Lavorazioni precise su grandi dimensioni.
Dalla rivista:
RMO – Rivista di Meccanica Oggi
“La macchina che abbiamo acquistato – prosegue Mariani – ci ha subito colpiti per due motivi. Innanzitutto per la disponibilità da parte di Jobs ad assecondare in modo completo le nostre esigenze, cosa che per noi rappresentava un fattore di acquisto determinante. In secondo luogo abbiamo apprezzato la varietà di accessori e la loro ergonomia: la testa a cinque assi, ad esempio, è unica nel suo genere perché nonostante sia robusta, permette comunque, per la sua compattezza, di raggiungere qualunque punto di un pezzo da lavorare senza avere problemi di ingombro. È proprio sulla base di questa nostra completa soddisfazione, conseguita grazie ad un proficuo rapporto di collaborazione con il costruttore piacentino, che abbiamo ordinato a Jobs una seconda macchina, che si andrà ad affiancare a quella di cui già disponiamo.” Già perché a testimonianza che a distanza di cinque anni dal primo acquisto sono convinti di avere fatto la scelta giusta, in BMD sono in attesa di un’altra Jomach 245. “Del resto – conclude Mariani – si tratta di una macchina veloce, versatile e affidabile.” La nuova macchina si differenzia da quella già installata per il solo fatto di essere 1 m più larga con la conseguenza che anche le tavole (asse Y) sono più larghe. Naturalmente il software del controllo numerico di questa macchina è diverso da quello della versione acquistata cinque anni fa. Si tratta infatti di una versione più evoluta della gamma Siemens.
La macchina
I centri di fresatura a struttura modulare Jomach realizzati da Jobs sono macchine che garantiscono alte prestazioni nelle lavorazioni di fresatura, sia in termini di velocità che di potenza, permettendo la lavorazione completa di componenti a struttura complessa. I centri Jomach, infatti, sono concepiti per la lavorazione a 3, 3+2 e 5 assi di componenti di dimensioni medio grandi. Queste macchine si caratterizzano per la possibilità di alternare mandrini ad alta coppia/potenza a motomandrini ad alta velocità, un fattore che consente di raggiungere un’alta produttività, assicurando al contempo una grande flessibilità operativa. Particolare attenzione è stata posta da Jobs nella progettazione e nella realizzazione delle strutture della macchina per garantire grande rigidità e massima precisione. Jomach 245, la macchina che abbiamo avuto modo di vedere all’opera in BMD, è un centro operativo a portale mobile Gantry Dual Drive. La struttura termosimmetrica della macchina ha guide prismatiche multiple rinforzate che, oltre a minimizzare le masse in movimento, assicurano grande precisione anche in grandi volumi di lavoro. Il sistema B.U.S.S. (Basic Universal Spindle System), permettendo di scambiare in automatico le teste mandrino, allarga la possibilità di applicazione di queste macchine ad un ampio spettro di impieghi e in processi produttivi sempre più completi, soprattutto negli ambienti dove è necessario lo sfruttamento intensivo dei mezzi di produzione. In questo modo l’utilizzatore ha, infatti, la possibilità di eseguire lavorazioni di sgrossatura, semifinitura e finitura con un unico piazzamento del pezzo. Concepita come evoluzione della linea Gantry veloce, attualmente utilizzata nel settore automobilistico e aeronautico, questa macchina ha una doppia motorizzazione sull’asse longitudinale (X) e l’asse di lavoro verticale, che, nella versione base, comprende l’asse C di rotazione all’estremità dell’asse Z per l’applicazione di teste fisse a 5 assi. Le unità rigide, quali la testa a 90° e la testa di prolunga dell’asse mandrino, completano la possibilità di lavorazione su tutte e cinque le facce del pezzo. La testa Twist CX, con controllo continuo e indexato, consente, inoltre, elevati momenti torcenti nelle fasi di lavorazione a cinque assi con grande capacità di asportazione del truciolo. Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, la potenza di questa macchina è di 39 kW (S1) e 47 kW (S6), la velocità massima del mandrino è di 4000 giri/min e le corse degli assi sono rispettivamente: X da 5000 mm ed oltre, Y comprese tra 3200, 4000 e 5000 mm e Z comprese tra 1250 e 1500 mm. Una serie di accessori, infine, contribuisce a ridurre i costi di investimento nella costruzione di attrezzature dedicate. La macchina che abbiamo avuto modo di vedere in BMD è stata installata cinque anni fa e allora costituiva il secondo esemplare di questo modello realizzato dalla Jobs. Ad oggi ne sono state installate in tutto il mondo circa 60 esemplari, essendo molto apprezzata dagli utilizzatori finali soprattutto per un rapporto qualità/prezzo molto favorevole.

Scarica l'allegato


