PRO475
49 progettare 475 • GENNAIO/FEBBRAIO 2026 SPECIALE INDUSTRIA NAUTICA Chiedi a un armatore se le sue navi sono sicure e la risposta arriva subito: rispet- tiamo le regole di classe. È tecnicamente vero, ma strategicamente incompleto. Le regole di classe definiscono un livello minimo di sicurezza per funzioni fonda- mentali come la resistenza dello scafo, la vita a fatica, la stabilità e la protezione antincendio. Non mostrano però quanto vicino le strutture operino ai loro limiti, né come ciò inciderà su costi e rischi nel prossimo decennio. Nela foto di apertura una nave porta container in navigazione. Allo stesso tempo, il mondo navale che utilizza queste regole sta cambiando. Le flotte invecchiano, nuovi carichi e combu- stibili stanno ridefinendo le sollecitazioni, e molti armatori stanno prolungando la vita delle navi esistenti invece di ordinar- ne di nuove. Il rapporto Maritime Safety Trends di DNVmostra un aumento del 42% degli incidenti tra il 2018 e il 2024, mentre la flotta globale è cresciuta solomoderata- mente nello stesso periodo. Più dellametà dei recenti incidenti ha coinvolto navi con più di 20 anni. L’invecchiamento dell’accia- io è diventato un rischio per il business, non una preoccupazione astratta. Elementi finiti La risposta progettuale più immediata è stata quella di migliorare ciò che già cono- sciamo: costruire modelli FEM più grandi, aggiungere più casi di carico ambientali e operativi, eseguire controlli aggiuntivi e produrre report più voluminosi. Nono- stante ciò, si arriva comunque a una con- clusione parziale sul fatto che il progetto rispetti o meno i limiti di classe, invece di ottenere un quadro chiaro e completo dei punti della struttura correttamente di- mensionati e di quelli con criticità. Ciò che questo tipo di risposta non mostra è dove la struttura lavora di più e dove un piccolo cambiamento di spessore, di progettazio- ne dei dettagli o di saldatura porterebbe il maggiore beneficio in termini di sicurezza e vita utile. Senza questa visione, è facile aggiungere materiale nei punti sbagliati o trascurare dettagli che hanno davvero bisogno di attenzione. Nella foto 1 è rap- presentato il modello agli elementi finiti di uno scafo con dettaglio ingrandito dove si evidenziano le parti (piastre e rinforzi) maggiormente caricati e non conformi alla verifica. Il problema non è nelle formule, ma nel modo in cui il lavoro è suddiviso. Ingegneri, enti di classificazione e team di manutenzione seguono ciascuno una parte della struttura con strumenti e re- Elementi dello scafo non conformi alla verifica eseguita con SDC Verifier. Verifiche multiple di buckling eseguite con SDC Verifier secondo la norma DNV a sinistra e ABS a destra.
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz