Redex: le macchine high tech non sono un optional - Meccanica Plus

Redex: le macchine high tech non sono un optional

Pubblicato il 17 dicembre 2008

Dato che le macchine per la fresatura e la tornitura offrono un’unica soluzione per grosse parti di meccanica, l’estrema rigidità diventa ovviamente un aspetto critico in fase di progettazione. Il posizionamento è un altro aspetto cruciale: deve essere molto preciso e raggiungere valori davvero minimi, come ±0,01 mm, con un’accuratezza di ripetizione di ±0,005 mm. Per raggiungere questi obiettivi, Giuseppe Giana ha compiuto un passo avanti notevole installando sulla macchina TwinDrive la soluzione pignone-cremagliera di Redex Andantex.

La nuova linea GGTronic di centri di fresatura e tornitura può lavorare cilindri e componenti complessi con dimensioni fino a 4.000 mm di diametro e 25.000 mm in lunghezza. Questi centri sono stati progettati per essere utilizzati anche in un ambiente privo di operatori. Queste macchine ad alta potenza sono particolarmente adatte per compiti heavy-duty nel campo della meccanica di precisione, per la lavorazione di alberi di navi, pale per turbine eoliche, assi di turbine, valvole di condotti petroliferi, alberi a gomito e cilindri, fino alla lavorazione di grossi argani e così via.

Gestire sulla macchina processi di lavorazione di questo tipo di parti meccaniche può richiedere ore e diversi tipi di cicli prima di concludere un processo; hanno tolleranze molto strette, nonostante il peso e le dimensioni siano molto elevati. D’altro canto, per rendere il più veloce possibile il processo di lavorazione, si possono raggiungere velocità trasversali di 20.000 mm/min, così come si possono ottenere accelerazioni fino a 4 ms-2. La struttura della macchina, costruita interamente in ghisa, è robusta a sufficienza per contenere barre alesatrici antivibrazione adatte per un’alesatura interna a una profondità di oltre 5.000 mm.