La tornitura automatica oggi…
Dalla rivista:
RMO – Rivista di Meccanica Oggi
“L’unica richiesta del cliente è che il pezzo costi poco: per questo occorrono tanti assi sulla macchina, velocità di lavorazione elevata e un’elevata qualità del lavoro -ribadisce Benigno-. Soddisfare le esigenze del cliente significa introdurre nuovi sviluppi che portino all’evoluzione della macchina, che ora più che mai deve essere in grado di tornire e rettificare in modo preciso.”
Per Fam, un’ulteriore richiesta dell’utilizzatore consiste nella riduzione del tempo di produzione, dal pezzo grezzo al prodotto finito. “Fondamentale poi è il rivestimento degli inserti. -prosegue Fam- Mitsubishi dispone di uno dei migliori rivestimenti, costituito da nitruro di titanio e alluminio, che garantisce ottime prestazioni: durante la lavorazione la superficie dell’inserto subisce modificazioni chimiche dovute all’ossigeno presente nell’aria, che contribuiscono alla formazione di strati più duri. Durante la lavorazione, a una determinata temperatura, nel punto di contatto utensile-pezzo si forma ossido di alluminio e titanio che conferisce all’inserto una elevata durezza. In questo modo più si lavora, più il rivestimento si rigenera.” “Per quanto riguarda i materiali degli utensili si è passati dall’HSS al metallo duro -interviene Lanzarotti-.
Questo mercato, che inizialmente era costituito da piccole aziende, ha assunto importanza anche per quelle di grandi dimensioni.” Kennametal sta infatti producendo una linea di utensili dedicata alle lavorazioni di minuteria, con l’obiettivo di trasferire nel piccolo quanto già esiste per l’attrezzatura di torni a CN di dimensioni maggiori. Sono stati realizzati utensili più piccoli, con taglienti positivi e rompitrucioli adatti a lavorare in condizioni di bassa profondità di taglio. “Per sopperire alle richieste di maggiore produttività, -prosegue Lanzarotti- abbiamo sviluppato geometrie di taglio a profilo Wiper, in modo da accrescere gli avanzamenti anche negli inserti piccoli.
I gradi di metallo duro sono sempre più specifici, in relazione al materiale da lavorare. La novità assoluta di Kennametal è MicroKM, un sistema modulare riportato alle piccole dimensioni.”
In realtà, l’esigenza di utilizzare l’inserto Wiper anche in tornitura non è una novità. Nessuno, però, aveva pensato prima di applicarla a questo tipo di lavorazione. “Per diversi anni si è cercato di raggiungere velocità di taglio sempre più elevate. A un certo punto occorreva fermarsi e valutare un altro parametro, l’avanzamento. Per questo motivo è nato l’inserto raschiante che assicura strette tolleranze dimensionali e basse rugosità sul pezzo anche usando avanzamenti realativamente alti; -spiega Gervasoni- ciò si traduce, come richiesto dagli utilizzatori, in una riduzione dei tempi di lavorazione. -e prosegue- Le richieste avanzate agli utensilieri riguardano sia la geometria sia la qualità. Ecco perché si cerca di andare in questa direzione. Si sviluppano anche combinazioni di utensili-inserti, che portano a diminuire i tempi di esecuzione del pezzo. Essenzialmente si richiede però la sicurezza e la garanzia di produzione, anche a costo di contenere alcuni parametri.”

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