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fluidotecnica 421 APRILE 2019 29 Potenziamento del reparto tornitura guarnizioni Per Aston Seals il 2019 si è aperto con nuovi e massicci investimenti riguardo il reparto tornitu- ra. L’arrivo di nuove apparecchiature per la tornitura con caricamento barra delle guarnizioni, soprattutto in Ptfe, ha dato una ulteriore spinta al mercato delle tenute in Sealflon +40%Bz +5% MoS2. Le attuali attrezzature disponibili permettono la realizzazione, con la massima qualità d’esecuzione, di sistemi di tenuta e componenti oleodinamici con diametro variabile fino a 1.000 mm. Con questo nuovo impulso dovuto all’incremento di apparecchiature è possibile soddisfare la clientela con soluzioni rapide e personalizzate ritagliate a misura per applicazioni speciali, come pezzo singolo, piccole quantità o serie, riducendo in tal modo al minimo i tempi di ricerca, di attesa, di riparazione e d’inattività. Le guarnizioni in Sealflon +40%Bz +5% MoS2 vengono prodotte all’interno di Aston Seals e generalmente sono disponibili a magazzino, per soddisfare immediatamente le richieste del cliente, specialmente per le dimensioni di largo utilizzo. Inoltre, il programma di vendita, oltre ad una gamma di oltre 150 profili standard prevede la disponibilità di materiali speciali per la produzione di guarnizioni e componenti idraulici. Nelle foto, il nuovo tornio acquistato da Aston Seals per aumentare la produttività delle guarnizioni in Ptfe. volta segata la bombola Plunkett notò che sulle pareti interne si era formato un rivestimento ceroso estremamente scivoloso e sostanzialmente insolu- bile anche a contatto con gli agenti chimici più aggressivi. Le analisi chi- miche effettuate confermarono che si trattava di politetrafluoroetilene. Proprietà del Ptfe Grazie alle sue notevoli proprietà il Ptfe copre un vasto campo di appli- cazioni: dall’industria chimica, far- maceutica e alimentare, all’industria meccanica e aeronautica. In oleodina- mica e in pneumatica trova un ampio impiego nelle guarnizioni di tenuta. Alcune di queste proprietà possono essere migliorate mediante l’aggiun- ta di opportuni additivi (o cariche), da individuare e scegliere a seconda del campo di applicazione. Fra le caratteristiche più importanti ne annoveriamo diverse. Una è l’elevata resistenza termica. Il Ptfe è una delle materie plastiche termicamente più stabili. Ad una temperatura d’eserci- zio di 260 °C o a temperatura estrema- mente bassa non si hanno cedimenti o decomposizioni apprezzabili. Altra caratteristica è l’elevata resistenza e compatibilità agli agenti chimici, ai solventi e agli agenti atmosferici. Il suo legame chimico, molto stabile, lo rende praticamente inerte nei con- fronti di quasi tutti gli elementi e com- posti chimici normalmente utilizzati. Solo alcuni metalli alcalini, il fluoro e i suoi composti possono interagire a determinate temperature o pressioni. Inoltre, può essere utilizzato nelle più severe condizioni ambientali in quanto non viene intaccato da acqua, agenti atmosferici, ozono ecc. Pur di- pendendo da fattori come la velocità e il carico applicato, si può affermare che il Ptfe è uno dei materiali solidi con il più basso coefficiente di attri- to. Il suo valore statico e dinamico è quasi uguale e rimane pressoché costante con il variare della tempe-

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