PRO475
30 progettare 475 • GENNAIO/FEBBRAIO 2026 SCENARI Tebis ha presentato la soluzione per la pianificazione integrata della produzione, capace di creare un vero gemello digitale dell’intero processo produttivo. Grazie a questo approccio, macchine, personale e fornitori vengono coordinati in tempo reale: gli operatori sanno sempre cosa fare e quando farlo, le macchine operano al massimo della loro efficienza e la catena di fornitura resta sotto controllo. Il cuore della proposta Tebis è un metodo completo di trasformazione dig- itale basato su standardizzazione, digitalizzazione e automazione, che va oltre il software CAD/CAM e MES tradizionale, includendo anche la gestione dell’implementazione. Questa strategia permette alle aziende di garantire una qualità costante, ridurre i tempi di produzione e rendere i processi più sicuri e competitivi. Con Tebis, la digitalizzazione non è solo uno strumento, ma diventa il filo conduttore che trasforma ogni fase della produzione in un vantaggio concreto e misurabile. Collaborare per essere competitivi L’ultimo panel ha visto protagonisti Mi- chael Kyriakopoulos, senior expert della direzione generale ricerca e innovazione della Commissione Europea, Francesco Profumo, già Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca e presi- dente di Isybank, Peter Grognard, diret- tore generale del Von Karman Institute for Fluid Dynamics (VKI), e Luca Bedon, responsabile ricerca & tecnologia di Avio Aero. La discussione ha posto al centro il valore della collaborazione come pilastro dell’industria aeronautica in un contesto caratterizzato da rapidi progressi tecno- logici e da pressioni di mercato sempre e multi-dominio, basati su architetture digitalizzate ‘system-of-systems’ e su in- novazioni come AI, supercalcolo e reti sicure. Bortoli ha inoltre richiamato il va- lore strategico della filiera, sottolineando il contributo dell’ecosistema industriale piemontese alla sovranità tecnologica europea. solidare collaborazione strutturata lungo l’intera catena del valore, con l’obiettivo di consolidare la prontezza nazionale e industriale. In particolare, Stefano Bor- toli, managing director della divisione aeronautica di Leonardo, ha descritto l’evoluzione dei programmi dell’azienda verso modelli cooperativi, interoperabili Meccanotecnica Umbra , fondata nel 1966, è oggi un produttore mondiale di sistemi di tenuta meccanica. La sede principale si trova a Campello sul Clitunno (PG), ma Meccanotecnica Umbra opera a livello internazionale con una decina di siti produttivi in Europa, Asia e nelle Americhe. Il 70% dei propri ricavi proviene da applicazioni industriali, mentre il rimanente 30% proviene dal settore automotive e da quello elettrodomestico. Da qualche anno però il settore aerospace and defense è diventato una nuova frontiera, nella quale Meccanotecnica Umbra ha deciso di investire. In modo particolare per il settore aerospace l’azienda progetta e realizza sistemi di tenuta idro- dinamica per Gearbox, ATS (Air Turbine Starter) e APU (Auxiliary Power Unit). Essendo componenti critici, le tenute meccaniche devono sostenere condizioni estremamente critiche come velocità di rotazione elevate, temperature estreme e ampi range di pressioni. Meccanotecnica Umbra può tanto eseguire progetti build to print come pure progettare da zero par- tendo dai dati di ingresso (build to spec). In un settore dove precisione e tracciabilità rappresentano prerequisiti imprescindibili, MICROingranaggi si conferma tra le realtà italiane di riferimento nella produzione di microcomponentistica meccanica ed elettromeccanica di alta precisione. Con un approccio da sempre orientato al miglioramento continuo, l’azienda di Buccinasco (MI) ha consolidato negli ultimi anni la propria presenza nel comparto aerospace & defence, anche grazie alla certificazione UNI EN 9100, lo standard internazionale che definisce i requisiti per le organizzazioni attive nei settori dell’aeronautica, dello spazio e della difesa. Dei circa due milioni di pezzi realizzati ogni anno, una quota significativa è destinata proprio alle applicazioni aerospaziali. Un dato che testimonia la fiducia del mercato verso un partner tecnico capace di garantire affidabilità e competenza in ogni fase del progetto. Per MICROingranaggi lavorare in questo comparto non significa sviluppare soluzioni ex novo per un singolo velivolo, ma piuttosto offrire un supporto tecnico concreto all’ufficio progettazione del cliente, colmando il divario che può esistere tra la pura ingegnerizzazione e i vincoli produttivi reali. Ed è proprio in questa capacità di dialogo e collaborazione che si misura il valore aggiunto di MICROingranaggi, i cui tecnici R&D affiancano i team di progettazione delle imprese dell’aerospace nelle valutazi- oni più delicate, proponendo, quando necessario, alterna- tive costruttive che rendono i componenti più controllabili, efficienti e coerenti con le esigenze produttive.
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