Macchine utensili e automazione
Dalla rivista:
Progettare
Parola di Maurizio Mojoli, amministratore delegato, Heidenhain Italiana
La Heidenhain è presente in Italia dal 1974, concentrata esclusivamente nella commercializzazione e nel supporto tecnico dei prodotti forniti dalla casa madre tedesca. La sua crescita si è sviluppata senza soluzione di continuità fino a raggiungere nel 2001 un fatturato di circa 26 milioni di euro, realizzato con 45 dipendenti; la sede è a Milano, ma può contare su un ufficio anche a Noale (Padova), il paese sede dell’Aprilia; l’organizzazione è quella classica, vale a dire una parte amministrativa, una parte assistenza tecnica e applicazione e un ufficio commerciale. «I sistemi di misura lineari e rotativi, spiega Maurizio Mojoli, da sempre alla guida della società, continuano a rappresentare il nostro prodotto d’eccellenza, sia in termini di volumi e fatturato, sia in termini di tecnologia e prestazioni. Fino a due anni fa la vendita di questi prodotti così come dei visualizzatori di quote, dei controlli numerici, degli azionamenti e dei motori, era indirizzata esclusivamente al settore delle macchine utensili e, in particolare, ai costruttori di fresatrici, centri di lavoro e torni. Allora, analogamente a quanto è stato fatto presso la nostra Casa Madre, abbiamo deciso di creare una divisione del nostro reparto commerciale, alla quale abbiamo dato il nome di automazione, dedicata unicamente alla vendita dei sistemi di misura in mercati diversi da quello della macchina utensile, vale a dire macchine per il packaging, macchine da stampa, macchine per il legno, ascensori. Su queste macchine, infatti, si sta diffondendo l’uso di motori brushless e con essi di trasduttori, resolver o encoder in base alle richieste di accuratezza precisionale, per far fronte alla necessità di controllarne la velocità e la posizione.
Progettare: Quali sono le ragioni alla base di questa scelta?
Mojoli: Principalmente la necessità di ridurre la dipendenza del fatturato, in Germania e in altri Paesi, dall’andamento di un singolo settore che, nello specifico, è quello della macchina utensile. La storia di questi ultimi anni insegna che il settore è soggetto a crisi cicliche periodiche e che quindi bisogna andare alla ricerca di mercati alternativi. L’attuazione di questa decisione è stata resa possibile dal fatto che Heidenhain è fornitore, quasi esclusivo, di trasduttori di velocità e di posizionamento per motori brushless di società come Siemens e Bosch-Rexroth. Le dimensioni del business e l’importanza per il nostro gruppo di questi clienti ci hanno spinto, da una parte, a sviluppare il prodotto rendendolo perfettamente adatto per queste applicazioni e, dall’altra, a strutturare la produzione per quantità sempre più grandi e a costi competitivi così da poterlo proporre con successo anche in altri paesi come l’Italia, che è uno dei paesi più importanti per la costruzione di motori, seconda per volume solo alla Germania.
Progettare: Come è stato per Heidenhain Italiana l’anno che si è appena chiuso?
Mojoli: Posso dire eccezionale, con una crescita del fatturato di quasi il 18%; e il risultato sarebbe stato ancora migliore se anche la nostra economia non avesse subito i contraccolpi dei drammatici fatti di New York dell’11 settembre. Il risultato è da ascrivere principalmente alla crescita della diffusione dei nostri prodotti al di fuori delle applicazioni tradizionali delle macchine utensili e quindi alla nuova divisione che si occupa di automazione e sta cominciando a raccogliere frutti significativi.
Progettare: E in prospettiva come vede lo sviluppo delle due divisioni?
Mojoli: Per il settore tradizionale che si indirizza verso la macchina utensile, le nostre attese sono per una crescita fisiologica con un allargamento delle quote di mercato, con delle cifre di fatturato che saranno comunque condizionate dall’andamento stesso del settore. Questo filone rappresenta tutt’ora poco meno del 90% del nostro giro d’affari. Per quanto riguarda la divisione automazione, il suo peso sul fatturato è destinato a salire anche con tassi di crescita molto elevati: siamo solo all’inizio di questa avventura in un mondo che offre infinite possibilità. I nostri prodotti si pongono in una fascia alta del mercato per prestazioni e, ovviamente, anche per il prezzo e quindi stiamo indirizzando la nostra offerta in maniera specifica su segmenti di mercato che necessitano e sanno apprezzare caratteristiche superiori.
Progettare: Quali sono i punti di forza dell’azienda?
Mojoli: Heidenhain si caratterizza per un forte investimento in ricerca e sviluppo e nella tecnologia che si concretizza nell’offerta di prodotti che si collocano ai vertici per quanto riguarda le prestazioni e la qualità. Va ricordato che la casa madre è una fondazione con uno statuto che prevede che una parte dei profitti venga usata per scopi caritatevoli e la parte restante reinvestita in azienda a beneficio della struttura produttiva e della ricerca. Un dato per tutti: circa il 15% dei 2000 addetti che lavorano in Germania sono occupati nel reparto ricerca e sviluppo.

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