Edizione N° 16 del 28 giugno 2006
| Meccanica, Progettazione e Componentistica |
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Edizione N° 16 del 28 giugno 2006
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26/05/2006 Savino Rizzio, presidente di Anima: “Le brillanti previsioni per il secondo trimestre sono da ritenere consolidate perché provenienti da ordini già acquisiti”. Appello al nuovo Governo per “mettere in atto un piano coraggioso di leggi per accrescere la competitività e la modernizzazione delle imprese, consentendo tra l’altro l’ammortamento libero degli investimenti”.
Si rafforza il trend positivo annunciato a fine 2005 per le aziende della meccanica varia italiana, che nei primi tre mesi del 2006 registrano un diffuso ottimismo e prevedono un ulteriore incremento per il secondo trimestre dell’anno. È quanto emerge dall’indagine trimestrale sull’andamento del settore elaborata da Anima, la Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica varia ed Affine, aderente a Confindustria.
Dopo un quarto trimestre 2005 caratterizzato da importanti progressi, il primo trimestre 2006 vede le aziende impegnate nel cogliere e far propri i timidi ma importanti segnali della ripresa economica mondiale in corso. Secondo l’indagine trimestrale Anima il 41% delle aziende dichiara, infatti, la situazione di fatturato “migliorata” rispetto al trimestre precedente, e il 54% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.
Il panorama è decisamente positivo per quanto riguarda la situazione del fatturato rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. I dati elaborati dalla Federazione su un campione di circa 400 imprese associate confermano che il saldo tra le aziende che ritengono il fatturato “migliorato” rispetto a quelle che la giudicano “peggiorato” registra un +38,5, ribaltando così il dato del I trimestre 2005, che registrava un -4,4. Il fatturato complessivo è aumentato secondo il 53,9% delle aziende (30,5% nel I trimestre 2005), è rimasto stabile per il 30,7% (34,6% nel I trimestre del 2005), mentre è peggiorato per il 15,4% (contro il 34,6% nel I trimestre del 2005).
Per quanto riguarda i dati del primo trimestre 2006 rispetto al quarto trimestre 2005 emerge che tra gennaio e marzo il saldo tra le aziende che denunciano una situazione di fatturato “migliorata” e quelle che invece la giudicano “peggiorata” è in lieve calo, passando da +33,7 (IV trimestre del 2005) a +20,5 (I trimestre 2006). Il fatturato complessivo è aumentato secondo il 41% delle aziende (46,4% nel IV trimestre 2005) ed è rimasto stabile per il 38,5% (40,9% nel periodo precedente); così come le aziende che dichiarano peggiorata la situazione sono il 20,5%, rispetto al 12,7% del trimestre precedente.
La situazione è particolarmente favorevole per i mercati esteri (con un saldo pressoché stabile rispetto al trimestre precedente: +24,7 contro +26,6 nell’ultimo trimestre 2005) rispetto a quello interno, che ha registrato un saldo pari a +18 (+ 27,2 nel IV trimestre 2005). Le aziende che dichiarano migliorato il fatturato in Italia sono il 38% (42,2% nel IV trimestre 2005), contro il 20% che lo indica peggiorato (15% nel trimestre precedente), mentre per quanto riguarda i mercati esteri le imprese che nel periodo gennaio/marzo giudicano migliorato il fatturato sono il 39,6% (39,4% nel IV trimestre 2005), contro il 14,9% che invece registra un peggioramento (12,8% nel periodo precedente).
“In questo contesto, caratterizzato da segnali, seppur timidi, di ripresa” spiega ancora il Presidente Rizzio “sarebbe opportuno che il nuovo Governo mettesse in atto un piano coraggioso di leggi per accrescere la competitività e la modernizzazione delle imprese, consentendo tra l’altro l’ammortamento libero degli investimenti.”
Improntate all’ottimismo le previsioni per il fatturato del secondo trimestre dell’anno, per il quale si intravede un miglioramento della situazione. Il 49,8% delle aziende attende per il periodo aprile/giugno un incremento del fatturato, mentre il 44,3% dichiara che non ci saranno sostanziali variazioni. In calo il numero delle aziende che prospettano una flessione di fatturato: appena il 5,9%. La fiducia è riposta sia nel mercato interno che su quello estero: il 46,3% delle aziende prevede un aumento di fatturato sul mercato internazionale e il 39% in Italia.
In lieve calo i dati relativi al carnet di ordini, che nel I trimestre 2006 registrano un valore in mesi di lavoro assicurato di 2,9 contro il 3 rilevato nello scorso periodo. La situazione degli ordini è “alta” per il 27,3% delle aziende, mentre è giudicata “normale” dal 59,8% e bassa dal 12,9%.
Sostanziale stabilità per quanto riguarda l’occupazione: il 74,6% delle aziende indica che la situazione è “invariata” rispetto al trimestre precedente, mentre il 16,6% dichiara che l’occupazione è “aumentata” e l’8,8% “diminuita”.
I dati previsionali mostrano qualche accenno di ripresa anche per gli investimenti.
07/06/2006 Nel 2004 il fatturato dell’industria impiantistica europea ha raggiunto i 1.575 miliardi di euro, mentre l’occupazione ha sfiorato la soglia dei 10 milioni di unità. La ripresa economica iniziata nel 2004 è proseguita nel 2005, ma a tassi inferiori alle aspettative.
È quanto è emerso dall’incontro di Orgalime – Federazione europea delle industrie meccaniche, elettriche, elettroniche e metallurgiche – tenutosi recentemente a Bruxelles, al quale Anima (Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica varia ed Affine) ha partecipato in rappresentanza dell’industria meccanica italiana.
“È la prima volta che i nostri economisti sono riusciti a fornire previsioni per la nostra industria sulla base della statistica annuale Eurostat relativa all’Europa a 25” ha dichiarato Adrian Harris, segretario generale Orgalime. Questi dati, che si riferiscono ai codici di prodotto NACE compresi fra 28 e 33, mostrano le seguenti tendenze a livello europeo:

Dopo una modesta ripresa trainata dall’export nel 2004 la fase di crescita nel 2005 ha subito un nuovo rallentamento accompagnato addirittura da un calo nel settore dei prodotti in metallo, dovuto essenzialmente agli elevati costi dei materiali e alla domanda piuttosto limitata da parte di settori chiave della clientela.
Per quanto riguarda il panorama italiano il presidente di Anima Savino Rizzio ha evidenziato come “gli sviluppi macroeconomici non hanno sostenuto la nostra industria nel 2005. Anche Germania, Francia e Gran Bretagna hanno vissuto una decelerazione della crescita del PIL; nel caso dell’Italia è stata registrata addirittura una stagnazione. Oltre agli aumenti nei prezzi dei materiali e di altri costi di produzione, dall’indagine emerge che cambiamenti strutturali sono tuttora in atto, con il ricorso a forme di outsourcing o il trasferimento della produzione verso mercati a più alta crescita o con più bassi costi di produzione”.
In funzione di questi cambiamenti, l’occupazione nel settore meccanico in Europa si è leggermente ridotta nel 2005 (-0.9%) mentre, nel frattempo, molte imprese ancora lamentano di non riuscire a reperire il personale specializzato di cui hanno necessità.
Per il 2006 è previsto un miglioramento diffuso nel settore, ma occorre affrontare gli ostacoli di natura economica. Anche se alcuni Paesi quali la Norvegia e la Svezia avranno alti tassi di crescita nel 2006, Paesi dell’Unione Europea come l’Italia, la Germania e, in qualche misura, la Francia ancora non danno segnali di sostanziale ripresa.
È dunque difficile ipotizzare la forza o l’intensità della ripresa prevista. Un ulteriore motivo di preoccupazione è il livello dei costi di produzione per le aziende europee, che sono tuttora molto elevati. A questo si deve aggiungere il fatto che a partire dalla fine del 2005 la Banca Centrale Europea ha introdotto una politica monetaria più restrittiva alzando i tassi di interesse. Ciò potrebbe anche pregiudicare la crescita, per lo meno in area euro.
Tuttavia gli indicatori di tendenza del ciclo economico considerano al momento attuale il 2006 come un anno abbastanza buono.
Gli investimenti nell’industria sono invece previsti in continuo aumento, il che influirà positivamente sulla situazione: gli investimenti nel settore impiantistico sono attesi in crescita del 6% in termini di volume, superiori dunque al 2005.
Anche se la crescita nelle esportazioni è attesa in rallentamento nel 2006 rispetto al 2005 in considerazione del calo nelle esportazioni verso i Paesi extra Ue ed Efta, vi è tuttora una richiesta piuttosto sostenuta di prodotti impiantistici e una intensa attività industriale nei Paesi dell’Europa centrale, come pure in Asia e negli Stati Uniti.
Scarica la tabella “Trend dell’industria meccanica europea” (pdf – 29 Kb)
08/06/2006 Lo scorso mese, l’Assemblea Generale dei Soci ha nominato Ferruccio Bressani nuovo presidente, con decorrenza immediata e fino al 2009.
Il nuovo presidente dell’Ente non ha certo bisogno di presentazioni, è figura di spicco nel mondo dell’imprenditoria nazionale e internazionale; in un recente passato è stato direttore generale di Ansaldo Energia, prima di assumere la carica, che attualmente ricopre, di amministratore delegato di Ansaldo Superconduttori, ramo di azienda privatizzato e acquisito dal Gruppo genovese Malacalza.
Inoltre, Bressani è anche amministratore delegato di altre società dello stesso gruppo, tra le quali Sima (si occupa di impianti ausiliari per le macchine rotanti delle centrali elettriche), Tectubi (leader nell’impiantistica industriale e nei montaggi) e Omba (realizza grandi infrastrutture a livello mondiale).
Bressani conosce a fondo le realtà e le potenzialità dell’Istituto Italiano della Saldatura, in quanto fa parte del Comitato Direttivo dal 1993 e per sette anni ha ricoperto la carica di vice presidente vicario.
14/06/2006 Le due società, entrambi piemontesi, compiono, così, il primo passo verso la creazione del primo gruppo italiano operante in uno dei sotto comparti del settore della macchina utensile robot e automazione: quello delle rettificatrici e delle macchine multitasking che combinano operazioni di rettifica, tornitura e fresatura.
L’operazione, che vede coinvolte le due società torinesi, è un primo esempio di come le imprese italiane, per lo più di piccola e media dimensione, possano non soltanto fronteggiare ma vincere la sfida del mercato globale.
La fusione tra due società è la risposta alla necessità di presidiare al meglio i mercati, vicini e lontani, tradizionali e emergenti, aumentando la competitività dell’offerta proposta.
Gli stabilimenti produttivi di Favretto e Meccanodora saranno entrambi mantenuti in attività per preservare e potenziare le professionalità specifiche presenti nelle due unità. Alcune funzioni saranno accentrate per realizzare quelle sinergie tecnico/produttive necessarie a ridurre i costi e aumentare la competitività dei prodotti.
Obiettivo prioritario è comunque la crescita del gruppo e quindi dell’occupazione.
Il processo di aggregazione che vede coinvolte le due società risponde alla filosofia di Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione cui Favretto e Meccanodora appartengono, di operare per la crescita dimensionale di impresa, oggi primo limite allo sviluppo delle singole realtà imprenditoriali e del settore nel suo complesso. A questo proposito, per incentivare il progredire dell’industria del comparto verso modelli più adeguati al contesto attuale, occorre, come più volte ha sottolineato l’associazione, rendere fiscalmente neutrali tutti i processi di aggregazione, dalle fusioni alle alleanze tra imprese aventi obiettivi comuni.
16/06/2006 Alberto Sacchi, già vice presidente, prende il posto di Andrea Riello, alla guida della federazione dall’aprile 2003. Il nuovo presidente di Federmacchine sarà affiancato nel suo operato dal vicepresidente, neo-eletto Alberto Tacchella, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre.
Sono confermati i consiglieri: Vittorio Agnati (Acimga), Luciano Anceschi (Assocomaplast), Giovanni Caffarelli (Ucima), Ambrogio Delachi (Acimall), Angelo Lovati (Gimav), Flavio Mirabelli (Assomarmomacchine), Pierluigi Ponzoni (Acimac), Giulio Tandura (Assomac).
Segretario generale è Alfredo Mariotti.
Presidente Acimit dal 2000 al 2005 e attualmente membro della giunta di Confindustria, Alberto Sacchi è stato vicepresidente del Cematex, associazione costruttori europei macchine per l’industria tessile, dal 2000 al 2004.
Classe 1959, Sacchi è amministratore delegato della Htp Unitex, società nel settore meccanotessile di Caronno Pertusella (Varese).
Nel corso dell’assemblea annuale di Federmacchine, il neo-eletto presidente ha espresso l’intenzione di “proseguire sul tracciato segnato dal predecessore. Occorre – ha rilevato Alberto Sacchi – prendere coscienza dell’importanza del nostro manifatturiero. In tutti i comparti che fanno capo a Federmacchine siamo, infatti, leader a livello mondiale, capaci, noi costruttori italiani di beni strumentali, di confrontarci con i concorrenti stranieri spesso più strutturati”.
“L’eccellenza delle nostre macchine porta eccellenza a tutto il sistema produttivo italiano, un valore riconosciuto dai consumatori di tutto il mondo, per tale ragione occorre che il sistema paese investa risorse e attenzione verso il nostro settore”.
“A tal fine e per sottolineare le necessità dei costruttori di beni strumentali presenteremo, nei prossimi giorni, a tutte le principali istituzioni, un documento che raccoglie le istanze del settore nel complesso, un settore che con oltre 130.000 addetti e 2.100 imprese ha fatturato, nel 2005, oltre 21,5 miliardi di euro”.
17/06/2006 Le valvole TC08 e TC15 della serie TC sono state completamente riprogettate e ora offrono funzioni comprovate in una vasta gamma di situazioni.
Con un’ampiezza di soli 17 o 21 mm le valvole, utilizzabili in maniera universale, forniscono una portata notevole pari a 800 l/min nelle TC08 e fino a 1500 l/min nelle TC15.
Dimensioni compatte e leggerezza permettono di progettare macchine compatte.
Le singole valvole possono essere flangiate su qualsiasi superficie piatta e il sistema a valvola modulare ha spazio sufficiente per posizionare fino a 12 valvole.
La serie TC è utilizzabile in maniera universale grazie alle varie possibilità di attacco elettrico e le valvole possono essere usate persino per applicazioni nel campo della tecnologia sotto vuoto.
Il design modulare ne permette un facile utilizzo. È possibile assemblare singole valvole oppure espandere sistemi già esistenti. Il blocco di valvole non necessita di una base d’appoggio ed è per questo che risulta particolarmente compatto.
Gli attacchi sono creati sulla base degli standard internazionali e possono essere installati velocemente e in maniera molto semplice. È disponibile, inoltre, una configurazione Internet per aiutarvi a configurare on-line i sistemi.
18/06/2006 WiTP mantiene e implementa le funzionalità tipiche delle tradizionali reti (dotate di cavi) ed elimina la necessità di connessioni fisiche tra il controllo del robot e il terminale di programmazione.
La tecnologia innovativa sviluppata da Comau Robotica, in collaborazione con le più autorevoli università tecniche mondiali (tra cui l’università di Berkeley e il Politecnico di Torino), permetterà di rivoluzionare la mobilità dell’operatore all’interno della cella (evitando di dover prestare attenzione al passaggio dei cavi) e darà la possibilità di connettere a piacere il terminale di programmazione al controllo, per eseguire attività di programmazione o monitoraggio della cella tramite una procedura sicura di hot plug in.
Il terminale di programmazione wireless permette di svolgere tutte le tradizionali attività di comunicazione dati/programmazione dei robot senza le costruzioni derivanti dalla presenza del cavo di collegamento all’unità di controllo, mantenendo la massima sicurezza.
La connessione tra il nuovo WiTP e un Controllo Robot avviene tramite la procedura di sicurezza Pairing/Un-pairing, brevettata da Comau. Grazie a tale procedura è possibile procedere alla programmazione, in modalità sicura, di un unico Controllo Robot per volta. La procedura di connessione sicura può essere eseguita su ogni C4G dotato di tecnologia wireless e pertanto è sufficiente un terminale per più controlli.
L’avanzata tecnologia del nuovo WiTP permette, anche durante la fase di programmazione, di inviare e ricevere dati da altre sorgenti Wi-Fi, attraverso il sistema di connessione principale e secondario brevettato da Comau.
20/06/2006 Nel corso di Mach 2006 a Birmingham, la prestigiosa rivista specializzata inglese “Metal Working Production” ha conferito diversi premi per l’innovazione. Un prototipo della S242 è stato presentato per la prima volta al grande pubblico nel 2005 e ora è pronto per la produzione in serie.
I criteri decisionali per il conseguimento del MWP Award 2006 sono stati tra gli altri: il grado di innovazione e la genialità tecnica; il contributo all’aumento della produzione e alla riduzione dei costi; nuovi metodi e processi di produzione; maggiore disponibilità della macchina, manutenzione semplificata.
La giuria ha motivato la sua scelta come segue: “Il centro di lavorazione per tornio di metallo duro e rettifica della Studer rafforza le due tecnologie e aumenta la produttivita, riducendo i tempi di lavorazione, di cambio pezzo e fermo macchina come anche i costi degli utensili. Tutto questo influenza positivamente sui costi di produzione e amortizzazione della macchina”.
La novità è il dispositivo di misurazione inprocess-multiplo su un asse a parte. Posizioni e diametri di ogni pezzo sono memorizzati nel programma pezzo. La contropunta sincronizzata è spostabile sull’intera lunghezza tra le punte sul suo asse con pressione di serraggio assiale a scelta per il trascinamento a pezzo (un trascinatore a parte viene eliminato), definito nel programma del pezzo.
Inoltre il basamento in granitan a 45° dispone di un accessibilità migliore, caduta ottimale dei truccioli, miglioramento dello smorzamento delle vibrazioni e massima stabilità della temperatura. Il sistema modulare della costruzione rende possibile le costruzioni specifiche del cliente.
La macchina è concepita per la lavorazione di rettifica interna ed esterna, un revolver per tre mandrini da interni oppure un revolver con l’avviamento di 12 pezzi (per la lavorazione di tornitura di metallo duro, fresatura e foratura), concetto di ravvivatura, mandrino sicronizzato, esportazione trucioli integrato, sensori, automatizzazione cambio pezzi ed equilibratura della mola.
L’aumento della produttività è raggiunta attraverso il montaggio delle tavole trasversali in parallelo, distanze di spostamento per montaggio compatto degli utensili per tornio, rettifica con la contropunta sincronizzata per il serraggio e il trascinamento del pezzo. Lavorazione ottimale per entrambe le tecnologie sotto i criteri della precisione, rugosità, sicurezza della lavorazione, esportazione dei truccioli e costi utensili. Riduce i tempi di cambio utensile per integrazione di entrambe le tecnologie, Lavorazione completa in un unico serraggio.
S242 è disponibile in una versione corta e in una lunga nonché con due marchi. Kairos con comando Siemens è offerta da Schaudt soprattutto per il settore dell’automobile e i suoi fornitori, la S242 con comando Fanuc è proposta da Studer per tutte le altre applicazioni. Entrambi i prototipi sono stati presentati l’anno scorso (Schleifring Grinding Symposium ed Emo) e sono ora pronti per la produzione in serie. Sono state vendute le prime macchine di entrambe le versioni e ci sono decine di richieste per presentazioni, prove/esperimenti e offerte.
22/06/2006 Questi collari per albero sono ideali per applicazioni di lavaggio quali quelle tipiche dell’industria alimentare e marittima. L’acqua, il sale e altri prodotti chimici possono compromettere il funzionamento corretto del collare in acciaio, anche in quelli rivestiti di zinco o nichel. I collari per albero Ruland in acciaio inossidabile, con la loro superficie passivata, resistono all’acqua e a molti prodotti chimici in commercio quali il cloro e alcuni acidi. I collari in plastica di Ruland sono realizzati in resina acetalica e offrono una protezione delle superfici simile a quella offerta dall’acciaio inossidabile. Sia i collari per albero in acciaio inossidabile che quelli in plastica sono disponibili con viti DIN 12.9. in acciaio inossidabile resistenti alla corrosione.
I collari sono disponibili in versioni a morsetto, a uno e due pezzi, con la grandezza dei fori compresa tra 3 mm e 80 mm. Anche i collari con foro filettato sono disponibili con filettature espresse in frazioni di pollice o metriche. Tutti i collari per albero Ruland sono lavorati in unica presa di pezzo per garantire condizioni ottimali di perpendicolarità e corretto allineamento. Ruland utilizza viti a testa cava esagonale forgiate per il serraggio di tutti i suoi collari per albero, che consentono momenti torcenti più elevati e una forza di tenuta maggiore.
I collari per albero fanno parte della linea completa di Ruland di giunti rigidi e giunti di controllo del movimento: giunti flessibili, giunti a soffietto, giunti Oldham, giunti a disco miniaturizzati e i giunti elastici a gioco zero.
27/06/2006 Rilasciata nel corso dello scorso trimestre come parte della soluzione completa per il settore manifatturiero, Autodesk Inventor 11 è stato accolto positivamente dagli utenti attuali e potenziali che richiedono la migliore tecnologia 3D per realizzare prodotti da introdurre velocemente sul mercato
“Il consenso ottenuto da Autodesk Inventor 11 testimonia la nostra intenzione di offrire ottime funzionalità per soddisfare le esigenze dei nostri clienti”, ha dichiarato Robert “Buzz” Kross, vice presidente della divisione Manufacturing Solutions di Autodesk. “Siamo particolarmente soddisfatti del successo e dell’accoglienza ricevuta dalla nostra soluzione di gestione dei dati, il software Autodesk Productstream, che consente agli utenti di centralizzare tutti i dati progettuali, fornendo loro in questo modo un controllo totale. Autodesk conferma la sua leadership a livello mondiale nel fornire soluzioni di progettazioni semplici da utilizzare”.
29/06/2006 L’ultima generazione di drives Mitsubishi Electric è caratterizzata da nuove funzioni come la soppressione di vibrazioni avanzata ed un più efficiente autotuning in tempo reale, che garantiscono la massima precisione e un posizionamento dinamico. La configurazione completamente automatica del drive rende l’installazione semplice e veloce. Un’ampia selezione di azionamenti rende questi potenti servomeccanismi estremamente flessibili. Le applicazioni tipiche abbracciano le industrie dei semiconduttori, della stampa e dell’imballaggio, oltre alle macchine utensili e a quelle speciali.
I servodrives della serie MR J3 sono disponibili in due versioni: MR-J3-A e MR-J3-B. I modelli MR J3 A sono studiati per l’accoppiamento con sistemi di controllo convenzionali, per il controllo di velocità, di coppia e di posizione in anello chiuso. Questi drives hanno ingressi di controllo digitali ed analogici e possono anche supportare un comando a treno d’impulsi. La serie MR J3 B è studiata specialmente per sequenze di movimenti multiassiali complessi. Questi modelli mostrano tutto il loro valore in sistemi d’automazione integrati, in combinazione con sistemi Motion Control Mitsubishi Electric e sistemi di posizionamento integrabili sia in PLC modulari MELSEC System Q sia in PLC compatti come FX3U. I servodrives sono collegati al sistema di controllo tramite la rete ottica ad alta velocità SSCNET III (Servo System Controller Network) che supporta velocità di trasferimento dati fino a 50 megabyte al secondo, con un intervallo di ciclo bus di soli 0,44 millisecondi. L’installazione della rete avviene in modalità Plug & Play, permettendo risparmi di tempo di cablaggio e prevenendo errori di collegamento.
I drives della serie MR-J3 sono più sottili del 40% rispetto ai precedenti modelli della serie MR J2 Super ed è inoltre possibile installare le varie unità direttamente una accanto all’altra, riducendo la necessità di spazio nel quadro. I primi modelli della serie MR J3 sono disponibili con potenze nominali da 50 W a 7 kW. La serie sarà quindi allargata gradualmente con modelli per potenze superiori, fino ad arrivare ai 110 kW.
Tutti gli amplificatori del serie MR-J3 utilizzano i più recenti sistemi di controllo per garantire un’installazione e un’impostazione veloci e per ottenere sistemi di elevatissima dinamica, indipendentemente dall’applicazione. Non appena la connessione con l’encoder assoluto del motore è stabilita, il drive legge i dati del servomotore collegato. Anche i parametri di controllo sono impostati automaticamente tramite il sistema di autotuning in tempo reale creato da Mitsubishi Electric. Questa funzione, che è stata ulteriormente migliorata nell’ultima generazione di drive, adatta costantemente e ottimizza i parametri di controllo per le condizioni operative in essere. Il sistema di controllo adattativo garantisce un’operatività dinamica e priva di vibrazioni in ogni situazione, anche in applicazioni esigenti come in condizioni di carichi sospesi e in presenza di elevati coefficienti di attrito.
Microprocessori potenti assicurano brevissimi tempi di risposta e, di conseguenza, prestazioni eccellenti. L’aumento della banda passante a 900 Hz pone questi drive ad un livello significativamente superiore rispetto a quello dei loro predecessori (500 Hz), e rende possibile conseguire cicli-macchina ancora più brevi.
Un’altra nuova caratteristica è rappresentata dal sistema avanzato di soppressione delle vibrazioni che previene lo sviluppo di vibrazioni nel sistema. Questa efficace funzione può sopprimere la vibrazione all’estremità del braccio portautensile, oltre a smorzare le vibrazioni lungo tutto l’asse meccanico. Un nuovo filtro software per la soppressione di risonanze meccaniche agisce da complemento a questa tecnologia innovativa.
L’impostazione e la diagnostica sono facilitate dal semplice software di configurazione MR Configurator. Questo pacchetto opzionale fornisce anche strumenti efficaci per le analisi grafiche della macchina e per le simulazioni della macchina stessa. La funzione di analisi della macchina calcola la risposta in frequenza della meccanica collegata senza misurazioni aggiuntive, rendendo quindi possibile il raggiungimento di migliori prestazioni della macchina modificando il progetto del sistema o utilizzando filtri. I servo vengono collegati ad un PC tramite la porta USB standard (Universal Serial Bus). È compreso un ampio supporto per la configurazione automatica che rende così possibile una taratura veloce e precisa del sistema anche da parte di utenti meno esperti.
I servomotori brushless fanno uso di magneti al neodimio ferro-boro di qualità elevata e di moderne tecnologie di avvolgimento per ottenere densità di potenza estremamente elevate. I sistemi di produzione completamente automatizzati di Mitsubishi forniscono motori compatti a prova di vibrazione che possono essere prodotti a prezzi competitivi anche in Paesi con alto costo del lavoro. I nuovi motori sono più compatti dei loro predecessori. La prima serie comprende una selezione di motori nelle versioni 200 V e 400 V con potenze da 0,5 a 7 kW per un’ampia varietà di applicazioni.
I motori delle serie HF MP e HF KP sono disponibili per la gamma di bassa potenza, compresa tra i 50 ed i 750 W. La coppia massima di questi motori varia da 0,48 a 7,2 Nm. La velocità massima arriva a 6.000 rpm, considerevolmente superiore a quella dei loro predecessori (4.500 rpm). Grazie al loro basso momento d’inerzia, i motori della serie HF-MP sono particolarmente indicati per compiti di posizionamento dinamico con brevi tempi-ciclo.
I motori della serie HF SP sono la giusta scelta per applicazioni nel range di potenza medio, da 500 W a 7 kW. Tutti i motori hanno un grado di protezione IP65 (contro polveri fini e getti d’acqua) e sono quindi adatti ad ambienti industriali particolarmente difficili.
Un altro fattore che contribuisce alle eccezionali prestazioni di questi sistemi servo è rappresentato dall’encoder assoluto ad alta risoluzione, anch’esso di nuova creazione. Questo encoder, prodotto da Mitsubishi Electric, è integrato come standard in tutte le serie di motori e fornisce più di 260.000 impulsi per rotazione, due volte quelli del suo predecessore. Questi dati di posizione molto precisi permettono ai drives di raggiungere un controllo di velocità/posizione estremamente buono, anche a velocità molto basse. Il sistema di posizione assoluta tamponato da batteria elimina la necessità di effettuare la routine di ritorno a zero, molto dispendiosa in termini di tempo.
La nuova serie MR J3 amplia ulteriormente il già vasto portafoglio di inverter, servoazionamenti e dispositivi di controllo movimento di Mitsubishi Electric. Il parco prodotti rende possibile la progettazione di soluzioni di movimento su misura per tutto lo spettro delle applicazioni industriali, dai semplici drive singolo asse per posizionamenti punto a punto, fino a sistemi complessi con 96 assi sincronizzati.
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28-06-2006 Il volo speciale Euroblech Express Kuoni è previsto per venerdì 27 ottobre con partenza da Milano Malpensa alle 7.30. Il volo diretto dura circa 90 minuti ed all’arrivo pullman privati trasportano i visitatori direttamente in Fiera: l’accesso ai padiglioni è immediato grazie alla tessera di ingresso fornita in precedenza.
Alle 18 circa nuovo trasferimento dalla fiera all’aeroporto ed imbarco sul volo diretto per Milano, con arrivo previsto alle 21.30 circa.
Il costo del viaggio, comprensivo di tasse di imbarco, tessera di ingresso e trasferimenti ad Hannover è di 610 € per persona.
Prenotando entro il 22 settembre viene applicata una riduzione di 50 €, per una quota di 560 € , ed ulteriori facilitazioni vengono offerte per gruppi e minigruppi.
L’Euroblech Express, infatti, è ideale anche per espositori che desiderino invitare in fiera clienti, funzionari o rivenditori.
Kuoni organizza anche combinazioni di viaggio con voli di linea regolari e compagnie low-cost, in abbinamento a sistemazioni alberghiere in hotel di ogni categoria, tutti in Hannover. È anche possibile effettuare le sole prenotazioni alberghiere.
Tel.: 02-66812490
E-mail: [email protected]
28-06-2006 Il congresso va ad arricchire la già eccezionale offerta di manifestazioni che dal 20 al 23 settembre prossimi trasformeranno Milano nella capitale mondiale della componentistica, dell’automazione e della manutenzione.
Stiamo parlando di Fluidtrans Compomac, Bias, Manufacturing Forum, Bi.Man e Mechanical Power Transmission & Motion Control: senza dubbio le più importanti a livello nazionale ed europeo del nostro settore.
L’unico evento che da otto anni fa incontrare gli attori del mercato si svolgerà il 22 settembre 2006 nel nuovo quartiere di Rho Milano e si focalizzerà su un tema ancora una volta di grande respiro: Produttori e distributori italiani di fronte al mercato globale: sinergie o contrapposizione? Tutela o cannibalismo?
Realizzato con la formula del talk show moderato da Costantino Barbarava, vedrà sul paco quattro distributori e altrettanti fornitori da annoverare certamente fra i protagonisti della supply chain italiana:
• Aldo Bonomi, Rubinetterie Bresciane – Valpres – Gruppo Bonomi
• Gianlorenzo Bono, F.lli Bono
• Walter D’Alessandro, SMC Italia
• Flavio Pavan, Valvorobica Industriale
• Paolo Mambretti, Verzolla
• Roberto Minetti, Duplomatic Oleodinamica
• Carlo Rondelli, Bonfiglioli
• Mariangela Tosoni, Tosoni Fluidodinamica
Il Congresso è organizzato da FNDI in collaborazione con VNU Business Publications Italia e Fiere & Mostre.
Ulteriori informazioni presso la Segreteria Organizzativa: tel. 02 36535857;
e-mail [email protected]
28-06-2006 In quattro giorni la possibilità di valutare l’offerta di oltre 2000 aziende su 100.000 m2 complessivi di superficie espositiva: questa la proposta della Technology Exhibitions Week, il grande evento che per la prima volta, dal 20 al 23 settembre nella nuova Fiera Milano a Rho, riunisce cinque manifestazioni leader ciascuna nel proprio settore: Bias, Bias Manuf@cturing Solutions, Fluidtrans Compomac, Mechanical Power Transmission & Motion Control e BI.MAN.
Un’occasione per toccare con mano prodotti, applicazioni e soluzioni rivolti all’industria di processo e manifatturiera, con un’offerta merceologica che spazia dall’automazione industriale al controllo di processo, dalla potenza fluida alla trasmissione meccanica di potenza, dall’elettronica all’IT per l’industria, sino alla manutenzione.
Un appuntamento dedicato a manager, progettisti, tecnici, costruttori di macchine, impianti e sistemi che potranno confrontarsi con le più innovative linee guida dell’evoluzione di questi settori, scoprire il meglio della offerta mondiale, conoscere opportunità e vantaggi di innovazioni capaci di ottimizzare al meglio le performance nei diversi comparti produttivi.
Un solo evento, cinque fiere:
Fluidtrans Compomac: da 40 anni vetrina di riferimento internazionale per l’intero settore della componentistica industriale, nel 2006 è l’unico appuntamento in Italia e in Europa per il suo settore. Attraverso le proposte di oltre 400 aziende leader nel settore, Fluidtrans Compomac offrirà una vetrina di primo piano capace di mettere in evidenza le più innovative linee-guida dell’evoluzione per quanto riguarda la componentistica oleodinamica, pneumatica, elettrica ed elettronica, il trattamento e l’utilizzo dell’aria compressa, i materiali, i programmi di calcolo.
Mechanical Power Transmission & Motion Control: una proposta merceologica ricca e completa su componentistica meccanica, meccatronica e motion control. Ecco allora in vetrina azionamenti, inverter, motori e servomotori, encoder, sistemi di controllo e supervisione, bus di campo, controlli numerici, sensori, software, ma anche motoriduttori e riduttori, gruppi freno/frizione, rinvii angolari, innesti, cinghie, cuscinetti. Un’offerta di oltre 150 aziende rivolta ai più diversi settori industriali che, grazie alla sinergia di più tecnologie e al connubio tra tradizione e novità, metterà a disposizione di costruttori, progettisti e tecnici di macchine, impianti e sistemi soluzioni complete e vantaggiose in termini di prestazioni, flessibilità, costi.
BI.MAN: la crescente complessità e integrazione degli impianti produttivi pone sempre più il fatto manutentivo al centro dell’attenzione del management, così come la valorizzazione del patrimonio strumentale e impiantistico sta diventando per le imprese un obiettivo prioritario e strategico. Una efficace gestione di questi asset si trasforma in vantaggio importante per aziende che devono misurarsi con mercati globali e competitivi. Per tutti coloro che hanno necessità di confrontarsi con le linee guida di questo settore BI.MAN offrirà un panorama completo delle più innovative soluzioni tecnologiche e di mercato per quanto riguarda: manutenzione meccanica, elettrica, per la fluidotecnica, strumentazione & controllo, diagnostica, materiali, ambiente, sicurezza e salute, service.
Bias: giunta al suo 50° anniversario, si riconferma la fiera più importante in Europa e leader a livello mondiale per ampi settori del panorama industriale. Bias attraverso le imprese più rappresentative del comparto permetterà di conoscere e valutare le ultime novità per automazione di fabbrica e di processo, integrata con le soluzioni IT per la gestione globale dell’intero ciclo di produzione; strumentazione, con le ultime novità nel test & measurement e le prospettive dei sensori avanzati; elettronica industriale, componenti, progettazione e produzione microelettronica, con spazio alle applicazioni embebbed, ai system-on-a-chip, alle nanotecnologie.
Bias Manuf@cturing Solutions: nata dalle esigenze di un mercato che vede una convergenza sempre più stretta tra i settori tipici dell’automazione industriale e l’IT, presenterà gli strumenti e i metodi più innovativi per l’ottimizzazione dei processi produttivi e le soluzioni informatiche che stanno assumendo un ruolo sempre più decisivo nella gestione della fabbrica moderna: Hmi, Mes, PLM, Scm, Erp, sistemi di identificazione e logistica, con una particolare attenzione alle esigenze delle PMI alla ricerca di soluzioni informatiche.
L’aggiornamento al centro del dibattito
La Technology Exhibitions Week sarà anche l’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte del mercato. Ad arricchire il momento primario del business è stato predisposto un articolato programma di oltre 25 tra convegni, seminari e workshop. Gli scenari nazionali e internazionali del mercato della potenza fluida, dell’automazione e dell’elettronica; la sicurezza nelle applicazioni industriali; il ruolo della manutenzione nell’industria; l’evoluzione tecnologica delle trasmissioni di potenza e del motion control; le nuove soluzioni IT, dal PLM, all’ RFID, alle applicazioni Linux: questi i temi principali oggetto di approfondimento e discussione. L’elenco, in continuo aggiornamento, è consultabile su www.fieremostre.it.
Registrarsi on line
Per registrarsi gratuitamente alle cinque manifestazioni su www.fieremostre.it e è disponibile il form on line: dopo la compilazione del form si riceverà direttamente nella casella di posta elettronica una conferma di accredito da presentare alle reception di Fiera Milano per ritirare la tessera personalizzata Un’opportunità per evitare le formalità di accredito in fiera e accedere facilmente all’evento senza perdere tempo in inutili code.
28-06-2006 Un servizio decisamente innovativo rivolto alle attività commerciali di un settore particolare quale il controllo dei fluidi. Il sito Elettrotec di e-commerce offre agli utenti la possibilità di acquistare on-line alcuni specifici prodotti, aggiornati mensilmente in lotti limitati, proposti a prezzi particolarmente interessanti e con termini di consegna veloci e semplificati.
Tutti i prodotti in offerta sono corredati da una foto e una breve scheda tecnica per poter individuare con immediatezza ed estrema facilità le caratteristiche del modello prescelto. Per acquistare è richiesta la registrazione dell’utente, al fine di poterne meglio tutelare i diritti di privacy e riservatezza e per assicurare un canale preferenziale in caso di continuità degli acquisti.
Caratterizzato da una navigazione semplice, chiara e veloce, il sito è comunque strutturato anche con un area comune visibile da tutti in grado di fornire una panoramica completa ed esaustiva della gamma Elettrotec prodotto per prodotto.
28-06-2006 Come sempre, sono stati soddisfatti i più severi requisiti in termini di resistenza, sicurezza operativa e affidabilità degli impianti: tutti i trasduttori rotativi Heidenhain, infatti, sono componenti fondamentali per macchine e manipolatori, perchè contribuiscono a garantire una notevole sicurezza agli impianti.
Sono stati attuati numerosi miglioramenti: le versioni più recenti di ExN 400 e ROx 400, sia monogiro che multigiro, sono predisposte per vibrazioni fino a 300 m/s2, semplificando l’utilizzo
anche in condizioni estreme; la nuova uscita cavo comune consente di collegare il cavo sia in
posizione assiale che radiale, allargando così le possibili applicazioni del prodotto.
È stata ridotta la lunghezza di montaggio standard per sistemi monogiro e multigiro in versione
con flangia Synchro, flangia a innesto e albero cavo. In particolare, l’albero cavo può essere
fissato in modo più efficiente; è inoltre disponibile un albero cavo passante anche per i sistemi
multigiro con diametro fino a 14 mm.
Grazie all’interpolazione integrata è possibile garantire una maggiore risoluzione assoluta dei
sistemi monogiro con 25 bit; inoltre è stata raggiunta una maggiore compatibilità ai campi
magnetici della trasmissione multigiro (ora sono ammessi campi magnetici fino a 30 mT, il triplo
rispetto a quanto era possibile nelle precedenti versioni).
La gamma prodotti della nuova serie è stata anche completata dalla nuova interfaccia dati EnDat
2.2 (seriale pura con frequenza di trasmissione fina a 8 MHz) e dalla rinnovata interfaccia SSI,
con senso di rotazione programmabile, spostamento punto zero tramite pin del connettore di
collegamento e ridotto recovery time.
28-06-2006 Someflu, società francese specializzata nella progettazione e produzione di pompe centrifughe resistenti alla corrosione, utilizza DuPont™ Teflon® Pfa C-980 nella maggior parte dei componenti della propria gamma di pompe antistatiche.
L’elevata conduttività del materiale consente la dissipazione delle cariche elettrostatiche, ciò che rende le pompe conformi alla Direttiva Europea Atex (94/9/EC) relativa all’uso di apparecchi in ambienti potenzialmente esplosivi. Fra gli altri vantaggi del materiale, l’elevata resistenza chimica del fluoropolimero trasformabile allo stato fuso, nonché la sua capacità di resistere a elevate temperature di esercizio e le buone proprietà di flusso (Mfi: 2,5 g/10 min).
28-06-2006 È positivo il bilancio dell’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione che, nel 2005, si è distinta per l’ottimo andamento delle vendite all’estero, risultato che le ha permesso di confermarsi al terzo posto della graduatoria mondiale per esportazioni.
Significativo anche l’incremento della produzione che, pur proseguendo il trend positivo avviato nel 2004, si è rivelato insufficiente a difendere il terzo posto della graduatoria internazionale dall’avanzata dell’industria cinese.
Secondo i rilievi di consuntivo 2005, presentati, durante l’annuale assemblea dei soci, da Alberto Tacchella, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre, alla presenza del vicepresidente di Confindustria Andrea Pininfarina, la produzione dell’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione è cresciuta del 4,3%, rispetto al 2004, attestandosi a 4.309 milioni di euro.
Ottima la performance delle esportazioni che, aumentate, del 14%, a 2.368 milioni, hanno permesso di compensare nel bilancio globale il negativo andamento delle consegne interne, scese, del 5,5%, a 1.941 milioni di euro. Il rapporto export su produzione è salito dal 50,3% del 2004 al 55%.
I principali mercati stranieri di sbocco della produzione italiana sono risultati Germania, (11,6% del
totale), Francia (9%), Stati Uniti (8,4%), Spagna (8%) e Cina (7,9%). Nettamente inferiori le quote assorbite da Turchia (4%), Russia (3%) e Regno Unito (2,6%).
In particolare, sono cresciute le vendite di made by Italians settoriale in Germania (+5,3%), Francia (+16%), Stati Uniti (+6,6%), Cina (+8,5%). Tra i paesi emergenti gli incrementi maggiori nelle vendite
di sistemi di produzione italiani sono stati registrati in: Turchia (+75%), Messico (+83,8%), Polonia (+20,1%), Brasile (+43,2%), India (+166,3%) e Corea del Sud (+209,2%).
Il saldo della bilancia commerciale è ulteriormente migliorato, rispetto al 2004, attestandosi a
1.199 milioni (+14,8%).
Secondo le previsioni, nel 2006, la produzione del settore proseguirà con il trend positivo, crescendo
a 4.520 milioni di euro, +4,9% rispetto al 2005, in virtù, ancora una volta, del buon andamento delle
esportazioni, attese a un incremento dell’8,3% che ne porterà il valore a 2.565 milioni di euro.
Le consegne sul mercato interno rimarranno sostanzialmente stabili (+0,7%), interrompendo, però, il trend negativo iniziato nel 2003. Il consumo interno crescerà, del 3,9%, a 3.230 milioni di euro, a conferma della ripresa che sembra aver preso finalmente avvio anche in Italia.
Secondo Alberto Tacchella, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre, “nonostante il 2005 sia stato un anno di crescita per l’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione, il risultato globale non può essere considerato in modo del tutto soddisfacente. Questo per almeno due ragioni”.
“In prima istanza – rileva Alberto Tacchella – se l’andamento del nostro export è positivo, non lo è altrettanto quelle delle consegne sul mercato interno, che proseguono con il trend negativo. A ciò va aggiunto che, alla luce del vivace andamento dell’economia mondiale, l’incremento delle nostre vendite all’estero poteva essere sicuramente più deciso.”
“Ciò non è accaduto – continua il presidente di Ucimu-Sistemi per Produrre – perché è l’area
asiatica ad aver dimostrato i tassi di sviluppo maggiori e là noi costruttori non siamo ancora presenti in
modo strutturato”.
“Di fronte a questi cambiamenti di geografia economica e di congiuntura dobbiamo essere pronti a
cambiare il nostro modo di fare impresa. L’imperativo per noi costruttori, come per la maggior parte
degli imprenditori italiani è, e deve essere, obbligatoriamente, la crescita, strategica e dimensionale”.
“Crescita strategica, nel senso di sviluppo di un nuovo modello di impresa che preveda una più marcata specializzazione produttiva. Occorre che tutti noi costruttori ci si concentri su ciò che sappiamo fare meglio: progettazione, assemblaggio, commercializzazione e servizio che, tra l’altro,
sono le fasi che incidono maggiormente sulla qualità del prodotto, delegando all’esterno tutto il resto”.
“Accanto a essa occorre prevedere la crescita dimensionale, scelta altrettanto imprescindibile perché, da un lato, ci consente di aggredire in modo più strutturato i mercati che sono fonte di sviluppo per tutta l’economia mondiale e, dall’altro, ci permette di avere maggiori risorse da dedicare alla attività di ricerca e sviluppo, non soltanto in termini finanziari ma anche e soprattutto in termini di capitale
umano”.
“A questo proposito chiediamo – ha sottolineato Tacchella – misure volte, da un lato, a favorire l’attività di innovazione svolta in piena autonomia dalle imprese e, dall’altro, la collaborazione continua e costante con il mondo accademico e della ricerca, per sviluppare un circolo virtuoso che coinvolga imprese, università e centri di ricerca.
“In particolare, per favorire il dialogo continuo e costante tra questi attori, si propone l’adozione di un incentivo che si concretizzi in un credito di imposta, pari al 50% del totale delle spese in ricerca, per progetti assegnati dalle imprese alle università. In tema di innovazione di prodotto e di processo da parte delle imprese, invece, si propone l’introduzione di un credito di imposta pari al 10% delle spese sostenute in R&S”.
“Avere un buon prodotto non è però più sufficiente; occorre, infatti, avere giuste strutture in grado di
supportare la propria offerta in tutti i mercati, vicini e lontani, tradizionali e emergenti. In ragione di ciò –
ha concluso Tacchella – chiediamo che siano resi fiscalmente neutrali tutti i processi di aggregazione, fusione e alleanze strategiche tra imprese aventi obiettivi comuni, processi oggi indispensabili per aggredire i mercati stranieri”.
28-06-2006 Al termine dei lavori aperti al pubblico, l’assemblea dei soci di Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione si è riunita, martedì pomeriggio 27 giugno, in seduta privata.
Nel corso dell’incontro riservato, l’assemblea ha provveduto al rinnovo delle cariche per il biennio 2006-2007.
Confermato Alberto Tacchella (Tacchella Macchine, Cassine AL) alla presidenza di Ucimu-Sistemi per Produrre.
A affiancare Tacchella alla guida della associazione saranno i vicepresidenti Luigi Galdabini (Cesare Galdabini, Cardano Al Campo VA), Giancarlo Losma (Losma, Curno BG) e Tomaso Tarozzi (Iemca Giuliani, Faenza RA).
Consiglieri della associazione sono: Jaime Barcilon (Automator International, Corsico MI), Sergio Bassanetti (D’Andrea, Lainate MI), Alessandro Batisti (Gildemeister Italiana, Brembate Sopra BG), Massimo Carboniero (Omera, Schio VI), Patrick Colombo (Sacma Macchine per Lamiera, Crosio della Valle VA), Federico Favretto (Officine Meccaniche Favretto, Pino Torinese TO), Gabriele Gasperini (MCM, Vigolzone PC), Giulio Maria Giana (Giuseppe Giana, Magnago MI), Massimo Mattucci (Comau, Grugliasco TO), Riccardo Rosa (Rosa Ermando, Rescaldina MI), Mattia Valente (Marposs, Bentivoglio BO). A essi si aggiunge il consigliere emerito Ermando Rosa (Rosa Ermando, Rescaldina MI).
Pier Luigi Streparava (Streparava, Adro BS) è tesoriere.
Direttore generale è Alfredo Mariotti.
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