UI_Novembre_2018
di tipo umanistico e, attraverso i nostri corsi legati al gaming, ha scoperto l’am- bito della sceneggiatura o della creatività nell’industria del gaming, dell’animazio- ne digitale che a Milano sta acquisendo una importanza sempre crescente”. Come si conciliano le novità tecnologi- che con l’evoluzione del lavoro? “Alcuni giovani ci chiedono un posto di lavoro, ma noi non siamo un ufficio di collocamento, li inseriamo in un percor- so. Osserviamo giovani che guardano al lavoro come a un coronamento personale e cercano un lavoro che in molti casi con- senta loro di realizzarsi come persone. Molti auspicano un lavoro dinamico men- tre non vedono di buon occhio un lavoro routinario guardando alle innovazioni tecnologiche come a un’opportunità per risolvere i temi reiterativi e più noiosi del lavoro”. Nel 2019 quali novità ci si può aspetta- re da Cariplo Factory? “Ci siamo posti l’obiettivo di crescere in due direzioni: a livello nazionale collabo- reremo, attraverso partnership, con altri soggetti per essere più presenti sul terri- torio. Inoltre vogliamo offrire ai giovani una rete internazionale di approccio: non ci piace che il nostro Paese resti in peri- feria e vogliamo investire tempo e risor- se pensando a partnership con ‘bacini di competenza’ come per esempio il sistema delle imprese innovative in Corea, con il più grande incubatore coreano LStone; oppure, partendo dai contenuti, con re- altà come Ellen MacArthur Foundation sulla circular economy”. @Stefano_Belviol Open innovation: hanno la possibilità di restare in contatto con Cariplo Factory, di partecipare agli eventi e avere una fine- stra sulle più grandi innovazioni. Si pen- si solo che di recente un ragazzo che si è sempre occupato di marketing digitale ha avuto la possibilità di essere introdot- to in un evento dove si parlava di marke- ting in ambito blockchain. È il concetto della circolarità della conoscenza”. E per i meno giovani che vorrebbero ri- trovare una stabilità lavorativa? “Cariplo Factory ha attenzioni anche a questo mondo dato che, essendo un’im- presa strumentale di Fondazione Cariplo, si è da subito occupata del lavoratore inoccupato. In Fondazione Cariplo è nato il programma Talenti Inauditi che aiuta a riposizionare soggetti interessanti, per- sone che hanno già maturato esperien- ze ma sono fuori dal mondo del lavoro. Siamo partiti con questo programma, in modo sperimentale, con una dozzina di persone e oggi siamo arrivati alla terza edizione dell’iniziativa. In questo caso abbiamo rafforzato le competenze in li- nea con il mercato del lavoro moderno: se questi soggetti hanno perso il lavoro in area commerciale, per esempio, cerchia- mo di rafforzarli nel marketing digitale. Si tratta di un percorso diverso rispetto ai giovani”. Mi descrive la tipologia di ‘giovane’ che si avvicina a Cariplo Factory? “Sono eterogenei con un punto in comu- ne: la forte motivazione. Sono selezionati su un quadro motivazione e quello che cercano è acquisire competenze. Si raffor- zano anche attraverso motivazioni per- sonali. Un esempio: c’è chi ha fatto studi 18 novembre 2018 Quali sono le modalità più corrette e come costruirne di nuove? “Operiamo nell’ambito della creazione di queste competenze, lavoriamo per cerca- re di creare percorsi formativi informali e gratuiti, che si contrappongano ai formali (curriculare), sostenuti da Fastweb Digital Academy, nell’ambito dei quali i giovani apprendono le competenze che possono spendere nel mondo del lavoro e lo fan- no attraverso un programma definito con le aziende nel mercato di riferimento. Questo aspetto è importante perché di fatto i ragazzi quando vengono da noi acquisiscono almeno due righe di cv: la formazione e la guida aziendale su uno specifico tema come per esempio, il digi- tal marketing, oppure in ambiti legati al gaming, alla manifattura digitale o alla stampa 3D”. Come sono selezionati i giovani? Riu- scite a capire chi è predisposto a una carriera imprenditoriale rispetto a chi ambisce a entrare in azienda come di- pendente o collaboratore? “Selezioniamo giovani sulla base di col- loqui motivazionali, sulle potenzialità di chi ci crede e di chi vuole fare un percorso importante dal punto di vista personale. In questo caso assistiamo a due fenomeni: ci sono giovani più intraprendenti con la vocazione dell’imprenditore, mentre altri che, attraverso il nostro progetto, hanno l’occasione di mettersi in luce ed essere più forti sul mondo del lavoro. I percorsi formativi prevedono attività di labora- torio con le aziende. Nell’ambito della nostra formazione informale, abbiamo creato una community di ragazzi che con- sente loro di essere invitati agli eventi o svolgere attività con le aziende in ambito Cariplo Factory durante Open Innovation Art (mostra d’arte in collaborazione con gli artisti dell’Accademia delle Belle Arti di Brera). Carlo Mango in due diverse situazioni: tra i selezionatori di B Heroes il Talent dedicato alle startup girato in Cariplo Factory e alla presentazione del fondo di venture capital con Fabio Santini, Paola Bonomo e Gianluigi Costanzo.
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