Evitiamo gli errori.
Dalla rivista:
Progettare
Quello di cui abbiamo bisogno è un numero sufficiente di informazioni che ci permetta di conoscere, capire e valutare le diverse strade che possiamo percorrere per raggiungere i nostri obiettivi di sviluppo di un progetto. Non è necessario studiare in modo approfondito tutti i processi e i materiali disponibili: in Italia ci sono per fortuna anche centri servizi esperti e affidabili a cui delegare l’onere di mantenersi tecnicamente aggiornati. Il centro servizi è sede di competenze di nicchia e la sua funzione è quella di integrare l’esperienza che il cliente ha nel suo specifico settore merceologico, al fine di massimizzarne i risultati. La cultura non serve quindi a sostituire il fornitore nella scelta delle tecnologie ma diventa il mezzo principale per valutare se e quale centro servizi è in grado di soddisfare le necessità dell’azienda e, in un secondo momento, per condividere con lui nel modo migliore le informazioni e le specifiche di ogni progetto.
Diventa insomma la base per iniziare un’esperienza positiva nell’approccio con le tecniche rapide e per instaurare un rapporto realmente proficuo con un fornitore di tecnologie. Questo sta diventando un aspetto critico in un progetto, soprattutto secondo la tendenza di ricorrere sempre più all’outsourcing, il che significa che l’attività principe dell’azienda è quella di scegliere e coordinare altre aziende che non possono più essere dei semplici fornitori, ma devono diventare dei partner.
La differenza sta ancora nella competenza: un partner infatti non si limita a fornire un servizio nel miglior modo possibile, questo lo diamo per scontato anche da parte di un fornitore. Il partner porta in azienda le proprie capacità ed esperienze, condivide oneri ed obiettivi con il cliente e, attraverso uno stretto rapporto, permette anche al committente di crescere e innovare.
È d’obbligo informarsi
Dove si trovano informazioni dettagliate sulle tecniche rapide? Attualmente le poche informazioni arrivano attraverso la stampa specializzata e le università, ma in entrambi i casi raramente gli argomenti sono sviscerati in profondità e, soprattutto nel caso delle università, rimangono sempre su un piano molto teorico e lontano dalle applicazioni reali. La mancanza di una fonte completa ha spinto Promau Group a erogare formazione specialistica ai propri clienti attraverso dei seminari propedeutici, giornate di studio dove vengono analizzate tecnologie e materiali e la teoria viene supportata da esempi pratici. Anche il notiziario tecnico “Promau Group News” ([email protected]) è stato pensato come veicolo di informazione: un trimestrale gestito da specialisti in tecnologie e materiali che raccontano ai colleghi di altre aziende le opportunità legate al loro lavoro. L’obiettivo è quello di offrire ai clienti più strumenti, magari proprio quelli che mancano ai loro concorrenti, nell’ottica di quella partnership di cui abbiamo appena parlato, investendo nella formazione delle persone poiché sono i professionisti la prima e più importante risorsa aziendale. Siamo certi che questa sia la strada per evitare le cattive esperienze che nascono proprio dalla cattiva informazione, e quindi la via per cogliere tutte le opportunità legate alle nuove tecnologie e per poter competere sul nuovo mercato europeo.

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