Edizione N° 12 del 22 febbraio 2006
| Meccanica, Progettazione e Componentistica |
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Edizione N° 12 del 22 febbraio 2006
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10/02/2006 Ucimu-Sistemi per Produrre ha partecipato all’evento con uno spazio espositivo destinato a promuovere il made by Italians di settore a cui ha affiancato un incontro di presentazione, alla stampa locale, dell’andamento del comparto e delle peculiarità dell’offerta italiana di macchine utensili, robot e automazione, fiore all’occhiello dell’industria italiana nel mondo.
Espressione di tecnologia e creatività, come recitava il pay-off che accompagnava la presenza dell’associazione alla mostra, il made in Italy di settore è apprezzato ovunque nel mondo.
Non a caso, nonostante le difficoltà indotte sul comparto dalla deludente congiuntura economica, l’industria italiana della macchina utensile si è confermata, nel 2004, al terzo posto delle classifiche mondiali, sia in termini di produzione sia di esportazione.
“L’incremento della produzione registrato nel 2005 – afferma Losma – è stato determinato dal buon andamento delle esportazioni dirette sia ai mercati vicini che lontani, tradizionali ed emergenti”.
Nel periodo gennaio-agosto 2005, sono cresciute le vendite in Germania (+20,3%), Stati Uniti (+20,6%) e Francia (+17,2%). Tra i Paesi emergenti, registrano i maggiori tassi di incremento della domanda di macchine italiane Turchia, Russia, Messico, Brasile e India.
“Proprio la Russia – continua Losma – risulta essere uno dei mercati più interessanti per l’offerta italiana di settore. Le esportazioni di macchine utensili italiane lì dirette hanno registrato, a partire dal 2000 (escludendo il lieve calo del 2002), una crescita continua, rilevante non soltanto in termini di incrementi percentuali. Basti pensare – sottolinea il vicepresidente – che, nel 2000, l’industria italiana di settore esportava in Russia macchine per un valore pari a circa 16,5 milioni di euro. Nel 2004, il volume delle vendite è più che quadruplicato, raggiungendo quota 69 milioni”.
Nel 2004, la Russia è risultata essere la sesta area di destinazione dell’export italiano di settore.
“La scelta di partecipare a questo prestigioso evento – conclude Losma – non è stata determinata soltanto dalla vivacità del mercato russo, ma anche dal tema cui la mostra è dedicata, l’automotive. Esso rappresenta infatti, il principale settore di sbocco dell’industria italiana costruttrice di sistemi per produrre. Principale per volumi, poiché assorbe oltre il 50% della produzione di settore, e principale per rilevanza, poiché stimola soluzioni tecnologiche estremamente sofisticate cui i costruttori offrono risposte concrete”.
22/02/2006 Tutti positivi i dati dell’ultimo trimestre 2005 per la meccanica varia italiana. Secondo le elaborazioni Anima – Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica varia ed Affine – le aziende licenziano un trimestre all’insegna dell’ottimismo sia sui mercati stranieri sia su quello nazionale. Savino Rizzio, Presidente Anima conferma che “le aziende riescono a far valere la qualità dei loro prodotti sui mercati che sono in grado di apprezzarla e di pagarla”. Buone le attese per il primo trimestre 2006.
“Siamo molto soddisfatti nel constatare il buon andamento dell’ultimo trimestre 2005”, commenta il presidente di Anima Savino Rizzio. “Dopo mesi di incertezze possiamo finalmente registrare un periodo positivo a cui si aggiunge un deciso ottimismo per le previsioni del I trimestre 2006 in linea con i dati sull’industria manifatturiera diffusi alcuni giorni fa dall’Istituto di Studi e Analisi Economica ISAE, che evidenziano un miglioramento nel saldo per quanto riguarda le attese per i primi mesi dell’anno. Nonostante gli incrementi dei costi delle materie prime e di quelli recenti relativi alla manodopera, definiti dal nuovo contratto, che deprimono la redditività industriale, le aziende resistono e riescono a far valere la qualità dei loro prodotti sui mercati che sono in grado di apprezzarla e di pagarla”.
L’indagine rivela che, relativamente al fatturato, il saldo tra le imprese che giudicano la situazione “migliorata” e quelle che la giudicano “peggiorata” è passato dal -4,8 del terzo trimestre al più che positivo +33,7 del quarto trimestre. Le aziende che giudicano migliorato il proprio fatturato nell’ultima parte dell’anno sono infatti il 46,4% del campione intervistato (erano il 27,7% nel III trimestre) mentre diminuiscono notevolmente quelle che lo indicano peggiorato (12,7% contro il 32,5%). Sostanzialmente stabile la percentuale delle aziende che indicano il fatturato “invariato” (40,9% contro il 39,8%).
“La sorpresa più entusiasmante – prosegue Rizzio – è quella di trovare una nuova validità anche nel mercato interno che si accompagna a quella, peraltro attesa, dei mercati esteri. Da più comparti viene segnalato che l’indebolirsi del cambio euro-dollaro risulta uno dei fattori che stanno determinando le migliorate performance sia sul mercato statunitense sia su tutti quelli dell’area dollaro. Anche la situazione ordini è confortante: il carnet ordini medio passa da 2,8 a 3 mesi”.
Analizzando l’elaborazione Anima sul fronte nazionale sono raddoppiate le aziende che ritengono “migliorata” la situazione del fatturato (42,2% del campione intervistato nel IV trimestre a fronte del 21,2% nel trimestre precedente) e sono nettamente diminuite quelle che la giudicano “peggiorata” (15% contro 33,8%). Situazione analoga per quanto riguarda il mercato estero: le imprese che denunciano un “miglioramento” salgono dal 28,5% del III trimestre al 39,4% del IV. Al contrario è più che dimezzato il numero delle aziende che ritengono il fatturato estero “peggiorato” rispetto al trimestre precedente, passando dal 25,6% al 12,8%.
Secondo i dati previsionali il trend positivo dovrebbe essere confermato nel I trimestre del 2006. Sono, infatti, attesi risultati migliori dal 33,9% delle aziende e negativi dal 12,7% con un saldo pari a +21,2. In aumento gli investimenti per il 16,6% delle aziende (12,6% nel trimestre precedente), mentre per il 76,4% rimarranno stabili, esattamente come nel III trimestre, e caleranno per il 7% (11% nel periodo precedente).
Per quanto riguarda l’occupazione i valori risultano invariati nei trimestri presi in esame.
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22-02-2006 Eiji Takei è stato nominato presidente di Aida Europe. Grazie all’esperienza maturata in molti anni di attività all’interno di AidA Global Group, Takei apporta ad Aida Europe tutte le competenze delle quali si è arricchito in diversi settori dell’azienda.
Masaharu Sakaki, che aveva assunto la leadership dell’azienda dall’acquisizione delle Divisioni Manzoni e Rovetta nel 2004, è stato promosso alla carica di executive in charge of global sales. A completamento del nuovo management di Aida Europe, Peter Schüller è stato nominato vice-presidente dello stabilimento di Lecco e Renato Nardi vice-presidente dello stabilimento di Brescia.
Attraverso AidA Europe, Aida riesce non solo a supportare e assistere efficacemente gli utilizzatori del settore automotive ed elettrodomestico, ma anche a garantire alti livelli di qualità e produttività alle aziende appartenenti a settori minori.
Le sedi produttive europee rappresentano per Aida un ulteriore passo avanti nell’avvicinamento agli utilizzatori del vecchio continente e la possibilità di fornire loro presse meccaniche e impianti di stampaggio in grado di incrementare la produttività, ottenere pezzi stampati con requisiti qualitativi sempre migliori, prolungare la durata degli stampi e ridurre i costi di produzione. Oltre a confezionare impianti di stampaggio “su misura” in funzione delle più svariate esigenze produttive, Aida Europe contribuisce a incrementare la capacità di sviluppo di nuove tecnologie, garantendo agli utilizzatori di presse una riduzione dei costi legati alla logistica e dei tempi di consegna.
22-02-2006 I prodotti metrologici di Leica Geosystems, sono ampiamente utilizzati nel settore automobilistico, aerospaziale e nell’industria in genere. Sono ideali per applicazioni metrologiche su componenti di grandi dimensioni, come nel settore aerospaziale, in cui i dispositivi di misura devono essere allo stesso tempo precisi, portatili e di facile utilizzo.
Duncan Redgewell (già vice-presidente e sales manager per l’Europa) è stato recentemente nominato General Manager della nuova Product Line.
Il Leica Laser Tracker, i Teodoliti Industriali e le Stazioni Totali completano l’attuale portfolio dei sistemi di misura portatili di Hexagon Metrology che già comprende una vasta gamma di bracci articolati, soluzioni applicative dedicate, software e servizi, rispondendo a tutte le esigenze di questo segmento di mercato in forte espansione.
22-02-2006 Marposs di Bentivoglio (BO) ha ricevuto da DaimlerChrysler AG il “Global Supplier Award” per la produzione di beni e servizi. Il premio è stato consegnato nel corso della terza cerimonia “Global Supplier Award” di DaimlerChrysler tenutasi a Detroit.
La fortunata collaborazione tra Marposs e DaimlerChrysler si è evoluta negli anni sulla base dei molteplici progetti dove i sistemi di misura sono stati forniti al Gruppo Veicoli Commerciali DaimlerChrysler e ai gruppi motori automobilistici sia DaimlerChrysler sia Mercedes. Marposs ha inoltre collaborato alla produzione delle trasmissioni DaimlerChrysler e a quella di molti altri componenti di organi di trasmissione.
È questo il secondo anno consecutivo che Marposs si aggiudica un riconoscimento di livello internazionale. Lo scorso anno, sempre in questo periodo, l’azienda bolognese fu insignita in Giappone dell’esclusivo “News Digest Marketing Award” (seconda azienda non nipponica a riceverlo nella storia ventennale del premio) per il contributo allo sviluppo industriale giapponese nel settore delle apparecchiature per la produzione e l’automazione e per l’innovazione strategica e la concretezza dei risultati conseguiti.
22-02-2006 Essendo un grasso ad alte prestazioni formulato per contatti metallo/metallo, sottoposti a movimenti lenti e veloci e a carichi elevati, Molykote Multilub Performance Grease può essere usato per lubrificare e limitare l’usura di gru, carrelli elevatori e attrezzature di sollevamento. Oltre ad assicurare una buona protezione contro la corrosione, Multilub è anche resistente al dilavaggio e può quindi essere impiegato anche in presenza di condensa e spruzzi. Grazie alla sua bassa temperatura di evaporazione, Molykote Multilub assicura una lubrificazione a lungo termine a temperature di impiego comprese tra -25 °C e 120 °C.
Molykote Multigliss Dispersion offre ottime proprietà di penetrazione e dispersione della ruggine. Il solvente e gli inibitori della corrosione penetrano nella ruggine accumulata sulle parti e la dissolvono, permettendo ai lubrificanti a base di oli minerali e solidi di assicurare una lubrificazione efficace. Essendo in formato spray, Multigliss Dispersion può essere facilmente applicato su parti molto arrugginite.
Molykote Omnigliss Spray Quick-Action Penetrating Agent è un agente penetrante con proprietà anticorrosive, idrorepellenti e lubrificanti. Formulato per garantire una protezione e un’idrorepellenza ottimali, Omnigliss è particolarmente indicato per i contatti sottoposti ad attrito e a velocità medio-basse, sprovvisti di ingrassatori o fori per la lubrificazione. Può essere usato su accoppiamenti, leve, catene e altri componenti di attrezzature di trasporto o di convogliamento, macchinari tessili, unità di riempimento automatico e di tutti i tipi di attrezzature per imballaggio. Omnigliss Spray fornisce una buona resistenza alle pressioni elevate e una protezione temporanea dalla corrosione.
22-02-2006 L’ottimizzazione nel campo della CFD richiede risorse informatiche particolarmente importanti. Il vantaggio principale della soluzione basata sul metodo dell’Adjoint Solver risiede nel fatto che richiede un numero ridotto di iterazioni qualunque sia il numero di parametri di progettazione, riducendo così considerevolmente le simulazioni sperimentali (Design of Experiment – DOE) nel processo di ottimizzazione.
Pam-Flow/AS comprende un metodo di ottimizzazione automatizzato, che include una rimagliatura automatica, oltre a una capacità di trasformazione (morphing) delle superfici analitiche o discrete, per una rappresentazione geometrica precisa.
Un esempio pratico di applicazione può essere il progetto realizzato insieme a Volkswagen su un condotto d’aria Hvac (aria condizionata, ventilazione, riscaldamento), utilizzando sia l’Adjoint Solver, sia un metodo d’ottimizzazione convenzionale. L’Adjoint Solver ha portato miglioramenti sia a livello della prestazione Hvac, sia nei tempi di calcolo. Sono state necessarie solo due iterazioni e sei ore per arrivare a una riduzione del 20% delle perdite di carico, con un aggiornamento automatico della geometria. La soluzione alternativa di ottimizzazione tradizionale ha richiesto 600 iterazioni (600 calcoli dell’elaboratore CFD) per ottenere lo stesso grado di riduzione della perdita di carico.
22-02-2006 Organizzata da Fiera del Levante, in collaborazione con Ceu-Centro Esposizioni Ucimu, e promossa da Ucimu-Sistemi per Produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, Bi-Mu Mediterranea si è affermata come il principale appuntamento espositivo di settore per i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, qualificata esposizione di soluzioni innovative generalmente fondate sulla modularità funzionale, così da permettere all’industria utilizzatrice di dotarsi di strutture agili, caratterizzate da flessibilità e riconfigurabilità.
In scena fino a domenica 26 febbraio, Bi-Mu Mediterranea trasformerà, per quattro giorni, il capoluogo pugliese nella capitale dei sistemi per produrre. Protagoniste della rassegna saranno le 300 imprese che presenteranno il meglio della propria offerta nei cinque padiglioni espositivi allestiti, per una superficie totale netta di 8.000 metri quadrati.
A compendio dell’ampia panoramica di prodotti in mostra, Bi-Mu Mediterranea proporrà un fitto programma convegnistico che accompagnerà la manifestazione per tutta la sua durata. La mostra si aprirà domani, giovedì 23 febbraio, con il convegno inaugurale “I beni strumentali come fulcro per l’innovazione. Da Bari verso il Mediterraneo”.
Sono stati invitati a svolgere relazioni: Nichi Vendola, presidente Regione Puglia, Luigi Lobuono, presidente Fiera del Levante, Alberto Tacchella, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre, Nicola De Bartolomeo, presidente Confindustria Bari-Associazione degli Industriali della provincia di Bari, Salvatore Marzano, rettore politecnico di Bari, Ezio Andreta, direttore Tecnologie industriali, Direzione generale ricerca Commissione Europea, Francesco Jovane, direttore ITIA-CNR, Luciano Criscuoli, direttore generale Coordinamento e sviluppo ricerca MIUR, Luigi Nicolais, presidente Agenzia regionale tecnologia e innovazione. A coordinare i lavori sarà Michele Vinci, presidente di Piccola Industria di Confindustria Puglia.
Seguiranno: “L’innovazione nel montaggio meccanico come leva strategica per la competitivitá”, “Le nuove frontiere del Time Compression: Rapid Manufacturing e Reverse Engineering” (venerdì 24 febbraio); “Evoluzione dei processi di saldatura e nuovi traguardi applicativi”, “Il controllo metrologico: un obbligo per la qualità, una spinta per il successo” (sabato 25 febbraio).
Finalizzata a favorire il contatto tra domanda e offerta di innovazione, Bi-Mu Mediterranea è stata scelta da ICE (Istituto Nazionale Commercio Estero) per organizzare, in collaborazione con la Fiera del Levante e con Ucimu-Sistemi per Produrre, oltre 200 incontri tra espositori italiani e una trentina di operatori commerciali di Croazia, Egitto, Grecia, Marocco, Slovenia, Tunisia, Turchia, Paesi caratterizzati da una domanda di sistemi per produrre estremamente vivace.
Afferma Alberto Tacchella, presidente Ucimu-Sistemi per Produrre: “I dati relativi all’export di made in Italy settoriale destinato ai Paesi del bacino del Mediterraneo sono particolarmente soddisfacenti, a testimonianza della vitalità di questo mercato. In particolare – continua Tacchella – nel 2004, le esportazioni di macchine utensili italiane destinate a questa area hanno registrato un incremento, del 10,4%, a 162,5 milioni di euro”.
“Se si analizzano, poi, i dati di commercio estero relativi ai primi nove mesi del 2005 – rileva il presidente di Ucimu-Sistemi per Produrre – emerge che le esportazioni italiane di macchine utensili nei Paesi del bacino del Mediterraneo sono aumentate del 19,9%, a fronte del +15,8% fatto segnare dall’export complessivo”.
“Con Bi-Mu Mediterranea – afferma Luigi Lobuono, presidente della Fiera del Levante – siamo in grado di offrire un forte impulso allo sviluppo industriale del territorio che non può, assolutamente, prescindere da fattori quali, specializzazione produttiva, innovazione tecnologica e automazione. Accanto a questo – continua Lobuono – occorre considerare la connotazione internazionale dell’evento, capace di attrarre, nel capoluogo barese, visitatori da ogni parte del mondo”.
“Proprio la nutrita presenza di operatori stranieri – continua Lobuono – ha permesso a Bi-Mu-Mediterranea di ottenere la prestigiosa qualifica di ‘fiera internazionale’. Sono quindi sei, le rassegne, organizzate dall’Ente, che godono di tale riconoscimento: oltre a Bi-Mu Mediterranea, la Campionaria di settembre, Agrilevante, Edil Levante Costruire, Expolevante e OroLevante, a testimonianza dell’impegno che la Fiera del Levante destina all’affermazione della città di Bari, quale punto di riferimento per tutti quei Paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo”.
22-02-2006 think3 è coinvolta nel progetto di ricerca Touch and Design (T’nD), che mira a rivoluzionare il modo in cui gli stilisti lavorano oggigiorno nello sviluppo di prodotto.
Il progetto rafforzerà da un lato il trend tecnologico di un’intera digitalizzazione del processo di sviluppo del prodotto, ma bilancerà questa tendenza reintroducendo impressioni tattili nel lavoro dello stilista. La necessità di costruire prototipi fisici sarà ridotta al minimo. Alla fine i costi di sviluppo e il time-to-market per i nuovi prodotti sarà drasticamente abbassato.
Avendo completato la prima metà di questo progetto, della durata complessiva di 36 mesi, il consorzio si è recentemente incontrato a Milano e ha riscontrato risultati molto incoraggianti.
Insieme a think3 fanno parte del consorzio che supporta questo progetto anche altri partner prestigiosi, tra i quali Alessi, Pininfarina e il Politecnico di Milano. L’obiettivo di T’nD, finanziato con 2,2 milioni di euro dall’Unione Europea, è lo sviluppo di un nuovo metodo che permetta agli stilisti del prodotto di sentire e modellare un oggetto virtuale per mezzo di dispositivi haptic.
Oggi gli stilisti sono soliti creare prototipi fisici usando materiali come l’argilla, la plastilina, il legno. Questi modelli sono costosi e difficili da creare e testare. D’altro canto, i modellatori Cad non offrono un’interfaccia utente realmente intuitiva e richiedono molte conoscenze matematiche. L’obiettivo di Touch and Design è sviluppare un innovativo strumento per gli stilisti che offra una nuova dimensione in termini di utilizzabilità. L’integrazione di elementi haptic in questo processo virtuale è fondamentale: gli stilisti possono toccare il modello virtuale e lavorarlo con una “raspa”.
22-02-2006 All’appuntamento di quest’anno, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di conoscere alcune delle più recenti tecnologie di modellazione e produzione rapida ora a disposizione per migliorare le tempistiche e i costi di produzione per modellisti e cantieri navali.
Nella sua relazione, Philippe Christou, technical manager Emea di Huntsman Advanced Materials si è concentrato su tre aree principali della modellazione e produzione rapida: stereolitografia, paste per modellazione senza giunzioni, compresa una nuova pasta RenPaste SMP per le alte temperature, e compositi epossidici.
La relazione ha illustrato brevemente le tecnologie che stanno alla base di ciascuno di questi sistemi, i tipi di applicazioni in cui vengono impiegati all’interno dei diversi settori industriali e il ruolo crescente che stanno ricoprendo nell’industria nautica.
Philippe Christou ha spiegato anche come l’utilizzo di questi materiali può consentire notevoli risparmi di tempo e di denaro, pur producendo modelli altamente accurati dotati di stabilità dimensionale, stampi per produzione di piccole serie e persino parti finali in design altamente complessi e aerodinamici.
Per esempio, la stereolitografia è circa 50 volte più veloce della modellazione tradizionale e consente un risparmio di costi pari al 25%.
22-02-2006 La soluzione di Moog assicura un ottimo rapporto tra alte prestazioni e costi contenuti, oltre a garantire ampie possibilità di personalizzazione per adattarsi alle condizioni operative e ai meccanismi specifici presenti in ogni azienda.
Le macchine elettriche per stampaggio a iniezione devono poter controllare sei assi (iniezione, plastificazione, aggancio, espulsione e, in alcuni casi, regolazione dell’altezza di stampaggio e trasporto) in modo preciso ed efficiente. Grazie allo sviluppo di algoritmi di controllo studiati per la lavorazione delle materie plastiche, Idma assicura un monitoraggio molto accurato e flessibile di tutti i parametri di funzionamento e di ogni sensore. Gli algoritmi di controllo del movimento, inoltre, possono essere personalizzati in base alle specifiche del cliente per adattarsi in modo ottimale alle varie applicazioni ed effettuare un controllo preciso di variabili come posizione, velocità, forza e pressione.
Idma dispone, inoltre, di un’interfaccia essenziale che permette di collegare facilmente e con pochi cavi vari tipi di apparecchiature e dispositivi di controllo esterni e può essere utilizzata con un’ampia varietà di sensori di retroazione del motore. Il software, sviluppato da Moog, consente di gestire tutte le operazioni in modo molto efficace e intuitivo.
Moog, in Italia, è composta da tre divisioni produttive: sistemi di controllo per l’automazione industriale, componenti elettroidraulici ed elettromeccanici e divisione sistemi elettrici brushless.
Nel 2004, il settore merceologico più importante per la composizione del fatturato di Moog in Italia è stato comunque quello della plastica (oltre il 20% del fatturato totale).
22-02-2006 Comprensivi di motori passo passo a 2 o 5 fasi, questi attuatori dalle alte prestazioni assicurano un’incredibile energia e, se montati in orizzontale, possono spostare carichi fino a 10 kg e raggiungere velocità massime di 20 mm/s. Inoltre, assicurano la massima precisione e una ripetibilità di posizionamento compresa tra ±0,03 e ±0,05 mm a seconda del modello.
Tutti i modelli LX hanno un dispositivo di azionamento specifico (LC6D), caratterizzato da un impulso orario o antiorario o da un impulso di movimento e ingresso di direzione. Disponibile con corse da 25 a 200 mm, la gamma completa è certificata CE e viene fornita con la documentazione multilingue.
22-02-2006 Impact è un sensore di pressione per alta temperatura che sfrutta il principio piezoresistivo e che non contiene alcun fluido di trasmissione. La vera novità, prima mondiale, proposta da Gefran in questo prodotto è quella di offrire un sensore di pressione realizzato con tecnologia allo stato solido, mediante tecniche di microlavorazione del silicio (Mems), in grado di resistere a temperature di lavoro fino a 350 °C.
Il progetto, dal quale sono scaturiti quattro nuovi brevetti, ha avuto vita e si è consolidato interamente all’interno di Gefran ed è il risultato della fusione di tutte le competenze presenti in azienda. Questi sensori, oltre alla piena conformità alla Direttiva RoHS, assicurano molteplici vantaggi, quali robustezza e durata, temperatura di lavoro fino a 350 °C, stabilità di lavoro nel tempo e veloce tempo di risposta.
La Serie K è caratterizzata da assenza di mercurio e dalla capacità di sostenere alte temperature di lavoro. Il NaK”, composto da Sodio + Potassio (22 Na/78 K), è una lega eutettica, con proprietà di bassa comprimibilità e resistenza alle alte temperature, ma soprattutto è un metallo liquido non tossico, che consente di salvaguardare l’equilibrio dell’ambiente anche operando a temperature estreme.
Intuibili i “plus” apportati dall’utilizzo di sensori con simili caratteristiche: la possibilità di lavorare a contatto con materiali destinati all’utilizzo in ambito alimentare (film imballaggio alimenti, contenitori bevande) oppure in ambito farmaceutico/cosmetico (contenitori medicinali, saponi). Soprattutto il perfetto adeguamento alla Direttiva RoHS, che prevede il divieto e la limitazione dell’uso di sostanze pericolose, fra cui il mercurio, nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche e che, al momento, esclude alcune categorie, tra i quali i trasformatori di materie plastiche, in cui è per ora lasciata alla discrezionalità del cliente la decisione di utilizzare un prodotto tradizionale o “Mercury free”.
22-02-2006 Il sistema Spiracon si compone di una vite a più principi con filetto volvente e una serie di rulli planetari con scanalatura anulare che si ingrana nella vite, garantendo un contatto lineare completo. I rulli si innestano su un elemento portante scanalato che trasmette, attraverso cuscinetti reggispinta a rullini, il carico alla madrevite. Il movimento volvente produce un meccanismo efficiente, mentre il contatto lineare tra materiali temperati e rettificati consente un’alta capacità di carico dinamico, con una quasi completa assenza di gioco assiale o usura.
Il carico assiale e la coppia seguono due percorsi diversi. Mentre il carico assiale passa dalla vite al rullo, all’elemento portante, ai cuscinetti reggispinta e infine alla madrevite, la coppia è trasferita dalla vite al rullo attraverso i cuscinetti radiali a rullini e quindi alla madrevite. Un ulteriore vantaggio dell’utilizzo dei rulli con le scanalature anulari risiede nel fatto che è possibile coniugare viti sia destrorse sia sinistrorse alla stessa madrevite. La madrevite stessa può essere prodotta in formati diversi per rispondere alle specifiche esigenze di montaggio del cliente, ad esempio perni di articolazione, attacchi filettati, flange ecc.
Caratteristiche principali delle viti a rulli Spiracon sono: capacità di carico dinamica superiore, rendimento elevato, massima precisione di posizionamento, lunga durata e ridotta manutenzione, la madrevite è adatta a viti sia destrorse che sinistrorse, elementi volventi temprati e rettificati, ridotta rumorosità, possibilità di impiego di materiali speciali.
Oltre alla fornitura di prodotti standard, i progettisti Power Jacks sono in grado di disegnare unità rispondenti alle esatte esigenze del cliente, sia in termini di prestazioni sia di forma. Sono disponibili 10 modelli standard di viti a rulli Spiracon aventi diametri da 15 mm a 120 mm, ciascuno con una scelta di tre passi diversi. È possibile scegliere tra portate superiori a 1000 kN (100 tonnellate) e velocità lineari oltre 30 m/min.
Le viti a rulli Spiracon sono la soluzione ideale per un ampio ventaglio di applicazioni meccaniche, che siano utilizzate come normale gruppo vite/madrevite o integrate in un martinetto o impiegate in un attuatore lineare prima di essere montate su una macchina specifica. Sono attualmente impiegate con successo nei settori nucleare, lavorazione acciaio, macchine utensili, automotive e aerospaziali.
22-02-2006 Si tratta di “Vision for Manufacturing”, 1a mostra convegno dedicata alla tecnologia della visione artificiale che si svolgerà il prossimo 8 giugno 2006 presso il centro congressi del Quark Hotel di Milano. Organizzata con il contributo delle riviste SdA-Soluzioni di Assemblaggio, Automazione Oggi e Automazione e Strumentazione, l’evento si rivolge a progettisti, system integrator, responsabili e tecnici della produzione che necessitano di risolvere problematiche in ambito manifatturiero legate a: ispezione e controllo della qualità, guida robot, rilevamento presenza, posizione e orientamento, controllo dimensionale, identificazione e OCR ecc.
Vision for Manufacturing nasce in collaborazione con AIdA-Associazione Italiana di Assemblaggio e vede il contributo tecnico-scientifico di Siri-Associazione Italiana di Robotica e Automazione, e del Polo della Robotica di Genova.
Per maggiori informazioni rivolgersi a:
Daniela Asti tel. +39 02 66034.378 mail [email protected]
Le riviste SdA-Soluzioni di Assemblaggio, Automazione Oggi e Automazione e Strumentazione sono visibili all’indirizzo www.ilb2b.it.
22-02-2006 Il volo speciale Hannover Express Kuoni parte giovedì 27 aprile da Milano Malpensa alle 7.30. Il volo diretto dura circa 90 minuti e, all’arrivo, pullman privati trasportano i visitatori direttamente in Fiera: l’accesso ai padiglioni è immediato grazie alla tessera di ingresso fornita precedentemente. Alle 18 circa nuovo trasferimento dalla fiera all’aeroporto e imbarco sul volo diretto per Milano, con arrivo previsto alle 21.30 circa.
Il costo del viaggio, comprensivo di tasse di imbarco, tessera di ingresso e trasferimenti ad Hannover è di 610 euro. Per le prenotazioni pervenute entro il 28 febbraio si applica una riduzione di 70 euro.
L’Hannover Express è ideale anche per espositori che desiderino invitare in fiera clienti, funzionari o rivenditori.
Kuoni organizza anche combinazioni di viaggio con voli di linea regolari e compagnie low-cost, in abbinamento a sistemazioni alberghiere in hotel di ogni categoria, tutti in Hannover. È anche possibile effettuare le sole prenotazioni alberghiere.
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