UI_Giugno_2018

finanza e assicurazioni (17%), automoti- ve (17%), energia (13%), logistica (10%) e telco (10%). Sono alcuni dei risultati della ricerca dell’Osservatorio Artificial Intelligence della School of Manage- ment del Politecnico di Milano che ha analizzato 721 imprese e 469 casi di uti- lizzo di Artificial Intelligence, riferibili a 337 imprese internazionali ed italiane. I campi di applicazione La ricerca, studiando 469 casi di utiliz- zo di intelligenza artificiale, rivela che soltanto il 38% delle iniziative di AI in- dividuate nel mondo è a regime (utiliz- zate da tutti gli utenti e sottoposte a un processo di miglioramento continuo già strutturato). “Una su cinque, il 21%, è in corso di implementazione, in una fa- se di rilascio su larga scala che coinvolge buona parte dei processi e degli utenti - rileva Alessandro Piva, direttore dell’Os- servatorio Artificial Intelligence -. Una quota analoga, invece, è ancora in fase pilota, durante cui vengono misurati i primi risultati e individuate problema- tiche, il 20% è ancora soltanto un’idea progettuale, con un budget stanziato per esplorare un possibile progetto in un campo d’applicazione ben definito”. I principali ambiti di applicazione riguar- dano l’Intelligent Data Processing (35%), soluzioni che utilizzano algoritmi di AI per estrarre informazioni e avviare azio- ni basate sulle informazioni estratte, e i Virtual Assistant o Chatbot (25%), agenti software in grado di interagire con un interlocutore umano per ese- guire un’azione o offrire un servizio. Seguono a distanza le soluzioni di Re- commendation (10%), raccomanda- zioni personalizzate per indirizzare le decisioni del cliente in diversi momenti del percorso d’acquisto basandosi su informazioni fornite dagli utenti stes- si, Image Processing (8%), che analiz- zano le immagini per il riconoscimento biometrico e l’estrazione di informa- zioni, Autonomous Vehicle (7%), mezzi a guida autonoma in grado di perce- pire l’ambiente esterno e adattare le manovre di conseguenza, e Intelligent Object (7%), capaci di eseguire azioni senza intervento umano, interagendo con l’ambiente circostante tramite sen- sori e apprendendo dalle azioni delle persone che li usano. Chiudono l’elenco soluzioni marginali come Language Pro- cessing (4%), che elaborano il linguag- gio per comprendere un testo, tradurlo o produrlo in autonomia a partire da dati e documenti, e Autonomous Ro- bot (4%), in grado di spostarsi e muo- vere alcune parti, manipolare oggetti e eseguire azioni in autonomia. Gli ambiti con un maggior numero di progetti a re- gime sono Recommendation (62%), Lan- guage Processing (50%), Intelligent Data Processing (42%) e Virtual Assi- stant/Chatbot (40%). Tra i meno conso- lidati, gli Autonomous vehicle (100% di progetti in idea progettuale o pilota), gli Autonomous Robot (74%) e l’Image processing (57%). “Siamo solo agli inizi di un percorso di diffusione e di comprensione del po- Artificial intelligence still an underused technology The development of Artificial Intelligence is still in its initial state, but highlights a certain excitement all over the world. This is demonstrated by the growing interest of the academic community in the subject, the offer of Cloud services by large companies, the vitality of 460 start-ups that, since 2016, have raised a total of 2.2 billion euros internationally, and above all the spread of solutions among companies. In Italy, 56% of large companies subject to this research, has already started Artificial Intelligence projects (in comparison to 70% of France and Germany), to demonstrate the attention on the topic, even if we are only in a starting phase of using the great opportunities of this technology: the projects are mainly geared towards Intelligent Data Processing solutions (35% of cases) and Virtual Assistant / Chatbot (25%), while the most niche applications are almost absent, such as supporting the internal processes of companies. Compared to foreign experiences, also open to experimental 43

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