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16 fluidotecnica 477 • APRILE 2026 te le attrezzature dell’impianto. Questo approccio accurato alla progettazione ha permesso ad Air Bonaita di ottimizzare l’ingombro e l’efficienza dell’impianto ad aria compressa, garantendo prestazioni ottimali e facilità di accesso per la ma- nutenzione futura. La scelta di prodotti premium di Kaeser Compressori e Par- ker, invece di soluzioni personalizzate, ha contribuito a ridurre i costi operativi e a semplificare ulteriormente l’uso e la manutenzione. Il sistema ad aria com- pressa comprende quattro compressori Kaeser, due unità ESD 445 SFC da 250 kW azionate da inverter equipaggiate con uno scambiatore di calore a piastre per il recupero del calore PTG e due unità Dsdx 305 da 160 kW con modu- lazione on/off, tutte equipaggiate con i blocchi a vite profilo Sigma originali a risparmio energetico Kaeser. Kaeser ha fornito, inoltre, due innovativi separatori di condensa I.CF 90 per la separazione olio-acqua. L’intero processo di genera- zione dell’aria è gestito dal controller master Sigma Air Manager (SAM) 4.0 che, grazie al controllo adattivo avanzato 3D, seleziona la configurazione del com- pressore più efficiente dal punto di vista compressa. Massimizzare l’efficienza e- nergetica per minimizzare le emissioni di gas serra è stata un’altra sfida cruciale per Arcoplastica, fondamentale per i suoi obiettivi di sostenibilità. Negli ultimi anni, l’azienda ha ridotto le emissioni del 40% e il consumo energetico del 35%, e ora intende andare oltre. Considerando che i compressori d’aria possono rappresen- tare fino al 10% del consumo energetico di un’azienda, Arcoplastica ha deciso di dare priorità agli investimenti in questo ambito. Per affrontare tutte queste sfide, l’azienda si è rivolta a un fornitore locale di soluzioni industriali per la compres- sione e filtrazione dell’aria, Air Bonaita. Fondata nel 1980, Air Bonaita è stata se- lezionata per la sua vasta esperienza nel settore del packaging alimentare. Fornire aria compressa senza olio Air Bonaita ha riunito le migliori tecnolo- gie del mercato per fornire aria compres- sa certificata di alta qualità, mantenendo al minimo le emissioni di gas serra. L’azienda ha fornito ad Arcoplastica un supporto completo end-to-end durante la fase di progettazione, inclusi calcoli e una disposizione dettagliata in 3D di tut- standard di sicurezza, che negli ultimi anni sono diventati sempre più severi e strettamente allineati alle normative sulla sicurezza alimentare. Più nello specifi- co, Arcoplastica aderisce allo standard Brcgs (British retail consortium global standards) Packaging Materials, ora alla sua settima edizione, ampiamente consi- derato lo standard d’oro per la sicurezza degli imballaggi alimentari. Per rispettare questi requisiti, Arcopla- stica ha investito in due aree chiave del suo ambiente produttivo. In primo luogo, l’azienda è passata ai lubrificanti di grado H1 (di grado alimentare) sulle sue linee di produzione. In secondo luogo, Arco- plastica si è concentrata sull’aumento del livello di purezza di tutta l’aria compressa in contatto con i prodotti finiti, in confor- mità con la norma ISO 8573. L’azienda si trovò anche ad affrontare un’altra sfida: aumentare la propria capacità produttiva per soddisfare la crescente domanda di imballaggi sostenibili. Questa espan- sione richiedeva una soluzione di aria compressa e filtrazione che non solo potesse raggiungere il massimo livello di purezza dell’aria, ma anche fornire il flusso e la qualità necessari dell’aria Il sistema di trattamento aria fornito da Parker include due essiccatori a refrigerazione con funzione di risparmio energetico. SCENARI

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