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62 progettare 423 GIUGNO / LUGLIO 2019 che vengono montate direttamente sulle vetture”. Un’azienda italiana nel settore au- tomotive racconta quando, al suo interno, è stato introdotto l’additive manufacturing e come ha avvan- taggiato i processi produttivi: “Nella nostra azienda l’utilizzo delle tecno- logie di additive manufacturing è i- niziato nei primi anni 90 come rapid prototyping per effettuare i primi con- trolli dimensionali dei componenti; solo negli ultimi anni, con la notevole evoluzione tecnologica e soprattutto dei materiali per additive l’utilizzo è cresciuto notevolmente in quanto sia- mo in grado di produrre componenti prototipali funzionali, che quindi pos- sono essere testati in svariati ambiti a tutto vantaggio dell’innovazione che possiamo portare sui nostri prodotti e della riduzione dei tempi e costi di sviluppo dei nuovi modelli”. Semplificare la produzione Le tecnologie Stratasys consentono di semplificare la produzione nonostan- te la sempre maggiore complessità dei componenti automobilistici. Oggi, la fabbricazione additiva viene usata anche per creare utensili per linee di assemblaggio o per produrre parti di veicoli stampati in 3D, semplificando la loro costruzione rispetto ai processi tradizionali che spesso richiedono più lavorazioni come fresatura, foratura, saldatura ecc. I vantaggi sono ancora più evidenti se con la stampa 3D si realizzano attrezzature e strumenti di produzione con geometrie complesse, allo scopo di migliorarne l’ergonomia o di ridurne il peso, o quando si adotta la produzione just-in-time, dalla quale consegue una riduzione delle scorte di magazzinoeunaminoreobsolescenza. Stratasys offre soluzioni con materiali additivi caratterizzati da una gamma di proprietà vasta e diversificata che comprende, per esempio, resistenza termica, rallentamento della fiam- ma, elevata resistenza e trasparenza. I materiali che soddisfano i severi requisiti del settore automobilistico spaziano dai fotopolimeri trasparenti e simil-gomma per modelli realistici in scala, alle termoplastiche in grado di sopportare le sollecitazioni derivanti dall’utilizzo in produzione. “Una delle applicazioni dei sistemi di stampa 3D Stratasys che sta riscon- trando grande interesse nel mondo automotive, inparticolarenel segmen- to racing, riguarda la lavorazione dei materiali compositi - afferma Calda- no - dove la stampa tridimensionale permette di ridurre i tempi e i costi di realizzazione delle attrezzature neces- sarie per il lay-up delle fibre o per la costruzione di parti cave”. E conclude: “I nostri clienti realizzano stampi e mandrini solubili stampati in 3D con materiali additivi specifici che pos- sono essere facilmente disciolti sui quali il composito può essere sago- mato direttamente, eliminando così buona parte delle attrezzature e delle lavorazioni necessarie con i metodi tradizionali. Questo permette la crea- zione di stampi e anime più robuste, con geometrie anche complesse, che generano parti in composito con per- formance e funzionalità migliorate”. Tempi brevi, anzi brevissimi L’utilizzo delle stampanti 3Dnella lavo- razionedeimateriali compositi èmolto apprezzato quando si ha l’esigenza di Stratasys offre soluzioni con materiali additivi caratterizzati da una gamma di proprietà vasta e diversificata. AUTOMAZIONE
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