Edizione N° 14 del 27 aprile 2006
| Meccanica, Progettazione e Componentistica |
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Edizione N° 14 del 27 aprile 2006
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29/03/2006 La nuova serie Slc è stata sviluppata per l’accoppiamento con ogni tipo di servomotore ed è in grado di garantire elevate prestazioni, quali rendimenti meccanici fino al 96% e gioco torsionale d’inversione ridotto, sempre compreso tra 3 e 6 arcmin. Su richiesta sono fornibili lotti con gioco certificato entro 3 arcmin.
Il collegamento con l’albero motore è stato ottimizzato mediante giunti a elastomero di precisione che assicurano inoltre un montaggio a innesto semplice e veloce. Il design della Serie Slc è modulare e compatto; la carcassa è simmetrica e ogni suo lato può essere utilizzato per il fissaggio del riduttore alla struttura della macchina; in aggiunta, sui lati d’uscita sono presenti flange dotate di doppio centraggio.
Lo schema di supporto della vite è realizzato tramite un sistema isostatico del tipo “cerniera-carrello”; la cerniera è costituita da due cuscinetti a sfera con contatti obliqui e il carrello da un cuscinetto a sfere singolo, libero assialmente. Questa soluzione è ottimale, in quanto minimizza le perdite dovute all’attrito pur garantendo la necessaria rigidità dell’asse. Il posizionamento dei due cuscinetti a contatti obliqui sul lato motore, assicura che l’allungamento della vite, dovuto alla temperatura di esercizio, sia completamente assorbito dal cuscinetto singolo posteriore e non produca sforzi, che vadano a scaricarsi sui cuscinetti del motore.
Per meglio soddisfare le specifiche esigenze applicazione, questi riduttori possono essere forniti in un’ampia gamma di versioni: con albero cavo in uscita e calettatore o sede per chiavetta, con albero pieno in uscita, a destra, a sinistra o bisporgente, con albero d’ingresso bisporgente, con cuscinetti per alte velocità o per carichi elevati, con flangia in uscita di montaggio B5 sull’asse lento o con piedi modulari di fissaggio.
05/04/2006 Autodesk Inventor consente di ridurre i tempi di introduzione sul mercato dei prodotti e di aumentare la capacità di comunicare e condividere i dati di un progetto all’interno di un team esteso ed è semplice da installare ed utilizzare. Autodesk ha recentemente organizzato la prima User Conference di Autodesk Inventor in Corea a cui hanno partecipato oltre 500 clienti e partner di canale. La società ha in programma di sponsorizzare altri eventi di questo tipo in tutto il mondo, compresi incontri per la comunità manifatturiera recentemente tenutasi in Italia e negli Stati Uniti.
Sono molti i motivi, a detta dell’azienda, per cui Autodesk Inventor si conferma la migliore soluzione software per la progettazione meccanica in 3D, tra questi:
· La soluzione è progettata per utilizzare al meglio sia le funzionalità di disegno 2D sia di modellazione 3D in un ambiente di progettazione semplice e intuitivo, rappresentando la migliore scelta per gli utenti di AutoCAD.
· Offre integrità e compatibilità senza precedenti tra i file 2D AutoCAD DWG e i modelli in 3D di Autodesk Inventor.
· È l’unica applicazione software in grado di offrire strumenti per la progettazione funzionale che consentono agli utenti di creare progetti basati sui requisiti funzionali di un prodotto prima di effettuare la modellazione di geometrie complesse.
· Offre strumenti per la gestione dei dati integrati e semplici da implementare.
· Stabilisce metodologie chiare per condividere i dati durante le fasi del processo di produzione.
07/04/2006 Le macchine da taglio Suprarex sono disponibili in tre diverse serie, che differiscono per la struttura del portale in funzione dell’area utile di lavoro e del tipo e numero delle attrezzature di taglio applicate.
La larghezza utile di taglio va da 2.200 fino a 7.200 mm, con la possibilità di montare fino a 12 torce. Si possono inoltre utilizzare sistemi a tre torce rotanti per effettuare tutti i tipi di tagli a smusso.
Tutti i componenti della serie Suprarex sono perfettamente compatibili fra loro, rendendo possibile ogni aggiornamento delle macchina per renderla adatta a future diverse esigenze. L’estremità laterale del portale viene utilizzata come area di parcheggio per le attrezzature di taglio non utilizzate, senza ingombrare l’area di lavoro e i dispositivi di guida longitudinali sono posizionati al centro per un ottimo bilanciamento della cinematica della macchina.
L’utilizzo di componenti standardizzati contribuisce a ridurre il numero di parti di ricambio e i costi di manutenzione. Tutte le parti sono studiate per ridurre al minimo gli ingombri e per integrarsi nella concezione ergonomica della macchina.
I binari posti ad altezza ridotta facilitano la movimentazione delle lamiere sull’intera area di lavoro mediante convogliatori a pavimento. Questo si traduce in risparmio di tempo e in una migliore efficienza produttiva.
Lo speciale sistema anticollisione progettato da Esab protegge la torcia contro gli eventuali danni derivanti da urti e contemporaneamente facilita la sostituzione degli ugelli.
I carrelli porta-torcia sono dotati di sistemi di regolazione e di sensori per rilevare la distanza della torcia dal pezzo. A questo proposito, Esab ha sviluppato un suo sistema esclusivo che mantiene sempre la corretta distanza torcia-pezzo, assicurando così un’ottima qualità di taglio per tutti gli spessori di lamiera.
La serie di macchine Suprarex può essere dotata di tutti i sistemi di marcatura convenzionali: Plasma, Ink-jet, Polvere.
Il sistema di controllo Esab Vision assicura una preparazione razionale del lavoro, qualità di taglio costante grazie all’accurato controllo dei parametri della macchina ed assicura grande produttività.
08/04/2006 Il nuovo prodotto, che sarà disponibile in beta release dal prossimo giugno, si aggiunge a NAV Metal e VS Metal, completando l’offerta Brain Force che ora è in grado di rispondere alle esigenze di tutte le realtà della filiera siderurgica e metallurgica. Tre soluzioni con le medesime caratteristiche e funzionalità, segmentabili secondo le dimensioni e le necessità di ogni azienda.
Le caratteristiche principali e i vantaggi di Ax Metal sono stati illustrati in uno degli incontri della seconda giornata del Microsoft Manufacturing Innovation Roadshow 2006, nel segmento di mercato “Industria di processo”, all’interno dello scenario applicativo “Gestione della produzione”. All’incontro è intervenuto come testimonial Mauro Oliani, amministratore unico del gruppo Co.Ge.Me., una delle principali referenze di Brain Force nel settore, la cui esperienza è stata fondamentale nello sviluppo di Ax Metal.
Progettato sia per le aziende di produzione (su commessa o per magazzino) sia per quelle che operano nella commercializzazione (a catalogo o per dimensione), Ax Metal è un gestionale completo sul piano funzionale e allo stesso tempo semplice e intuitivo. Grazie alla profonda conoscenza dei processi e alle esperienze acquisite dai precedenti progetti sul campo, Brain Force ha realizzato una soluzione che può essere implementate molto rapidamente e non richiede particolari interventi di manutenzione.
Ax Metal consente di gestire in modo integrato le attività di tutte le diverse aree aziendali (amministrazione, acquisti, produzione, gestione magazzino, commercializzazione) e di standardizzare i processi, migliorando l’efficienza interna e la capacità competitiva sul mercato.
La nuova soluzione Brain Force gestisce il ciclo produttivo completo (produzione colata, gestione dei rottami, trasformazione colata in prodotto finito), la qualità di prodotto (dati colata, controlli di durezza, dati trattamento termico) e di processo, oltre alla tracciabilità di produzione, con la possibilità di rintracciare l’unità responsabile della produzione e individuare le colate utilizzate e i fornitori coinvolti.
Per le produzioni su commessa, permette di configurare il prodotto in fase di vendita, sulla base di regole gestite direttamente dall’utente che definiscono in automatico il ciclo di produzione, i tempi di lavorazione e la colata da utilizzare. Un’altra importante funzione è la Gestione Misure (lunghezza, larghezza spessore, peso) che gestisce gli spezzoni e la giacenza magazzino per ogni misura.
Con Ax Metal, inoltre, è possibile gestire normative e capitolati, le operazioni di cartellinatura e i certificati di qualità del prodotto, controllando la coerenza con le specifiche dei clienti. La soluzione permette di ottimizzare la gestione del magazzino attraverso la navigabilità evoluta delle giacenze, nonché di creare listini base ed extra, applicare sconti alle diverse componenti del prezzo, pianificare campagne e generare statistiche di processo.
Ax Metal mette a disposizione delle aziende siderurgiche e metallurgiche l’ampia gamma di funzionalità e le caratteristiche tecnologiche di Microsoft Dynamics Ax, piattaforma per la quale Brain Force vanta significative competenze e certificazioni. Completamente integrata e flessibile, la nuova soluzione offre una panoramica istantanea dell’attività aziendale, dagli ordini di produzione ai livelli di inventario, e consente di analizzare in dettaglio le singole transazioni, esportando le informazioni in Excel per la loro presentazione.
12/04/2006 Caratteristiche tecniche della nuova SPF4 comprendono la capacità di lavoro da 3/16″ a 3″, il ciclo semi-automatico, la corsa mandrino regolabile.
Anche la velocità di avanzamento mandrino e la forza di avanzamento del mandrino sono regolabili.
Completano la macchina la protezione di sicurezza, la morsa pneumatica di sicurezza, il pedale elettrico, il portautensili e il cassetto portatrucioli.
25/04/2006 Ibm e Dassault Systèmes hanno annunciato la conferma degli accordi siglati con il gruppo automobilistico Psa Peugeot Citroën. A seguito del successo riscosso dall’implementazione delle soluzioni Plm basate su Catia V4 e VPM (Virtual Product management), Psa Peugeot Citroën aveva infatti firmato un contratto per il deployment di Catia V5 nel dicembre del 2004 e per tutto il 2005 è stata impegnata attivamente nel Plm attraverso un piano di lavoro congiunto volto a fare leva su tool di nuova generazione per la realizzazione di modelli digitali. Tali capacità consentiranno a Psa Peugeot Citroën di accelerare lo sviluppo di auto dalle caratteristiche innovative e assicurare il rapporto qualità/prezzo ottimale rafforzandone la leadership nel settore automobilistico globale.
La sfida attuale per il gruppo PSA Peugeot Citroën consiste nel rispondere alla crescente domanda di nuovi modelli di auto sviluppandoli nel più breve tempo possibile. Allo scopo di accelerare drasticamente il processo di rinnovamento della gamma di auto Peugeot e Citroën, un terzo della quale è stato aggiornato nell’anno passato, il gruppo PSA utilizza le soluzioni Plm di Ibm e Dassault Systèmes. Tali soluzioni saranno un fattore determinante per consentire a Psa Peugeot Citroën di raggiungere l’obiettivo di incrementare le vendite a quattro milioni di auto. Il gruppo ha ulteriormente allargato la propria implementazione Plm effettuando il deployment di una soluzione Ibm Plm globale comprendente: il nuovo portafoglio di applicazioni V5 (Catia, Delmia e Enovia) sviluppate da Dassault Systèmes; middleware (database Db2) e hardware (sistemi eServer) Ibm, nonché i servizi di Ibm Global Services per assicurare l’elevata disponibilità dell’ambiente Plm.
27/04/2006 Grazie a questa decisione, che prevede la partecipazione attiva e massiccia delle imprese associate all’appuntamento fieristico di Bergamo, la gamma dell’offerta da Finitura & Oltre 2007 sarà completa: ai settori presenti nell’ultima edizione si aggiungeranno a chiudere il cerchio del comparto della finitura, quello galvanotecnico, con tutti i relativi processi produttivi.
Aifm, fondata nel 1988 come prosecuzione dell’Associazione Italiana di Galvanotecnica, rappresenta tutti i principali operatori del settore e si qualifica innanzitutto per il forte e costante impegno nella diffusione della cultura scientifica e tecnica, grazie soprattutto alla propria rivista “Galvanotecnica e nuove finiture”. Questa pubblicazione, che vide la luce nel gennaio 1950 per opera di Eugenio Bertorelle, dopo 56 anni è ancora oggi, sotto la direzione di Pietro Luigi Cavallotti, a tutti gli effetti la rivista di riferimento dell’intero mondo della galvanica. Aifm partecipa al Cets – Committee for Surface Treatment e all’East – Accademia Europa dei Trattamenti delle Superfici.
L’Associazione Italiana di Metallurgia, costituita nel 1946, riunisce gli operatori attivi nel comparto dei materiali metallici, allo scopo di agevolare scambi informativi e culturali e promuovere il diffondersi delle conoscenze sulla fabbricazione e l’impiego di tali materiali. Edita la rivista “La Metallurgia Italiana”, dal 1909 il mensile di informazione tecnico-scientifica più autorevole del settore. Promossa da Ucif – Unione Costruttori Impianti di Finitura, Finitura & Oltre sarà una conferma del grande successo della prima edizione (120 aziende espositrici su una superficie coperta di 6.000 metri quadri; 4.000 visitatori qualificati registrati) svoltasi nel settembre 2005: si prevede un incremento degli espositori e un sensibile aumento della superficie fieristica.
27/04/2006 In Italia le trasmissioni di potenza e il motion control sono settori caratterizzati da grande dinamismo innovativo e forte crescita economica. A confermare la vitalità del mercato, il trend positivo registrato dalle stime di chiusura 2005 di molte aziende italiane, i risultati dell’indagine statistica elaborata da Assiot (Associazione Italiana Costruttori Organi di Trasmissione e Ingranaggi) e i dati divulgati dalle associazioni di riferimento del settore che danno nel 2005 una crescita di circa due punti percentuali. Alla base del successo dei prodotti “made in Italy”, si evidenziano la capacità di innovare e l’ottimo rapporto qualità/prezzo, uniti a un sempre miglior servizio pre e post vendita.
È a questo mercato in costante evoluzione che si rivolge Mechanical Power Transmission & Motion Control,Biennale dei Sistemi di Controllo del Movimento, Tecniche di Azionamento e Trasmissioni Meccaniche, momento essenziale di aggiornamento, valutazione e acquisto per progettisti e costruttori di macchine e sistemi di tutto il mondo, che qui potranno confrontarsi e aggiornarsi su tutte le novità e le prospettive del settore.
L’offerta merceologica sarà, infatti, ricca e completa, con un’ampia gamma di prodotti tecnologicamente avanzati, necessari per creare macchine e sistemi sicuri, competitivi, rispettosi dell’ambiente e della qualità dalla vita.
Oltre alle soluzioni in mostra, si sta delineando un articolato programma di convegni e workshop, in collaborazione con organizzazioni internazionali quali Cetop ed Eurotrans, che hanno deciso di dare il loro patrocinio in esclusiva alla manifestazione a conferma dell’importanza dell’appuntamento italiano.
L’edizione di quest’anno, inoltre, rappresenterà una straordinaria occasione di interscambio tra gli operatori appartenenti a diversi settori, grazie al fatto che per la prima volta si svolgeranno in contemporanea altre quattro manifestazioni leader per altrettanti comparti del mondo industriale: Bias, da 50 anni la fiera più importante in Europa e leader a livello mondiale per l’automazione, la strumentazione e la microelettronica, Fluidtrans Compomac, la biennale internazionale delle trasmissioni di potenza, da 40 anni appuntamento irrinunciabile per tutte le aziende dell’intero comparto della componentistica industriale, Bias Manuf@cturing Solutions, la migliore risposta fieristica alle esigenze scaturite dalla convergenza sempre più stretta tra i settori tipici dell’automazione industriale e quelli della It, eBi.Man, la biennale più completa e aggiornata sulla manutenzione industriale.
Si tratta di un’offerta tecnologica tra le più articolate al mondo che, grazie alle numerose sinergie tra i diversi comparti industriali presenti, avvantaggerà in pari misura espositori e visitatori, assicurando ritorni estremamente positivi.
Questa innovativa piattaforma espositiva – promossa da Vnu Business Publications Italia e Assofluid e organizzata da Bias Group e F&M Fiere & Mostre – si svilupperà su un’area complessiva di 100.000 m2.
28/04/2006 Mori Seiki ha iniziato la vendita dei torni CNC ad alta rigidità e precisione modello NL3000/2000 e NL3000/3000.
Questi due modelli, appositamente progettati per la lavorazione meccanica di pezzi lunghi e di diametro ampio, rispondono alla forte richiesta proveniente da clienti operanti nei settori elettrico, delle costruzioni e dello stampaggio.
La Serie NL debuttò nel 2004 riscuotendo un enorme successo: un totale di 3.400 macchine ordinate e una produzione mensile (anno fiscale 2005) di 200 unità. Già sei modelli erano compresi nella serie ma con il nuovo NL3000 sono state aggiunte due varianti, con un diametro massimo di lavorazione di Φ 420 e massime lunghezze di lavorazione di 2,123 mm e 3,123 mm.
Grazie all’analisi strutturale in 3D è stata creata una struttura estremamente rigida per la Serie NL, che offre stabilità sia in tornitura sia in fresatura. In particolare, la grande caratteristica della serie NL è rappresentata dalla prima torretta industriale con motore di fresatura integrato, la quale ha modificato l’opinione generale sulla fresatura mediante tornio.
Inoltre, adottando misure di isolamento termico quali il posizionamento del frigorifero dell’olio e dell’unità idraulica sul retro della macchina, la separazione dei mandrini da possibili fonti di calore e il loro avvolgimento in camicie d’olio, abbiamo assicurato una lavorazione stabile, libera dall’influenza dei cambi di temperatura.
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27-04-2006 Uno dei metodi che molti costruttori di manipolatori possono utilizzare per aumentare la produttività dei propri sistemi, consiste nell’ottimizzare la progettazione del circuito del vuoto. Questa tecnologia, che consiste nel lavorare a valori di pressione inferiori a quelli atmosferici, infatti, è una delle più utilizzate per la presa e lo spostamento di parti.
In un sistema decentralizzato, le pompe sono posizionate in prossimità delle utenze, secondo differenti configurazioni, suddividendole in gruppi, rendendole indipendenti le une dalle altre.
Secondo logica, maggiore è la distanza tra la pompa per vuoto e l’utenza, maggiore sarà il consumo energetico e, quindi, il costo di produzione. Al contrario, avvicinando la sorgente al punto di utilizzo del vuoto, si otterrà un sistema energeticamente più efficiente, che contribuirà a ridurre i costi di funzionamento.
Integrando eiettori multistadio a cartuccia con Tecnologia Coax direttamente all’interno del sistema di presa, quindi, sarà possibile costruire il sistema decentralizzato definitivo.
I vantaggi derivanti dall’integrazione delle cartucce Coax nel sistema sono chiaramente visibili, anche se, spesso, le cartucce stesse scompaiono all’interno delle strutture. Le dimensioni e il peso ridotti consentono di ridurre gli ingombri, fornendo, al contempo, una portata aspirata nettamente superiore, rispetto ai sistemi tradizionali.
Poiché la pompa diventa una parte strutturale del sistema, è possibile posizionare la potenza aspirante esattamente dove richiesto. In questo modo, il sistema integrato diventa una soluzione personalizzata, che consente di massimizzare lo sfruttamento dell’energia e aumentare la velocità operativa, grazie all’eliminazione delle perdite di carico lungo il circuito.
Ad esempio, un cliente Piab nel settore dell’imballaggio, ha recentemente integrato le cartucce Coax all’interno di un alimentatore rotante. Il sistema è progettato per prelevare dei coperchi in cartone e depositarli sulle scatole. Questo tipo di macchina, caratterizzata da un gran numero di organi in movimento, richiede, solitamente, una pompa per vuoto remota e un gran numero di giunti rotanti (che possono generare restrizioni al flusso e trafilamenti). Possono, inoltre, essere necessarie lunghe tubazioni, che devono essere perfettamente posizionate e coordinate con il moto rotatorio, al fine di evitare danneggiamenti al sistema.
Utilizzando una soluzione integrata, invece, le pompe a cartuccia sono posizionate all’interno dei planetari rotanti da cui si dipartono i bracci portaventosa. In questo modo, nonostante la riduzione delle dimensioni, è stato possibile aumentare la velocità di presa del sistema. Il risultato di questa operazione è stato un incremento del 128% della produttività, abbinato a una riduzione del consumo energetico pari al 20%.
Altre applicazioni in cui le dimensioni ridotte delle pompe per vuoto con tecnologia Coax hanno fornito vantaggi tangibili sono riscontrabili nel settore elettronico (per la manipolazione dei chip), nel settore automotive (manipolazione di lamiere, stampaggio della plastica) e nella manipolazione di parti (per assemblaggio o confezionamento).
27-04-2006 Grazie a una completa gamma di strategie 2-5 assi di fresatura e tornitura, alla possibile combinazione fresatura/tornitura, all’integrazione Cad/Cam senza vincoli e a sofisticati strumenti, EdgeCam è un’unica soluzione di produzione per le esigenze dell’officina meccanica.
L’ultima release di EdgeCAM, la versione 10.5, comprende un completo strumento per la lavorazione a 4 e 5 assi simultanei e sfrutta tutti i benefici derivanti da queste tecniche di lavorazione multi-asse, pur riducendo allo stesso tempo la complessità associata a questa tecnologia.
La lavorazione a 5 assi è la tecnologia chiave per aumentare la produttività e ridurre i tempi, grazie a particolari abilità nel lavorare parti complesse mediante un singolo staffaggio e all’impiego di taglienti corti. Ulteriori vantaggi sono la maggiore accuratezza e la finitura di superfici.
La lavorazione EdgeCAM multi-asse utilizza un potente e intuitivo set di strategie per venire incontro alle esigenze di importanti settori industriali tra i quali aerospaziale, motoristico, medico, oil & gas e include:
· profilatura 5 assi per la lavorazione di pareti coniche variabili, combinate a strategie di profilatura e finitura multi-superficie;
· strategie di lavorazione rotative a 4 assi per componenti automobilistici e aerospaziali tra i quali alberi a camme, palette e mozzi.
La visualizzazione allo stato dell’arte del simulatore è utilizzata da EdgeCam per costruire il percorso utensile e simulare tutti i movimenti del processo. È particolarmente utile nelle lavorazioni a 5 assi, dove piccole modifiche nei movimenti angolari potrebbero generare significativi cambiamenti del percorso utensile dando luogo a potenziali collisioni.
27-04-2006 Le caratteristiche sostanziali di questo potente motore lineare, che esercita una forza di picco di 12.750 N, sono:
– le particolari dimensioni compatte;
– lo spessore ridotto dell’assieme magneti e avvolgimento (vale a dire miglior integrazione nelle strutture meccaniche di supporto);
– sistema di raffreddamento ad acqua integrato (vale a dire un’eccellente stabilità in temperatura e straordinarie performance);
– riduzione dell’attrazione magnetica tra magneti e avvolgimento;
– eccellenti costanti motore.
Il piano magnetico è impregnato in resina epossidica.
Su richiesta sono disponibili avvolgimenti speciali che permettono la combinazione perfetta tra la velocità massima da raggiungere e le correnti del drive.
La serie TG-motor è già usata con successo in applicazioni quali macchine per la costruzione di circuiti stampati, macchine utensili e apparati di ispezione.
27-04-2006 Le catene sono realizzate conformemente alla norma ISO 606; DIN 8187. Queste sono generalmente dotate di rulli chiusi e sono caratterizzate da una forza di rottura notevolmente superiore ai valori minimi definiti dalle norme DIN. Le catene sono spostate in avanti presentando, di conseguenza, un allungamento di ingresso. Tutte le catene hanno piastre esterne azzurrate e presentano il marchio protetto Eurochain.
Le catene standard sono dotate di una prima lubrificazione efficace che consente, prima dell’inserimento, di evitare ulteriori lubrificazioni. Le catene possono essere impiegate in ambienti di lavoro con temperature comprese tra -25 °C e +250 °C; eventualmente è possibile effettuare una lubrificazione a basse temperature comprese tra -50 °C e + 50 °C. Le catene Eurochain sono disponibili semplici, doppie e triple con passi a partire da 3/8 di pollice fino a 2 pollici.
Le catene standard Eurochain sono realizzate in Europa e sono distribuite da Iwis. La qualità delle catene è garantita da controlli continui secondo gli stessi criteri applicati per le catene a rulli a elevate prestazioni e ai sistemi di catene di precisione di Iwis. Il centro logistico di Eurochain in Germania garantisce tempi di consegna brevi e un servizio di consegna affidabile.
La gamma di prodotti Eurochain comprende catene a rulli standard conformi alle norme DIN 8187, ISO 606 da 06B a 32B in versione semplice, doppia e tripla, catene a rulli con piastra diritte, catene di trasporto con piastre di trascinamento e angolari nonché perni allungati e catene a rulli in acciaio inox conformi alle norme DIN 8187, AISI 302-30.
27-04-2006 Per Alberto Tacchella: “tali risultati evidenziano, da un lato, la dinamicità dei mercati stranieri e, dall’altro, una fase di parziale ripresa degli investimenti delle imprese italiane in beni strumentali”.
Nel primo trimestre 2006, l’indice degli ordini di macchine utensili, elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per Produrre, registra una crescita del 17,7%, rispetto allo stesso periodo del 2005, per un valore assoluto pari a 97,3 (base 2000=100).
Tale risultato è stato determinato, principalmente, dal positivo andamento degli ordinativi raccolti sui mercati stranieri, cresciuti (nel periodo gennaio-marzo 2006) del 26,8%, rispetto al primo trimestre dell’anno precedente. Il valore assoluto dell’indice si è attestato a 123,1 punti, in linea con i risultati dei migliori trimestri degli ultimi anni.
Positivi anche i riscontri provenienti dal mercato domestico, dove gli ordinativi sono cresciuti del 5,3% rispetto al valore del primo trimestre 2005. Questo dato allunga, dunque, il trend positivo che i costruttori registrano, sul mercato interno, dalla fine del 2005. L’indice assoluto, che ha raggiunto i 73,1 punti, denuncia, però, la persistente debolezza della propensione interna agli investimenti.
“Tali risultati – ha affermato Alberto Tacchella, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione – evidenziano, da un lato, la dinamicità dei mercati stranieri e, dall’altro, una fase di parziale ripresa degli investimenti delle imprese italiane in beni strumentali”.
“La positiva performance degli ordinativi raccolti sul mercato domestico tra la fine del 2005 e l’inizio dell’anno in corso – continua Tacchella – è sicuramente un segnale incoraggiante. Per parlare di ripresa definitiva della domanda interna è necessario, però, attendere ancora i risultati del secondo trimestre 2006. La conferma definitiva potrebbe poi arrivare con la prossima edizione di Bi-Mu, la principale mostra di settore in programma a Milano il prossimo ottobre, che potrebbe proporsi come momento decisivo per l’affermazione di un reale e importante rilancio del mercato interno”.
“Occorre però che il sistema paese intervenga per sostenere questo avvio di ripresa. La nostra preoccupazione è che gli interessi della politica e l’impasse che il paese sta vivendo possano, invece, congelare, ancora una volta, il rilancio che l’industria di settore sembra aver avviato, con gravi conseguenze per la competitività dell’intera industria manifatturiera”.
“I risultati raccolti fuori dal territorio nazionale – prosegue Alberto Tacchella – confermano la capacità dei costruttori italiani di mantenere le quote di mercato faticosamente conquistate e, in alcuni casi, addirittura di migliorarle, consolidando la propria presenza sui mercati stranieri. A tal proposito, la neutralità fiscale dei processi di aggregazione tra imprese aventi obiettivi comuni, è uno strumento necessario per far fronte alla limitata dimensione aziendale delle nostre imprese, ostacolo al consolidamento del processo di internazionalizzazione e di innovazione del settore”.
“Inoltre, sempre a sostegno della forte propensione all’export che caratterizza l’industria italiana costruttrice di sistemi per produrre – prosegue Tacchella – vogliamo ribadire, una volta di più, la necessità dell’abbattimento dell’Irap sul personale, per una quota percentuale pari al rapporto export su produzione realizzato dall’impresa”.
Sul fronte interno, invece, risulta di fondamentale importanza la liberalizzazione delle quote di ammortamento dei beni strumentali. Una misura, questa, che, sebbene destinata specificatamente al settore dei sistemi di produzione, porterebbe giovamento a cascata a tutto il sistema industriale del paese.
“Gli interventi, soprattutto se concentrati nel breve periodo – conclude il presidente di Ucimu-Sistemi per Produrre – non devono puntare a distribuzioni a pioggia di risorse comunque scarse, ma aiutare selettivamente quelle imprese che producono ed esportano”.
27-04-2006 Vero e proprio “laboratorio del futuribile”, Lambda è l’area della manifestazione destinata a progetti di particolari contenuti tecnologici e interesse, quale la linea per la produzione di un barbecue da giardino ospitata dall’edizione 2006.
Disegnato da Massimo Cattaneo, il barbecue, che si caratterizza per l’elevata qualità, l’accattivante estetica e la comodità di utilizzo e trasporto, scaturisce dalla lavorazione di lamiera e tubo (su cui si innestano particolari in pietra e vetro), secondo il percorso produttivo che il pubblico di Lamiera può seguire attraverso le visite guidate organizzate, a titolo gratuito, da Ucimu-Sistemi per Produrre.
Oggetto di preventiva presentazione con strumenti informatici (Cad-Pdm), la realizzazione del barbecue, composto da telaio smontabile, braciere, portagriglia, mensola per stoviglie e attrezzi, prende avvio dal trasferimento, con procedura automatica, del nastro di lamiera, opportunamente svolto, alla macchina che provvede a tagliarlo in dischi destinati a essere imbutiti da pressa oleodinamica.
Il supporto griglia e la mensola in materiali diversificati sono realizzati con tecnologia waterjet. Il telaio nasce da tubi commerciali che sono spezzonati, curvati e rastremati alle estremità, per consentirne accoppiamento e smontaggio.
Marcatura, satinatura per micropallinatura e decorazione grafica mediante laser completano il processo di lavorazione, della cui qualità si fa testimone il controllo dimensionale, condotto da macchina di misura, di una parte significativa del barbecue.
Protagoniste del progetto, che ha richiesto non indifferenti risorse in termini di software e hardware, sono Autodesk, Automator International, Cesare Galdabini, Crippa, Elma, Enerpac, Hexagon Metrology, Norblast, Sapi, Satech, Silga, Teap-Tecnologia Asservimenti Presse, Tecnocut.
Imprese che, attraverso la linea dimostrativa proposta dall’edizione 2006 di Lambda, evidenziano la capacità, ampiamente diffusa nel tessuto produttivo italiano, di “fare sistema”, ricorrendo a quella flessibilità (progettuale, produttiva e organizzativa) che permette al Made by Italians settoriale di eccellere a livello mondiale.
Capaci di mettere a punto soluzioni tecnologiche d’avanguardia, che consentono agli utilizzatori di realizzare prodotti tecnicamente ed economicamente competitivi, i costruttori italiani di macchine utensili a deformazione si sono attestati, nel 2005, al secondo posto della graduatoria mondiale di produzione.
Un successo che gli operatori italiani intendono consolidare nel 2006, come dimostra la massiccia partecipazione alla tredicesima edizione di Lamiera, che presenta la sintesi esaustiva della più qualificata offerta mondiale del comparto deformazione e dà spazio al dibattito dei temi di maggior interesse e attualità, con particolare riferimento a quelli che concernono l’innovazione, tecnologica e organizzativa.
27-04-2006 “Nuove soluzioni di progettazione meccanica 3D”
L’evento si terrà il pomeriggio di martedì 13 giugno 2006, presso il Centro Congressi Fast di Milano.
Il tema conduttore dell’incontro sarà il confronto fra le esigenze tipiche di un progettista industriale e le corrispondenti risposte offerte dalla tecnologia. Fra gli argomenti più “caldi” citiamo:
● il passaggio dalle due alle tre dimensioni nell’impostazione del progetto, con le conseguenti implicazioni anche sul piano dell’organizzazione del lavoro;
● il recupero degli archivi storici in 2D per la creazione di modelli 3D parametrici;
● il ritorno dell’investimento, in termini sia di economicità complessiva dell’operazione, sia di specifica riduzione dei tempi di disegno.
La presentazione avrà un taglio interattivo, per raccogliere gli spunti forniti dai progettisti presenti in sala, e sarà comunque una occasione sia per vedere all’opera il nuovissimo Autodesk Inventor 11, sia per prendere conoscenza delle facilitazioni previste dalla convenzione proposta da One Team e Autodesk Italia per i progettisti iscritti ad Aipi.
La partecipazione è gratuita; per ulteriori informazioni sull’evento è possibile contattare One Team Srl – Carolina Sacchi al numero 02-47719331.
One Team è una azienda che opera da diversi anni nel campo della consulenza e delle forniture complete di soluzioni informatiche per il Cad Meccanico e il Document Management (EDM / PDM).
La sede principale è ubicata a Milano, e occupa una superficie di oltre 500 m2 con aule corsi e una sala convegni interna da 45 posti.
L’azienda vuole proporsi come partner informatico globale per i propri clienti, con forniture hardware e software e servizi di assistenza, formazione, analisi e sviluppo.
Il Sistema della Qualità di One Team è certificato ISO9001 / 2000 da RW Tuv Italia.
27-04-2006 Per questo tipo di applicazioni, SAI è ora in grado di offrire la documentazione necessaria per raggiungere la conformità alla Direttiva sulla gamma di motori idraulici GM. Questo amplia la gamma del programma di produzione rendendola adatta alle più moderne esigenze di carattere normativo e applicativo.
I motori della serie GM offrono un’elevatissima resistenza meccanica grazie al disegno delle loro carcasse e alle nervature di rinforzo che ne aumentano la rigidità strutturale. Questo aspetto è stato “testato” involontariamente in un’applicazione che ha esposto in maniera accidentale il motore a una vera esplosione!
Durante un’operazione di bonifica di un campo minato in Cambogia, infatti, una macchina sminatrice ha subito un’esplosione, sottoponendo il motore e la parte della macchina a lui connessa a uno shock notevole.
Sorprendentemente, nonostante persino il pignone installato sul calettagio dell’albero sia stato scaraventato a diversi metri di distanza, il motore ne è uscito intatto.
In applicazioni dove lo shock è un evento possibile i motori SAI possono essere forniti con carcasse in ghisa sferoidale. Tuttavia, in questo caso, il motore utilizzato era, e ancora è, un GM1 175 8H D40 perfettamente standard.
27-04-2006 Milano, Torino, Napoli e Maranello sono le città che ospiteranno per quest’anno il MIA 2006, un master a carattere tecnico sul tema dell’avvitatura, organizzato da ataX, distributore di componenti per l’automazione delle linee di assemblaggio, con la partecipazione di tre importanti aziende: Deprag specialista mondiale nei sistemi di avvitatura pneumatica ed elettronica, Mustad, azienda leader europea nella produzione di viti e FlexLink Systems specializzata nella produzione di sistemi di automazione e movimentazione.
“L’idea è nata per dare seguito a una reale necessità del mercato”, ha spiegato Luca Lorandi, presidente di ataX. “Crediamo infatti che manchi una conoscenza diffusa delle possibili soluzioni tecniche e delle opportunità offerte oggi nel campo dell’avvitatura” .
Il masterha trovato l’appoggio di partner che hanno immediatamente creduto nell’iniziativa. I temi trattati in ciascuna giornata saranno moltissimi: come migliorare la precisione e la qualità delle avvitatura; la scelta degli strumenti e dei processi;le problematiche e le soluzioni nell’avvitatura automatica;le applicazioni e i materiali speciali; lo studio diretto di casi applicativi risolti.
La partecipazione al master in avvitatura è gratuita e a posti limitati; la formula organizzativa si basa su incontri di una intera giornata, a carattere strettamente tecnico. Le lezioni saranno tenute da esperti del settore e da docenti universitari.
Al termine di ciascun incontro Deprag rilascerà, a tutti i partecipanti che avranno preso parte all’evento, un certificato che attesta le competenze professionali acquisite durante gli incontri. Il master in avvitatura ha ottenuto il patrocinio dell’associazione di riferimento del settore assemblaggio AIDA “per l’alto contenuto tecnico atto alla diffusione della cultura e dell’uso dei sistemi di avvitatura automatici”.
Nell’organizzazione dell’evento ataX ha puntato anche sulla scelta di location speciali e sicuramente originali dando la possibilità ai partecipanti di passare una giornata fuori dall’ordinario.
Qui di seguito riportiamo le date e i luoghi in cui si terranno le giornate del Master:
– Milano, 9 giugno 2006, Museo della Scienza e della Tecnica, con visita esclusiva al sommergibile Toti
– Torino, 16 giugno 2006, Museo dell’Automobile, con visita al museo;
– Napoli, 23 giugno 2006, Città della Scienza, con visita ai percorsi scientifici;
– Maranello, 30 giugno 2006, Galleria Ferrari, con visita alla Galleria.
Per maggiori informazioni e per conoscere il programma dettagliato è possibile contattare telefonicamente il numero il 348.0783007o scrivere a [email protected].
ataX è distributore di componenti per l’automazione delle linee di assemblaggio con due settori principali di interesse: gli strumenti di fissaggio e la robotica. La gamma di prodotti che propone quest’azienda sono ad elevato contenuto tecnologico esi posizionano nella fascia medio/alta del mercato. I marchi distribuiti a livello nazionale sono: Bosch Rexroth, Cab, Deprag, Janome e Yamaha.ataX fornisce ampi servizi pre e post vendita, dalla scelta del prodotto all’assistenza tecnica, fino allaformazione.
Deprag è fra i più importanti costruttori mondiali di sistemi di avvitatura pneumatica ed elettronica. I suoi prodotti comprendono avvitatori manuali e automatici, sistemi di misurazione della coppia, sistemi di alimentazione vite, fino alla fornitura di stazioni di assemblaggio e avvitatura complete. Il loro campo di impiego permette di risolvere problemi specifici di avvitatura con soluzioni tecnicamente elevate ma allo stesso tempo economiche in ogni settore, dall’automotive alla cantieristica navale.
Mustad azienda leader europea nella produzione di viti, nasce in Italia nel 1912 e si specializza nella produzione di viti di qualità realizzate in acciai speciali al carbonio. La sua struttura è composta di due unità produttive, entrambe in provincia di Torino, che contano 140 operatori altamente specializzati con macchinari ad elevata tecnologia.Mustad è certificata ISO 9001 e ISO-TS 16949 come “produttori di viti” e fornisce in free-pass importanti aziende del settore automobilistico, elettrodomestico, meccanico ed edilizio.
FlexLink Systems è una società svedese, con filiali commerciali nelle principali nazioni del mondo. Da più di 30 anni, FlexLink sviluppa e fornisce sistemi di automazione, movimentazione e fine linea ad una vasta gamma di settori produttivi. La società inoltre è strutturata in modo da poter fornire, sia direttamente sia attraverso la rete dei suoi partner specializzati, soluzioni di automazione “chiavi in mano”, dallo studio del progetto con l’analisi iniziale dei requisiti del cliente all’installazione in loco, all’assistenza post-vendita per tutta la durata del sistema.
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