FLU467
21 fluidotecnica 467 • gennaio / febbraio 2025 attenzione alla certificazione di confor- mità dei prodotti, secondo le norme più svariate, a seconda della tematica di interesse e del mercato richiedente”. Sui criteri di scelta fra tecnologia pneumati- ca e azionamenti elettrici, viene precisato che si tratta di due livelli di automazione distinta: “Un livello basilare, dove la movimentazione è generalmente on- off, per movimenti a velocità costante e posizioni definite e dove la tecnologia pneumatica è più che adatta a soddisfare ogni esigenza, soprattutto se integrata con sistemi di elettrovalvole e sensori di ultima generazione. Quindi un livello avanzato, dove viene richiesto il control- lo del movimento inteso come posizioni da raggiungere, velocità da controllare e rampe di accelerazione controllate e dove è necessario passare ad attuatori ed azionamenti elettrici. Qualcuno sta da tempo tentando una terza via ibrida, ma con costi assimilabili al secondo caso e prestazioni inferiori: questo terzo ap- proccio, infatti, pur essendo disponibile da anni, trova spazio solo in un numero limitato di applicazioni”. Meccatronica su misura Non ha dubbi Domenico Di Monte, corporate brand manager di Pneumax: l’integrazione elettronica e digitale all’in- terno dei sistemi pneumatici è una delle prerogative che caratterizzano i trend di sviluppo. “L’obiettivo è realizzare com- ponenti in grado sia di trasmettere me- tadati, sia di gestirli localmente in ottica di edge computing, con un design com- patto che consenta di posizionarli vicino all’applicazione, riducendo cablaggi e minimizzando il rischio di perdite. La possibilità per gli elementi di controllo di lavorare su più protocolli e di essere configurati in modo semplice e veloce, inoltre, crea valore per tutta la filiera, dal produttore al distributore fino al cliente finale”. “La prerogativa che da sempre contrad- distingue Pneumax - spiega Di Monte - è la capacità di recepire le specifiche esigenze del cliente e soddisfarle con grande flessibilità, integrando compo- nenti, tecnologie differenti e valoriz- zando competenze multisettoriali. Ciò si traduce in vere soluzioni meccatro- niche, che utilizzano sia la tecnologia pneumatica che l’attuazione elettrica, spesso customizzate e in grado di com- binare le best practices delle nostre business unit: dalla qualità richiesta dal settore automotive all’affidabilità fondamentale per oil&gas alla flessi- bilità essenziale nell’automazione in- dustriale. Il tutto con una attenzione particolare al rispetto delle normative/ certificazioni di riferimento specifiche per i diversi settori”. Nessuna antitesi, infine, fra attuazione pneumatica ed attuazione elettrica. “A nostro avviso, le due tecnologie sono complementari e risultano più o meno performanti a seconda dell’applicazione e del settore d’impiego. Uno dei fattori determinanti per la scelta è il tipo di controllo da garantire ed i parametri che è necessario gestire (velocità, rampe di accelerazione, posizione, potenza e cari- chi da movimentare ecc.). È chiaro che, se parliamo di condizioni ambientali più critiche, carichi elevati, semplicità di gestione e riduzione degli investimenti accessori (cablaggi ecc.), l’attuazione pneumatica presenta ancora dei vantag- gi, ma è davvero difficile generalizzare. Riteniamo inoltre - conclude il manager Pneumax - che le due tecnologie possa- no all’occorrenza integrarsi con sistemi di controllo capaci di gestirle entrambe, utilizzando i protocolli di comunicazione industriali”. Regolatore elettronico di pressione EB80 di Metal Work. Batteria di elettrovalvole Optyma-T EVO con elettronica modulare multiprotocollo serie PX integrata di Pneumax.
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