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progettare 423 GIUGNO / LUGLIO 2019 57 Per identificare le strategie di trasfor- mazione digitale sposate da Seat, è stato coniato l’acronimo CASE, dove C sta per Connected Car, A per Autonomous Driving, S per Shared Services ed E per Electromobility. Auto connessa e mobilità L’azienda punta ad essere impresa di riferimento nell’ambito dell’auto connessa ed è infatti la prima marca ad offrire in tutta la sua gamma le tecnologie Full Link, Amazon Ale- xa, Shazam e Waze di Google nei sistemi di navigazione. Del resto la corsa per la mobilità sostenibile è iniziata, tanto che nel 2020 verrà lanciato il primo veicolo Seat 100% elettrico, fabbricato su piattaforma modulare MEB (Modularer Elektrifi- zierungsbaukasten). Sarà poi la volta delle versioni ibride Leon e Terraco, senza dimenticare che Seat vanta la gamma piú ampia di veicoli a gas, fonte di propulsione sostenible ed economica. A favorire questa trasformazione c’è il Metropolis Lab Barcellona, centro di ricerca d’eccellenza dedicato allo sviluppo di soluzioni per la mobilità urbana. Il laboratorio fa parte della re- te IT-Labs del GruppoVolksvagen cre- ato nel 2017. Tra i principali progetti di lavoro del Metrópolis Lab, spicca- no il Bus on Demand, Ride-sharing, la gestione di traffico e parcheggio, cosí come lo sviluppo delle relative app. Sempre nell’ambito delle strate- gie di mobilità sono da segnalare la costituzione di Xmoba, società nata con l’obiettivo di sviluppare progetti di mobilità integrati e l’acquisizione di Respiro, società specializzata nei servizi avanzati di car sharing. Essere una Smart Factory Da tempo l’innovazione è un punto fermo di Seat al fine di consentire una transizione ordinata e puntuale verso il modello Industria 4.0. Au- tomazione avanzata, robotica cola- borativa e sensitiva, AGV (Automa- ted Guided vehicle), esoscheletri e stampe 3D sono solo alcuni esempi delle innovazioni 4.0 impiegate nello stabilmento di Martorell. Concepito per un sistema di produzione just in time, il ciclo logistico dell’impianto si avvale delle linee logistiche ferro- viarie Autometro e Cargometro con circa 2.000 vagoni per il trasporto auto su rotaia, una per la ricezione delle merci e l’altra per il trasporto delle vetture finite. Insieme consen- tono di ridurre le emissioni di CO 2 di 2.600 tonnellate, equivalenti a 57.000 viaggi su camion all’anno. Nel primo padiglione le parti metal- liche della carrozzeria dopo essere state modellate dalle presse vengono saldate, verniciate e assemblate. Ope- razioni svolte quasi interamente da robot, che nell’intero sito sono circa 2.400 pari al 10% dei robot industriali presenti in tutta la Spagna. Se i robot la fanno da padrone, il tocco umano è fondamentale sia nell’interazione tec- nologica sia nei compiti di controllo di qualità, montaggio interni, test di sicurezza. L’intera linea è progettata in modo daminimizzare gli spostamenti e i rischi per le persone. Dalla produ- zione iniziale alla spedizione finale ogni autoveicolo percorre 12 km. All’internodella fabbrica si apprezzano la modernità del processo produttivo abbinato alle condizioni di pulizia e luminosità, che assicurano al perso- nale di produzione elevati standard lavorativi ed ergonomici. Questi ultimi sono garantiti anche dalla presen- za di un avanzatissimo laboratorio biomeccanico interno e dall’impiego di esoscheletri, piattaforme elevabili, AGVe robot collaborativi che riducono gli sforzi di carico e le attività di ma- Gli impianti di produzione nello stabilimento Seat di Martorell, la principale fabbrica manifatturiera spagnola e una delle prime in Europa. DOSSIER INDUSTRIA AUTOMOTIVE

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