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INCHIESTA 40 rmo aprile 2020 Il regime fiscale Il regime fiscale in Serbia è molto favorevole per le società. L’imposta sugli utili aziendali è la seconda più bassa in Europa, mentre l’IVA è tra le più competitive in Europa centrale ed orientale. L’IVA è stata introdotta il 1° gennaio 2005 e segue la sesta Direttiva dell’Unione Europea. Le aliquote IVA sono le seguenti: aliquota iva ordinaria 20% - standard (per la maggior parte dei beni tassabili); aliquota iva ridotta 10% (su generi alimentari di prima necessità, quotidiani, servizi, medicinali ecc.). L’esenzione IVA si prevede invece per: servizi di trasporto e logistica legati all’importazione di beni; esportazioni; importazione all’interno delle zone franche di beni necessari alla produzione e connessi costi di servizio e trasporto/logistica; commercio di beni in fase di stoccaggio doganale; beni mobili entrati in Serbia per subire un ulteriore trattamento e destinati all’estero. L’esenzione IVA viene anche applicata in caso di negoziazione di azioni o titoli, assicurazioni, affitto di appartamenti e locali ad uso commerciale. A seconda del tipo di reddito da tassare, vengono previste aliquote dal 10% per il reddito annuo minimo al 15% per redditi da capitale (per i residenti) e 20% per i non residenti; 20% per entrate da diritti intellettuali, beni immobili, giochi d’azzardo ecc. La Serbia può esportare nella UE senza dazi la maggior parte dei propri prodotti. In realtà, già dal 2000, con un accordo interinale, la UE ha abolito tutti i dazi doganali e le restrizioni quantitative sulle importazioni di tutti i prodotti industriali e agricoli dalla Serbia, esclusi pochi prodotti agricoli e alimentari. Automobile Serbia) rappresenta ancora oggi il più grande esportatore della Serbia. Costruzioni, trasporti e infrastrutture. Il mercato delle costruzioni sta ormai rapidamente sviluppan- dosi con l’aiuto delle organizzazioni internazionali, e soprattutto della UE. La maggior parte delle infra- strutture esistenti deve essere modernizzata, un pro- cesso che richiede investimenti significativi da parte del settore pubblico e privato. Le società italiane anche in questo settore sono ben inserite, soprat- tutto la Italferr che si è aggiudicata diversi progetti di costruzione di infrastrutture. È presente inoltre la società Taddei che in consorzio con il gruppo spa- gnolo ASVI si è aggiudicata un importante lavoro di 45 milioni di euro finanziato con i fondi IPA. Tra le medie imprese si annovera la Martini che ha inve- stito nella produzione di prefabbricati di cemento armato per il mercato balcanico. La recente appro- vazione della nuova legge sulle licenze edilizie ha già avuto un notevole impatto in termini di velo- cità di rilascio e la completa informatizzazione del processo consentirà di ottenere una licenza edilizia per via telematica. Approvata anche la legge per la conversione dei diritti dei terreni e in corso di appro- vazione le leggi sulla legalizzazione degli immobili e sui servizi comunali. Il settore ‘trasporti e infrastrutture’ è uno dei set- tori più importanti per l’economia della Repubblica di Serbia. Il settore contribuisce a circa il 15% del PIL del Paese e ne fanno parte circa 6.500 aziende La Serbia gode di una posizione geografica molto favorevole; situata al crocevia di tre importanti cor- ridoi europei nell’Europa sud-orientale (corridoi stradali X e XI e corridoio fluviale VII), è un Paese di
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