Edizione N° 28 del 18 luglio 2007
| Meccanica, Progettazione e Componentistica |
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Edizione N° 28 del 18 luglio 2007
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03/07/2007 Vice presidente è stato eletto Franςois Ink (Ugine Alz Italia – Gruppo Arcelor Mittal) e alla carica di Tesoriere è stato confermato Giancarlo Stringhino (Ilta Inox).
Le nomine sono state decise dopo che si sono riuniti l’Assemblea Ordinaria e il Consiglio Direttivo del Centro Inox, l’associazione italiana per lo sviluppo degli acciai inossidabili, i cui soci sono: le maggiori acciaierie produttrici di acciaio inox, trasformatori primari ed enti di sviluppo degli elementi di lega.
Il Centro Inox svolge attività promozionale (attraverso consulenze, pubblicazioni, corsi, convegni, normativa, ecc.), verso il mercato italiano, dal 1962, contribuendo al conseguimento di risultati che pongono il nostro paese fra primi posti, a livello mondiale, nella produzione e nel consumo di acciaio inossidabile. L’Italia è il primo trasformatore a livello europeo di semilavorati di acciaio inossidabile (sia “piani” che “lunghi”) per la realizzazione di componenti destinati al mercato nazionale e a quello estero in ogni settore applicativo. Nel 2006 la produzione italiana di laminati di acciaio inox (prodotti finiti di acciaieria)ha raggiunto 1.531.850 tonnellate mentre il consumo apparente ha toccato quota 1.777.458 tonnellate; in termini di consumo apparente pro-capite, parametro che indica quanto acciaio inossidabile ogni italiano “trasforma” mediamente in un anno, l’Italia ha raggiunto il valore record di 30,9 kg/persona. Dato quest’ultimo di rilevanza assoluta considerando che, a livello mondiale, solo Taiwan ha un valore superiore a quello della nostra nazione.
04/07/2007 In occasione della 47esima Assemblea Generale Cenelec svoltasi a Lemesos (Cipro) il 26 giugno scorso, Aldo Bolza, past-president del CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano nel triennio 2004-2007, è stato eletto per il secondo mandato per acclamazione vice presidente Cenelec – Comité Européen de Normalisation Eletrotecnique, l’organismo europeo di normazione del settore elettrotecnico ed elettronico di cui il CEI è membro-rappresentante italiano.
Il mandato alla vice presidenza nel Cenelec ha durata di due anni e decorrenza a partire dall’1 gennaio 2008 al 31 dicembre 2009.
05/07/2007 È stato ufficialmente inaugurato a Erlangen, in Germania, il nuovo Centro Tecnologico e Applicativo (Technology and Application Center) realizzato dalla divisione Automation and Drives di Siemens.
La struttura, costruita nell’arco di un anno su un’area di circa 7.000 mq, sarà gestita dalla Business Unit Motion Control Systems con l’obiettivo di coinvolgere produttori di componentistica meccanica e clienti finali in attività quali dimostrazioni o test sulle macchine e corsi di formazione.
Nel centro sono infatti state collocate macchine utensili e di produzione in modo che le soluzioni di automazione possano essere sperimentate e poi sviluppate in sinergia con i produttori di componenti meccanici. La presenza delle macchine è indispensabile anche per un loro utilizzo durante l’attività di training.
L’inaugurazione del centro, che ha comportato per Siemens un investimento di circa 9 milioni di euro, si è svolta alla presenza di Olaf Rathjen, direttore a livello mondiale della divisione Motion Control Systems di Siemens, Siegfried Balleis, sindaco di Erlangen e Manfred Hopfengärtner, direttore di Siemens Real Estate.
Secondo il sindaco di Erlangen, Balleis, l’investimento fatto da Siemens rafforza maggiormente il ruolo della città quale polo tecnologico della zona intorno a Norimberga. “La struttura rappresenta una dichiarazione di fiducia da parte di Siemens verso Erlangen e conferisce visibilità a quella che viene considerata l’Automation Valley del nord della Baviera.
La progettazione e la realizzazione del centro sono state gestite da Siemens Real Estate (SRE), la società che si occupa degli immobili della multinazionale. L’edificio a cinque piani, con un’area di accoglienza annessa, è stato disegnato dall’architetto Stößlein di Norimberga.
07/07/2007 Aumentano del 46,3% le esportazioni verso l’Asia e del +12,4% verso l’Unione Europea. Nel 2007 la produzione salirà ancora dell’8,1% per un fatturato previsto di oltre 42 miliardi di euro.
Un tasso di crescita del 7,3% per una produzione che ha superato i 39 miliardi di euro: è il trend registrato dalla meccanica italiana nel 2006, raggiunto soprattutto grazie all’incremento delle esportazioni che nell’anno passato sono aumentate del 10,7%, toccando i 21 miliardi di euro per una quota pari al 53,4% della produzione. Il dato emerge dal consuntivo annuale presentato da Anima, la Federazione delle Associazioni Nazionali delle Industrie Meccanica varia e Affine, nel corso dell’assemblea annuale.
Con un incremento del 12,4%, l’Unione Europea si conferma anche per il 2006 il primo partner per le esportazioni, con una quota del 49% del totale. Ma il dato più sorprendente viene dall’Asia, che segna un aumento del 46,3% e raggiunge così il 18% dell’export totale. Notevole anche l’incremento registrato dall’America Centro Sud (+48,8%), la cui quota si presenta però ancora debole (4%).
La domanda estera da un lato ha stimolato le esportazioni di beni e servizi e dall’altro ha indotto incoraggianti incrementi negli investimenti delle imprese; fattori che congiuntamente favoriscono un rapido incremento dell’attività produttiva, attesa già per l’anno in corso. Sulla base dei risultati del primo semestre le previsioni per il 2007 sono infatti improntate all’ottimismo. La produzione dell’intero comparto dovrebbe superare i 42 miliardi di euro con una crescita della produzione dell’8,1%, e del 7,8% per le esportazioni (oltre 22 miliardi previsti).
L’occupazione, pari a 183.000 addetti, ha registrato un lieve aumento dell’1% sul 2005, ed è prevista in ulteriore ripresa per il 2007 (+2%).
Per quanto riguarda l’andamento macrosettoriale, a trainare è ancora il settore energetico che ha chiuso il 2006 con a oltre 16 miliardi di euro, segnando un +5,4%, rispetto al 2005 e con previsioni per il 2007 un’ulteriore crescita del 12,5%.
Anche il comparto edilizia incrementa del 3% la produzione superando i 12 miliardi di euro, grazie soprattutto ai risultati dei macchinari edili e stradali. In forte ripresa anche il settore della logistica e movimentazione merci con +12,3% e più di un miliardo di euro di produzione. Più 5% per il comparto tecnologie e prodotti per l’industria alimentare e +2,7% sia per le macchine e impianti per la sicurezza, sia per tecnologie e prodotti per l’industria.
10/07/2007 Salgono leggermente i giudizi sul livello corrente degli ordini e rimangono stabili le scorte di magazzino e le attese di produzione; continuano anche a migliorare i giudizi sull’andamento della produzione (che nei beni d’investimento si collocano sui massimi degli ultimi 12 anni).
La fiducia migliora tra i produttori di beni di consumo (da 96,4 a 97,3), ma scende nei beni di investimento (da 99,9 a 99,3) e negli intermedi (da 94,1 a 93,1).
La sostanziale stabilità registrata dall’indice nazionale si riflette, a livello territoriale, in un lieve peggioramento nelle regioni del Centro-Nord e in un deciso miglioramento nel Mezzogiorno. Nel secondo trimestre tornano a migliorare le previsioni sul fatturato all’export, ma aumentano i vincoli all’attività di esportazione.
Circa il fatturato all’export negli ultimi tre mesi, calano i giudizi sull’andamento, ma migliorano le previsioni a breve termine; diminuisce anche leggermente (rispetto ai valori elevati toccati nei precedenti trimestri) il rapporto tra prezzi all’esportazione e prezzi interni.
Tra i vincoli segnalati all’attività di esportazione, aumentano fortemente quelli legati a fattori di prezzo e di costo (probabilmente in relazione all’apprezzamento del cambio) e a difficoltà di ordine burocratico.
Tra i mercati di sbocco, aumenta il ruolo di Francia e Germania, a scapito degli altri paesi UE; sostanzialmente stabili invece i paesi del resto del Mondo.
Diminuisce il numero delle imprese che indica come paesi principali concorrenti sui mercati internazionali e domestici la Francia, la Germania e il Regno Unito; aumentano di converso quanti avvertono la concorrenza degli altri paesi europei. Analogamente, diminuiscono quanti lamentano una forte concorrenza di Stati Uniti e Cina e aumentano invece le segnalazioni per altri paesi del resto del Mondo non ulteriormente specificati.
La fiducia migliora tra i produttori di beni di consumo (da 96,4 a 97,3), ma scende nei beni di investimento (da 99,9 a 99,3) e negli intermedi (da 94,1 a 93,1).
Secondo la consueta indagine trimestrale, nel periodo aprile-giugno calano i giudizi ma migliorano le previsioni sull’andamento del fatturato all’export; diminuisce inoltre leggermente (rispetto ai valori elevati toccati nei precedenti trimestri) il rapporto tra prezzi all’esportazione e prezzi interni. Le imprese segnalano però un aumento dei vincoli all’attività di esportazione, a causa soprattutto di fattori legati al prezzo (probabilmente in relazione all’apprezzamento del cambio) e di difficoltà di ordine burocratico. Tra i mercati di sbocco, aumenta il ruolo di Francia e Germania, a scapito degli altri paesi UE; sostanzialmente stabili invece i paesi del resto del Mondo. Diminuisce infine il numero delle imprese che indica come principali concorrenti sui mercati internazionali e domestici la Francia, la Germania e il Regno Unito; aumentano di converso le segnalazione riguardanti gli altri paesi europei. Analogamente, diminuiscono quanti lamentano una forte concorrenza di Stati Uniti e Cina e aumentano invece le segnalazione per altri paesi del resto del Mondo non ulteriormente specificati.
12/07/2007 Con l’obiettivo di offrire ai propri utenti il maggiore valore possibile dalle informazioni create durante tutte le fasi del processo di progettazione, Autodesk ha acquisito NavisWorks, un’azienda privata con sede a Sheffield, Inghilterra, che offre software per la coordinazione, la collaborazione e la visualizzazione 3D in fase progettuale e costruttiva.
Questa acquisizione porterà a una duplice strategia: da un lato Autodesk si propone di immettere sul mercato nuove soluzioni che includono sia la tecnologia NavisWorks sia la propria; dall’altro la multinazionale prevede di continuare a supportare l’attuale linea di prodotti NavisWorks.
NavisWorks è un fornitore globale di software che consente ad aziende operanti nei settori delle costruzioni, degli impianti e della marina di usufruire al meglio dei benefici della progettazione tridimensionale relativi, ad esempio, alla coordinazione progettuale o alla simulazione. I suoi prodotti sono utilizzati dalle maggiori aziende nel campo delle costruzioni e dell’elettricità , da architetti, progettisti e costruttori di navi. Le soluzioni NavisWorks offrono una maggiore interoperabilità grazie al coordinamento di informazioni progettuali di origine diversa. L’azienda è anche socio fondatore dello standard BIM negli Stati Uniti.
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03/07/2007 Vice presidente è stato eletto Franςois Ink (Ugine Alz Italia – Gruppo Arcelor Mittal) e alla carica di Tesoriere è stato confermato Giancarlo Stringhino (Ilta Inox).
Le nomine sono state decise dopo che si sono riuniti l’Assemblea Ordinaria e il Consiglio Direttivo del Centro Inox, l’associazione italiana per lo sviluppo degli acciai inossidabili, i cui soci sono: le maggiori acciaierie produttrici di acciaio inox, trasformatori primari ed enti di sviluppo degli elementi di lega.
Il Centro Inox svolge attività promozionale (attraverso consulenze, pubblicazioni, corsi, convegni, normativa, ecc.), verso il mercato italiano, dal 1962, contribuendo al conseguimento di risultati che pongono il nostro paese fra primi posti, a livello mondiale, nella produzione e nel consumo di acciaio inossidabile. L’Italia è il primo trasformatore a livello europeo di semilavorati di acciaio inossidabile (sia “piani” che “lunghi”) per la realizzazione di componenti destinati al mercato nazionale e a quello estero in ogni settore applicativo. Nel 2006 la produzione italiana di laminati di acciaio inox (prodotti finiti di acciaieria)ha raggiunto 1.531.850 tonnellate mentre il consumo apparente ha toccato quota 1.777.458 tonnellate; in termini di consumo apparente pro-capite, parametro che indica quanto acciaio inossidabile ogni italiano “trasforma” mediamente in un anno, l’Italia ha raggiunto il valore record di 30,9 kg/persona. Dato quest’ultimo di rilevanza assoluta considerando che, a livello mondiale, solo Taiwan ha un valore superiore a quello della nostra nazione.
04/07/2007 In occasione della 47esima Assemblea Generale Cenelec svoltasi a Lemesos (Cipro) il 26 giugno scorso, Aldo Bolza, past-president del CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano nel triennio 2004-2007, è stato eletto per il secondo mandato per acclamazione vice presidente Cenelec – Comité Européen de Normalisation Eletrotecnique, l’organismo europeo di normazione del settore elettrotecnico ed elettronico di cui il CEI è membro-rappresentante italiano.
Il mandato alla vice presidenza nel Cenelec ha durata di due anni e decorrenza a partire dall’1 gennaio 2008 al 31 dicembre 2009.
05/07/2007 È stato ufficialmente inaugurato a Erlangen, in Germania, il nuovo Centro Tecnologico e Applicativo (Technology and Application Center) realizzato dalla divisione Automation and Drives di Siemens.
La struttura, costruita nell’arco di un anno su un’area di circa 7.000 mq, sarà gestita dalla Business Unit Motion Control Systems con l’obiettivo di coinvolgere produttori di componentistica meccanica e clienti finali in attività quali dimostrazioni o test sulle macchine e corsi di formazione.
Nel centro sono infatti state collocate macchine utensili e di produzione in modo che le soluzioni di automazione possano essere sperimentate e poi sviluppate in sinergia con i produttori di componenti meccanici. La presenza delle macchine è indispensabile anche per un loro utilizzo durante l’attività di training.
L’inaugurazione del centro, che ha comportato per Siemens un investimento di circa 9 milioni di euro, si è svolta alla presenza di Olaf Rathjen, direttore a livello mondiale della divisione Motion Control Systems di Siemens, Siegfried Balleis, sindaco di Erlangen e Manfred Hopfengärtner, direttore di Siemens Real Estate.
Secondo il sindaco di Erlangen, Balleis, l’investimento fatto da Siemens rafforza maggiormente il ruolo della città quale polo tecnologico della zona intorno a Norimberga. “La struttura rappresenta una dichiarazione di fiducia da parte di Siemens verso Erlangen e conferisce visibilità a quella che viene considerata l’Automation Valley del nord della Baviera.
La progettazione e la realizzazione del centro sono state gestite da Siemens Real Estate (SRE), la società che si occupa degli immobili della multinazionale. L’edificio a cinque piani, con un’area di accoglienza annessa, è stato disegnato dall’architetto Stößlein di Norimberga.
07/07/2007 Aumentano del 46,3% le esportazioni verso l’Asia e del +12,4% verso l’Unione Europea. Nel 2007 la produzione salirà ancora dell’8,1% per un fatturato previsto di oltre 42 miliardi di euro.
Un tasso di crescita del 7,3% per una produzione che ha superato i 39 miliardi di euro: è il trend registrato dalla meccanica italiana nel 2006, raggiunto soprattutto grazie all’incremento delle esportazioni che nell’anno passato sono aumentate del 10,7%, toccando i 21 miliardi di euro per una quota pari al 53,4% della produzione. Il dato emerge dal consuntivo annuale presentato da Anima, la Federazione delle Associazioni Nazionali delle Industrie Meccanica varia e Affine, nel corso dell’assemblea annuale.
Con un incremento del 12,4%, l’Unione Europea si conferma anche per il 2006 il primo partner per le esportazioni, con una quota del 49% del totale. Ma il dato più sorprendente viene dall’Asia, che segna un aumento del 46,3% e raggiunge così il 18% dell’export totale. Notevole anche l’incremento registrato dall’America Centro Sud (+48,8%), la cui quota si presenta però ancora debole (4%).
La domanda estera da un lato ha stimolato le esportazioni di beni e servizi e dall’altro ha indotto incoraggianti incrementi negli investimenti delle imprese; fattori che congiuntamente favoriscono un rapido incremento dell’attività produttiva, attesa già per l’anno in corso. Sulla base dei risultati del primo semestre le previsioni per il 2007 sono infatti improntate all’ottimismo. La produzione dell’intero comparto dovrebbe superare i 42 miliardi di euro con una crescita della produzione dell’8,1%, e del 7,8% per le esportazioni (oltre 22 miliardi previsti).
L’occupazione, pari a 183.000 addetti, ha registrato un lieve aumento dell’1% sul 2005, ed è prevista in ulteriore ripresa per il 2007 (+2%).
Per quanto riguarda l’andamento macrosettoriale, a trainare è ancora il settore energetico che ha chiuso il 2006 con a oltre 16 miliardi di euro, segnando un +5,4%, rispetto al 2005 e con previsioni per il 2007 un’ulteriore crescita del 12,5%.
Anche il comparto edilizia incrementa del 3% la produzione superando i 12 miliardi di euro, grazie soprattutto ai risultati dei macchinari edili e stradali. In forte ripresa anche il settore della logistica e movimentazione merci con +12,3% e più di un miliardo di euro di produzione. Più 5% per il comparto tecnologie e prodotti per l’industria alimentare e +2,7% sia per le macchine e impianti per la sicurezza, sia per tecnologie e prodotti per l’industria.
10/07/2007 Salgono leggermente i giudizi sul livello corrente degli ordini e rimangono stabili le scorte di magazzino e le attese di produzione; continuano anche a migliorare i giudizi sull’andamento della produzione (che nei beni d’investimento si collocano sui massimi degli ultimi 12 anni).
La fiducia migliora tra i produttori di beni di consumo (da 96,4 a 97,3), ma scende nei beni di investimento (da 99,9 a 99,3) e negli intermedi (da 94,1 a 93,1).
La sostanziale stabilità registrata dall’indice nazionale si riflette, a livello territoriale, in un lieve peggioramento nelle regioni del Centro-Nord e in un deciso miglioramento nel Mezzogiorno. Nel secondo trimestre tornano a migliorare le previsioni sul fatturato all’export, ma aumentano i vincoli all’attività di esportazione.
Circa il fatturato all’export negli ultimi tre mesi, calano i giudizi sull’andamento, ma migliorano le previsioni a breve termine; diminuisce anche leggermente (rispetto ai valori elevati toccati nei precedenti trimestri) il rapporto tra prezzi all’esportazione e prezzi interni.
Tra i vincoli segnalati all’attività di esportazione, aumentano fortemente quelli legati a fattori di prezzo e di costo (probabilmente in relazione all’apprezzamento del cambio) e a difficoltà di ordine burocratico.
Tra i mercati di sbocco, aumenta il ruolo di Francia e Germania, a scapito degli altri paesi UE; sostanzialmente stabili invece i paesi del resto del Mondo.
Diminuisce il numero delle imprese che indica come paesi principali concorrenti sui mercati internazionali e domestici la Francia, la Germania e il Regno Unito; aumentano di converso quanti avvertono la concorrenza degli altri paesi europei. Analogamente, diminuiscono quanti lamentano una forte concorrenza di Stati Uniti e Cina e aumentano invece le segnalazioni per altri paesi del resto del Mondo non ulteriormente specificati.
La fiducia migliora tra i produttori di beni di consumo (da 96,4 a 97,3), ma scende nei beni di investimento (da 99,9 a 99,3) e negli intermedi (da 94,1 a 93,1).
Secondo la consueta indagine trimestrale, nel periodo aprile-giugno calano i giudizi ma migliorano le previsioni sull’andamento del fatturato all’export; diminuisce inoltre leggermente (rispetto ai valori elevati toccati nei precedenti trimestri) il rapporto tra prezzi all’esportazione e prezzi interni. Le imprese segnalano però un aumento dei vincoli all’attività di esportazione, a causa soprattutto di fattori legati al prezzo (probabilmente in relazione all’apprezzamento del cambio) e di difficoltà di ordine burocratico. Tra i mercati di sbocco, aumenta il ruolo di Francia e Germania, a scapito degli altri paesi UE; sostanzialmente stabili invece i paesi del resto del Mondo. Diminuisce infine il numero delle imprese che indica come principali concorrenti sui mercati internazionali e domestici la Francia, la Germania e il Regno Unito; aumentano di converso le segnalazione riguardanti gli altri paesi europei. Analogamente, diminuiscono quanti lamentano una forte concorrenza di Stati Uniti e Cina e aumentano invece le segnalazione per altri paesi del resto del Mondo non ulteriormente specificati.
12/07/2007 Con l’obiettivo di offrire ai propri utenti il maggiore valore possibile dalle informazioni create durante tutte le fasi del processo di progettazione, Autodesk ha acquisito NavisWorks, un’azienda privata con sede a Sheffield, Inghilterra, che offre software per la coordinazione, la collaborazione e la visualizzazione 3D in fase progettuale e costruttiva.
Questa acquisizione porterà a una duplice strategia: da un lato Autodesk si propone di immettere sul mercato nuove soluzioni che includono sia la tecnologia NavisWorks sia la propria; dall’altro la multinazionale prevede di continuare a supportare l’attuale linea di prodotti NavisWorks.
NavisWorks è un fornitore globale di software che consente ad aziende operanti nei settori delle costruzioni, degli impianti e della marina di usufruire al meglio dei benefici della progettazione tridimensionale relativi, ad esempio, alla coordinazione progettuale o alla simulazione. I suoi prodotti sono utilizzati dalle maggiori aziende nel campo delle costruzioni e dell’elettricità , da architetti, progettisti e costruttori di navi. Le soluzioni NavisWorks offrono una maggiore interoperabilità grazie al coordinamento di informazioni progettuali di origine diversa. L’azienda è anche socio fondatore dello standard BIM negli Stati Uniti.
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18/07/2007 Uno degli obiettivi perseguiti è stato rendere semplice, intuitivo e autoguidato l’utilizzo di Magis per consentirne il suo massimo sfruttamento in termini sia di capacità sia di funzioni; questo ha ridotto al minimo il tempo di apprendimento all’uso del software rendendolo utilizzabile immediatamente anche da operatori non istruiti all’esecuzione di misurazioni di precisione. Altro obiettivo è stato quello di garantire la massima accuratezza delle misure eseguite slegando la qualità delle misure dalle capacità dell’operatore.
Una particolare attenzione è stata riservata alla veste grafica, fortemente innovativa, per renderla attrattiva sui diversi mercati, dall’Europa agli Stati Uniti, dal Brasile alla Russia, dalla Cina all’India e soprattutto al Giappone.
Magis suggerisce all’operatore le situazioni geometriche più usate per velocizzare al massimo l’esecuzione delle misure caratteristiche di un determinato impiego e consente all’apparecchio di preregistrazione Speroni di azzerarsi automaticamente in qualunque posizione degli assi.
21/07/2007 Mori Seiki è una società che sta crescendo in maniera significativa. L’esercizio 2006/07, conclusosi il 31 marzo scorso, ha visto un incremento di fatturato del 18,5% pari a 172,3 miliardi di yen, circa 1.141 milioni di euro.
Anche l’utile operativo ha registrato un consistente rialzo raggiungendo quota 53,5% pari a 23.043 miliardi yen, circa 165,9 milioni di euro, mentre l’utile netto si è assestato a 16.194 miliardi di yen, circa 107,2 milioni di euro.
Per l’esercizio in corso, Mori Seiki prevede un ulteriore incremento del fatturato del 9%. La partecipazione alla fiera EMO, in programma ad Hannover dal 17 al 22 settembre 2007, è una delle iniziative previste per raggiungere questo obiettivo.
“Pure technology” è lo slogan che caratterizzerà lo stand dell’azienda, per illustrare gli elevati livelli di precisione di cui sono capaci sia le macchine standard sia le soluzioni automatizzate più complesse.
Saranno 27 le innovazioni tecnologiche presentate. Tra le altre, NMV8000 DCG, una serie di macchine nate dal centro di lavoro a 5 assi. Evoluzione del modello presentato nell’autunno 2006, è stato equipaggiato con motori in presa diretta sugli assi B e C e offre un angolo di rotazione da 340° sull’asse B. La velocità di spostamento trasversale rapido raggiunge 1200 mm sull’asse X, 900 mm sull’asse Y e 610 mm sull’asse Z.
Un’altra novità, in esclusiva mondiale, è il centro di lavoro orizzontale a 5 assi NMH10000DCG, una soluzione molto compatta rispetto ai modelli di pari categoria, con un principio costruttivo che offre una precisione eccellente, in grado di produrre pezzi con diametro di 1500 mm e altezza di 1300 mm.
Per la produzione di serie il top è la gamma NZ, una serie di macchine su cui è possibile installare fino a tre torrette ciascuna con asse Y e motore incorporato.
21/07/2007 Le schiume metalliche sono attualmente al centro dell’attenzione nella ricerca sui nuovi materiali. Grazie alla loro porosità e all’estrema leggerezza potrebbero essere impiegati in diversi settori industriali.
In Italia, purtroppo, le applicazioni in quest’area scarseggiano anche a causa di modeste conoscenze tecniche e scientifiche delle caratteristiche e delle opportunità offerte.
A Piacenza, presso il Musp, è recentemente partito il progetto Prisma, primo impianto sperimentale italiano per lo studio delle schiume metalliche, con l’installazione di un forno adatto a sviluppare le temperature necessarie per i materiali porosi.
Il progetto ha una durata prevista di tre anni con un investimento per realizzare gli obiettivi di circa 2,5 milioni di euro. All’iniziativa partecipano alcune imprese locali interessate all’applicazione delle schiume per migliorare i prodotti e aumentare le prestazioni.
Nella prima fase, il progetto mira a dimostrare le possibilità di ottimizzazione delle prestazioni di strutture e componenti per macchine utensili, robot e macchine di misura che possono derivare dai riempimenti in schiuma metallica.
I risultati saranno utili anche per l’applicazione delle schiume a diversi settori, dall’automobilistico al biomedicale. Inoltre, una parte importante di Prisma è rivolta alla valutazione dei costi di produzione conseguenti all’impiego industriale di questo tipo di riempimenti.
Seguirà una seconda fase che prevede l’impiego di un ulteriore forno con caratteristiche ancora più sofisticate nel quale si sperimenterà la produzione di schiume in atmosfera controllata e /o sottovuoto.
Lo studio e la realizzazione di componenti dimostrativi, che troveranno impieghi in prototipi di macchine utensili, sono gli obiettivi finali di Prisma. La terza fase del progetto vedrà la realizzazione di prodotti a grandezza reale.
21/07/2007 A partire dal 1° luglio 2007, Björn Hedlund (54 anni) ha assunto il ruolo di global marketing director di DuPont Engineering Polymers (EP), la società che da oltre cento anni offre soluzioni sostenibili a una varietà di mercati quali agricoltura e alimentazione, elettronica e comunicazioni, sicurezza e protezione, arredamento e costruzioni, trasporti e abbigliamento. Björn Hedlund gestisce questa nuova posizione mantenendo l’attuale ruolo di Regional director Europe, Middle East, Africa (EMEA), dalla sede centrale europea dell’azienda a Ginevra, in Svizzera.
Hedlund succede a Timothy P. McCann, che a sua volta accede a un nuovo incarico, vicepresidente e general manager di DuPont Electronic Technologies.
Björn porta con sé più di 25 anni di esperienza nel settore dei tecnopolimeri di DuPont. Durante la sua carriera lavorativa ha ricoperto diversi ruoli di alto livello, tra cui product manager in Europa per le resine acetaliche Delrin e – nelle regioni Asia Pacific e Americhe – regional business manager per le resine poliammidiche Zytel. Nell’aprile 2002 é diventato marketing director per EP Europe, e, poco dopo, anche regional director Emea per il business Engineering Polymers. Recentemente ha assunto responsabilità a livello globale come direttore del business high performance materials all’interno di EP.
21/07/2007 Quando Moog decise di entrare nello sport motoristico poteva contare su un solido know how proveniente dalle esperienze fatte nel settore aerospaziale. Fu così che nel lontano 1982 il team Lotus portò in pista una novità realmente rivoluzionaria, le sospensioni attive.
Visti i buoni risultati, la società decise di continuare nella progettazione e nello sviluppo di soluzioni ottimizzate per le esigenze del settore Motor Sport.
Una delle innovazioni più importanti è la servovalvola serie E024, la più piccola microvalvola mai realizzata da Moog, che assicura una portata di sette litri al minuto con una caduta di pressione di 70 bar. Queste prestazioni ne consentono l’utilizzo in applicazioni che richiedono livelli di potenza elevati, come il cambio di marcia e l’azionamento della frizione.
L’azienda sviluppa una vasta gamma di valvole “on-off” miniaturizzate, attuatori idraulici di precisione, valvole di controllo del carburante e sistemi di sterzata assistita, tutti ampiamente utilizzati in Formula 1.
I servoattuatori miniaturizzati sono una delle soluzioni più recenti progettate dalla società, applicati in particolare nel cambio delle vetture grazie alle dimensioni molto ridotte e al fatto che non richiedono l’uso di guarnizioni, azzerando gli attriti.
Moog ha filiali in tutto il mondo. Moog Italia, in particolare, si è specializzata nell’assemblare le soluzioni destinate alle applicazioni sulle monoposto e nell’effettuare le operazioni di collaudo dei sistemi utilizzati. Nel laboratorio situato nella sede di Malnate, in provincia di Varese, i tecnici dell’azienda effettuano le operazioni di revisione e testing dei diversi componenti.
21/07/2007 Il Gruppo NSK è uno dei maggiori produttori mondiali di cuscinetti, che impiega più di 20.000 persone nel mondo e investe oltre 80 milioni di euro ogni anno in ricerca e sviluppo.
Recentemente, in occasione del 90° anniversario dalla fondazione della casa madre in Giappone, è stato realizzato un catalogo generale in lingua italiana che descrive l’offerta dell’azienda.
Totalmente rivisto e aggiornato nei contenuti, diventa il riferimento per i cuscinetti volventi impiegati nelle applicazioni industriali.
La parte introduttiva di 140 pagine costituisce un importante elemento per la definizione del cuscinetto più adatto a ogni applicazione. In questa edizione sono descritte e commentate le tipologie e le caratteristiche fondamentali dei cuscinetti. Vi sono poi due sezioni: una dedicata alla procedura di selezione e al dimensionamento del cuscinetto e una all’accoppiamento e al gioco interno. Seguono i capitoli inerenti alle parti adiacenti al cuscinetto e alla lubrificazione.
Il volume è diviso in due parti, nella prima si trovano le informazioni relative al montaggio e alla manutenzione dei cuscinetti, mentre nella seconda – di circa 400 pagine – vengono riportate le tabelle dimensionali degli oltre 35.000 codici attualmente in produzione.
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18/07/2007 L’esperienza maturata con i centri di lavoro orizzontali Urane e 1g ha portato alla realizzazione della famiglia di nuovi moduli SmartDriveComau, che rappresenta la naturale evoluzione di questi centri di lavoro orizzontali.
Disponibile in due versioni, 700 e 1000, SmartDriveComau può alloggiare mandrini di diverse potenze e si propone come strumento per la lavorazione di componenti sia di alluminio sia di ghisa. La famiglia prevede gli assi X e Y sotto il mandrino orizzontale e l’asse Z sotto il pezzo da lavorare.
Standardizzazione e semplificazione del modulo macchina sono gli stessi driver che hanno portato allo sviluppo dell’innovativo modulo di montaggio SmartBoxComau che risponde alle esigenze di mercato con un’architettura che separa le funzioni di montaggio da quelle di manipolazione dell’elemento in stazione. Il gruppo di montaggio monta utensili differenti in corrispondenza dell’operazione che va a realizzare. La riduzione fino al 40% delle superfici occupate dalla linea, la portabilità della macchina, le funzionalità plug-and-play in ragione “dell’indipendenza” di ciascun modulo dal resto della linea, costituiscono un valore aggiunto per SmartBoxComau.
18/07/2007 È disponibile in tre versioni, LinX 20, LinX 30 e LinX 35, caratterizzate da diverse dimensioni trasversali (asse Y con corse da 2000, 3000, 3650 mm), asse X modulare a partire da 2000 mm con possibilità di estensione con uno o più moduli da 2000 mm; asse verticale Z disponibile con corse da 900, 1250, 1500 e 2000 mm. È equipaggiabile con diverse teste di fresatura studiate per varie applicazioni: T2D-T3D bipolare per lavorazioni di car design & prototyping; T3D versione Aero per lavorazioni aeronautiche; T2K-T3K bipolare per lavorazioni complete di stampi ed aeronautiche; TMX indexata per lavorazioni di meccanica generale di precisione.
Tarkus è invece un centro di fresaturaorizzontale/verticale per lavorazioni a 5 assi ad elevata potenza e coppia, di componenti meccanici realizzati in materiali ad alta tenacità (titanio, inox, acciai speciali ed acciai legati).
Presenta un’architettura a portale fisso in X e mobile in Z. Il movimento verticale in Z, realizzato da una traversa mobile, garantisce caratteristiche di rigidezza e precisione elevate per tutta l’estensione dell’asse Z. La tavola di notevoli dimensioni (3000×1500 mm) e capacità di carico assicura massima ergonomia. La versione a doppia tavola permette la lavorazione in pendolare di due pezzi, il funzionamento sincronizzato o il cambio pallet in tempo mascherato.
Altre caratteristiche: rigidità strutturale; testa di fresatura a 5 assi continui a trasmissione meccanica (fino a 42 kW e 1470 Nm, 4000 o 6000 giri/min) o con elettromandrini intercambiabili fino a 27000 giri/min; elevate capacità di dinamica in accelerazione e velocità, di asportazione e di smorzamento vibrazioni; dimensioni assi: X=3300 (4500), Y=2100, Z=1000 mm.
18/07/2007 Precisione, produttività e grande versatilità. Queste sono le parole d’ordine di Concept, il centro di lavoro orizzontale MCM chesi presenta come un centro di lavoro con un cubo di 600 mm e la capacità di alloggiare un pallet da 400×500 mm in versione a quattro, cinque o sei assi, che può inoltre, in particolare, non solo variare il numero di assi, ma anche essere configurata come macchina a cinque assi multitasking per tornitura e fresatura.
È dotata di un dispositivo a doppio pallet che ne permette il cambio rapido. Le doti di produttività della Concept sono assicurate dalle velocità, che si attestano su rapidi degli assi lineari di 75 m/min, e dalle accelerazioni superiori a 1,5 g. Ampia è la gamma di mandrini disponibili ad attacco HSK63 16.000, 20.000 e 30.000 rpm.
21/07/2007 Le torce TXH sono pensate per aiutare l’operatore a lavorare in modo più semplice. Hanno due bottoni sull’impugnatura, che permettono di regolare la corrente di saldatura e hanno la testa flessibile per accedere a zone di lavoro difficili.
Per funzionare con tutte le macchine Esab dotate di CAN-bus, devono essere collegate a un adattatore, uguale per tutti i tipi di torce con comando a distanza.
La gamma di torce TXH può operare con correnti di saldatura da 120 A a 400 A. Il modello più piccolo lavora con elettrodi di tungsteno di diametro 1/3,2 mm, mentre quello più grande lavora con 1/4,8 mm.
È possibile scegliere tra modelli con raffreddamento ad aria o ad acqua e tra cavi da 4 e 8 m.
La costruzione robusta assicura un funzionamento senza inconvenienti e necessita di poca manutenzione.
21/07/2007 ‘L’offerta più completa di tubi, raccordi, valvole manuali e automatiche, accessori in tutti i materiali plastici’, così definisce Georg Fischer, il produttore/fornitore di sistemi di tubazioni innovativi e tecnologicamente avanzati, i sei listini prodotti appena stampati. Un volume che, sempre secondo la casa produttrice, offre la più vasta gamma di offerta per tutte le esigenze: PVC-U; PVC-C; ABS; PP; PVDF.
Le novità capeggiano la lista di prodotti e sono state presentate all’inizio del listino. In particolare, nel comparto delle valvole manuali, viene segnalata la valvola a sfera 546 DN65 – DN100, mentre tra quelle automatiche la valvola a sfera tipo 130 –134 DN65 – DN100 e la valvola a sfera tipo 230 – 234 DN65-100 sono quelle a cui dedicare particolare attenzione.
La lista delle abbreviazioni e la legenda facilitano la comprensione di ogni listino e velocizzano la ricerca dei prodotti all’interno del volume. Inoltre, l’elenco di tutti i prodotti che costituiscono l’offerta Georg Fischer corredati di immagine, disegno tecnico, tabella con codice prodotto e principali caratteristiche tecniche facilitano l’utente nella scelta del prodotto.
Tutti i prodotti elencati nei listini sono generalmente disponibili a magazzino o presso il centro logistico di Sciaffusa collegato alla sede di Cernusco s/N mediante spedizioni giornaliere.
L’ampia esperienza tecnica nel settore dei sistemi per tubazioni in plastica è garanzia di sicurezza per tutti i prodotti riportati nei listini. Inoltre, le certificazioni e i controlli esterni garantiscono livelli qualitativi sempre più elevati.
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19-07-2007 L’accordo, firmato a Roma l’11 luglio scorso, da Giuseppe Peleggi, direttore dell’ufficio Antifrode centrale dell’agenzia delle Dogane, e da Alfredo Mariotti, direttore generale Ucimu-Sistemi per Produrre, ha lo scopo di incrementare la cooperazione tra le parti per prevenire e contrastare, con sempre maggiore efficacia, i traffici illeciti di prodotti non rispondenti alla normativa in materia di sicurezza, di prodotti contraffatti e di merci usurpative.
Oltre a ciò, il memorandum di intesa prevede lo sviluppo di attività di informazione, promozione e diffusione di procedure quali l’audit doganale delle imprese e degli operatori economici recentemente introdotte dalla agenzia delle Dogane al fine di agevolare la fluidità delle operazioni doganali, nonché di avviare attività congiunte di formazione e informazione per problematiche in materia doganale e di sicurezza dei prodotti.
Alfredo Mariotti ha così commentato: “I costruttori italiani di macchine utensili robot e automazione si trovano oggi a operare in un mercato ove si sono recentemente affacciati player che utilizzano spesso strumenti di concorrenza sleale quale è, per esempio, il non rispetto delle norme internazionali”.
“Tale situazione danneggia notevolmente l’operato degli imprenditori italiani della macchina utensile. In ragione di ciò – ha concluso Alfredo Mariotti – l’associazione ha inteso stipulare questo accordo che, oltre a essere strumento di difesa degli interessi delle imprese associate, è anche strumento che assicura una maggior difesa di tutti coloro i quali operano negli stabilimenti produttivi, poiché esso sottolinea l’aspetto imprescindibile del rispetto delle norme di sicurezza dettate dalla Unione Europea”.
19-07-2007 Alberto Tacchella: “La ripresa del consumo di sistemi di produzione anche sul mercato interno ha sicuramente ridato slancio al settore. Resta il fatto, però, che i costruttori italiani non riescono a trarre beneficio dal favorevole momento economico a causa della forte compressione sui prezzi”.
Nel secondo trimestre 2007, l’indice degli ordini di macchine utensili, elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per Produrre, ha registrato un incremento del 21,2% rispetto al periodo aprile-giugno 2006, attestandosi a un valore assoluto pari a 94,9 (base 2000=100).
Con riferimento al mercato domestico, l’indice degli ordinativi raccolti dai costruttori italiani è risultato in crescita del 14,9% rispetto allo stesso periodo del 2006 per un valore assoluto pari a 81,1. Nonostante questo incremento, il valore assoluto dell’indice degli ordinativi interni del secondo trimestre, risulta ancora inferiore a quello dell’anno base (secondo trimestre 2000: 108,8) e al di sopra del valore medio degli ultimi undici anni (65,3).
Sebbene l’andamento degli ordinativi raccolti sul mercato interno risulti in crescita da sette trimestri consecutivi, solo ora, alla luce delle rilevazioni dei primi due trimestri 2007 in cui l’indice segna un incremento a doppia cifra, è possibile confermare la ripresa del mercato domestico.
Buona la performance messa a segno dai costruttori italiani anche sui mercati stranieri ove gli ordini raccolti nel secondo trimestre dell’anno in corso sono risultati in crescita del 25,8% rispetto al periodo aprile-giugno 2006, raggiungendo un valore assoluto pari a 104,5. Se si esclude un solo trimestre negativo, gli ordinativi raccolti dai costruttori italiani sui mercati stranieri risultano in crescita da inizio 2004.
A livello complessivo, nei primi sei mesi dell’anno in corso, l’indice degli ordini ha registrato un incremento del 24% rispetto allo stesso periodo del 2006, in virtù del positivo riscontro ottenuto sia sul mercato domestico (+28,4%), sia sull’estero (+19,6%).
Alberto Tacchella, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, ha così commentato: “I dati elaborati dal nostro Centro Studi e Cultura di Impresa dimostrano la ripresa dell’industria italiana della macchina utensile e, più in generale, dell’intero manifatturiero del paese che è tornato a investire in beni strumentali”.
“La ripresa del consumo di sistemi di produzione anche sul mercato interno ha sicuramente ridato slancio al settore. Resta il fatto, però, che i costruttori italiani non riescono a trarre beneficio dal favorevole momento economico a causa della forte compressione sui prezzi e a causa delle difficoltà che ancora incontrano nel presidiare i mercati più lontani”.
“La buona performance messa a segno dalle imprese italiane all’estero – ha proseguito Alberto Tacchella – è determinata principalmente dai positivi riscontri raccolti nelle tradizionali aree di sbocco dell’offerta italiana. Anche i dati di commercio estero relativi ai primi tre mesi del 2007 evidenziano, infatti, un forte incremento delle vendite in Germania (+84,6%), Stati Uniti (23,4%) e Francia (+16,3%), cui si contrappone un rallentamento delle consegne in alcuni dei mercati emergenti quali Cina
(-19,1%) e India (-20%)”.
“In altre parole, il presidio dei mercati più distanti, sia in senso geografico che in senso culturale, è ancora piuttosto complesso per i piccoli costruttori italiani. Ecco che allora occorre l’intervento del sistema paese affinché supporti le imprese nell’ingresso e nel mantenimento del controllo anche in queste aree”.
“Occorre – ha proseguito Tacchella – un segnale chiaro e deciso da parte del sistema paese affinché dimostri l’intenzione e l’interesse di consolidare la ripresa avviata. Le imprese italiane hanno ora necessità di essere supportate nei processi di ristrutturazione organizzativa e finanziaria che, congelati nel periodo di crisi appena concluso, non posso più essere posticipati”.
“A livello complessivo, siamo concordi con le principali linee esposte nel documento di Programmazione economico finanziaria relativo al periodo 2008-2011. Ci attendiamo però che le proposte esplicitate divengano provvedimenti concreti. In particolare, tra le misure inserite nel documento – ha continuato il presidente di Ucimu-Sistemi per Produrre – si considerano indispensabili per sostenere lo sviluppo innescato dalle imprese italiane: la riduzione della pressione fiscale, l’introduzione di incentivi sostanziali ai processi di aggregazione tra imprese e agli investimenti in ricerca. In tal senso, sarebbero funzionali allo scopo provvedimenti, quali per esempio gli sgravi fiscali, volti a stimolare le imprese a compiere scelte strategiche alternative alle tradizionali: dalla quotazione in borsa all’apertura del capitale di rischio al private equity”.
“D’altro canto – ha aggiunto Tacchella – il settore della macchina utensile rappresenta il ‘cuore’ della quarta A, quella della automazione, che tanto contribuisce alla affermazione del Made in Italy nel mondo. Proprio in virtù del decisivo apporto che l’industria costruttrice di sistemi per produrre fornisce al sistema economico del paese, chiediamo alle autorità di governo particolare attenzione nella definizione di strumenti e interventi volti a sostenere l’incremento della attività di internazionalizzazione delle nostre imprese. A questo proposito, per mantenere il livello di competitività del paese, é indispensabile che le aziende del settore siano considerate elemento essenziale e strategico per il progetto Made in Italy lanciato dal ministero per lo Sviluppo economico”.
“Ci aspettiamo quindi – ha concluso Tacchella – che questi interventi trovino riscontro immediato e concreto nella legge Finanziaria affinché si allontani lo spettro dell’incertezza che, da sempre, è principale causa del blocco degli investimenti in beni strumentali”.
23-07-2007 Al giorno d’oggi molte soluzioni per la sicurezza si basano su componenti hardware che devono essere cablati separatamente dalla parte di controllo. Un’altra possibile soluzione consiste nell’utilizzare un controllo di sicurezza che riceve direttamente il segnale o attraverso bus di sicurezza proprietari. Con tali tipologie di sistemi, sono necessari cablaggi speciali e componenti specifici per bus di sicurezza che risultano essere la causa principale dell’aumento dei costi.
B&R con EPLsafety offre una terza soluzione di sicurezza, più innovativa e meno costosa. Attraverso la rete di comunicazione standard Ethernet è possibile collegare segnali tradizionali (PLC, I/O distribuiti, motion, ecc.) e di sicurezza (emergenze, barriere, ecc.) in un unico sistema di automazione completamente integrato. Per ottenere ciò si fa uso del protocollo di sicurezza EPLsafety, associato e combinato al tradizionale protocollo Ethernet Powerlink. EPLsafety è conforme alla categoria CAT4 e SIL 3 delle norme IEC 61508 e 62061 e ha tempi di ciclo di 200 µsec.
Dal punto di vista dell’architettura hardware, la parte in sicurezza è composta da moduli specifici d’ingresso o d’uscita facenti parte della nota e innovativa famiglia di prodotti X20, moduli specifici a livello di azionamento (ACOPOS e ACOPOSmulti) e una CPU dedicata a gestire la logica in sicurezza. Tutti questi componenti sono completamente integrati nella tradizionale architettura di automazione, adibita al controllo della macchina/impianto.
La CPU safety viene programmata attraverso l’ambiente di sviluppo B&R Automation Studio con un tool certificato in sicurezza, chiamato SafeDesigner, che ha una serie di blocchi funzione (anch’essi safety) descritti e conformi allo standard PLCopen. Tutte le connessioni in sicurezza girano nella CPU safety: è qui che vengono definite le relazioni logiche tra i vari dispositivi in sicurezza.
I vantaggi di questa soluzione sono numerosi. In primo luogo, si ha la stessa velocità di reazione di una soluzione cablata a livello hardware, ma con livelli di flessibilità ampiamente maggiori dettati essenzialmente dall’implementazione di una logica programmabile. Inoltre, l’utilizzo di protocolli aperti come EPL e EPLsafety, nonché la programmazione secondo gli standard PLCopen, è garanzia di una soluzione flessibile e universale, che permette di integrare dispositivi non solo B&R ma anche di altri produttori.
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