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Processori AMD per applicazioni di cupercomputing oltre la barriera ExascaleERT

AMD continua a dare prova della propria expertise di primo piano in ambito HPC, dimostrata in occasione dell’evento Supercomputing 2024 alimentando il supercomputer El Capitan, basato su APU AMD Instinct MI300A, secondo supercomputer AMD a superare la barriera Exascale che si è posizionato a primo posto della classifica Top500.

Il supercomputer El Capitan, ospitato presso il Lawrence Livermore National Laboratory (LLNL), alimentato dalle APU AMD Instinct MI300A e costruito da Hewlett Packard Enterprise (HPE), è ora il supercomputer più veloce al mondo con un punteggio Linpack (HPL) ad alte prestazioni di 1.742 exaflop basati sull’ultima lista Top500. Sia El Capitan che il sistema Frontier dell’Oak Ridge National Lab hanno conquistato rispettivamente i numeri 18 e 22 nell’elenco Green500, dimostrando le elevatissime capacità dei processori AMD Epyc e delle GPU AMD Instinct di promuovere prestazioni di leadership ed efficienza energetica per i carichi di lavoro HPC.

“Siamo entusiasti di vedere El Capitan diventare il secondo supercomputer basato su AMD a rompere la barriera dell’exaflop e diventare il supercomputer più veloce al mondo – ha affermato Forrest Norrod, vicepresidente esecutivo e direttore generale di AMD -. Dimostrando le incredibile prestazioni ed efficienza delle APU AMD Instinct MI300, questa macchina innovativa è una testimonianza del lavoro dedicato tra AMD, LLNL e HPE. In AMD, stiamo guidando il futuro dell’informatica con prestazioni e capacità di leadership che continueranno a definire la convergenza di HPC e AI negli anni a venire“.

AMD continua in tal modo a stabilire lo standard per l’HPC, alimentando il 50% dei dieci supercomputer più veloci e il 40% dei dieci supercomputer più efficienti dal punto di vista energetico al mondo.

I più recenti processori AMD Epyc serie 9005 sono CPU server per aziende, intelligenza artificiale e cloud a elevatissime prestazioni, fornendo prestazioni IPC generazionali migliori fino al 37% per carichi di lavoro HPC e AI. Questi processori forniscono inoltre tempi di elaborazione degli insight fino a 3,9 volte più rapidi rispetto alla concorrenza per le applicazioni scientifiche e HPC che risolvono i problemi più impegnativi del mondo.

Gli acceleratori AMD Instinct forniscono prestazioni di punta per i data center, su qualsiasi scala, dalle soluzioni di intelligenza artificiale ai supercomputer di classe Exascale. Gli acceleratori AMD Instinct MI300X e MI325X consentono prestazioni AI e capacità di memoria di punta, mentre l’APU AMD Instinct MI300A unisce core CPU e GPU e memoria stacked in un unico pacchetto, consentendo nuovi livelli di efficienza e prestazioni per carichi di lavoro HPC e AI.

Inoltre, i processori AMD Epyc e gli acceleratori AMD Instinct vengono utilizzati per alimentare molti nuovi progetti e implementazioni di supercalcolo e intelligenza artificiale, tra cui Eni, la società energetica italiana, che di recente ha annunciato il supercomputer HPC 6 alimentato da CPU AMD Epyc e GPU AMD Instinct. HPC 6 è uno dei supercomputer più potenti al mondo dedicato alle applicazioni industriali ed è ora il quinto supercomputer più veloce al mondo.

AMD prosegue pertanto nel consolidare la propria posizione di rilievo nel calcolo ad alte prestazioni, sottolineando i continui progressi dei processori AMD Epyc di quinta generazione. L’introduzione del data path completo da 512b nell’esistente set di istruzioni AVX512 consente ai processori AMD Epyc di quinta generazione di raggiungere un miglioramento medio dell’IPC dei core fino al 37% per i carichi di lavoro HPC e AI. AMD ha inoltre integrato le ultime CPU Epyc in ZenDNN 5.0, un importante aggiornamento del deep learning sulla rete neurale. Il risultato è un aumento delle prestazioni del 400% rispetto alla precedente versione ZenDNN 4.2 e un incremento generale delle prestazioni per gestire i carichi di lavoro più moderni.