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20 fluidotecnica 473 • OTTOBRE 2025 a causa della complessità, dei costi e del potenziale impatto sulla risposta operati- va. Per questi motivi, molti OEM vedono vantaggi superiori nella rigenerazione e attualmente si stanno concentrando mag- giormente su di essa. È possibile ottenere miglioramenti dell’efficienza molto più elevati con architetture alternative, come sistemi distribuiti,multi-pompa e a somma dei flussi. Ecco, qui di seguito, come. Architetture alternative Nei sistemi distribuiti e multi-pompa, la valvola di controllo centrale viene spesso eliminata a favore dei controlli distribuiti (ovvero una valvola applicata a ciascun attuatore). Ciò offre un controllo miglio- rato, una rigenerazione/un recupero più efficiente e fornisce il mantenimento del carico/l’attenuazione della rottura dei tubi flessibili senza le tradizionali inefficienze di controbilanciamento. Inoltre, la dispo- sizione distribuita delle valvole riduce il numero di linee di trasporto del fluido a due sole linee: unaper l’alimentazionedella pompa e una per la guida del serbatoio. Ciò consente l’uso di tubi flessibili più grandi, migliorando l’efficienza attraverso la riduzione delle perdite per attrito nei tubi flessibili. Le architetture distribuite spesso hanno un solo motore e una sola pompa, mentre le architetture multi-pompa hanno una pompa e un motore per ogni utenza. Un’architettura multi-pompa può ridurre ulteriormente le perdite in pressione deri- vanti dalla condivisione del flusso di una singola pompa tra le utenze e consente il recuperodi energia senza influire sulle altre utenze. Il compromesso è che la potenza non può essere condivisa tra le utenze e ogni pompa/motore deve essere dimen- sionata/o per prestazioni di funzionamento complete. Ciò aumenterà la capacità, il costo e le dimensioni dell’hardware del sistema. Infine, la somma dei flussi è una variante dell’architetturamulti-pompa chemantiene la valvola di controllo centrale per fornire una condivisione dei flussi selezionabile. Ciòoffremolti dei vantaggi dell’architettura multi-pompa e la possibilità di combina- re i flussi quando si utilizzano funzioni di portata/potenza più elevate. Potrebbe supportare più motori e pompe, oppure una pompa volumetrica digitale con uscite controllabili in modo indipendente. Efficienza operativa Oltre all’efficienza del sistema idraulico, e- sistono altri modi per aumentare l’efficien- za delle macchine. L’efficienza operativa generale può essere migliorata automa- tizzando alcune funzionalità. Gli operatori possono impiegare diversi anni per pa- droneggiare i comandi di una macchina pesante. Un nuovo operatore può urtare il finecorsa più spesso, scaricando il flusso su una valvola limitatrice e generando calore. Fornendo agli operatori funziona- lità automatizzate che consentono loro di sfruttare immediatamente le migliori pratiche, non solodiventanopiùproduttivi, ma anche l’intero sistema diventa più effi- ciente. Invece di guardare la benna di una macchina mentre scende per assicurarsi che non colpisca il suolo, per esempio, l’operatore può semplicemente preme- re un pulsante per abbassare sempre la benna nel punto corretto. Nel frattempo, l’operatore può concentrarsi sull’ambiente circostante o spostare lamacchina altrove. L’idraulica del futuro Nel percorso di elettrificazione, l’ottimiz- zazione dell’idraulica va oltre la semplice scelta dei componenti più efficienti. Il futu- ro dell’idraulica per le macchine elettriche risiede in soluzioni di sistema specifiche per ogni applicazione e ottimizzate per ogni fase del percorso. L’elettrificazione dei macchinari off-highway è ancora agli inizi, ma progredirà rapidamente. Nel secolo scorso, i sistemi di controllo delle macchi- ne si sono evoluti passando da configura- zioni puramente meccaniche all’idraulica manuale, per poi passare all’elettroidrau- lica analogica e digitale. L’elettrificazione rappresenta la fase successiva di questa evoluzione. Anche se i sistemi avranno un aspetto diverso, l’idraulica rimarrà un componente chiave nelle applicazioni of- f-highway ancora a lungo. C. Larish, principal subsystem engineer, Danfoss Power Solutions. SCENARI
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