Edizione N° 31 del 28 novembre 2007
| Meccanica, Progettazione e Componentistica |
Iscriviti alla newsletter
|
Edizione N° 31 del 28 novembre 2007
|
26/10/2007 Reni Cirillo S.r.l., ora interamente controllata da Rösler Italiana, manterrà temporaneamente la sede operativa di Carugate (MI) prima di venire definitivamente trasferita a Concorezzo (MI) presso la sede italiana della multinazionale tedesca.
Con quest’acquisizione Rösler Italiana intende sviluppare il patrimonio tecnologico di due aziende con un passato di eccellenza nel settore della finitura delle superfici.
Quest’operazione, afferma Alessandro Giussani, amministratore delegato di Rösler Italiana, consentirà al Gruppo Rösler International di aumentare la gamma dei propri prodotti integrandola e sviluppandola con elevati livelli di ricerca e industrializzazione. Grazie a quest’acquisizione Rösler Italiana ed il Gruppo Rösler International consolidano e rafforzano la loro presenza sul campo mondiale delle superfici, aggiungendo ai marchi già posseduti anche quello prestigioso dell’azienda Reni Cirillo.
Il Gruppo Rösler International è un operatore mondiale nel settore della finitura, con un programma produttivo che comprende macchinari e linee di vibrofinitura, media (prodotti e composti chimici) per la finitura superficiale, così come la tecnologia di processo e la tecnologia ambientale (ricircolo, riciclaggio, trattamento delle acque di scarico e delle acque di lavorazione, centrifughe a elevate prestazioni). È fornitore di sistemi innovativi alle aziende più prestigiose del comparto meccanico mondiale nel quale detiene una posizione di indiscussa leadership.
Alle sedi principali di Untermerzbach e Hausen in Germania si affiancano filiali in Gran Bretagna, Italia, Francia, Paesi Bassi, Austria, Spagna, Svizzera, Singapore, Brasile, Sud Africa e USA, contando su uno staff di oltre 1.074 collaboratori.
Reni Cirillo, fondata nel 1973, è diventata nel corso degli anni un’azienda di riferimento nel settore della vibrofinitura per la grande capacità innovativa degli impianti proposti.
Il suo passaggio al Gruppo Rösler International darà un ulteriore incremento all’area di ricerca e sviluppo, nodo focale della progettazione e produzione di impianti ad alto contenuto tecnologico.
30/10/2007 La designazione del commissario generale è avvenuta nel corso della assemblea generale del Cecimo, il Comitato Europeo di Cooperazione tra le Industrie della Macchina Utensile, che si è tenuta in questi giorni a Bruxelles.
Pier Luigi Streparava avrà il compito di supervisionare l’organizzazione di Emo Milano 2009, promovendo l’evento in un road-show di conferenze stampa che toccherà le principali capitali dell’industria mondiale.
A due anni dalla manifestazione che richiamerà a Milano centinaia di migliaia di visitatori da ogni parte del mondo, il team di Emo Milano 2009 ha già avviato i preparativi che assicureranno all’evento il prestigio che da sempre contraddistingue Emo, unica nel panorama delle fiere di settore, per internazionalità e completezza dell’offerta.
Ospitata alternamente da Hannover e Milano, l’edizione di Emo in Italia è curata da Efim–Ente Fiere Italiane Macchine, società specializzata nella realizzazione di manifestazioni fieristiche di settore che fa capo al gruppo Ucimu.
Pier Luigi Streparava, classe 1942 è presidente della Streparava S.p.A, società di Andro (BS) operatore nel settore dei sistemi di produzione e automotive. Streparava è già stato commissario generale di Emo Milano 2003.
“Tutti i modi in cui può coniugarsi “il saper fare” dell’universo settoriale – ha affermato Pier Luigi Streparava – trovano in Emo espressione del tutto appropriata, facendo della manifestazione promossa da Cecimo l’evento più atteso dagli operatori dell’industria manifatturiera mondiale, che si daranno appuntamento a Milano nel 2009, bissando il successo raccolto dalla precedente ‘edizione milanese”. Emo Milano 2003 fu affollata da oltre 155.000 visitatori, 60.000 dei quali convenuti in Italia da 104 Paesi del resto del mondo: Europa (per l’80,5%), Asia (13,5%), Americhe (4,5%) Africa (1%), Oceania (1%). Più di 400 i giornalisti accreditatisi per seguire l’evento, che ebbe per protagonisti 1.648 espositori, oltre la metà dei quali proveniente dall’estero.
“Emo Milano 2009 – ha concluso Streparava – potrà avvantaggiarsi inoltre del nuovo e moderno quartiere fieristico progettato da Massimiliano Fuksas che, in termini di spazi, funzionalità e dotazioni tecnologiche, ridefinisce gli standard espositivi mondiali, assicurando condizioni operative adeguate all’importanza e al prestigio dell’evento e delle imprese che ne sono protagoniste”.
06/11/2007 La partecipazione a questo concorso di idee può inoltre servire da piattaforma per le proposte di soluzione creative contenute nelle giovani ricerche scientifiche.
Per questo concorso si cercano lavori e risultati di ricerca con il seguente contenuto:
– Concetti meccanici o componenti innovativi.
– Materiali alternativi nella costruzione di macchine utensili.
– Modelli di simulazione del comportamento termico e dinamico delle macchine utensili.
– Concetti di comando e di rilevamento per le macchine utensili.
– Innovazione o perfezionamento delle tecniche di produzione, specialmente nella lavorazione dura-fine, come rettifica, tornitura dura e simili…
Il premio per la ricerca è rivolto a laureati di università e scuole universitarie (professionali) di indirizzo tecnico in Europa. Possono partecipare tutti i laureati che hanno elaborato temi scientifici o elementi di ricerca applicati nell’ambito di esercitazioni, lavori di laurea o dissertazioni. O che sono in grado di presentare risultati parziali fondati del loro lavoro di ricerca.
I criteri decisionali per la valutazione sono – oltre alla possibilità di sfruttare a livello pratico nell’industria delle macchine le conoscenze presentate – la novità del lavoro di ricerca e l’idea su cui si basa, il suo contenuto scientifico, la forma e la veridicità di quanto esposto.
I lavori presentati entro il primo dicembre 2008 saranno esaminati e giudicati da una giuria di esperti. I soci della jury sono:
– Konrad Wegener, dirigente dell’Istituto per le macchine utensili e la produzione.
– Dirk Friedrich, direttore Innovazione & acquisizione, Körber SA,
– Frank Fiebelkorn, direttore Ricerca e tecnologia della Fritz Studer SA.
Dopo aver designato il vincitore, il conferimento dell’award avrà luogo nell’ambito del Simposio Schleifring Grinding del 6 / 8 maggio 2009. Il vincitore riceverà un premio in denaro di CHF 10’000.-, il Fritz Studer Award e un certificato.
16/11/2007 Alberto Tacchella, presidente di Ucimu-Sistemi per Produrre e presidente della Tacchella Macchine (Cassine, AL), società specializzata nella produzione di rettificatrici per esterni in tondo, ha ricevuto la laurea honoris causa in ingegneria manageriale e tecnologica.
La cerimonia di conferimento del titolo di dottore si è svolta, martedì 6 novembre, presso l’università statale di Oradea, in Romania, al cospetto di più di duecento ospiti. All’incontro, oltre al centinaio di studenti del corso di ingegneria manageriale e tecnologica e al senato accademico erano presenti, accanto a una folta delegazione italiana, esponenti del mondo industriale romeno e giornalisti.
Nata nel lontano 1788 con il corso di Giurisprudenza (la più antica facoltà dell’Est Europa), l’università di Oradea, che conta oggi 18 facoltà e circa 24.000 studenti, è da sempre molto attenta alla attività di collaborazione con enti, istituzioni, università e centri di formazione di tutta Europa.
Alla guida della associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione da oltre tre anni, Alberto Tacchella è stato insignito del riconoscimento di dottore honoris causa in ragione del contributo innovativo dato all’industria costruttrice di macchine utensili, robot e automazione.
In qualità di rappresentante di Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, e di presidente di una delle più prestigiose e storiche imprese italiane del comparto, la Tacchella Macchine, Alberto Tacchella è stato indicato dal vertice dell’università rappresentato dal rettore Cornel Antal, dal professor Ioan Eugene Radu, preside di facoltà, dal professor Mircea Pop, segretario scientifico dell’università, e dal professor Alexandru Pele, quale esempio fulgente di imprenditore innovatore.
Tra i professori presenti alla cerimonia era anche Egidio Rangone, dottore commercialista di Alessandria e professore associato di teoria economica e economia internazionale dell’università di Oradea.
Nel corso della sua lectio magistralis, Aberto Tacchella ha illustrato l’attività svolta dalla associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione e il core business della Tacchella Macchine, società fondata nel 1921 dal nonno, sottolineando l’attenzione rivolta da sempre, nella sua attività di imprenditore, al tema dell’innovazione. Non solo innovazione tecnologica ma innovazione del capitale umano, indispensabile per il mantenimento della competitività.
In ragione di ciò, Alberto Tacchella si è impegnato, fin dall’inizio della sua presidenza di Ucimu-Sistemi per Produrre, per sviluppare attività di collaborazione e iniziative volte a favorire il contatto tra mondo accademico e mondo dell’industria.
Nell’ambito di questa attività il presidente di Ucimu-Sistemi per Produrre ha voluto inserire un programma di collaborazione con l’università di Oradea, in via di definizione proprio in questi giorni.
Il programma di intesa prevede uno studio approfondito del mercato romeno, tra le aree emergenti più interessanti per i costruttori italiani di sistemi per produrre poiché in forte sviluppo, cui si aggiungerà un percorso formativo dedicato a una decina di ingegneri romeni che saranno ospitati in Italia per svolgere uno stage di apprendimento presso le imprese associate che aderiranno all’iniziativa.
“Questa attività – ha sottolineato Alberto Tacchella – è volta a rafforzare le partnership economiche tra attori dei sistemi industriali italiano e rumeno, poiché il processo di internazionalizzazione per gli imprenditori italiani parte proprio dai paesi dell’Europa dell’allargamento, ma non si ferma a questo. L’intento di questa iniziativa – ha concluso il presidente di Ucimu-Sistemi per Produrre- è infatti quello di incrementare e facilitare lo scambio culturale tra due paesi che possono e devono dialogare sempre di più”.
20/11/2007 “Platino è una macchina di grande successo – commenta Claudio Banchi, direttore vendite di Prima Industrie – che fin dal suo lancio, circa dieci anni fa, ha stabilito nuovi standard di flessibilità, produttività e affidabilità per la lavorazione di lamiera piana. Costantemente rinnovato e migliorato negli anni, Platino ha raggiunto il traguardo, non comune nel settore dei beni strumentali, delle mille unità prodotte e installate in circa 50 paesi in tutto il mondo”.
Prima Industrie, quotata alla Borsa Italiana al segmento Star dal 1999, è leader mondiale nel settore delle macchine laser tridimensionali. Nel più ampio mercato delle macchine bidimensionali, l’azienda torinese è entrata nel 1992 con l’acquisizione della società svizzera Laserwork. Ma è Platino che ha portato la società ad acquisire una quota di oltre il 10% del mercato europeo e nordamericano anche nel settore del taglio di lamiera piana.
Recentemente Prima Industrie ha introdotto, nello stesso mercato, il prodotto Syncrono che è il più veloce sistema di taglio laser mai realizzato.
“Per Prima Industrie – conclude Claudio Banchi – i festeggiamenti per il 1000° Platino sono soprattutto un’occasione per ringraziare i numerosissimi clienti in tutto il mondo che ci hanno scelto, e continuano a sceglierci, come partner per il loro business.”
24/11/2007 Con sede a Louvres, in Francia, Sandvik Tobler produce mandrini a espansione di precisione e soluzioni di bloccaggio per l’industria automobilistica. L’azienda comprende 80 dipendenti e per l’anno 2006 ha registrato un fatturato di circa 8,5 milioni di euro.
Il trasferimento a Mori Seiki dell’unitá Sandvik Tobler è previsto per il mese di gennaio 2008, previo rilascio dell’opportuno consenso da parte delle autoritá antitrust competenti. Per soddisfare le elevate esigenze tecnologiche dei clienti europei, l’integrazione di Sandvik Tobler SAS nel Gruppo Mori Seiki Group consentirá all’azienda di migliorare le performance ingenieristiche in Europa, per fornire al mercato macchine utensili e attrezzature di fissaggio pezzo.
|
26/10/2007 Reni Cirillo S.r.l., ora interamente controllata da Rösler Italiana, manterrà temporaneamente la sede operativa di Carugate (MI) prima di venire definitivamente trasferita a Concorezzo (MI) presso la sede italiana della multinazionale tedesca.
Con quest’acquisizione Rösler Italiana intende sviluppare il patrimonio tecnologico di due aziende con un passato di eccellenza nel settore della finitura delle superfici.
Quest’operazione, afferma Alessandro Giussani, amministratore delegato di Rösler Italiana, consentirà al Gruppo Rösler International di aumentare la gamma dei propri prodotti integrandola e sviluppandola con elevati livelli di ricerca e industrializzazione. Grazie a quest’acquisizione Rösler Italiana ed il Gruppo Rösler International consolidano e rafforzano la loro presenza sul campo mondiale delle superfici, aggiungendo ai marchi già posseduti anche quello prestigioso dell’azienda Reni Cirillo.
Il Gruppo Rösler International è un operatore mondiale nel settore della finitura, con un programma produttivo che comprende macchinari e linee di vibrofinitura, media (prodotti e composti chimici) per la finitura superficiale, così come la tecnologia di processo e la tecnologia ambientale (ricircolo, riciclaggio, trattamento delle acque di scarico e delle acque di lavorazione, centrifughe a elevate prestazioni). È fornitore di sistemi innovativi alle aziende più prestigiose del comparto meccanico mondiale nel quale detiene una posizione di indiscussa leadership.
Alle sedi principali di Untermerzbach e Hausen in Germania si affiancano filiali in Gran Bretagna, Italia, Francia, Paesi Bassi, Austria, Spagna, Svizzera, Singapore, Brasile, Sud Africa e USA, contando su uno staff di oltre 1.074 collaboratori.
Reni Cirillo, fondata nel 1973, è diventata nel corso degli anni un’azienda di riferimento nel settore della vibrofinitura per la grande capacità innovativa degli impianti proposti.
Il suo passaggio al Gruppo Rösler International darà un ulteriore incremento all’area di ricerca e sviluppo, nodo focale della progettazione e produzione di impianti ad alto contenuto tecnologico.
30/10/2007 La designazione del commissario generale è avvenuta nel corso della assemblea generale del Cecimo, il Comitato Europeo di Cooperazione tra le Industrie della Macchina Utensile, che si è tenuta in questi giorni a Bruxelles.
Pier Luigi Streparava avrà il compito di supervisionare l’organizzazione di Emo Milano 2009, promovendo l’evento in un road-show di conferenze stampa che toccherà le principali capitali dell’industria mondiale.
A due anni dalla manifestazione che richiamerà a Milano centinaia di migliaia di visitatori da ogni parte del mondo, il team di Emo Milano 2009 ha già avviato i preparativi che assicureranno all’evento il prestigio che da sempre contraddistingue Emo, unica nel panorama delle fiere di settore, per internazionalità e completezza dell’offerta.
Ospitata alternamente da Hannover e Milano, l’edizione di Emo in Italia è curata da Efim–Ente Fiere Italiane Macchine, società specializzata nella realizzazione di manifestazioni fieristiche di settore che fa capo al gruppo Ucimu.
Pier Luigi Streparava, classe 1942 è presidente della Streparava S.p.A, società di Andro (BS) operatore nel settore dei sistemi di produzione e automotive. Streparava è già stato commissario generale di Emo Milano 2003.
“Tutti i modi in cui può coniugarsi “il saper fare” dell’universo settoriale – ha affermato Pier Luigi Streparava – trovano in Emo espressione del tutto appropriata, facendo della manifestazione promossa da Cecimo l’evento più atteso dagli operatori dell’industria manifatturiera mondiale, che si daranno appuntamento a Milano nel 2009, bissando il successo raccolto dalla precedente ‘edizione milanese”. Emo Milano 2003 fu affollata da oltre 155.000 visitatori, 60.000 dei quali convenuti in Italia da 104 Paesi del resto del mondo: Europa (per l’80,5%), Asia (13,5%), Americhe (4,5%) Africa (1%), Oceania (1%). Più di 400 i giornalisti accreditatisi per seguire l’evento, che ebbe per protagonisti 1.648 espositori, oltre la metà dei quali proveniente dall’estero.
“Emo Milano 2009 – ha concluso Streparava – potrà avvantaggiarsi inoltre del nuovo e moderno quartiere fieristico progettato da Massimiliano Fuksas che, in termini di spazi, funzionalità e dotazioni tecnologiche, ridefinisce gli standard espositivi mondiali, assicurando condizioni operative adeguate all’importanza e al prestigio dell’evento e delle imprese che ne sono protagoniste”.
06/11/2007 La partecipazione a questo concorso di idee può inoltre servire da piattaforma per le proposte di soluzione creative contenute nelle giovani ricerche scientifiche.
Per questo concorso si cercano lavori e risultati di ricerca con il seguente contenuto:
– Concetti meccanici o componenti innovativi.
– Materiali alternativi nella costruzione di macchine utensili.
– Modelli di simulazione del comportamento termico e dinamico delle macchine utensili.
– Concetti di comando e di rilevamento per le macchine utensili.
– Innovazione o perfezionamento delle tecniche di produzione, specialmente nella lavorazione dura-fine, come rettifica, tornitura dura e simili…
Il premio per la ricerca è rivolto a laureati di università e scuole universitarie (professionali) di indirizzo tecnico in Europa. Possono partecipare tutti i laureati che hanno elaborato temi scientifici o elementi di ricerca applicati nell’ambito di esercitazioni, lavori di laurea o dissertazioni. O che sono in grado di presentare risultati parziali fondati del loro lavoro di ricerca.
I criteri decisionali per la valutazione sono – oltre alla possibilità di sfruttare a livello pratico nell’industria delle macchine le conoscenze presentate – la novità del lavoro di ricerca e l’idea su cui si basa, il suo contenuto scientifico, la forma e la veridicità di quanto esposto.
I lavori presentati entro il primo dicembre 2008 saranno esaminati e giudicati da una giuria di esperti. I soci della jury sono:
– Konrad Wegener, dirigente dell’Istituto per le macchine utensili e la produzione.
– Dirk Friedrich, direttore Innovazione & acquisizione, Körber SA,
– Frank Fiebelkorn, direttore Ricerca e tecnologia della Fritz Studer SA.
Dopo aver designato il vincitore, il conferimento dell’award avrà luogo nell’ambito del Simposio Schleifring Grinding del 6 / 8 maggio 2009. Il vincitore riceverà un premio in denaro di CHF 10’000.-, il Fritz Studer Award e un certificato.
16/11/2007 Alberto Tacchella, presidente di Ucimu-Sistemi per Produrre e presidente della Tacchella Macchine (Cassine, AL), società specializzata nella produzione di rettificatrici per esterni in tondo, ha ricevuto la laurea honoris causa in ingegneria manageriale e tecnologica.
La cerimonia di conferimento del titolo di dottore si è svolta, martedì 6 novembre, presso l’università statale di Oradea, in Romania, al cospetto di più di duecento ospiti. All’incontro, oltre al centinaio di studenti del corso di ingegneria manageriale e tecnologica e al senato accademico erano presenti, accanto a una folta delegazione italiana, esponenti del mondo industriale romeno e giornalisti.
Nata nel lontano 1788 con il corso di Giurisprudenza (la più antica facoltà dell’Est Europa), l’università di Oradea, che conta oggi 18 facoltà e circa 24.000 studenti, è da sempre molto attenta alla attività di collaborazione con enti, istituzioni, università e centri di formazione di tutta Europa.
Alla guida della associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione da oltre tre anni, Alberto Tacchella è stato insignito del riconoscimento di dottore honoris causa in ragione del contributo innovativo dato all’industria costruttrice di macchine utensili, robot e automazione.
In qualità di rappresentante di Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, e di presidente di una delle più prestigiose e storiche imprese italiane del comparto, la Tacchella Macchine, Alberto Tacchella è stato indicato dal vertice dell’università rappresentato dal rettore Cornel Antal, dal professor Ioan Eugene Radu, preside di facoltà, dal professor Mircea Pop, segretario scientifico dell’università, e dal professor Alexandru Pele, quale esempio fulgente di imprenditore innovatore.
Tra i professori presenti alla cerimonia era anche Egidio Rangone, dottore commercialista di Alessandria e professore associato di teoria economica e economia internazionale dell’università di Oradea.
Nel corso della sua lectio magistralis, Aberto Tacchella ha illustrato l’attività svolta dalla associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione e il core business della Tacchella Macchine, società fondata nel 1921 dal nonno, sottolineando l’attenzione rivolta da sempre, nella sua attività di imprenditore, al tema dell’innovazione. Non solo innovazione tecnologica ma innovazione del capitale umano, indispensabile per il mantenimento della competitività.
In ragione di ciò, Alberto Tacchella si è impegnato, fin dall’inizio della sua presidenza di Ucimu-Sistemi per Produrre, per sviluppare attività di collaborazione e iniziative volte a favorire il contatto tra mondo accademico e mondo dell’industria.
Nell’ambito di questa attività il presidente di Ucimu-Sistemi per Produrre ha voluto inserire un programma di collaborazione con l’università di Oradea, in via di definizione proprio in questi giorni.
Il programma di intesa prevede uno studio approfondito del mercato romeno, tra le aree emergenti più interessanti per i costruttori italiani di sistemi per produrre poiché in forte sviluppo, cui si aggiungerà un percorso formativo dedicato a una decina di ingegneri romeni che saranno ospitati in Italia per svolgere uno stage di apprendimento presso le imprese associate che aderiranno all’iniziativa.
“Questa attività – ha sottolineato Alberto Tacchella – è volta a rafforzare le partnership economiche tra attori dei sistemi industriali italiano e rumeno, poiché il processo di internazionalizzazione per gli imprenditori italiani parte proprio dai paesi dell’Europa dell’allargamento, ma non si ferma a questo. L’intento di questa iniziativa – ha concluso il presidente di Ucimu-Sistemi per Produrre- è infatti quello di incrementare e facilitare lo scambio culturale tra due paesi che possono e devono dialogare sempre di più”.
20/11/2007 “Platino è una macchina di grande successo – commenta Claudio Banchi, direttore vendite di Prima Industrie – che fin dal suo lancio, circa dieci anni fa, ha stabilito nuovi standard di flessibilità, produttività e affidabilità per la lavorazione di lamiera piana. Costantemente rinnovato e migliorato negli anni, Platino ha raggiunto il traguardo, non comune nel settore dei beni strumentali, delle mille unità prodotte e installate in circa 50 paesi in tutto il mondo”.
Prima Industrie, quotata alla Borsa Italiana al segmento Star dal 1999, è leader mondiale nel settore delle macchine laser tridimensionali. Nel più ampio mercato delle macchine bidimensionali, l’azienda torinese è entrata nel 1992 con l’acquisizione della società svizzera Laserwork. Ma è Platino che ha portato la società ad acquisire una quota di oltre il 10% del mercato europeo e nordamericano anche nel settore del taglio di lamiera piana.
Recentemente Prima Industrie ha introdotto, nello stesso mercato, il prodotto Syncrono che è il più veloce sistema di taglio laser mai realizzato.
“Per Prima Industrie – conclude Claudio Banchi – i festeggiamenti per il 1000° Platino sono soprattutto un’occasione per ringraziare i numerosissimi clienti in tutto il mondo che ci hanno scelto, e continuano a sceglierci, come partner per il loro business.”
24/11/2007 Con sede a Louvres, in Francia, Sandvik Tobler produce mandrini a espansione di precisione e soluzioni di bloccaggio per l’industria automobilistica. L’azienda comprende 80 dipendenti e per l’anno 2006 ha registrato un fatturato di circa 8,5 milioni di euro.
Il trasferimento a Mori Seiki dell’unitá Sandvik Tobler è previsto per il mese di gennaio 2008, previo rilascio dell’opportuno consenso da parte delle autoritá antitrust competenti. Per soddisfare le elevate esigenze tecnologiche dei clienti europei, l’integrazione di Sandvik Tobler SAS nel Gruppo Mori Seiki Group consentirá all’azienda di migliorare le performance ingenieristiche in Europa, per fornire al mercato macchine utensili e attrezzature di fissaggio pezzo.
|
28/11/2007 Expolaser 2007 nei tre giorni di apertura ha offerto ai visitatori, provenienti da tutta Italia e da diversi paesi esteri, la possibilità di vedere la più ampia proposta merceologica di componentistica specializzata, di sistemi di lavorazione, produzione e controllo basati sull’uso del laser, oltre alle applicazioni più avanzate.
Nei vari stand, infatti, erano disponibili demo che spaziavano dai processi di taglio, alla saldatura, alla marcatura, all’incisione. Ogni anno aumenta l’utilizzo del laser, un utensile le cui potenzialità sono ancora poco conosciute.
Expolaser è stato anche un momento di formazione, informazione e aggiornamento per gli addetti ai lavori. Il tradizionale convegno internazionale, sponsorizzato dall’IRC Irene – membro dell’Innovation Relay Centre Network istituito dalla Commissione Europea per promuovere il trasferimento tecnologico in Europa – si è svolto sul tema “Laser: nuove prospettive per le lavorazioni meccaniche”.
Un’area espositiva realizzata da Promozione L@ser, sezione dell’Associazione Italiana di Tecnologia Meccanica (AITeM), ha permesso di far incontrare le tre aree del settore laser: le università e la ricerca in generale, i produttori e gli utilizzatori.
I Premi di Laurea “Giuseppe Massaro” sono stati una novità dell’edizione 2007. Al termine della cerimonia inaugurale della Fiera sono stati assegnati a due progetti riguardanti soluzioni applicative realizzate con la tecnologia laser.
L’ingegner Luca Motta è risultato vincitore del premio con la tesi di laurea magistrale dal titolo “Saldatura e trattamento laser di acciai dual phase applicati al settore dell’auto”, mentre l’ingegner Valeria Maselli si è aggiudicata il riconoscimento con il dottorato di ricerca effettuato sul tema “Microlavorazioni con laser a femtosecondi per applicazioni ICT e lab-on-a-chip”.
28/11/2007 Qualcuno si chiederà perché una mostra sulla meccanica. Secondo il Museo della Bilancia, che l’ha organizzata, perché la meccanica e le macchine sono fantastiche e continuano a mettere in moto l’ingegno dell’uomo.
La mostra “I moti dell’ingegno, meccanica meccatronica robotica”, allestita nelle sale del Museo della Bilancia e in quelle dell’Oratorio San Rocco in piazza Castello a Campogalliano (Modena),
si svolge con un percorso espositivo che offre risposte alla domanda “Cos’è la meccanica?”.
Si inizia da Archimede di Siracusa per arrivare ai moderni sistemi di progettazione CAD 3, passando dall’evoluzione delle macchine e dei sistemi di trasmissione e trasformazione del moto nel corso dei secoli.
Sono esposti meccanismi, ruote dentate, cinghie, catene, camme e tanti altri dispositivi. Alcuni di essi sono interattivi e i visitatori possono utilizzare una leva per “sollevare il mondo”, un’altalena a braccio variabile, un palanchino, un paranco, delle postazioni con tipologie di trasformazione del moto ecc.
Inoltre, la mostra è composta da numerosi pezzi e oggetti meccanici, disegni di macchine di Leonardo, quadri di modelleria, gigantografie, utensili d’epoca e attuali, robot giocattolo e un robot per la produzione industriale.
I promotori della manifestazione sono il Museo della Bilancia di Campogalliano, l’Associazione Amici dei Corni di Modena, in collaborazione con Rossi Motoriduttori, Istituto Tecnico e Professionale Corni, Facoltà di Ingegneria dell’Università di Modena e Reggio Emilia e Istituto Venturi.
28/11/2007 Oggi, 28 novembre, a Teqnopolis, si riuniranno i Poli di Competitività, i Distretti Tecnologici e i Parchi Scientifici. Si tratta di un evento organizzato allo scopo di favorire collaborazioni scientifiche, industriali e di business tra i centri di ricerca e le imprese italiane e francesi.
Tra i partecipanti anche il Polo di Competitività MIPI (Materiali Innovativi Prodotti Intelligenti) del Nord Est della Francia, che raggruppa 50 imprese, tra le quali Arcelor-Mittal Steel, il primo produttore mondiale di acciaio, 34 laboratori e centri di ricerca e 11 Università.
Dalla sua creazione nel luglio 2005, il Polo MIPI si è sviluppato secondo tre assi direzionali: un’area dedicata alle soluzioni innovative per l’acciaio, una seconda alle attrezzature rapide e ai processi intelligenti e, infine, una terza dedicata ai nuovi materiali.
Il MIPI ha deciso di intervenire nell’economia regionale francese rinforzando l’ingegneria di progetto attraverso attività di ricerca, di iniziazione e di sostegno. Quest’anno, per esempio, ha deciso di appoggiare dei progetti industriali nel settore dell’aeronautica: Capsair si propone di sviluppare materiali compositi economici, per realizzare strutture stampate a iniezione con un minore consumo di energia; Comac prevede la creazione di strumenti di controllo di strutture composite aeronautiche.
Meccanica, aeronautica e imballaggi sono settori industriali nei quali l’Italia vanta posizioni di grande rilievo: questa leadership ha spinto il Polo MIPI a partecipare a Teqnopolis così da poter creare un momento di confronto tra gli operatori della Lorena e quelli italiani.
28/11/2007 Ferit Boysan, Vice President e General Manager di Ansys, ha recentemente sottolineato l’importanza della collaborazione con il team BMW Sauber che ha permesso di esplorare i vantaggi ottenibili da un progetto aerodinamico con la progettazione spinta verso limiti estremi.
L’accordo stipulato a inizio stagione con la sussidiaria tedesca del gruppo, la Fluent Deutschland, si è rivelato estremamente soddisfacente sia per la scuderia di F1 sia per la società.
L’investimento in tecnologia CFD ha permesso a BMW Sauber di effettuare complesse simulazioni relative all’aerodinamica della macchina da corsa, ottenendo risultati in tempi molto ridotti.
Risultati che si sono tradotti in una posizione nella classifica Costruttori decisamente migliore, consentendo alla scuderia di diventare uno dei protagonisti principali della stagione, con il doppio dei punti rispetto all’anno passato.
Per ottimizzare le prestazioni del software Fluent CFD, il team BMW Sauber ha investito in un supercomputer chiamato “Albert2”, successore del modello realizzato nel 2004.
“Albert2” è 5,5 volte più potente e tre volte più veloce del precedente, è stato progettato appositamente per effettuare simulazioni CFD con la più recente versione del software Fluent, ha 512 processori dual core Intel Xeon 5160 e la capacità di 12.288.000.000.000 calcoli al secondo.
Mario Theissen, BMW Motorsport Director ha evidenziato che la disponibilità del supercomputer è stata decisiva per rafforzare la capacità CFD della squadra. Secondo Theissen, la scelta di optare per sfruttare il potenziale della CFD invece di realizzare una seconda galleria del vento – come altre squadre – si è rivelata vincente. La differenza principale, infatti, è che la CFD, oltre a fornire i risultati, ti fa capire quello che succede.
28/11/2007 A. Costa Righi, costruttore veneto di macchine e impianti completi per segherie, aziende di lavorazione del legno e fabbricanti di parquet, ha deciso di compiere il salto verso la progettazione in 3D con OneSpace Modeling. Per compiere questo importante passo ha scelto come partner CoCreate Software, confermando la fiducia nella società tedesca con cui collabora fin dal 1990.
Dal suo quartier generale a Schio, in Veneto, A. Costa Righi esporta l’85% della propria produzione in tutto il mondo: un mercato imponente che necessitava, e necessita, di un ciclo di sviluppo dei prodotti ottimizzato. Il CAD 2D, utilizzato fino a poco tempo fa, non rispondeva più a questa specifica esigenze e doveva essere sostituito.
Le risposta a questa esigenza di rinnovamento è stata trovata in CoCreate OneSpace Modeling, il CAD 3D della multinazionale tedesca. Con questa applicazione i progettisti possono intervenire direttamente sulla geometria dei modelli per eseguire rapidamente qualsiasi modifica. In questo modo tutti i componenti del team di lavoro possono apportare modifiche al modello in qualsiasi momento e molto velocemente, senza dover creare e mantenere una ricetta di feature parametriche di design che producono questa geometria. Grazie a questo approccio è inoltre possibile modificare modelli importati da altri sistemi CAD 3D come se fossero stati creati originariamente in OneSpace Modeling.
Oltre alle nuove licenze di OneSpace Drafting e Modeling, A. Costa Righi ha implementato anche Model Manager for OneSpace Modeling per la gestione integrata dei dati di progettazione.
Grazie al supporto di CoCreate, e alla consulenza di CDM Isigraf, il partner di CoCreate che supporta l’ambiente di progettazione di A. Costa Righi, la società veneta è passata senza difficoltà all’ambiente Windows, riuscendo a integrare l’attività di sviluppo del prodotto con la più diffusa suite di applicativi per l’ufficio.
|
28/11/2007 Realizzare linee di produzione e assemblaggio con un investimento modesto è un processo semplice. Teseo, che propone soluzioni per la distribuzione dell’area compressa, offre infatti la possibilità di applicare al sistema modulare di distribuzione dell’aria compressa HBS un pattino scorrevole che agevola, tramite un moschettone metallico, il fissaggio di un bilanciatore per sostenere utensili e dispositivi portatili pneumatici al profilo.
Un semplice accessorio come il pattino scorrevole permette di realizzare, con un investimento modesto, linee di produzione e assemblaggio. Con quest’unico accorgimento si sostituisce la rete dell’aria compressa in tubo tradizionale e un’eventuale guida a rullini così da supportare i bilanciatori e gli utensili; il profilo HBS funge infatti sia da guida di sostegno sia da polmone di energia.
Grazie alle sue caratteristiche, HBS si presta perfettamente a questa particolare applicazione. Tutti i profili HBS sono infatti caratterizzati da scanalature longitudinali che permettono l’inserimento di un pattino scorrevole in materiale plastico. Il peso massimo applicabile a ciascun pattino è di 20 Kg.
L’eventuale alimentazione dell’utensile si ottiene praticando un foro nel profilo stesso pressurizzato, aggiungendo l’apposita piastra di uscita filettata che viene collegata con un tubo in plastica morbida.
La possibilità di aggiungere dei punti di prelievo e dei pattini in qualsiasi punto e in ogni momento non è da trascurare: consente di rendere la struttura flessibile e modernizzabile con poche e semplici operazioni.
Il profilo HBS in questa configurazione si adatta facilmente all’allestimento di linee di montaggio e produzione in cui le varie fasi si susseguano in linea. Costruttori di motociclette come BETA e Honda Montesa in Spagna hanno applicato con successo questa combinazione, con la quale hanno reso la zona di montaggio pulita e più sicura.
28/11/2007 Grazie alla struttura speciale – la madrevite è integrata direttamente nel servomotore – si evitano i costi dovuti a una trasmissione supplementare e alla sua manutenzione. Allo stesso tempo si riduce l’ingombro, e i cilindri si montano più facilmente aumentando la dinamicità e la precisione dei movimenti grazie all’assenza di interferenze dovute a un gioco addizionale. Infine, gli utenti possono usufruire di una capacità di corsa pressoché illimitata, in quanto dipendente unicamente dalla lunghezza del mandrino, e di lubrificazione ridotta al minimo.
A seconda del passo selezionato – gli utenti possono scegliere tra 10, 20 e 40 mm – la serie MA900 offre una forza di avanzamento di picco pari a 65.000 newton e una velocità di picco di 240 centimetri al secondo. Questo li rende adatti a ogni tipo di applicazione a rendimento elevato – anche laddove in precedenza venivano impiegati cilindri pneumatici o idraulici. Inoltre, sono ideali per le applicazioni con corse di traslazione lunghe. Con una coppia continuativa pari a 55 newton metri, la forza di avanzamento dei modelli nuovi è compresa tra 7.775 e 31.100 newton.
Il posizionamento può avvenire con un’accuratezza di 0,05 millimetri e viene definito mediante un trasduttore assoluto rotativo (encoder multiturn). Le dimensioni dei cilindri con azionamento diretto, mandrino escluso, si riducono a 28 per 23 per 57 centimetri. Cuscinetti assiali speciali proteggono da polvere e infiltrazioni d’acqua secondo la classe di protezione IP65.
28/11/2007 Grazie a una stretta collaborazione con clienti operanti in settori industriali high-tech nel mondo, la Cerobear, sviluppa e produce degli innovativi cuscinetti ibridi e anti-frizione con parti in ceramica utilizzando tecnologie estremamente avanzate.
Si tratta sostanzialmente di cuscinetti ad anello realizzati con un grado a elevate prestazioni di acciaio per aviazione e sono combinati con un corpo rotante in nitruro siliconico a elevate prestazioni oppure in ceramica a base di ossido di zircone. Per applicazioni speciali, laddove le proprietà dei cuscinetti ibridi siano insufficienti, è possibile optare per soluzioni alternative reperibili da una vasta gamma di materiali ceramici a elevate prestazioni.
Il polimero Victrex Peek, in qualità di materiale termoplastico a elevate prestazioni, è usato per le gabbie di cuscinetti in molte tipologie di applicazioni. La struttura dei cuscinetti realizzata con il polimero Victrex Peek consente alla gabbia di essere utilizzata in applicazioni che comportano una temperatura operativa in continuo fino a 250 °C.
Per oltre un secolo i cuscinetti anti-frizione hanno rappresentato uno dei più importanti elementi in tutti i dispositivi in movimento presenti nella nostra vita quotidiana. Sono largamente impiegati in svariati comparti: dall’aviazione, al settore aerospaziale; dalle vetture da corsa, ai componenti meccanici; così come nella produzione dei semiconduttori, nelle tecnologie biologiche e medicali, nonché nelle industrie dell’alimentare e dell’imballaggio.
Oltre ai numerosi vantaggi derivanti dal materiale di questi cuscinetti anti-frizione – fra cui il migliore comportamento alla frizione, l’aumento di resistenza ai diversi agenti e l’adattabilità alle massime velocità di rotazione e alle maggiori condizioni termiche – Cerobear fornisce anche soluzioni personalizzate su alcune specifiche applicazioni.
Nelle gare quali la Formula 1, WRC, DTM e Le Mans, i cuscinetti anti-frizione dia Cerobear hanno stabilito dei nuovi standard nell’ambito di svariate condizioni applicative. Molti team che operano in queste gare si affidano infatti alla elevata qualità di questi cuscinetti, una scelta che si è confermata opportuna date le tante vittorie.
Questi speciali cuscinetti con struttura realizzata in polimero Victrex Peek sono molto usati anche nei comparti dell’alimentare e del packaging, poiché in tali settori dove il riempimento avviene anche in camere sterili, si richiedono condizioni di asetticità. In questi casi, i cuscinetti anti-frizione Cerobear garantiscono la lubrificazione del mezzo e il funzionamento a secco. Quindi, si evita la contaminazione e la formazione di germi derivanti dal percolamento di agenti esterni come grassi oppure olio.
Tutti i gradi non caricati del polimero Victrex Peek, e anche alcuni gradi caricati, rispondono ai requisiti della FDA americana previsti dalla norma 21CFR 177.2415, relativa ai contatti ripetuti con alimenti di dispositivi realizzati con polietereterchetoni, e anche a quelli della European Union Guideline (2002/72 EU) che si riferisce ai materiali plastici e agli articoli destinati al contatto con alimenti. Un altro importante fattore è l’eccellente resistenza all’idrolisi associato alla resistenza del polimero agli agenti chimici aggressivi e alla possibilità di essere sterilizzato con vapore caldo, elementi centrali in quanto i dispositivi di lavorazione alimentare devono essere sottoposti regolarmente a pulizia e sterilizzazione. Anche lo stoccaggio per 2000 ore a 200 °C con pressioni di 14 bar, non produce modifiche sostanziali negli elevati valori delle proprietà meccaniche dei gradi non rinforzati del polimero.
Il polimero Victrex Peek è inoltre molto stabile e non richiede additivi autoestinguenti per ottenere la classificazione V-0 prevista dalla UL94 nello spessore del provino di 1,45 mm per le prove al fuoco.
28/11/2007 Lo sviluppo di nuovi materiali, tra cui l’acciaio STF (Super-TF), è uno degli aspetti chiave delle elevate prestazioni offerte dalla nuova gamma di cuscinetti NSK. Rispetto ai cuscinetti di acciaio cementato standard, i cuscinetti Nsk della Serie STF raggiungono una durata fino a 10 volte superiore in presenza di lubrificazione contaminata e due volte superiore con lubrificante pulito. Quando i problemi sono dovuti a lubrificazione insufficiente, la durata dei cuscinetti della Serie STF rimane su livelli elevati, circa 5,5 volte maggiore ai modelli in acciaio cementato tradizionale.
Oltre a una maggiore durata operativa in condizioni estreme di lubrificazione o contaminazione, i cuscinetti della Serie STF offrono anche maggiore resistenza a usura e al grippaggio grazie alle dispersione di una notevole quantità di carburi e fini nitruri nel materiale del cuscinetto stesso. Nelle prove comparative con cuscinetti prodotti con materiali tradizionali come il SAE-52100, la struttura dell’acciaio STF ha mostrato un tasso di usura oltre tre volte più basso e un incremento del 40% della resistenza al grippaggio.
L’acciaio STF mostra tutto il loro valore negli esclusivi cuscinetti per laminatoi “Extra Capacity Sealed Clean”, una nuova soluzione che offre una capacità di carico maggiore del 34% e una maggiore durata (fino a 2,7 volte) in condizioni di lubrificazione limite. I cuscinetti Extra Capacity Sealed Clean sono studiati per sostenere i rulli dei laminatori nelle acciaierie. Questi cuscinetti sono necessari per garantire una maggiore durata in condizioni operative sfavorevoli di carico elevato, carichi d’urto e infiltrazione di acqua e scaglie, queste ultime particolarmente gravose a causa dei devastanti effetti sulle condizioni di lubrificazione del cuscinetto.
Per gli impieghi in impianti di colata continua e nei laminatoi, alla Serie STF si affianca la Serie WTF (Water-TF), una famiglia di cuscinetti realizzati con uno speciale acciaio recentemente brevettato da Nsk che permette di raggiungere una durata operativa circa tre volte superiore ai materiali tradizionali in ambienti contaminati da acqua, che si trova molto facilmente nelle applicazioni dei cuscinetti nelle acciaierie.
WTF è nato dalla ricerca specifica di NSK sui cuscinetti per laminatoi. Le condizioni operative di questi componenti sono infatti particolarmente difficili: infiltrazioni d’acqua, particelle contaminanti e depositi calcarei possono causare lo sfaldamento prematuro della superficie di rotolamento, riducendo la durata operativa del cuscinetto stesso e provocandone spesso il cedimento prematuro.
29/11/2007 I rulli usati nella serie RG, come elementi volventi, grazie alla superficie di contatto maggiore rispetto le sfere conferiscono alla guida una più elevata capacità di carico e maggiore rigidezza.
Con le quattro file di rulli disposte con angolo di contatto di 45°, la serie RG ha uguale capacità di carico nelle quattro direzioni. Inoltre ha una capacità di carico più elevata per grandezze inferiori rispetto alle tradizionali guide a ricircolo di sfere.
Le guide a rulli Hiwin sono disponibili in cinque diverse grandezze (25, 35, 45 e 55 mm). Sono fornite di serie con guarnizioni di tenuta e, a richiesta, possono anche essere dotate di doppia guarnizione e di raschiatori.
|
28-11-2007 Incentrata su assemblaggio, manipolazione, movimentazione, robotica e visione industriale, la seconda edizione di BiMec si è proposta come rassegna dedicata alle nuove tecnologie per la produzione industriale.
Linee e macchine per l’assemblaggio, robot industriali, sistemi di visione, misura e controllo, software e hardware per lo sviluppo di sistemi e prodotti (PLM), logistica, impiantistica, dispositivi di sicurezza, subfornitura rappresentano il contenuto tecnologico della seconda edizione di BiMec.
L’interesse per l’offerta proposta dalle 176 imprese presenti a BiMec disposte su una superficie espositiva netta di oltre 3.500 metri quadrati, è dimostrata dalla affluenza di pubblico: nei quattro giorni di manifestazione 5.428 visite (di cui 148 stranieri e 631 studenti).
Al di là dei numeri, la soddisfazione degli espositori intervistati conferma l’interesse per un settore, quello della meccatronica e automazione, relativamente giovane e che, in Italia, prima dell’avvento di BiMec, non aveva una mostra di riferimento.
Gianluigi Viscardi, presidente Cosberg (Terno d’Isola, BG), azienda leader nel settore automazioni e sistemi per l’assemblaggio, ha affermato: “sono molto soddisfatto della riuscita di questa manifestazione, soprattutto perché si tratta della prima edizione di una mostra specificatamente dedicata alla meccatronica e automazione. Abbiamo raccolto contatti proficui e abbiamo visto una offerta estremamente interessante proposta dalle imprese presenti. Direi che l’unico aspetto da migliorare è l’ampliamento del numero degli espositori che dovrebbe crescere in modo sostanziale”.
Michele Vinci, presidente Masmec (Modugno, BA), ha dichiarato: “l’impressione è molto positiva, ottimi i contatti raccolti. Sebbene non fosse altissimo il numero di imprese presenti, il settore dell’assemblaggio e collaudo è stato rappresentato in modo completo ed esauriente. Ciò che mi rende particolarmente orgoglioso è poi la presenza qui in fiera di numerose realtà industriali pugliesi, a conferma della dinamicità del polo barese della meccatronica”.
Secondo Francesco Romanò di ImagingLab (Lodi), società specializzata nella produzione di sistemi di visione: “l’impressione è sicuramente positiva: abbiamo incontrato visitatori selezionati e interessati. Credo poi che l’elevato contenuto tecnologico dell’offerta in mostra, anche in comparti affini al nostro, abbia garantito un percorso interessante per il pubblico in visita. L’auspicio è che i buoni contatti raccolti si trasformino, nel medio termine, in reali opportunità di collaborazione”.
Promossa da Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, BiMec è stata patrocinata da Aida, associazione italiana di assemblaggio, Imvg, Italian Machine Vision Group, Cis, Comitato Interassociativo Subfornitura, e Siri, associazione italiana di robotica e automazione.
A compendio della manifestazione fieristica, Ucimu-Sistemi per Produrre ha proposto una serie di iniziative e attività volte a valorizzare la presenza degli operatori presenti alla mostra.
In occasione della mostra l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione ha organizzato, in collaborazione con ICE, l’istituto nazionale per il commercio estero, incontri mirati tra espositori italiani e una ventina tra i più qualificati intermediari commerciali e utilizzatori di sistemi di assemblaggio, manipolazione e movimentazione provenienti da Austria, Germania, Gran Bretagna, Svezia, Polonia e Turchia.
Accanto alla panoramica sulla offerta di meccatronica e automazione, BiMec ha proposto, come da tradizione, un fitto programma convegnistico dal titolo “Meccatronica motore dell’innovazione” volto all’analisi delle tematiche di attualità di interesse per gli operatori del settore. Novità di questa edizione è il riconoscimento, da parte del Collegio dei periti industriali e del Collegio dei periti industriali laureati delle province di Milano e Lodi, dei crediti formativi per la frequenza ai convegni inseriti nel programma.
Specificatamente dedicato agli studenti l’incontro Orientagiovani che, organizzato nell’ambito della giornata di orientamento indetta da Confindustria, ha richiamato ragazzi degli istituti tecnici professionali invitati a BiMec per verificare direttamente le opportunità professionali offerte dal settore.
28-11-2007 Accanto alla sintesi esaustiva della offerta mondiale, la manifestazione promossa da Ucimu-Sistemi per PRodurre, presenta una nuova versione di Lambda, denominata “RTDI-in-Forming”, che si propone di sottolineare la stretta correlazione tra ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione del comparto.
Allo scopo, Lambda evidenzia i risultati dell’attività svolta dai più qualificati istituti di ricerca europei e nell’ambito dei progetti comunitari riferiti alle lavorazioni per deformazione.
La sala conferenze di Lambda ospita, infatti, con programmazione a ciclo continuo, le relazioni proposte dai ricercatori in merito agli studi relativi a tematiche di assoluto interesse quali nuovi materiali, applicazioni ICT e New Business Model, attraverso cui le imprese hanno l’opportunità di tradurre il proprio bagaglio di conoscenze in vantaggio competitivo difficilmente replicabile e imitabile dai concorrenti.
Temi che, per altro, possono essere direttamente approfonditi presso gli stand degli operatori protagonisti di Lambda, che, nella nuova versione, ha riscosso l’interesse di alcune realtà tra cui ITIA-CNR, CRF, MUSP, università di Bologna-DIEM, università di Padova, Institut für Produktionstechnik und Umformmaschinen Darmstadt, Fraunhofer IWU-Institut fuer Werkzeugmaschinen und Umfortechnik Dresden, progetto europeo Kobas, ai quali potrebbero aggiungersi organismi comunitari e piattaforme tecnologiche.
Quello offerto da Lambda è, dunque, un quadro, preciso e dettagliato, del possibile sviluppo dei sistemi produttivi, sul quale incidono nuovi paradigmi tecnologici quali la multifunzionalità, la simulazione per la messa a punto dei processi, l’adeguamento alle normative di sicurezza, la sostenibilità ambientale, l’affidabilità, la precisione, l’intelligenza dei processi, i nuovi materiali, le microlavorazioni, l’ergonomia delle interfacce.
Inoltre, design e marketing strategico possono essere indirizzati alla analisi combinata dei cicli di vita del prodotto, così da individuare opportunità e strategie (operative e di prodotto), di breve come di lungo periodo.
La tecnologia informatica, da parte sua, permette di elaborare informazioni relative alla macchina utensile a livello “locale”, sviluppare sistemi di interazione macchina-operatore, sistemi di diagnostica, sicurezza e prevenzione, garantendo alle funzioni di gestione la costante visione, in tempo reale, dello stato del sistema produttivo e delle macchine.
28-11-2007 • MC4 – Motion Control for
Evento dedicato alle tecnologie e ai prodotti dedicati per il controllo del movimento
11 marzo 2008 – Palazzo dei Congressi di Bologna
• VfM – Vision for Manufacturing
Mostra-Convegno focalizzata sulla tecnologia della visione artificiale
giugno 2008 – Montichiari (BS)
• C2 – Control & Communication
Soluzioni hardware e software per l’automazione distribuita.
L’evento sarà organizzato su due location:
settembre 2008 – Torino e Pescara
• Focus Embedded
La mostra convegno incentrata sul mercato Embedded – VI edizione
fine novembre/inizi dicembre 2008 – Genova e Roma
Per maggiori informazioni contattare l’Ufficio Marketing – div. Technology:
Daniela Asti – [email protected] – tel.02 36.6092.513
Katia Minniti – [email protected] – tel.02.36.6092.511
Chiara Chiodaroli – [email protected] – tel.02.36.6092.510
Mercato Tutti ▶
-
La svolta del post processing nella stampa 3D industriale con SolidManufacturing
Il 28 maggio 2026, al Polo Tecnologico SolidWorld Group di Bentivoglio, il Post processing...
-
Tecnologie fluid conveyance, Danfoss verso l’acquisizione di Alfagomma
Danfoss ha comunicato lo scorso 12 giugno 2026 di aver sottoscritto un accordo di...
-
Servizio ricondizionamento Sorma per la riaffilatura degli utensili da taglio
Sorma mette a disposizione delle aziende un servizio efficiente di ricondizionamento utensili che consente...
Tecnologie Tutti ▶
-
Trattamento Nord per azionamenti compatti e leggeri in alluminio dal design igienico
Con NXD tupH, Nord Drivesystems introduce la tecnologia di azionamento con carcasse in alluminio...
-
Ispezione e controllo qualità per pesatura, metal detector e raggi X da Nimax
Nimax amplia la propria offerta nella divisione Ispezione e controllo con nuove soluzioni ad...
-
Carrelli commissionatori ultra compatti Linde MH nel picking
Linde MH presenta i nuovi carrelli commissionatori orizzontali N20 e N25, soluzione ultra compatta...



