PRO475

51 progettare 475 • GENNAIO/FEBBRAIO 2026 SPECIALE INDUSTRIA NAUTICA se disponibili. Quando, per esempio, un ispettore registra una cricca in un piede di saldatura, il rilievo viene associato a uno specifico dettaglio del modello e non come un’osservazione isolata in un report. Per un armatore significa: meno sorprese in bacino di carenaggio, priorità chiare per il posizionamento di eventuali rinforzi e sostituzione di parti e una storia strutturale trasparente utile per prendere decisioni migliori su ispe- zioni, riparazioni ed estensione della vita utile. In foto 4 è riportata come esempio, la pagina riassuntiva delle informazioni riguardanti uno scafo, sono riportati i dati del modello, i fattori di utilizzazione e la storia delle ispezioni, l’insieme di questi dati supporta la pianificazione dei successivi interventi. Cosa dire La vera domanda è se il rischio strutturale sia qualcosa che puoi vedere, spiegare e gestire con sicurezza o qualcosa che archivi sotto ‘rispetta i requisiti di classe’ e smetti di considerare. La conformità automatizzata alle regole di classe, la memoria strutturale e il monitoraggiomi- rato spostano la risposta verso la prima opzione. Rendono possibile classificare gli asset in base allo stato strutturale e vedere quanto si possono spingere le operazioni senza erodere i margini di sicurezza. La conformità sarà sempre il biglietto per operare. Il futuro dell’inge- gneria navale appartiene agli armatori, ai cantieri e ai progettisti che vanno oltre e trattano la gestione strutturale degli asset come un’infrastruttura fondamentale. Le aziende che costruiscono questa capacità oggi, prima che una crisi le costringa a farlo, saranno quelle ancora in grado di gestire e operare asset complessi nel prossimo decennio. Copyright SDC Veri- fier - SDC Engineering B.V. D. Redaelli, business development manager Cosmos Italia. il monitoraggio dell’integrità strutturale e delle condizioni dello scafo utilizzano dati di carico e risposta per supportare ispe- zioni basate sulle condizioni e decisioni di manutenzione più efficaci. Il valore non viene dal ricoprire lo scafo di sensori. Una gestione intelligente dell’asset strutturale significa conservare in un unico posto tutto ciò che riguarda l’asset: modello, risultati FEM, storia delle ispezioni, foto e misurazioni, così da vedere chiaramente quali dettagli sono più critici e prendere decisioni informate su ispezioni, ripara- zioni ed estensione della vita utile. SDC SAM (Structural asset management) è una piattaforma di gestione degli asset strutturali sviluppata da SDCVerifier spe- cificamente per questa intersezione tra verifica di progetto e operatività quoti- diana. Tratta ogni asset come un oggetto strutturale vivente conservando in un unico ambiente: geometria, modelli, con- trolli di classe, storia delle ispezioni, foto, misurazioni di spessore e dati dei sensori saldature, genera combinazioni di carico secondo i requisiti delle regole e applica i controlli pertinenti ai risultati FEM in modo coerente e trasparente. Inserendo standard, strumenti di riconoscimento e reporting in un unico workflow, invece di un insieme di script, fogli di calcolo e trasferimenti di file, si riduce la perdi- ta di dati e il lavoro manuale, lasciano un workflow del lavoro che può essere riutilizzato rapidamente quando layout, carichi o regole cambiano. In foto 3 un esempio di report generato da SDC Veri- fier e contenente: geometrie dello scafo, check secondo standard e plottaggio dei risultati, tutte le informazioni sono in un unico documento aggiornabile. Informazioni preziose Con la raccolta completa di informazioni, il monitoraggio dell’integrità strutturale ha finalmente qualcosa di concreto a cui collegarsi. Gli enti di classifica hanno in- trodotto notazioni smart e linee guida per Interfaccia utente SDC SAM Structural Asset Management.

RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz