FLU469
30 fluidotecnica 469 • APRILE 2025 Il confronto Quando si confrontano pompe a ingra- naggi e pompe a membrana, diversi fattori oltre al prezzo di acquisto ini- ziale giocano un ruolo nel determinare i costi di vita. In particolare, la manu- tenzione e il consumo energetico sono fondamentali. Le pompe a ingranaggi tendono a richiedere una manuten- zione più frequente a causa dell’usura degli ingranaggi interni rotanti che so- no in costante contatto con il fluido. Quando gli ingranaggi si deteriorano, l’efficienza della pompa diminuisce, con conseguenti variazioni di portata, perdite interne o guasti. La manuten- zione di una pompa a ingranaggi può essere più complessa e la sostituzione degli ingranaggi o delle guarnizioni può richiedere competenze specialistiche, con conseguenti notevoli tempi di fer- mo. Le pompe a membrana funzionano con un attrito interno minore, perché il fluido viene spostato da una membrana flessibile anziché da parti meccaniche in contatto diretto tra loro. Sebbene le membrane e le valvole possano usu- rarsi nel tempo, si consumano meno rapidamente degli ingranaggi e sono più facili da sostituire, soprattutto se hanno un design modulare. Ciò riduce il rischio di perdite interne o di perdita di prestazioni. Inoltre, le pompe a mem- brana possono gestire una gamma più ampia di fluidi, compresi i materiali cor- rosivi e abrasivi, senza subire un’usura significativa, rendendole più affidabili in ambienti difficili. Portata e pulsazione Sia le pompe a ingranaggi che quelle a membrana sono in grado di fornire portate elevate, ma si differenziano notevolmente in termini di pulsazioni e consistenza del flusso. Le pompe a ingranaggi forniscono un flusso con- tinuo e regolare con pulsazioni molto ridotte grazie all’ingranaggio continuo degli ingranaggi, che crea un flusso di fluido costante e non fluttuante. Ciò rende le pompe a ingranaggi ideali per le applicazioni in cui è fondamentale un flusso costante e non pulsante. Il flusso regolare di pompe per liquidi come l’FP 7 o l’FP 25 è ottenuto grazie a smorza- tori integrati. Le pompe a membrana possono raggiungere portate significa- tive, ma tendono a presentare maggiori pulsazioni a causa del loro movimento alternativo. Tuttavia, questo fenomeno viene minimizzato grazie a innovazioni progettuali come le configurazioni a più membrane o gli smorzatori integrati. Riducendo le pulsazioni a livelli quasi impercettibili, la tecnologia Smooth Flow di KNF consente già alle pompe a membrana di sostituire le pompe a ingranaggi e peristaltiche in molte applicazioni, pur offrendo i vantaggi unici delle pompe a membrana. Pos- sono essere utilizzate anche in settori vitali come la citometria a flusso, dove è essenziale un flusso particolarmente fluido. Capacità di pressione e aspirazione Le pompe a membrana standard come la KNF FP 1.400 raggiungono una pres- sione massima di 6 bar (relativi). Per questo motivo le pompe a membrana sono utilizzate soprattutto in applicazio- ni in cui una pressione massima elevata non è il requisito principale. Le pompe a ingranaggi sono caratterizzate dalla ca- pacità di erogare pressioni di mandata più elevate, comprese tra 100 e 300 bar, che le rendono adatte ad applicazioni come i sistemi idraulici e l’iniezione di carburante. La pompa a membrana per liquidi KNF FP 1.400 può erogare una pressione fino a 6 bar (relativi). Uno dei principali vantaggi delle pompe a membrana è la loro elevata capacità di aspirazione, che le rende autoadescanti, consentendo di aspirare il fluido nella pompa senza necessità di adescamento esterno. Questa caratteristica le rende ideali per le applicazioni in cui la pom- pa deve partire a secco o gestire un flusso intermittente. Inoltre, le pompe a membrana soffrono molto meno di cavitazione, riducendo la formazione di bolle d’aria che possono causare pro- RICERCA Il flusso regolare di pompe per liquidi come l’FP 7 o l’FP 25 è ottenuto grazie a smorzatori integrati.
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