Lavorazioni precise su grandi dimensioni - Meccanica Plus

Lavorazioni precise su grandi dimensioni

Pubblicato il 11 settembre 2002

Nata nel 1968, BMD è una piccola ma dinamica azienda, che ha sempre avuto una tradizione di lavorazioni meccaniche su pezzi di medie e grandi dimensioni e che oggi è specializzata nella lavorazione di basamenti di macchine utensili e macchine automatiche. Lavorazioni molto particolari, che richiedono una grande precisione. Tra i principali clienti di BMD sono da ricordare la GD di Bologna, con cui lavorano sin dall’inizio dell’attività, Danieli, nel settore delle acciaierie per la quale realizzano diversi particolari degli impianti, Finmeccanica, e, nel settore energia, Nuovo Pignone. BMD investe ingenti risorse sulle nuove tecnologie di produzione. In pratica, ogni cinque anni viene investito il fatturato di un anno, con una quota pari mediamente a circa il 20% annuo. Così il parco macchine, che oggi è tutto a controllo numerico, è sempre costantemente aggiornato. Non vengono, naturalmente trascurate le infrastrutture tecnologiche. Particolare attenzione è dedicata in BMD alle tecniche di controllo ed alla scelta degli utensili. Per quanto riguarda questi ultimi, infatti, l’essere sempre aggiornati, testando in pratica le novità offerte dal mercato, aiuta moltissimo perché permette di sfruttare al meglio i moderni impianti produttivi che hanno caratteristiche di velocità sempre più alte e che necessitano di essere impiegati in condizioni operative particolari per assicurare la massima efficienza produttiva.
Tutte le operazioni di manutenzione delle macchine, inoltre, vengono svolte dalla stessa BMD che ha cura di rimanere al di sotto dei valori di tolleranza consigliati dalle tabelle. Anche questo concorre al raggiungimento delle ottime precisioni nelle lavorazioni. Attualmente l’azienda, che ha sede a Campogalliano, in provincia di Modena, impiega sedici persone che lavorano su due turni. Di queste, tre sono dedicate a seguire il processo di produzione, due sulle alesatrici e una sulla macchina gantry, la Jomach 245 della piacentina Jobs.

L’applicazione

La Jomach 245 è una fresatrice di grandi dimensioni che è stata scelta da BMD principalmente per due motivi: alcuni pezzi impegnano tutta l’area di lavoro della macchina; quando si devono lavorare pezzi di lunghezza inferiore ai 4 m, si possono prevedere due postazioni, una diurna presidiata dall’operatore e destinata a realizzare le finiture e le lavorazioni più impegnative e una notturna, non presidiata, in cui viene realizzata la fase di semifinitura dei pezzi senza avere l’assillo dei tempi, riuscendo così anche a preservare la macchina. Anche perché durante il turno notturno lavora in modalità non presidiata, la macchina è equipaggiata con sistemi di sorveglianza, monitoraggio e gestione della produzione come il controllo della potenza, le sonde per il controllo delle misure del pezzo e le sonde per il controllo della rottura dell’utensile. Tra le lavorazioni più impegnative che si realizzano in BMD troviamo le alesature su grandi diametri e quelle su diametri piccoli ma molto lunghi, come può essere il canotto dell’asse Z di una macchina utensile, oltre a quelle con precisioni lineari molto spinte anche su pezzi di grandi dimensioni. In quest’ultimo caso la possibilità di eliminare la lavorazione di rettifica risulta particolarmente vantaggiosa in quanto non è semplice trovare una rettificatrice dotata di volumi operativi in grado di lavorare questi pezzi. “Si deve spezzare una lancia a favore della Jobs – afferma a tale proposito Fabrizio Mariani, titolare della BMD – perché con la fresatrice Jomach 245 raggiungiamo ottimi risultati. A livello di precisione i riscontri sono stati incredibili: lo scarto dal valore nominale che riusciamo ad ottenere è di 1 centesimo su 2 m di lunghezza.” Anche gli accessori sono importantissimi. BMD sulla Jomach 245 impiega tre teste: una a 5 assi che permette di eseguire le finiture e le lavorazioni sulle superfici strutturate e due teste fisse, una dritta e una a 90°, impiegate per sgrossare.

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