e uno sviluppo stampa ottenibile in modo continuo».
Anche le linee rotocalco in generale e soprattutto quelle utilizzate per la stampa del materiale flessibile nel packaging rappresentano una applicazione ideale per la soluzione shaftless.
«L’introduzione dell’albero elettronico rende possibile eliminare l’albero meccanico con conseguente semplificazione costruttiva della macchina.
Inoltre, l’assenza dei compensatori grazie al registro elettronico e il percorso materiale breve tra una unità e l’altra, portano a ulteriori miglioramenti nelle prestazioni della macchina».
Per quanto riguarda il mercato delle linee di stampa per etichette e in generale del film a banda stretta si sta assistendo a un cambiamento di tendenza.
La chiave del successo di queste macchine risiede nella modularità e flessibilità del sistema, caratteristiche che la soluzione shaftless è in grado di garantire meglio di qualsiasi altra.
«Questa tipologia di macchine si presta molto bene a essere motorizzata con i nostri azionamenti del tipo Ecodrive che coniugano benissimo il rapporto prezzo/prestazioni».
Linee per cartone è un altro settore in cui la stessa soluzione è ideale per venire incontro alle esigenze dei costruttori.
Dalla alimentazione dei fogli alla stampa del materiale alle successive fasi di fustellatura longitudinale o trasversale, e infine al trasporto, la soluzione Synax permette di eliminare tutti gli ingranaggi meccanici.
Evidente il risparmio anche in termini di manutenzione macchina.
Impossibile tralasciare le applicazioni relative al settore del converting e della lavorazione della carta.
Rientrano in questa tipologia le linee di produzione dei sacchetti e delle buste in carta le linee di produzione materiale igienico/sanitario e tutto il settore molto importante del tissue (fazzoletti, tovaglioli, rotoli di carta).
«Il grado di penetrazione in questi materiali e i nomi dei nostri principali partner internazionali parlano da soli e dimostrano come la nostra proposta “Synax” si sposi benissimo alle loro esigenze».
Viva
la modularità
«Il concetto di versione modulare permette di strutturare la macchina per unità singole indipendenti, ciascuna in grado di svolgere una funzione specifica di macchina: unità di svolgitura, unità di traino, unità di stampa, unità di fustellatura, unità di taglio, ecc.
Tutte le unità vengono comandate da azionamenti digitali intelligenti e sono inserite in un anello di regolazione chiuso, gestito dalla nostra soluzione elettronica “Synax” la quale ha la capacità di pilotare fino a un massimo di 32 motori.
Un anello in “cross communication” offre la possibilità di ampliare la struttura della macchina collegando tra loro più parti macchine separate.
Il sistema “SYNAX” ha la prerogativa di utilizzare un programma software “Syntop” che lavora in ambiente windows e non obbliga l’operatore a scrivere un programma applicativo per la gestione delle varie funzioni macchina è sufficiente impostare tutti i parametri della macchina.
Le caratteristiche salienti del Syntop sono: maschere guidate, help in linea, supervisione e diagnostica, ottimizzazione degli assi, funzione oscilloscopio, messa in servizio rapida.
Tutte le principali funzioni necessarie per la gestione della macchina sono implementate nel software del Synax:
• camma elettronica per applicazioni particolari,
• riduttore elettronico per il sincronismo tra gli assi,
• sincronizzazione al volo per aggancio/sgancio di assi ausiliari,
• funzione di svolgitura/avvolgitura bobine,
• controllo della tensione del materiale,
• funzione registro da marcatura per correzione materiale.
“Ne viene da sé che la messa in servizio della macchina risulta molto semplificata e rapida e che tutte le tarature possono essere salvate e riutilizzate come dati standard».
Un’offerta
completa
Tutti gli azionamenti della Indramat, disponibili in versione modulare, in versione compatta e in versione singola, sono adatti per essere alimentati, senza cambiare versione, fino a 480 V di rete con o senza recupero di energia.
La gamma di azionamenti è in grado di coprire potenze di oltre 300 kW.
Molto interessante la proposta di motori asincroni ad albero cavo, in grado di essere accoppiati direttamente con i cilindri, a tutto vantaggio della qualità e precisione della stampa.
«Ciò che contraddistingue la nostra proposta di motori – sottolinea Ferretti – è il fatto che siamo in grado di fornire ai costruttori qualcosa di particolare e ben specifico, che pochi concorrenti sul mercato hanno attualmente a disposizione; vale a dire un’ampia gamma di motori adatti a essere utilizzati in ambienti esplosivi, disponibili sia in versione antideflagrante sia in versione pressurizzabile».
E aggiunge: «Dal 1994, anno di inizio della nostra attività mirata al settore – sottolinea Ferretti- abbiamo fornito più di 25.000 azionamenti, che equivale ad aver equipaggiato oltre 1.000 macchine da stampa in tutto il mondo».

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