Culto del design e trattori - Meccanica Plus

Culto del design e trattori

Dalla rivista:
Progettare

 
Pubblicato il 15 novembre 2001

Quante ore passa un agricoltore a bordo dei suoi mezzi di lavoro? Qualcuno ne ha calcolate molte.

Comodità ed ergonomia sono d’obbligo. I trattori sono uno dei principali mezzi agricoli utilizzati per i più disparati lavori.

Molti costruttori offrono oggi non solo macchine efficienti e affidabili, ma anche confortevoli ed ergonomiche.

Non ultimo l’aspetto estetico e funzionale ha la sua importanza anche per questi mezzi di produzione.

Ricci Design (www.ricci.it) è uno studio in grado di sviluppare progetti di stile in vari settori industriali.

Una delle realizzazioni più recenti è dedicata al design dei trattori per alcune aziende italiane e straniere.

Marco Ricci, titolare dell’omonimo studio, ci ha spiegato quali mezzi informatici vengono utilizzati, le esigenze dei costruttori, fino alla presentazione del prototipo al committente.

«Il nostro studio -esordisce Ricci- si occupa di industrial design e, in misura limitata, anche di grafica computerizzata e di architettura.

Realizziamo progetti, forniamo modelli matematici, se richiesto, curiamo l’industrializzazione del prodotto, potendo fornire modelli e master realizzati con macchine utensili a controllo numerico».

Così nasce il design del trattore
«Il nostro intervento -ha commentato Ricci- si sviluppa sull’intero arco di sviluppo del prodotto.

Dopo aver assunto le informazioni di riferimento, aver definito con il cliente gli obiettivi e i limiti del nostro intervento, aver approfondito le valutazioni ergonomiche e tecnico-produttive, fissiamo sulla carta alcuni schizzi e iniziamo a tracciare le prime linee nello spazio.

Già nella definizione dei primi modelli teniamo conto della dimensione di eventuali componenti meccanici e commerciali, delle prime scelte di fattibilità: tipo di materiale, tecnica costruttiva.

Successivamente, completata la prima soluzione, realizziamo degli shading o dei rendering, o se necessario delle animazioni e mostriamo i risultati al committente».

Con le informazioni di ritorno modifichiamo i modelli fino alla approvazione definitiva.

Inizia così il processo di ingegnerizzazione dei componenti in progetto, che si svolge in collaborazione con i tecnici dell’azienda e i fornitori attivati, passando dalla fornitura di modelli estetici e prototipi per le verifiche funzionali, all’assistenza per la realizzazione delle attrezzature di produzione».

Stile ed esigenze industriali

Nello studio dello stile di macchine industriali si deve tenere conto anche delle esigenze industriali.

Come conciliare estetica e processi industriali? «Molti dei nostri progetti -ha proseguito Ricci- sono destinati alla produzione industriale, e quindi devono tenere conto di fattori quali la fattibilità, il costo e la compatibilità con i processi produttivi dei nostri clienti: senza trascurare tutto questo però, ci è richiesto di fornire soluzioni che tengano conto della forma e della funzione, che diano al prodotto un valore aggiunto legato all’estetica».

Lo sviluppo industriale porta alla produzione di oggetti dalle caratteristiche sempre più omogenee; la competizione commerciale richiede quindi prodotti che sappiano imporsi anche, se non sempre, per i valori estetici, per la cura dei dettagli, l’ergonomia , per quello che comunemente viene definito il design.

«Nella realizzazione dei modelli -ha sottolineato Ricci- assume quindi grande valore il modo con cui costruiamo le superfici, quasi sempre generate a forma libera, la possibilità di controllarne la qualità e di visualizzarle nel modo migliore per valutarne gli aspetti e, se necessario, correggerle.

Un processo che richiede molta accuratezza».

Da diversi anni Ricci Design si avvale di moderni strumenti informatici per il design/progettazione degli oggetti.

Vediamo qui di seguito di cosa si tratta e i perché delle scelte.

I software per l’estetica

Per la progettazione 3D e la realizzazione dei modelli matematici solidi e superficiali, viene utilizzato il software CAD Unigraphics di UGS.

È installato anche il programma Design Studio di Alias-Wavefront che è utilizzato per la generazione di immagini e animazioni.

Inoltre, ci sono diversi programmi di grafica e fotoritocco come: Adobe Photoshop, Fractal Painter, Macromedia Free-hand e Dreamweaver.

I programmi sopra descritti sono utilizzati su un sistema che si basa su una rete di computer che utilizzano processori Pentium III di Intel in ambiente operativo Windows NT4 e 2000.

Quale importanza ha il CAD per la realizzazione dei vostri progetti?
«All’interno del processo di design, la ricerca formale ha avuto da sempre un ruolo fondamentale nella esplorazione di nuove soluzioni» ha asserito Ricci.

Fino a qualche anno fa per giungere a una maquette occorreva passare attraverso una copiosa fase di bozzetti, realizzare piani di forma, tradurre questi piani in modelli lavorando per giorni a fianco del modellista: prezioso interprete dei disegni, e spesso il vero, anche se sconosciuto, artefice di soluzioni formali di grande rilievo.

Tutto questo non era che l’inizio del processo di produzione. Il CAD 3D ha permesso al progettista di disporre da subito di tutte le informazioni dimensionali, di modellare operando contestualmente controlli e verifiche di fattibilità, col vantaggio di ridurre straordinariamente i tempi del processo di concezione, e di aumentare notevolmente la qualità, passando infine dai modelli virtuali a quelli fisici con estrema precisione».

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