Edizione N° 30 del 25 ottobre 2007
| Meccanica, Progettazione e Componentistica |
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Edizione N° 30 del 25 ottobre 2007
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05/10/2007 Autodesk ha partecipato in qualità di partner tecnologico e sponsor alla quarta edizione del Global Junior Challenge (Roma, 3-5 ottobre). Questo evento intende premiare i progetti più innovativi realizzati da studenti e scuole di tutto il mondo, con oltre 600 progetti provenienti da più di 70 Paesi. In calendario numerose iniziative e seminari che sono culminati venerdì 5 ottobre nella premiazione dei migliori progetti in Campidoglio da parte del Sindaco Walter Veltroni e al Quirinale con il premio speciale del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Autodesk ha presentato ai giovani visitatori l’attività di supporto al mondo education e le proprie soluzioni per la visualizzazione, l’ingegneria, l’architettura e il design; inoltre l’azienda era presente al seminario “Le animazioni multimediali e la creatività: una nuova opportunità per i giovani”, in programma presso l’istituto ITS Galilei di Roma.
”La sponsorizzazione di questo concorso conferma il forte impegno di Autodesk a sostegno dell’educazione tecnico scientifica nel nostro paese e nel mondo”, ha dichiarato Paolo Zambon, education marketing manager per Europa, Medio Oriente e Africa di Autodesk. “Siamo orgogliosi di favorire il dialogo tecnologico tra scuola, mondo accademico e industria per aiutare gli studenti di oggi a divenire i professionisti di domani. Una testimonianza del nostro impegno è la collaborazione e l’uso delle nostre soluzioni in tutte le scuole tecniche scientifiche e università tra cui, solo ad esempio il Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano, l’Università di Padova, l’Università IUAV di Venezia, l’Università Sapienza di Roma”.
Autodesk è particolarmente attenta a questo importante tema sociale e sostiene il mondo education con molteplici attività tra cui l’Autodesk Student Community, il portale dedicato agli studenti universitari nel campo dell’architettura, delle costruzioni, dell’ingegneria civile, della progettazione manifatturiera e del design, che consente loro di accedere gratuitamente ai software di progettazione di Autodesk, a risorse di apprendimento e di partecipare a una community mondiale che collega 130.000 studenti e docenti da 4.000 atenei nel mondo.
Lanciato nel 2000, il Global Junior Challenge si inserisce nell’ambito del programma E-learning promosso dalla Commissione Europea, che ha l’obbiettivo di diffondere una cultura digitale nelle scuole, tra gli insegnanti e tra i giovani, e di incoraggiare l’utilizzo delle nuove tecnologie. Questo importante appuntamento rappresenta uno strumento per incentivare la creatività giovanile legata all’uso delle tecnologie multimediali ed è dedicato quest’anno a sensibilizzare sull’uso delle nuove tecnologie per l’abbattimento della povertà mondiale.
06/10/2007 È questo l’impianto europeo, facente capo alla Divisione Tooling del Gruppo Sandvik, destinato alla produzione per tutto il Gruppo di frese in acciai super rapidi al cobalto tradizionali e sinterizzati da polveri. Inoltre, grazie alla collocazione nella nuova e più ampia sede, presso la quale lavorano 115 addetti su una superficie di 29mila metri quadri (10mila coperti), sono in fase di installazione nuove linee per la produzione di frese in metallo duro. All’interno dello stabilimento sorgerà anche un nuovo centro per il rivestimento delle frese con procedimenti PVD.
Tra le novità conseguenti al trasferimento dell’impianto produttivo, è importante sottolineare che esso ospiterà – in un edificio separato, ma interno all’insediamento – anche un nuovo centro di Ricerca & Sviluppo frese per il marchio Dormer, oltre ad aule formazione per i clienti Dormer italiani e del resto d’Europa e a macchine a controllo numerico per test e training sui prodotti. Tutto ciò darà la possibilità di sviluppare frese a marchio Dormer sempre più avanzate tecnologicamente, garantendo anche alla clientela un’idonea formazione tecnica per il loro impiego in modo tale da assicurare agli utilizzatori dei prodotti continui miglioramenti di produttività.
Dormer Italia possiede un impianto produttivo a Rovereto fin dal 1990, quando ha rilevato le attività di Cofler, una realtà storica del territorio, attiva fin dal 1926 nella produzione di utensili di precisione. Da allora, Sandvik ha costantemente potenziato gli investimenti nello stabilimento Dormer Italia. A seguito del nuovo piano regolatore e al cambiamento di destinazione urbanistica (da industriale a civile) dell’area di via Ronchi, ove era collocato il vecchio stabilimento, si è dovuto procedere alla ricerca di una nuova sede. Con il supporto dell’Agenzia per lo Sviluppo della Provincia Autonoma di Trento e del Comune di Rovereto, l’area è stata individuata in via Fornaci 54, nella zona industriale di Rovereto.
La presenza di una realtà produttiva in espansione e a elevato valore aggiunto, modernamente organizzata e fiore all’occhiello di un rilevante gruppo internazionale rappresenta un’opportunità e un riconoscimento molto importante per il territorio di Rovereto, con una positiva ricaduta in termini occupazionali e di indotto.
I piani industriali futuri, oltre all’entrata in regime dei citati centro di R&S e Training Center Dormer, permetteranno una crescita dei volumi prodotti con una possibile ricaduta positiva anche sui livelli occupazionali.
L’impianto Sandvik Tooling di Rovereto è certificato ISO 9001 e 14001 ed entro fine anno otterrà anche la certificazione ISO 18000.
12/10/2007 OMI è un fornitore leader in Europa di attrezzature per il trattamento dell’aria compressa. Si tratta di un’azienda che sviluppa e produce essiccatori d’aria refrigerati e ad adsorbimento, filtri, prodotti di gestione della condensa, scambiatori di calore, refrigeratori e controllori di sistema per l’ottimizzazione della produttività e dell’affidabilità dei sistemi ad aria utilizzabili in svariate applicazioni industriali. Fondata nel 1989, la sede principale si trova nel Nord-Est dell’Italia, a Fogliano Redipuglia, in provincia di Gorizia. I due principali impianti di produzione sono situati in Italia e a Logatec, in Slovenia. OMI si avvale di 120 impiegati e di varie centinaia di live account.
Con questa acquisizione, Ingersoll Rand completerà la sua gamma di sistemi ad aria compressa e potrà così offrire la più completa suite di soluzioni e servizi, con i due marchi, nel mercato globale delle soluzioni ad aria.
Ingersoll Rand e OMI potranno inoltre espandersi a livello globale con una nuova e più ampia rete di vendite e servizi mondiali, un più vasto portafogli di prodotti e uno sviluppo ottimizzato di produzione, progettazione, sourcing e prodotti.
“L’acquisizione di OMI riflette la nostra intenzione di sviluppare una delle nostre maggiori piattaforme aziendali in termini di produttività industriale”, ha affermato Herbert L. Henkel, presidente e Ceo di Ingersoll Rand. “Con i suoi canali di distribuzione consolidati in Europa, Asia e America Latina, OMI promuove la nostra leadership in qualità di fornitori globali di sistemi ad aria compressa innovativi e completi e amplia la nostra linea di prodotti e servizi per aria compressa Ingersoll Rand”. OMI opererà come parte dell’unità aziendale Air Solutions di Ingersoll Rand Industrial Technologies.
16/10/2007 Mechanical Power Transmission & Motion Control 2008, Biennale Internazionale dei Sistemi di Controllo del Movimento, Tecniche di Azionamento e Trasmissioni Meccaniche che si terrà a Fiera Milano, Rho, dal 27 al 30 maggio, è dunque la fiera di riferimento di un mercato in forte espansione.
I dati forniti dalle associazioni di categoria dei paesi che fanno capo a Eurotrans, il comitato europeo delle associazioni dei costruttori di ingranaggi e organi di trasmissione, indicano un giro d’affari di circa 11 milioni di euro. Per il 2007, le previsioni parlano di un incremento dell’8% e la crescita è previsto continui anche nel 2008.
I fattori chiave di sviluppo del mercato, soprattutto di quello dei riduttori, sono rintracciabili nell’energia eolica e nel ruolo strategico che le industrie europee giocano nel panorama mondiale. In particolare, questo comparto industriale è il più grande fornitore nel mercato globale delle costruzioni meccaniche e uno dei più importanti a livello occupazionale in Europa.
La manifestazione sarà per le aziende che operano nell’ambito della trasmissione di potenza meccanica e del controllo di movimento l’occasione per presentare i vantaggi di un’offerta che coniuga sinergicamente meccanica, elettronica, informatica ed è pronta a tradursi in macchine e sistemi originali, innovativi, efficienti, sicuri, rispettosi dell’ambiente e della qualità della vita.
In occasione della scorsa edizione l’evento ha registrato la presenza di oltre 26.000 professionisti di tutti i comparti industriali – dalle macchine agricole alle macchine utensili, dalle macchine per l’industria alimentare a quelle per l’imballaggio, dalle attrezzature di produzione ai mezzi di trasporto – che hanno scelto la mostra come momento essenziale di aggiornamento, valutazione, acquisto e quale luogo ideale dove trovare tutto il necessario per lo sviluppo della propria attività e della produzione.
Anche per il 2008, dunque, visti i positivi ritorni dell’edizione precedente, Mechanical Power Transmission si svolgerà all’interno della Technology Exhibitions Week, in contemporanea con altre importanti manifestazioni: Bias (Biennale Internazionale dell’Automazione, Strumentazione, Microelettronica e ICT per l’Industria); Bias Manuf@cturing Solutions (Biennale delle Soluzioni Globali di Information Technology per l’Industria); Fluidtrans Compomac (Biennale Internazionale della Fluidotecnica, Trasmissioni di Potenza e Movimento, Comandi, Controlli, Progettazione) e Bi.Man (Biennale della Manutenzione Industriale). Un’offerta che spazia dalle trasmissioni di potenza meccaniche alla potenza fluida, dal motion control all’elettronica, dall’automazione alla manutenzione per l’industria, all’Ict.
Le rassegne formeranno insieme un unico grande evento mondiale fortemente sinergico, che potrà contare su partnership particolarmente qualificate. Questa vetrina tecnologica e innovativa si propone di attirare visitatori sempre più numerosi e internazionali, che potranno vedere riunita in un’unica imperdibile occasione tutta la filiera di prodotti e soluzioni per l’industria di processo e manifatturiera. Un’intensa e qualificata attività congressuale arricchirà la sezione espositiva e offrirà interessanti momenti di aggiornamento professionale agli operatori.
Mechanical Power Transmission & Motion Control 2008 è promosso da Fiera Milano Tech e Assofluid, Associazione Italiana dei Costruttori ed Operatori del Settore Oleoidraulico e Pneumatico,ed è organizzato da F&M Fiere & Mostre. Manifestazione di riferimento per la componentistica oleoidraulica e pneumatica, gode del patrocinio delle maggiori associazioni nazionali e internazionali di settore: AIPI, Associazione Italiana Progettisti Industriali; CETOP, Comitato Europeo delle Trasmissioni Oleoidrauliche e Pneumatiche; EPTDA, European Power Transmission Distributors Association ed EUROTRANS, Comitato Europeo delle Associazioni dei Costruttori di Ingranaggi e Organi di Trasmissione.
19/10/2007 Al convegno, presenziato da Massimo Carboniero, consigliere Ucimu-Sistemi per Produrre, sono intervenuti, tra gli altri, Gian Maria Gros-Pietro, direttore dipartimento di economia, università LUISS “Guido Carli”, e Alberto Bombassei, vicepresidente Confindustria e presidente Brembo.
Obiettivo dell’incontro, aperto alla partecipazione delle imprese associate, era la presentazione delle caratteristiche e dei benefici che le aziende del settore possono trarre dall’utilizzo della metodologia dei KPI, che permette la valutazione della strategia dell’impresa nella cura del cliente.
Tale metodologia – ha affermato Massimo Carboniero, consigliere di Ucimu-Sistemi per Produrre – analizza gli aspetti qualitativi dell’offerta intesa nel suo complesso”.
“L’applicazione del metodo dei KPI – ha affermato Carboniero – permette, in concreto, di verificare le performance degli specifici processi aziendali rispetto agli obiettivi individuati dall’impresa nella definizione della propria strategia. Il valore sotteso a questa metodologia, che spinge l’imprenditore a attuare un processo di auto-valutazione del modo di fare impresa, rappresenta sicuramente un nuovo modo di intendere la prestazione aziendale. Si tratta infatti di un sistema che monitora, passo a passo, i risultati (performance) dell’azienda rispetto alle esigenze del cliente”.
“In ragione di ciò – ha concluso Carboniero – Ucimu-Sistemi per Produrre, da sempre attenta a supportare le imprese associate nel processo-percorso di crescita e sviluppo, intende inserire il metodo dei KPI tra i criteri di concessione e revisione del marchio Ucimu”.
Segno distintivo che valuta l’impresa e non il prodotto, il marchio Ucimu è oggi concesso a circa un centinaio di imprese associate, rispetto alle oltre duecento che fanno parte della compagine ucimista. L’obiettivo sotteso all’iniziativa è dunque quello di elevare sempre di più il livello qualitativo dell’offerta proposta dalle imprese associate a Ucimu-Sistemi per Produrre.
D’altro canto, come ha rilevato Gian Maria Gros-Pietro, profondo conoscitore del settore: “l’associazione, fin dalla sua nascita nel lontano 1945, ha operato in questo senso, cercando di interpretare e, ove possibile, anticipare l’evoluzione del contesto nel quale le imprese operano”.
“Il marchio Ucimu – ha osservato Gros-Pietro – nato quale garanzia di qualità del prodotto, è divenuto “bollino di qualità dell’impresa” considerata nel suo complesso e si accinge oggi a una nuova trasformazione che contempla il cliente. Con il metodo del Key Performance Indexes – ha concluso Gros-Pietro – il costruttore si impegna, ecco la novità dell’approccio, nei confronti del mercato verso il continuo miglioramento delle proprie performance”.
Alberto Bombassei – vicepresidente Confindustria e presidente Brembo – ha rilevato: “l’iniziativa intrapresa da Ucimu-Sistemi per Produrre è testimonianza concreta di quanto le associazioni confindustriali possano fare per supportare e stimolare le imprese a crescere verso livelli di qualità sempre più elevati, obiettivo, questo, tra i principali indicati da Confindustria. Ucimu-Sistemi per Produrre è tra le prime associazioni ad attuare questo strumento che, tra l’altro, contribuisce ad accrescere il senso di appartenenza delle imprese associate alla propria ‘categoria’ e a valorizzarne il marchio”.
“L’auspicio – ha concluso Alberto Bombassei – è che l’indirizzo indicato dalla associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione possa essere seguito anche da altre realtà del mondo confindustriale, in modo che il tema della qualità e dell’eccellenza, inteso nel suo senso più ampio, possa permeare sempre di più il tessuto industriale italiano”.
24/10/2007 Nel terzo trimestre 2007, l’indice degli ordini di macchine utensili, elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per Produre, ha registrato un incremento del 13,6% rispetto allo stesso periodo del 2006, attestandosi a un valore dell’indice pari a 68,6 (base 2000=100).
Il risultato, seppur positivo, non è completamente soddisfacente. A fronte del proseguire del buon andamento del mercato estero, il mercato interno, evidenzia, infatti, un certo rallentamento rispetto ai trimestri precedenti.
In particolare, gli ordini raccolti dai costruttori sul mercato domestico sono cresciuti solo dell’1,8% per un valore assoluto dell’indice pari a 34,1. Tale dato si confronta oltretutto con quello non brillante registrato nel periodo luglio-settembre del 2006.
Sul fronte estero, invece, prosegue il trend positivo degli ordinativi che risultano in crescita del 21,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In virtù di questo incremento, il valore assoluto dell’indice raggiunge quota 107,5, valore record per il terzo trimestre dell’anno.
A livello complessivo, nei primi nove mesi dell’anno in corso, l’indice totale degli ordini ha registrato un incremento del 21,2% rispetto allo stesso periodo del 2006, in virtù del positivo riscontro sia del mercato domestico (+23,4%), sia di quello straniero (+20,3%).
“Il rallentamento degli ordinativi raccolti dai costruttori italiani sul mercato interno – ha affermato Alberto Tacchella, presidente Ucimu-Sistemi per Produre – non è sicuramente un segnale positivo. Esso è sintomo della debolezza del mercato domestico che non riesce a recuperare il terreno perso negli anni di crisi”.
“Questo fenomeno può diventare ancora più preoccupante se si considera che stasi negli investimenti di sistemi di produzione significa arretramento tecnologico dell’industria italiana nei confronti dei competitor stranieri e, quindi, perdita di competitività del paese nel contesto globale”.
“Ecco perché – ha continuato Tacchella – Ucimu-Sistemi per Produre si è subito schierata contro il provvedimento, per la verità ora rimesso in discussione, inserito in finanziaria che prevede di eliminare l’opportunità di deduzione dal reddito di ammortamenti anticipati e accelerati per i beni materiali”.
“Anche a seguito delle nostre segnalazioni alle istituzioni politiche ed economiche, le autorità di governo propongono “ammortamenti leggeri”. Si tratta però – ha affermato il presidente di Ucimu-Sistemi per Produre – di una scelta che porterà sicuramente restrizioni alle imprese che, invece, hanno bisogno di tutti gli strumenti utili ad agevolare il confronto sul mercato internazionale”.
“La nostra richiesta è volta a ottenere gli ammortamenti liberi per i beni di investimento, unico meccanismo in grado di sostenere realmente i consumi su un mercato affaticato come è attualmente quello domestico e a incentivare l’ingresso di tecnologie sempre più avanzate”.
“Allo stesso modo – ha concluso Tacchella – i costruttori di macchine utensili, robot e automazione guardano con estrema diffidenza e contrarietà al provvedimento inserito in finanziaria che stravolge la disciplina di deducibilità degli interessi passivi dal reddito di impresa, introducendo un nuovo limite decisamente più stringente rispetto al passato”.
“In questo modo si penalizza nuovamente l’impresa, prevalentemente quella medio piccola che, proprio in ragione delle limitate dimensioni, si appoggia agli istituti creditizi per ottenere liquidità utile allo sviluppo della propria attività. Il meccanismo innescato da questo provvedimento non potrà che favorire tutte quelle distorsioni del sistema industriale italiano che tanto tutti noi stiamo cercando di combattere poiché in contrasto con il principio, ormai imprescindibile, della crescita dell’impresa”.
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05/10/2007 Autodesk ha partecipato in qualità di partner tecnologico e sponsor alla quarta edizione del Global Junior Challenge (Roma, 3-5 ottobre). Questo evento intende premiare i progetti più innovativi realizzati da studenti e scuole di tutto il mondo, con oltre 600 progetti provenienti da più di 70 Paesi. In calendario numerose iniziative e seminari che sono culminati venerdì 5 ottobre nella premiazione dei migliori progetti in Campidoglio da parte del Sindaco Walter Veltroni e al Quirinale con il premio speciale del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Autodesk ha presentato ai giovani visitatori l’attività di supporto al mondo education e le proprie soluzioni per la visualizzazione, l’ingegneria, l’architettura e il design; inoltre l’azienda era presente al seminario “Le animazioni multimediali e la creatività: una nuova opportunità per i giovani”, in programma presso l’istituto ITS Galilei di Roma.
”La sponsorizzazione di questo concorso conferma il forte impegno di Autodesk a sostegno dell’educazione tecnico scientifica nel nostro paese e nel mondo”, ha dichiarato Paolo Zambon, education marketing manager per Europa, Medio Oriente e Africa di Autodesk. “Siamo orgogliosi di favorire il dialogo tecnologico tra scuola, mondo accademico e industria per aiutare gli studenti di oggi a divenire i professionisti di domani. Una testimonianza del nostro impegno è la collaborazione e l’uso delle nostre soluzioni in tutte le scuole tecniche scientifiche e università tra cui, solo ad esempio il Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano, l’Università di Padova, l’Università IUAV di Venezia, l’Università Sapienza di Roma”.
Autodesk è particolarmente attenta a questo importante tema sociale e sostiene il mondo education con molteplici attività tra cui l’Autodesk Student Community, il portale dedicato agli studenti universitari nel campo dell’architettura, delle costruzioni, dell’ingegneria civile, della progettazione manifatturiera e del design, che consente loro di accedere gratuitamente ai software di progettazione di Autodesk, a risorse di apprendimento e di partecipare a una community mondiale che collega 130.000 studenti e docenti da 4.000 atenei nel mondo.
Lanciato nel 2000, il Global Junior Challenge si inserisce nell’ambito del programma E-learning promosso dalla Commissione Europea, che ha l’obbiettivo di diffondere una cultura digitale nelle scuole, tra gli insegnanti e tra i giovani, e di incoraggiare l’utilizzo delle nuove tecnologie. Questo importante appuntamento rappresenta uno strumento per incentivare la creatività giovanile legata all’uso delle tecnologie multimediali ed è dedicato quest’anno a sensibilizzare sull’uso delle nuove tecnologie per l’abbattimento della povertà mondiale.
06/10/2007 È questo l’impianto europeo, facente capo alla Divisione Tooling del Gruppo Sandvik, destinato alla produzione per tutto il Gruppo di frese in acciai super rapidi al cobalto tradizionali e sinterizzati da polveri. Inoltre, grazie alla collocazione nella nuova e più ampia sede, presso la quale lavorano 115 addetti su una superficie di 29mila metri quadri (10mila coperti), sono in fase di installazione nuove linee per la produzione di frese in metallo duro. All’interno dello stabilimento sorgerà anche un nuovo centro per il rivestimento delle frese con procedimenti PVD.
Tra le novità conseguenti al trasferimento dell’impianto produttivo, è importante sottolineare che esso ospiterà – in un edificio separato, ma interno all’insediamento – anche un nuovo centro di Ricerca & Sviluppo frese per il marchio Dormer, oltre ad aule formazione per i clienti Dormer italiani e del resto d’Europa e a macchine a controllo numerico per test e training sui prodotti. Tutto ciò darà la possibilità di sviluppare frese a marchio Dormer sempre più avanzate tecnologicamente, garantendo anche alla clientela un’idonea formazione tecnica per il loro impiego in modo tale da assicurare agli utilizzatori dei prodotti continui miglioramenti di produttività.
Dormer Italia possiede un impianto produttivo a Rovereto fin dal 1990, quando ha rilevato le attività di Cofler, una realtà storica del territorio, attiva fin dal 1926 nella produzione di utensili di precisione. Da allora, Sandvik ha costantemente potenziato gli investimenti nello stabilimento Dormer Italia. A seguito del nuovo piano regolatore e al cambiamento di destinazione urbanistica (da industriale a civile) dell’area di via Ronchi, ove era collocato il vecchio stabilimento, si è dovuto procedere alla ricerca di una nuova sede. Con il supporto dell’Agenzia per lo Sviluppo della Provincia Autonoma di Trento e del Comune di Rovereto, l’area è stata individuata in via Fornaci 54, nella zona industriale di Rovereto.
La presenza di una realtà produttiva in espansione e a elevato valore aggiunto, modernamente organizzata e fiore all’occhiello di un rilevante gruppo internazionale rappresenta un’opportunità e un riconoscimento molto importante per il territorio di Rovereto, con una positiva ricaduta in termini occupazionali e di indotto.
I piani industriali futuri, oltre all’entrata in regime dei citati centro di R&S e Training Center Dormer, permetteranno una crescita dei volumi prodotti con una possibile ricaduta positiva anche sui livelli occupazionali.
L’impianto Sandvik Tooling di Rovereto è certificato ISO 9001 e 14001 ed entro fine anno otterrà anche la certificazione ISO 18000.
12/10/2007 OMI è un fornitore leader in Europa di attrezzature per il trattamento dell’aria compressa. Si tratta di un’azienda che sviluppa e produce essiccatori d’aria refrigerati e ad adsorbimento, filtri, prodotti di gestione della condensa, scambiatori di calore, refrigeratori e controllori di sistema per l’ottimizzazione della produttività e dell’affidabilità dei sistemi ad aria utilizzabili in svariate applicazioni industriali. Fondata nel 1989, la sede principale si trova nel Nord-Est dell’Italia, a Fogliano Redipuglia, in provincia di Gorizia. I due principali impianti di produzione sono situati in Italia e a Logatec, in Slovenia. OMI si avvale di 120 impiegati e di varie centinaia di live account.
Con questa acquisizione, Ingersoll Rand completerà la sua gamma di sistemi ad aria compressa e potrà così offrire la più completa suite di soluzioni e servizi, con i due marchi, nel mercato globale delle soluzioni ad aria.
Ingersoll Rand e OMI potranno inoltre espandersi a livello globale con una nuova e più ampia rete di vendite e servizi mondiali, un più vasto portafogli di prodotti e uno sviluppo ottimizzato di produzione, progettazione, sourcing e prodotti.
“L’acquisizione di OMI riflette la nostra intenzione di sviluppare una delle nostre maggiori piattaforme aziendali in termini di produttività industriale”, ha affermato Herbert L. Henkel, presidente e Ceo di Ingersoll Rand. “Con i suoi canali di distribuzione consolidati in Europa, Asia e America Latina, OMI promuove la nostra leadership in qualità di fornitori globali di sistemi ad aria compressa innovativi e completi e amplia la nostra linea di prodotti e servizi per aria compressa Ingersoll Rand”. OMI opererà come parte dell’unità aziendale Air Solutions di Ingersoll Rand Industrial Technologies.
16/10/2007 Mechanical Power Transmission & Motion Control 2008, Biennale Internazionale dei Sistemi di Controllo del Movimento, Tecniche di Azionamento e Trasmissioni Meccaniche che si terrà a Fiera Milano, Rho, dal 27 al 30 maggio, è dunque la fiera di riferimento di un mercato in forte espansione.
I dati forniti dalle associazioni di categoria dei paesi che fanno capo a Eurotrans, il comitato europeo delle associazioni dei costruttori di ingranaggi e organi di trasmissione, indicano un giro d’affari di circa 11 milioni di euro. Per il 2007, le previsioni parlano di un incremento dell’8% e la crescita è previsto continui anche nel 2008.
I fattori chiave di sviluppo del mercato, soprattutto di quello dei riduttori, sono rintracciabili nell’energia eolica e nel ruolo strategico che le industrie europee giocano nel panorama mondiale. In particolare, questo comparto industriale è il più grande fornitore nel mercato globale delle costruzioni meccaniche e uno dei più importanti a livello occupazionale in Europa.
La manifestazione sarà per le aziende che operano nell’ambito della trasmissione di potenza meccanica e del controllo di movimento l’occasione per presentare i vantaggi di un’offerta che coniuga sinergicamente meccanica, elettronica, informatica ed è pronta a tradursi in macchine e sistemi originali, innovativi, efficienti, sicuri, rispettosi dell’ambiente e della qualità della vita.
In occasione della scorsa edizione l’evento ha registrato la presenza di oltre 26.000 professionisti di tutti i comparti industriali – dalle macchine agricole alle macchine utensili, dalle macchine per l’industria alimentare a quelle per l’imballaggio, dalle attrezzature di produzione ai mezzi di trasporto – che hanno scelto la mostra come momento essenziale di aggiornamento, valutazione, acquisto e quale luogo ideale dove trovare tutto il necessario per lo sviluppo della propria attività e della produzione.
Anche per il 2008, dunque, visti i positivi ritorni dell’edizione precedente, Mechanical Power Transmission si svolgerà all’interno della Technology Exhibitions Week, in contemporanea con altre importanti manifestazioni: Bias (Biennale Internazionale dell’Automazione, Strumentazione, Microelettronica e ICT per l’Industria); Bias Manuf@cturing Solutions (Biennale delle Soluzioni Globali di Information Technology per l’Industria); Fluidtrans Compomac (Biennale Internazionale della Fluidotecnica, Trasmissioni di Potenza e Movimento, Comandi, Controlli, Progettazione) e Bi.Man (Biennale della Manutenzione Industriale). Un’offerta che spazia dalle trasmissioni di potenza meccaniche alla potenza fluida, dal motion control all’elettronica, dall’automazione alla manutenzione per l’industria, all’Ict.
Le rassegne formeranno insieme un unico grande evento mondiale fortemente sinergico, che potrà contare su partnership particolarmente qualificate. Questa vetrina tecnologica e innovativa si propone di attirare visitatori sempre più numerosi e internazionali, che potranno vedere riunita in un’unica imperdibile occasione tutta la filiera di prodotti e soluzioni per l’industria di processo e manifatturiera. Un’intensa e qualificata attività congressuale arricchirà la sezione espositiva e offrirà interessanti momenti di aggiornamento professionale agli operatori.
Mechanical Power Transmission & Motion Control 2008 è promosso da Fiera Milano Tech e Assofluid, Associazione Italiana dei Costruttori ed Operatori del Settore Oleoidraulico e Pneumatico,ed è organizzato da F&M Fiere & Mostre. Manifestazione di riferimento per la componentistica oleoidraulica e pneumatica, gode del patrocinio delle maggiori associazioni nazionali e internazionali di settore: AIPI, Associazione Italiana Progettisti Industriali; CETOP, Comitato Europeo delle Trasmissioni Oleoidrauliche e Pneumatiche; EPTDA, European Power Transmission Distributors Association ed EUROTRANS, Comitato Europeo delle Associazioni dei Costruttori di Ingranaggi e Organi di Trasmissione.
19/10/2007 Al convegno, presenziato da Massimo Carboniero, consigliere Ucimu-Sistemi per Produrre, sono intervenuti, tra gli altri, Gian Maria Gros-Pietro, direttore dipartimento di economia, università LUISS “Guido Carli”, e Alberto Bombassei, vicepresidente Confindustria e presidente Brembo.
Obiettivo dell’incontro, aperto alla partecipazione delle imprese associate, era la presentazione delle caratteristiche e dei benefici che le aziende del settore possono trarre dall’utilizzo della metodologia dei KPI, che permette la valutazione della strategia dell’impresa nella cura del cliente.
Tale metodologia – ha affermato Massimo Carboniero, consigliere di Ucimu-Sistemi per Produrre – analizza gli aspetti qualitativi dell’offerta intesa nel suo complesso”.
“L’applicazione del metodo dei KPI – ha affermato Carboniero – permette, in concreto, di verificare le performance degli specifici processi aziendali rispetto agli obiettivi individuati dall’impresa nella definizione della propria strategia. Il valore sotteso a questa metodologia, che spinge l’imprenditore a attuare un processo di auto-valutazione del modo di fare impresa, rappresenta sicuramente un nuovo modo di intendere la prestazione aziendale. Si tratta infatti di un sistema che monitora, passo a passo, i risultati (performance) dell’azienda rispetto alle esigenze del cliente”.
“In ragione di ciò – ha concluso Carboniero – Ucimu-Sistemi per Produrre, da sempre attenta a supportare le imprese associate nel processo-percorso di crescita e sviluppo, intende inserire il metodo dei KPI tra i criteri di concessione e revisione del marchio Ucimu”.
Segno distintivo che valuta l’impresa e non il prodotto, il marchio Ucimu è oggi concesso a circa un centinaio di imprese associate, rispetto alle oltre duecento che fanno parte della compagine ucimista. L’obiettivo sotteso all’iniziativa è dunque quello di elevare sempre di più il livello qualitativo dell’offerta proposta dalle imprese associate a Ucimu-Sistemi per Produrre.
D’altro canto, come ha rilevato Gian Maria Gros-Pietro, profondo conoscitore del settore: “l’associazione, fin dalla sua nascita nel lontano 1945, ha operato in questo senso, cercando di interpretare e, ove possibile, anticipare l’evoluzione del contesto nel quale le imprese operano”.
“Il marchio Ucimu – ha osservato Gros-Pietro – nato quale garanzia di qualità del prodotto, è divenuto “bollino di qualità dell’impresa” considerata nel suo complesso e si accinge oggi a una nuova trasformazione che contempla il cliente. Con il metodo del Key Performance Indexes – ha concluso Gros-Pietro – il costruttore si impegna, ecco la novità dell’approccio, nei confronti del mercato verso il continuo miglioramento delle proprie performance”.
Alberto Bombassei – vicepresidente Confindustria e presidente Brembo – ha rilevato: “l’iniziativa intrapresa da Ucimu-Sistemi per Produrre è testimonianza concreta di quanto le associazioni confindustriali possano fare per supportare e stimolare le imprese a crescere verso livelli di qualità sempre più elevati, obiettivo, questo, tra i principali indicati da Confindustria. Ucimu-Sistemi per Produrre è tra le prime associazioni ad attuare questo strumento che, tra l’altro, contribuisce ad accrescere il senso di appartenenza delle imprese associate alla propria ‘categoria’ e a valorizzarne il marchio”.
“L’auspicio – ha concluso Alberto Bombassei – è che l’indirizzo indicato dalla associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione possa essere seguito anche da altre realtà del mondo confindustriale, in modo che il tema della qualità e dell’eccellenza, inteso nel suo senso più ampio, possa permeare sempre di più il tessuto industriale italiano”.
24/10/2007 Nel terzo trimestre 2007, l’indice degli ordini di macchine utensili, elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per Produre, ha registrato un incremento del 13,6% rispetto allo stesso periodo del 2006, attestandosi a un valore dell’indice pari a 68,6 (base 2000=100).
Il risultato, seppur positivo, non è completamente soddisfacente. A fronte del proseguire del buon andamento del mercato estero, il mercato interno, evidenzia, infatti, un certo rallentamento rispetto ai trimestri precedenti.
In particolare, gli ordini raccolti dai costruttori sul mercato domestico sono cresciuti solo dell’1,8% per un valore assoluto dell’indice pari a 34,1. Tale dato si confronta oltretutto con quello non brillante registrato nel periodo luglio-settembre del 2006.
Sul fronte estero, invece, prosegue il trend positivo degli ordinativi che risultano in crescita del 21,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In virtù di questo incremento, il valore assoluto dell’indice raggiunge quota 107,5, valore record per il terzo trimestre dell’anno.
A livello complessivo, nei primi nove mesi dell’anno in corso, l’indice totale degli ordini ha registrato un incremento del 21,2% rispetto allo stesso periodo del 2006, in virtù del positivo riscontro sia del mercato domestico (+23,4%), sia di quello straniero (+20,3%).
“Il rallentamento degli ordinativi raccolti dai costruttori italiani sul mercato interno – ha affermato Alberto Tacchella, presidente Ucimu-Sistemi per Produre – non è sicuramente un segnale positivo. Esso è sintomo della debolezza del mercato domestico che non riesce a recuperare il terreno perso negli anni di crisi”.
“Questo fenomeno può diventare ancora più preoccupante se si considera che stasi negli investimenti di sistemi di produzione significa arretramento tecnologico dell’industria italiana nei confronti dei competitor stranieri e, quindi, perdita di competitività del paese nel contesto globale”.
“Ecco perché – ha continuato Tacchella – Ucimu-Sistemi per Produre si è subito schierata contro il provvedimento, per la verità ora rimesso in discussione, inserito in finanziaria che prevede di eliminare l’opportunità di deduzione dal reddito di ammortamenti anticipati e accelerati per i beni materiali”.
“Anche a seguito delle nostre segnalazioni alle istituzioni politiche ed economiche, le autorità di governo propongono “ammortamenti leggeri”. Si tratta però – ha affermato il presidente di Ucimu-Sistemi per Produre – di una scelta che porterà sicuramente restrizioni alle imprese che, invece, hanno bisogno di tutti gli strumenti utili ad agevolare il confronto sul mercato internazionale”.
“La nostra richiesta è volta a ottenere gli ammortamenti liberi per i beni di investimento, unico meccanismo in grado di sostenere realmente i consumi su un mercato affaticato come è attualmente quello domestico e a incentivare l’ingresso di tecnologie sempre più avanzate”.
“Allo stesso modo – ha concluso Tacchella – i costruttori di macchine utensili, robot e automazione guardano con estrema diffidenza e contrarietà al provvedimento inserito in finanziaria che stravolge la disciplina di deducibilità degli interessi passivi dal reddito di impresa, introducendo un nuovo limite decisamente più stringente rispetto al passato”.
“In questo modo si penalizza nuovamente l’impresa, prevalentemente quella medio piccola che, proprio in ragione delle limitate dimensioni, si appoggia agli istituti creditizi per ottenere liquidità utile allo sviluppo della propria attività. Il meccanismo innescato da questo provvedimento non potrà che favorire tutte quelle distorsioni del sistema industriale italiano che tanto tutti noi stiamo cercando di combattere poiché in contrasto con il principio, ormai imprescindibile, della crescita dell’impresa”.
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25/10/2007 Dal 27 giugno all’1 luglio 2007 presso l’Iberostar Grand Hotel Anthelia di Costa Adeje, a Tenerife si è tenuto il Meeting Annuale Generale di Eamtm (European Association of Machine Tools Merchants).
L’incontro di quest’anno ha raggiunto importanti obiettivi anche grazie all’ampliamento della base associativa nell’Est europeo con le adesioni provenienti da Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Bulgaria, Slovenia, Grecia e Turchia.
Nel corso della manifestazione sono stati anche rinnovati alcuni vertici delle singole filiali, come Nathalie Beck nominata presidente della branch francese.
Tre società italiane hanno presentato richiesta di adesione, che sarà finalizzata entro quattro settimane dalla pubblicazione dei nominativi.
Anche la filiale italiana ha cambiato il suo vertice nominando Moreno Ugolini in qualità di presidente. Ugolini subentra a Mauro Abrami che è giunto al termine del proprio mandato.
Il neo-eletto rimarrà in carica un anno con l’obiettivo di proseguire nella direzione intrapresa dalla precedente presidenza e orientando gli sforzi per ampliare la base associativa in linea con gli obiettivi europei.
Inoltre, Ugolini dedicherà la massima attenzione all’ampliamento dell’offerta di servizi e al confronto tra gli associati per trarre vantaggi dalle diverse esperienze e competenze.
Ugolini, 55 anni, è amministratore unico di Moreno Macchine Utensili, società modenese che distribuisce prodotti delle principali aziende meccaniche internazionali, quali torni, fresatrici, robot, cesoie a ghigliottina, presse, segatrici, compressori…
25/10/2007 L’esperienza di Mecspe 2007, dove per la prima volta era presente la Piazza dell’affilatura e degli utensili speciali a disegno, è stata talmente positiva che gli organizzatori hanno deciso di prevedere l’iniziativa anche per l’edizione del 2008 che si terrà a Parma dal 3 al 5 aprile.
In questo spazio oltre venti affilatori presentano le loro professionalità e le lavorazioni sempre più personalizzate e di alta qualità.
Nell’edizione 2007 chi ha partecipato ha potuto allacciare diversi contatti di business, confrontare e integrare la propria esperienza con quella degli altri operatori presenti, oltre a mettere in luce le proprie peculiarità e specificità.
Tra i presenti, Elena Bertolotti di Officine Bertolotti ha sottolineato come la Piazza sia stata l’occasione per presentare le diverse lavorazioni da loro effettuate, alcune uniche nel panorama delle proposte presenti.
La società Ceresoli Utensili partecipava alla manifestazione per la prima volta. Carlo Ceresoli sottolinea come l’esperienza sia stata molto positiva, grazie all’apertura di numerosi contatti.
Per Andrea Gallesi di IG Utensili il motivo dominante della loro presenza è la capacità dell’organizzazione di aver riunito in uno spazio ristretto 21 aziende “concorrenti” dando a ciascuno di loro la possibilità di conoscere e conoscersi.
Secondo Filippo Ricciarini di Tecno Affilatura il valore per loro è stata la possibilità di frequentare le altre aziende e di stringere alleanze con loro, scambiando le commesse dei rispettivi clienti in base alla specializzazione delle lavorazioni richieste.
25/10/2007 Promossa da Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, e organizzata da Efim-Ente Fiere Italiane Macchine, 26.Bi-Mu, biennale della macchina utensile, robot e automazione e prodotti ausiliari, proporrà, accanto alla completa panoramica di macchine utensili, robot e sistemi di automazione, una ampia offerta di componentistica e lavorazioni strutturali, rassegne specialistiche delle più recenti soluzioni tecnologiche adottate per saldatura, assemblaggio e stampi, oltre a un fitto programma convegnistico.
L’autorevolezza della manifestazione, garantita dalla competenza offerta dagli organizzatori capaci di coinvolgere e attrarre nella piazza milanese la migliore offerta internazionale del comparto è dimostrata dai dati che permettono a Bi-Mu di mantenersi salda ai vertici della graduatoria delle manifestazioni di settore a organizzazione nazionale.
A conferma di ciò i dati relativi all’edizione 2006: 1.788 imprese presenti, il 42% delle quali straniere, oltre 96.000 visitatori e un sensibile incremento nel numero di operatori stranieri presenti (oltre il 25% rispetto all’edizione precedente). Numeri da primato resi ancora più significativi dal prestigio delle imprese che hanno invitato i propri operatori a esplorare la mostra.
Secondo i riscontri relativi a 25.Bi-Mu, l’87% dei visitatori è coinvolto nelle decisioni d’acquisto della propria impresa: il 20,3% sceglie in assoluta autonomia, il 49% opera nell’ambito del team deputato a valutare gli investimenti, il 18,3% fornisce parere specialistico.
L’interesse degli operatori per le specifiche tecnologie è estremamente differenziato, a conferma della “universalità” della manifestazione: il 18,3% dei visitatori destina particolare attenzione alla asportazione, il 14,4% alla utensileria, il 10,8% alla deformazione, il 10,8% a robotica, manipolazione e assemblaggio, il 10,7% a componentistica e accessori, il 7,6% a software CAD/CAM/CAE, il 6,7% alla metrologia, il 5,4% a trattamenti e finiture, il 5,1% agli stampi, il 4,3% alla saldatura, il 5,9% a subfornitura e altro.
L’impegno destinato dagli organizzatori alla promozione di 26.Bi-Mu si traduce in una articolata campagna sviluppata a livello internazionale: pubblicità, direct mailing di materiale informativo, preregistrazione online per i visitatori, golden card con facilitazioni per il soggiorno milanese degli operatori, costante attività stampa su media italiani e stranieri e numerosi altri servizi.
Il sito di 26.Bi-Mu, completamente rinnovato per contenuti, struttura e grafica, propone news costantemente aggiornate e servizi ad hoc: dalla modulistica per l’iscrizione alla mostra, al catalogo delle imprese espositrici, al materiale stampa per tutti gli operatori della comunicazione.
25/10/2007 Gli importanti temi che, oggi, sono sotto gli occhi di tutti, come la tutela dell’ambiente, l’utilizzo più consapevole delle risorse idriche e la necessità di un’efficienza energetica ben più elevata di quella che attualmente si riscontra in quasi tutti i settori di attività, hanno ormai reso indispensabile una profonda e ampia sensibilizzazione affinché siano al più presto affrontati problemi seri per i quali non è più rimandabile la ricerca di efficaci soluzioni.
In particolare, l’efficienza energetica è una questione che deve coinvolgere anzitutto il mondo dell’industria, in cui il 75% circa dei consumi di energia elettrica è da addebitarsi ai motori. Uno degli interventi di più immediata e conveniente attuazione in questo campo è il miglioramento del controllo del funzionamento dei motori stessi, regolandone la velocità secondo le reali esigenze ed evitando di mantenerli alla massima potenza quando non è richiesto. Interventi di questo tipo risultano particolarmente utili nei casi di macchine per il trattamento di fluidi (pompe, ventilatori, compressori) per le quali sono ancora estremamente diffuse le regolazioni tradizionali di portata e pressione mediante sistemi meccanici fortemente dissipativi, come valvole, by-pass e serrande, mentre se si sfruttasse, per tali regolazioni, il controllo di velocità attuabile con i moderni convertitori di frequenza (noti anche come inverter) si potrebbe arrivare a riduzioni dei consumi dell’ordine di almeno il 30%. Purtroppo questi criteri non sono ancora sufficientemente diffusi in Italia, al contrario di quanto avviene, per esempio, nei Paesi Scandinavi, per i quali si stima che l’80% delle pompe e dei ventilatori sia ormai controllato da convertitori di frequenza. Ciò nonostante alcuni interventi significativi si riscontrano anche nel nostro Paese, messi in atto da aziende e gruppi industriali particolarmente attenti all’efficienza e al migliore utilizzo delle risorse energetiche.
Presso lo stabilimento Iveco di Brescia, che produce i veicoli commerciali della gamma media Eurocargo, le applicazioni dei moderni convertitori di frequenza sulle pompe sono rivolte sia agli impianti di produzione sia ad altre funzioni del sito produttivo, come gli estrattori per il ricambio dell’aria negli ambienti destinati alla prova dei veicoli, dove la regolazione di velocità viene effettuata in base ad appositi sensori che rilevano la composizione dell’aria e il suo livello termico.
Ogni applicazione è stata configurata dopo una fase di analisi che ne ha definito gli obiettivi per ciò che riguarda l’efficienza energetica e i tempi di ritorno degli investimenti. Queste attività sono state sviluppate attraverso la collaborazione tra i tecnici Iveco e i tecnici Abb che, insieme, hanno valutato i diversi parametri d’impianto (ore di funzionamento, logica di regolazione in essere, potenze, portate ecc.) per identificare nell’installato le applicazioni che presentavano maggiori opportunità di risparmio. Il passo successivo è stato quello di analizzare in dettaglio i vantaggi economici e tecnici derivanti dall’installazione di convertitori di frequenza, stimando contemporaneamente quali fossero i tempi di ritorno ragionevolmente attendibili sugli investimenti. A installazione avvenuta ci si è presto resi conto della validità delle scelte effettuate, tanto che, in taluni casi, i risultati sono stati addirittura migliorativi rispetto a quanto inizialmente previsto.
Anche per quanto riguarda le attività di manutenzione dei macchinari, da questi interventi si sono ottenuti importanti vantaggi, come conferma Livio Bolis che ha seguito fin dall’inizio le attività di collaborazione con gli esperti Abb; si è, infatti, riscontrata una notevole riduzione del logorio dei motori controllati da inverter rispetto a quando le condizioni di lavoro erano costantemente a pieno regime.
La scelta dei convertitori di frequenza attualmente installati si è indirizzata verso gli Abb Standard Drives serie ACS550, che sono stati anche supportati da un’adeguata assistenza specialistica sia nella fase di analisi sia in quella di sviluppo dell’applicazione. Il prodotto Abb era già noto ed applicato nello stabilimento, dove sono presenti, infatti, diverse altre tipologie di componenti, per quanto riguarda sia la distribuzione elettrica che altre funzioni specifiche, come i sistemi di filtraggio attivo delle armoniche.
25/10/2007 La gamma di prodotti comprende applicazioni da una a tre fasi, a uno, due e quattro quadranti, a basso voltaggio e completamente digitali con centinaia di ampere. Gli azionamenti in c.c. di Sprint Electric trovano impiego in diversi settori quali la meccanica e l’impiantistica, l’industria di laminazione dei metalli, la cartotecnica, la lavorazione di gomma e plastica, l’industria alimentare nonché la produzione farmaceutica e chimica. Oltre agli Oem, Sprint Electric rifornisce sempre più anche il mercato del retrofitting. I prodotti Sprint Electric sono distribuiti tramite una rete di rivenditori a diffusione mondiale. La quota delle esportazioni è pari al 75%. In Italia i prodotti Sprint Electric sono distribuiti da Lenze Gerit (Milano).
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25/10/2007 La società di Tuebingen occupa attualmente circa 2.500 persone in tutto il mondo ed è specializzata nello sviluppo, produzione e distribuzione di utensili in metallo duro per le lavorazioni di metalli con asportazione di truciolo.
Recentemente, in occasione dell’ultima edizione dell’Emo, ha presentato una novità a livello mondiale, ovvero la ricopertura per l’esclusivo tagliente in Pvd con ossido di alluminio.
Lo strato di ossido di alluminio di questa ricopertura offre una protezione eccezionale nei confronti del calore e consente di ottenere elevate velocità di taglio abbinate a una lunga durata.
Un altro vantaggio è dato dal materiale tagliente. La ricopertura viene portata sul tagliente a temperature relativamente basse; ciò permette una minore sollecitazione termica del substrato durante l’operazione di ricopertura e di ottenere degli strati in Pvd estremamente tenaci.
Questi prodotti sono caratterizzati anche dalle collaudate proprietà del materiale tagliente Tigertec, come la ricopertura con indicatore di usura.
Le novità si aggiungono alle ricoperture Tigertec già disponibili, che ora assommano a un totale di sette proposte con le quali si può risolvere facilmente ogni esigenza di lavorazione.
Diversi sono i settori che potranno trarre vantaggio dalle caratteristiche di questo innovativo prodotto: dall’industria aerea e aerospaziale, all’industria della costruzione di macchine, utensili, stampi, automobili, dalla tecnologia medicale agli alimentari, dall’ingegneria mineraria ai costruttori di pompe e accessori idraulici.
25/10/2007 Recentemente la società che ha sede a Mesero in provincia di Milano ha presentato diversi modelli di saldatrici dotate di elevata potenza e prestazioni.
Le saldatrici Esab della serie Aristo Arc 4000i/5000i e della serie Origo Arc 4000i/5000i sono adatte per lavori di montaggio in cantiere, nella produzione e riparazione.
Utilizzano la tecnologia Inverter Igbt e il sistema di controllo CAN-bus che assicura grande affidabilità, facilità di regolazione e un’alta qualità di saldatura.
In particolare, le saldatrici della serie 4000i offrono una gamma di regolazione della corrente di saldatura fra 16 e 400 A, mentre per la serie 5000i la scelta è tra 16 e 500 A.
Possono essere utilizzati elettrodi per saldatura MMA fino a 7 mm di diametro, per tutti i tipi di acciai inclusi basso-legati, inossidabili e ghisa. La serie Aristo 5000i permette di utilizzare elettrodi per scriccatura fino a 10 mm di diametro.
In funzione delle esigenze applicative la scelta può essere effettuata tra i modelli Origo 4000i e 5000i dotati di pannello di controllo A2 oppure tra i modelli Aristo 4000i e 5000i con pannello di controllo A4.
Le caratteristiche del pannello A2 comprendono due manopole per la regolazione continua della corrente di saldatura e della funzione Arc-Force; il pannello A4, invece, consente anche di controllare le funzioni HotStart e Arc-Force e di scegliere le caratteristiche più adatte ai vari tipi di elettrodo, basico, rutile, cellulosico.
Numerosi gli accessori disponibili che permettono di adattare le macchine alle diverse condizioni di impiego.
25/10/2007 La tecnologia è sempre più spesso un supporto significativo per la progettazione di strutture in grado di resistere a eventi sismici in modo efficace e sicuro. Moog, ad esempio, si è proprio specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di soluzioni per il controllo del movimento, in particolare, grazie alla combinazione di servoattuatori, piattaforme, controllori e software, propone soluzioni che permettono di simulare gli effetti di terremoti su varie tipologie di strutture ed edifici. Centri di ricerca e Università possono, così, disporre di sistemi unici e progettati in base alle loro richieste per effettuare prove realistiche e comprendere come aumentare sempre di più la sicurezza dei cittadini in caso di eventi sismici.
I servoattuatori prodotti da Moog si possono adattare a un’ampia gamma di simulazioni, dato che sono stati progettati per garantire prestazioni ottimali, grande affidabilità e durata nel tempo, con interventi di manutenzione ridotti al minimo.
Le soluzioni sviluppate da Moog in Italia sono personalizzate in base alle specifiche esigenze dei centri o delle Università grazie alla scelta tra soluzioni “dinamiche” e “pseudo-dinamiche”. Le prime prevedono l’utilizzo di modelli in scala che, sollecitati a una frequenza predeterminata, permettono di ottenere dei risultati basati sull’utilizzo di equazioni capaci di garantire una simulazione degli effetti reali. Le soluzioni preudo-dinamiche prevedono, invece, la realizzazione di simulazioni con costruzioni identiche alle originali (in scala 1:1, tra le quali edifici di 5 o 6 piani) attraverso movimenti molto più lenti rispetto alle prove dinamiche.
Inoltre, per quanto riguarda le prove dinamiche, Moog ha sviluppato soluzioni come le tavole sismiche, sistemi potenti e compatti (tre metri per tre) in grado di effettuare un movimento simultaneo sui due assi per realizzare sollecitazioni anche molto forti. Mentre per quelle pseudo-dinamiche, Moog utilizza servoattuatori idraulici lineari controllati da una servovalvola che, utilizzando cilindri di grandi dimensioni (da 500 a mille millimetri di corsa operativa), sono in grado di sviluppare forze molto significative (fino a 1 tonnellata) sulle strutture. Attraverso l’utilizzo di servocontrollori e software con algoritmi avanzati sviluppati da Moog in Italia, è possibile effettuare tutte le operazioni con massima precisione e in totale sicurezza, monitorando il tutto attraverso sistemi molto intuitivi ed efficaci.
I componenti e le soluzioni sviluppate da Moog in Italia vengono utilizzate, oltre al settore Motor Sport, in diversi mercati di riferimento quali Power generation, formatura dei metalli, stampaggio e iniezione della plastica, robotica, ma non solo; vengono impiegati anche in ambito tessile e nelle macchine speciali come avvolgitrici, linee per il montaggio di motori e macchine per la fabbricazione di pneumatici.
25/10/2007 Disponibile sul sito www.powerjacks.com in cinque lingue – inglese, francese, tedesco, spagnolo e italiano – l’ultimo aggiornamento del configuratore di prodotti di Power Jacks, il catalogo Cad 3D on-line, comprende la gamma di martinetti a vite ad alte prestazioni “S-Series”.
L’interfaccia intuitiva del configuratore di prodotti consente di individuare velocemente, configurare e scaricare il modello di martinetto “S-Series” sotto forma di modello solido 3D o di disegno 2D. In alternativa, una funzione di ricerca consente agli utenti di trovare gli articoli in base alla parola chiave o al codice prodotto.
I martinetti ad alte prestazioni “S-Series” di Power Jacks sono martinetti con dimensioni metriche dotati di cassa cubica, disegnati per essere impiegati in condizioni di lavoro rigide e per offrire una flessibilità di montaggio superiore a quella dei martinetti tradizionali con base di fissaggio. È stato possibile aumentare le prestazioni dei martinetti migliorandone la struttura in modo da garantire un’efficienza termica maggiore. In generale, i test hanno dimostrato che, indipendentemente dal tipo di vite di sollevamento utilizzata, i dispositivi “S-Series” assicurano prestazioni superiori del 50% rispetto a quelle dei martinetti a vite senza fine convenzionali per un determinato tipo di vite.
Se paragonata ai modelli esistenti all’interno del catalogo Cad 3D, la S-Series dispone di una lista molto più consistente di opzioni configurabili che comprendono elementi di protezione modellati, per la prima volta, dinamicamente.
Un’altra funzione utile è l’opzione di lubrificazione degli ingranaggi, che modifica il maschio, il riempitivo, lo sfiato e le combinazioni di vetro spia del modello configurato, lasciando tuttavia invariati questi elementi modificabili nella versione finale in modo tale che l’utente possa selezionare una posizione adatta per un elemento quale lo spinotto dello sfiato dell’olio. Una volta configurato il modello di martinetto desiderato, il sistema genera automaticamente il codice prodotto a 20 cifre relativo a quel modello. Questo potrà successivamente essere utilizzato nelle specifiche del prodotto, nelle richieste di informazioni e nei moduli d’ordinazione. Dopo la configurazione è possibile scaricare il modello.
Per garantire la massima compatibilità possibile tra i sistemi Cad, esistono oltre 20 formati di modello/disegno selezionabili tra SolidWorks, Pro-Engineer, SolidEdge, AutoCad, Catia, Unigraphics e SDRC-Ideas.
Nei prossimi mesi il catalogo Cad 3D conterrà un numero maggiore di prodotti di Power Jacks ampliando così ulteriormente questo strumento di progettazione.
25/10/2007 Omron Electronic Components Europe amplia la propria gamma di sensori di flusso per aria e gas in tecnologia Mems con il D6F-P, un sensore dotato di rilevamento bidirezionale, con un’uscita analogica amplificata e ingombri estremamente ridotti.
Il D6F-P di Omron rappresenta la soluzione ideale per il monitoraggio del flusso d’aria e il controllo di combustione; può inoltre essere utilizzato come alternativa ai tradizionali sensori di pressione differenziali nei sistemi HVAC, per verificare lo stato di intasamento dei filtri o in apparati medicali come respiratori, ventilatori, sistemi CPAP (continuous positive airway pressure) e negli indicatori di apnea nel sonno.
Grazie alle dimensioni molto contenute, misura solo 7 x 35 x 17,2 mm, questo dispositivo offre un’elevata flessibilità di progettazione e installazione; inoltre, al fine di aumentare la libertà di montaggio, il nuovo sensore è disponibile con versioni dotate di terminali per circuito stampato o con connettore.
In configurazione bypass il D6F-P può misurare flussi con portata superiore alla propria capacità, ma è anche in grado di mantenere un’elevata sensibilità in condizioni di flusso estremamente ridotto. Il dispositivo opera con flussi uni o bidirezionali di 1,0 LPM con un segnale analogico di uscita compreso tra 0,5 e 2,5V e un errore pari a 5% sul valore di fondo scala.
Una delle caratteristiche principali del D6F-P è il sistema integrato per il filtraggio passivo della polvere chiamato DSS (dust segregation system) che separa fino al 99,5% delle particelle sospese nell’aria, contribuendo a mantenere inalterate le prestazioni del dispositivo nell’intero arco della sua vita; il DSS integrato nel D6F-P è bidirezionale e pertanto protegge il dispositivo dalla polvere, qualunque sia la direzione del flusso.
25/10/2007 Teseo, l’azienda che propone tubazioni e raccordi in alluminio per la distribuzione di energia fluida, ha fornito a Vuototecnica, produttore lecchense di tecnologie per la gestione del vuoto, il proprio profilo HBS per la realizzazione del sistema Octopus.
Il sistema Octopus, che rappresenta la risposta alla richiesta di flessibilità operativa dei robot di pallettizzazione e dei sistemi di presa a depressione, consente di prendere gli oggetti di qualsiasi forma e natura senza dover cambiare o posizionare ventose e anche quando la loro superficie occupa solamente il 5% dell’intero piano aspirante. Octopus si compone generalmente di un generatore di vuoto, installato a bordo o a distanza a seconda delle esigenze, abbinato a una scatola chiusa da un piano aspirante ricoperto da una speciale gomma spugnosa, entrambi realizzati in alluminio anodizzato. All’interno del piano aspirante è integrato un filtro in rete microfine d’acciaio inox, facilmente ispezionabile, a protezione del generatore di vuoto. Nella parte superiore esterna sono previste una o più connessioni per l’eventuale installazione di elettrovalvole d’espulsione.
La scelta del profilo HBS di Teseo da parte di Vuototecnica per realizzare dei polmoni per il vuoto posizionati sul sistema Octopus deriva dalle specifiche caratteristiche distintive di questo tipo di tubazione. Anzitutto, la modularità e la flessibilità del sistema permettono di assemblare un collettore della forma, lunghezza e caratteristiche richieste dall’applicazione specifica. La leggerezza dell’alluminio (70% più leggero del ferro) costituisce poi un notevole vantaggio, considerato l’equipaggiamento di un dispositivo che deve sollevare dei pesi. L’estetica “high-tech” del profilo estruso disegnato e brevettato dalla ditta bresciana contribuisce infine ad esaltare la modernità e la funzionalità di Octopus, oltre a garantirne il perfetto funzionamento e la gestione controllata delle ventose in presa.
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