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39 rmo aprile 2020 lare nella città di Kragujevac, dove Zastava, produt- tore serbo di veicoli a motore, produceva automobili con licenza Fiat. I fornitori di Zastava adottavano standard di produzione rigorosi e di alta qualità che consentivano loro di lavorare con altre case au- tomobilistiche come Mercedes, Ford, PSA e Opel. Il quadro economico Secondo la Banca Nazionale Serba nel 2018 il PIL è cresciuto del 4,4%, raggiungendo i 42,9 miliardi di euro. Il debito pubblico, nel 2018, è stato pari al 53,6% del PIL, ben al di sotto del picco toccato nel 2015 (77% del PIL), mentre il bilancio dal primo al terzo trimestre del 2018 ha registrato un surplus del 1,5% del PIL (contro un deficit del 1,3% nel 2016). Il tasso di disoccupazione si è attestato all’11,3% nel terzo trimestre del 2018, con un salario netto medio mensile ha raggiunto 426,99 euro a novembre 2018, registrando un aumento del 5,9% in termini nominali e del 3,8% in termini reali. Gli investimenti diretti dall’estero hanno raggiunto i 3 miliardi di euro nel 2018 (2,4 miliardi di euro nel 2017). Per quanto riguarda la produzione industriale, i dati mostrano una crescita del 2,0% nel 2018 rispetto al 2017, in crescita del 16,3% il settore della produzione agricola e del 10,1% quello della ristorazione/ alberghiero. Il settore del turismo nel 2018 ha generato 1,18 miliardi di euro (l’Italia risulta al tredicesimo posto tra i Paesi di provenienza). Per il 2019, le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale vedono una crescita del PIL del 3,5%, mentre l’inflazione dovrebbe rimanere stabile intorno al 2%. Fondi europei: con più di 3 miliardi di euro di aiuti nel corso degli ultimi 15 anni, l’Unione Europea è il principale donatore in Serbia, per il solo periodo 2014/2020 sono stati programmati 1,5 miliardi di euro nel quadro dei fondi di pre-adesione. L’ingresso nell’Unione Europea, in prospettiva, apre la strada all’accesso ai fondi strutturali. Oggi l’industria automobilistica è uno dei settori più importanti in Serbia, rappresentando quasi il 10% dell’intero stock di IDE dal 2001. Circa 60 in- vestitori internazionali hanno investito oltre 1,7 mi- liardi di euro nel settore, creando oltre 27.000 posti di lavoro. L’industria automobilistica serba fornisce molte delle maggiori case automobilistiche europee e asiatiche. La produzione di parti di telaio per vei- coli, di pneumatici e parti degli impianti di ammor- tizzazione è l’attività più importante del settore. Le componenti del sistema elettrico sono un altro gruppo di prodotti importanti, così come le batte- rie per auto, i sistemi di cablaggio e i rivestimenti interni. Anche la produzione delle componenti del motore è molto significativa, come alberi a camme, dischi freno, valvole e volani. Oggi l’industria auto- mobilistica contribuisce alle esportazioni del Paese con oltre 2 miliardi di euro. L’investimento più im- portante nel settore è lo stabilimento FCA, anche perché ha contribuito ad attirare un elevato numero di produttori di componenti automobilistici in Ser- bia. È probabilmente il più importante progetto di investimento degli ultimi 20 anni e un motore per la crescita dell’economia serba. FCAS (Fiat Chrysler

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