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19 fluidotecnica 473 • OTTOBRE 2025 integrate. Per operare in modo efficiente e funzionare correttamente, occorre mag- giore intelligenza e comunicazione tra i componenti; perciò, è fondamentale sele- zionare componenti che funzionino bene insieme. I sistemi integrati che combinano valvole, pompe e motori elettrici possono massimizzare le prestazioni e l’efficienza. I fornitori sanno dove i loro prodotti fun- zionano in modo più efficiente e sono in gradodi generare algoritmi di controlloper operare in quei punti di picco. In definitiva, molte ottimizzazioni dell’efficienza richie- donomolto più della semplice sostituzione di un componente. Rigenerazione e discesa per gravità La prima area per l’ottimizzazione è la ri- generazione, ovvero il riutilizzo del flusso e della pressione già presenti nel sistema. La discesa per gravità del braccio è un esempio significativo. Piattaforme come i movimentatori telescopici richiedono che la portata della pompa verso il lato dello stelo del cilindro apra una valvola di con- trobilanciamento per abbassare il braccio. Le valvole elettroniche di discesa del carico offrono un controllo diretto della discesa e la capacità di riciclare la portata dal lato della testa al lato dello stelo, senza richie- dere portate aggiuntive della pompa. Ciò consente di risparmiare energia, attenuare molte problematiche di stabilità legate alle tradizionali valvole di controbilanciamento e soddisfare i requisiti di controllo del carico. Con le valvole di dosaggio convenzionali, ununico joystick/stelo controlla contempo- raneamente l’accelerazione e la frenata di una funzione. In un’automobile, sarebbe come frenare mentre si accelera in disce- sa, poi accelerare di più ma continuare a frenare mentre si è in salita. Per le valvole di dosaggio indipendenti, ciascuna porta di lavoro può funzionare in modo indipen- dente dalle altre, consentendo un controllo più efficiente e migliore delle utenze che passano dallo stato passivo a quello di tra- scinamento. Queste valvole funzionano in modo più simile a un’automobile tradizio- nale, frenando o accelerando solo quando necessario. Ciò aumenta l’efficienza ener- getica e libera potenza per altre funzioni. Controllo del margine variabile Per spingere il flusso attraverso le valvole e i tubi flessibili verso le varie funzioni dellamacchina è necessaria una pressione aggiuntiva della pompa, generalmente chiamata pressione dimargine. Nei sistemi convenzionali, questa pressione di margi- ne è fissa. Tuttavia, la pressione effettiva necessaria per raggiungere la portata desi- derata varia in base alla richiesta di portata e ad altri fattori. Se una pompa eroga una pressione di margine di 20 bar quando sono necessari solo 11 bar per raggiungere la portata desiderata, si verifica uno spreco di energia. Il rilevamento elettronico del carico o il controllo del margine variabile consentono alla pompa di regolare dina- micamente la pressione di margine in base alla richiesta di portata nel circuito. Sebbe- ne si tratti solo di una piccola riduzione di 5-9 bar in diverse posizioni, i guadagni in termini di efficienza si sommano rapida- mente quando si gestiscono grandi flussi in una lunga giornata. Recupero di energia Il recupero di energia consiste nell’utilizza- re l’energia di trascinamento esistente nel sistema per azionare un motore elettrico e ricaricare la batteria. È la fase 3 del per- corso di elettrificazione, ma è importante distinguere tra rigenerazione e recupero, poiché a volte questi termini vengono utilizzati come sinonimi. Oggi è possibile recuperare energia abbastanza facilmente in applicazioni a motore singolo/attuatore singolo. Infatti, i sollevatori a forbice hanno dimostrato un notevole risparmio energe- tico grazie all’utilizzo di tale tecnologia. Per le macchine multifunzione, il recupero è più complesso. Sebbene sia possibile, non ci sono molti esempi di implementazione È possibile ottenere miglioramenti dell’efficienza con architetture alternative, come i sistemi distribuiti, multi-pompa e a somma dei flussi.

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