FLU467

11 fluidotecnica 467 • gennaio / febbraio 2025 software avanzato e fornisce un migliora- mentodella sostenibilità complessivadegli impianti, meno operazioni di manutenzio- ne e rende la forza lavoro più autonoma. Migliorare la sostenibilità I sistemi di depolverazione hanno il com- pito di pulire sia l’aria all’interno della fabbrica sia quella convogliata all’esterno. Un efficace sistema di raccolta delle polveri permette di ridurre l’impatto ambientale offrendo un ambiente di lavoro più pulito e sicuro. Se ottimizzato può aiutare le imprese a migliorare significativamente la sostenibilità in due modi: catturando le particelle in modo più efficiente e riducen- do l’uso di aria compressa fino al 40%, con conseguente diminuzione di consumi elet- trici, emissioni di CO2 e rifiuti. Utilizzando molta aria compressa attraverso compres- sori a energia elettrica, se questa proviene da combustibili fossili, maggiori saranno le emissioni di CO2. Ma non tutta l’aria viene utilizzata in modo efficiente, sicché in parte può andare sprecata a causa di pulsazioni inefficienti o di perdite. Le valvole a impulsi di un sistema di depolverazione possono influire su quanta aria compressa è utiliz- zata dal sistema. Le valvole a impulsi con membrana monopezzo sono spesso più efficienti dal punto di vista energetico. Possono aprirsi e chiudersi rapidamente, riducendo il consumo di aria compressa del 15% senza sacrificare le prestazioni. Infatti, la pressione di picco elevata di queste valvole può aumentare l’efficienza della pulsazione del 14% circa rispetto alle valvole a impulsi convenzionali. Oltre a ridurre l’uso di aria compressa, si può ridurre anche la quantità di particelle ri- lasciate nell’atmosfera. Esistono sensori di particelle intelligenti e sufficientemente sensibili da rilevare il numero di particel- le che il sistema emette dopo la fase di filtraggio, dotati di una tecnologia con e senza contatto più accurata che richiede meno manutenzione rispetto ai sensori di particelle convenzionali. Sensori, software e qualità del filtraggio Nelle fasi iniziali, i sensori possono identi- ficare anche rotture nei sacchetti filtranti e perdite nel sistema di filtraggio miglioran- do la filtrazione. Se si utilizzano poi control- lori industriali e software avanzati proget- tati proprio per i sistemi di depolverazione, i primi aggregano tutti i dati del sistema e il software li traduce in informazioni utili visualizzabili in dashboard intuitive (foto di apertura) e di facile comprensione che garantiscono agli operatori visibilità e controllo in tempo reale e migliorano la sostenibilità e le prestazioni del sistema. Grazie al software, gli operatori possono monitorare tutti gli aspetti del sistema per ottimizzare le prestazioni e individua- re e risolvere anomalie rapidamente. Per esempio, identificando la presenza di un componente usurato che causa una perdita di aria compressa che può essere sostituito rapidamente, riducendo al minimo lo spre- co di aria e i consumi. È anche possibile ottimizzare la pulizia a getto di impulsi. In molte aziende, la frequenzadi azionamento delle valvole a impulsi è determinata da un intervallo di tempo preimpostato. Ciò significa che le valvole possono pulsare e rilasciare aria compressa anche quando non è necessario, sprecandola e riducen- do la durata operativa delle valvole e dei sacchetti filtranti. Invece un sistema di controllo avanzato può utilizzare i dati di processo acquisiti in tempo reale dai sensori per inviare impulsi alle valvole solo quando necessario. Introducendo un funzionamento del sistema basato sui dati, si può ridurre la quantità di aria compressa Progettata per ridurre il consumo d’aria e migliorare l’efficienza, la valvola a impulso Asco serie 353 ottimizza i sistemi di depolverazione a getto inverso. Il sensore di flusso Aventics AF2 di Emerson misura in tempo reale il flusso d’aria compressa, aiutando a rilevare in anticipo eventuali perdite.

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