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24 fluidotecnica 421 APRILE 2019 SMART FACTORY pinza e la trasmette direttamente al robot che è così in grado di prelevare correttamente il pezzo in lavorazione. La forza di presa viene limitata ad un massimo di 140 N, in maniera intrinsecamente sicura secondo la normativa vigente. La dimensione di ogni pezzo viene riconosciuta e classificata nella classe prodotto cor- rispondente e i parametri di processo si regolano in maniera automatica. Altre operazioni monotone e pura- mente manuali come il fissaggio di viti, la chiusura dei collegamenti aria sulla pinza e la rimozione di colla sono state automatizzate in un secondo momento. Questo evita che l’operatore si concentri sulle operazioni più semplici e riduce il rischio di lesioni.Tra la consegna dei semilavorati e la finitura del pezzo si devono eseguire ulteriori compiti di assemblaggio che, invece, vengono realizzati in modo più efficace dal lavoratore: l’inserimento di elementi elastici e anelli di tenuta, un test fun- zionale tattile iniziale e l’aggiunta di ulteriori singoli componenti. Questo tipo di operazioni, che richiedono una maggiore capacità manuale e di adattamento in base al contesto, so- no punti di forza tipicamente umani. Test di sicurezza e training Per garantire il rispetto della nor- mativa in termini di sicurezza sono state condotte accurate valutazioni del rischio sul posto di lavoro e sulla sicurezza relative allo spazio. Inoltre, sono state esaminate l’accettazione da parte della Dguv e le misure di monitoraggio della sicurezza sul lavoro durante il funzionamento, in merito al rispetto dei valori limite biometrici in caso di collisione. Inol- tre, i dipendenti impiegati nelle po- stazioni collaborative ricevono una formazione regolare nella gestione del robot e nell’efficacia delle misu- re di sicurezza attraverso la sommi- nistrazione di sondaggi regolari. Da ciò è emerso che il primo contatto con il robot ha una notevole influen- za sull’accettazione dei dipendenti e non solo, la sensazione di sicurezza oggettiva gioca un ruolo davvero fondamentale. Non appena l’operatore finisce la sua attività comunica al robot semplicemente toccandolo che il componente è pronto per il prelievo. La pinza collaborativa EGP-C Co-act facilita l’applicazione di soluzioni collaborative nell’assemblaggio di piccoli componenti.

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