Cinquant’anni dedicati agli utensili - Meccanica Plus

Cinquant’anni dedicati agli utensili

Pubblicato il 13 settembre 2002

Fresatura tangenziale “Butterfly”

Una rivoluzione nella fresatura tangenziale è rappresentata dall’inserto “Butterfly” LNKX. Questa forma particolare assicura vantaggi significativi rispetto alla tradizionali forme piane e quadre. La nuova forma ha un maggior numero di taglienti, spoglie positive, forze di taglio ridotte, prestazioni molto elevate. Il posizionamento degli inserti, con il fissaggio a vite, assicura un bloccaggio ottimale, anche per lavorazioni di fresatura in condizioni gravose, garantendo un’ottima qualità della superficie e riducendo la necessità di successive operazioni di finitura. Queste frese Tangmill sono disponibili per esecuzioni di spallamenti a 90° e per spianature con angolo di 45°. I nuovi inserti hanno otto taglienti: quattro per lavorazioni destre e quattro per lavorazioni sinistre. I due taglienti inclinati verso il centro assicurano un fissaggio forte e preciso dell’inserto sul corpo centrale, pur avendo un angolo di taglio positivo. L’utilizzo di un angolo assiale positivo fa diminuire le forze di taglio e favorisce un taglio più dolce, rendendo più facile la penetrazione nel materiale lavorato, così come il cambio di direzione, che è essenziale per l’utilizzo nelle moderne lavorazioni, con il sistema a pallet, meno rigido rispetto alle linee transfer. In normali applicazioni, come nell’industria automobilistica, la profondità di taglio è inferiore a 7,5 mm, rendendo possibile l’uso di tutti gli otto taglienti dell’inserto Butterfly. Inoltre, sempre in questo tipo di industria, è comune l’uso di due frese, una per operazione a destra e una per operazione a sinistra.

Ciò sta a significare che tutti gli otto taglienti degli inserti Butterfly possono essere utilizzati. I due inserti disponibili (LNKX 1106 e 1506, con 11 e 15 mm di lunghezza massima del tagliente) sono utilizzati con una profondità massima di taglio di 10 e 14 mm. Normalmente, viene utilizzata solo metà lunghezza, che significa esattamente 5 e 7 mm. Gli inserti sono rettificati perifericamente per assicurare un’alta precisione e un’elevata qualità della superficie. È possibile ottenere un’elevata qualità superficiale in tutte le lavorazioni senza utilizzare un tipo di inserto con raschiante. In condizioni normali, si raggiungono risultati di Ra = 0,2 – 0,8 µm e anche inferiori. Sono disponibili due tipi diversi di formatruciolo: 1506PN-T-MM con un’ampia gola per fresatura di acciai e 1506PNTN per ghise, entrambi con spoglie positive. Si tratta di inserti che riducono le forze di taglio, migliorano la qualità della superficie e assicurano un flusso ottimale del truciolo. Il nuovo inserto 1506 PN-N-PL con un tagliente più positivo è adatto per lavorazioni, senza scheggiature, su ghise nodulari e ghise grigie. Per gli acciai temprati e gli acciai legati è consigliato il grado di submicrograno IC928 rivestito TiAlN, mentre per la ghisa il grado IC910 rivestito PVD. La gamma di diametri va da 63 a 250 mm, con passi larghi e passi stretti, che sono impiegati per spianatura, spallamenti e operazioni di fresatura di incavature.

Tornitura interna di fori di piccoli diametri

Gli utensili per tornitura sono parte molto importante della gamma Iscar. Di essi fanno parte i nuovi prodotti delle famiglie ChamGroove e PiccoCut: utensili multifunzionali per tornitura interna di fori di piccolo diametro, a partire da 2 mm. La famiglia ChamGroove è stata ampliata con due nuove tipologie di inserti denominati GIQR/L e A/B, con tagliente frontale rettificato e inclinato. La particolare geometria del tagliente consente di affrontare operazioni di profilatura e sottosquadro, sia in tirata sia in spinta, in fori con diametro a partire da 7,8 mm. Questi inserti sono dotati di un esclusivo sistema di fissaggio, che permette di effettuare l’indexaggio senza togliere l’utensile dalla macchina. Una semplice rotazione della vite laterale muove il tenone di fissaggio, assicurando un bloccaggio rigido e affidabile. Per lavorazioni in fori molto piccoli, Iscar ha esteso il suo sistema di inserti submicrograno PiccoCut nel grado IC228 rivestito PVD. Questi inserti possono eseguire operazioni di tornitura e copiatura in fori di diametro 2 mm, estendendo la gamma attuale delle lavorazioni in fori con diametro a partire da 6,8 mm.

Per la tornitura a specchio

Negli anni ’90, Iscar ha introdotto la geometria Wiper per inserti ISO. Oggi, sono disponibili varie geometrie con diversi raggi di angolo. La configurazione Wiper ha un angolo modificato con una grande tangente radiale, il che consente un avanzamento più che doppio, con elevati risultati in fatto di finitura superficiale e di durata dell’utensile. Sostanzialmente, gli inserti Wiper riducono il tempo di finitura, migliorando lo stato superficiale e consentendo a volte di non procedere alla rettifica. Sono disponibili due tipi di formatruciolo: WG per uso generale e WF per un miglior controllo del truciolo con basso avanzamento e per acciaio a basso carbonio. Recentemente, sono stati introdotti gli inserti ceramici IS8 (nitruro di silicio) per tornire ghisa e inserti CBN per la lavorazione di acciaio temprato e ghisa.

Punte per fori di piccole dimensioni

La linea Chamdrill utilizza una grande tipologia di cuspidi indexabili, montabili su un unico corpo punta. Attualmente, le applicazioni di foratura sono effettuate principalmente con punte brasate e integrali. Da tempo sono state sviluppate punte con inserti, per fori di diametro superiore a 15 mm. L’uso di punte con inserti indexabili per fori di piccolo diametro, principalmente a causa dei problemi di fissaggio, presenta alcune difficoltà. Con questa linea, grazie all’esclusivo fissaggio a coda di rondine, la cuspide si incastra nella sede del corpo punta e può essere sostituita quando è usurata. L’indexaggio delle cuspidi è effettuato senza l’utilizzo di parti di ricambio e senza smontare il corpo punta della macchina utensile. La cuspide, posizionata assialmente alla parte frontale del corpo, viene ruotata fino a ottenere un forte bloccaggio. Il cuneo di fissaggio a coda di rondine genera una forza assiale, che assicura il bloccaggio durante la lavorazione.

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