Approccio da start-up per le imprese contro la crisi secondo Cariplo Factory - Meccanica Plus

Approccio da start-up per le imprese contro la crisi secondo Cariplo Factory

Pubblicato il 13 maggio 2020
Cariplo Factory cultura start-up Noseda

Nella situazione di grave emergenza generata dal covid-19, le imprese per reagire hanno bisogno di ragionare come delle start-up. A sostenerlo è Enrico Noseda, chief innovation advisor di Cariplo Factory, secondo cui servono capacità di innovare e utilizzo di nuove tecnologie.

La crisi deve così diventare occasione per stimolare creatività e cambiamento, ricorrendo a strumenti per cambiare il modo di lavorare che il mercato offre già in quantità e varietà. Tanti sono i validi strumenti che il chief innovation porta ad esempio, come Bandyer, soluzione di comunicazione e collaborazione integrata che consente di vivere l’uffcio da casa, o Yobstech, portale che semplifica i colloqui di lavoro utilizzando l’analisi delle videocomunicazioni per trarre utili informazioni sui candidati. Così come House264, che supporta la realizzazione di eventi digitali con streaming e produzioni video interattive.

Fattureincloud permette invece alle aziende di gestire da remoto tutta la propria contabilità, mentre Fluida digitalizza i processi di gestione del personale e dei collaboratori esterni, gratuita fino a 10 dipendenti. Anche sul fronte didattico non mancano certo gli strumenti, come Redooc, piattaforma di formazione a distanza dedicata alla matematica per studenti, dalla scuola primaria all’Università, o Uniwhere, efficace soluzione che aiuta gli studenti universitari a ottimizzare il loro percorso accademico. La start-up di Reggio Emilia ForTune, infine, propone una piattaforma di podcast con mini-storie di qualità dedicate all’argomento scelto dall’utente.

Alla base serve però un diverso approccio culturale, con un cambio di paradigma che parte da un nuovo rapporto di fiducia tra impresa e dipendente, che valuti la qualità del lavoro in base ai risultati, e non alle ore passate alla scrivania. “Oggi siamo costretti a metterci in gioco, a sperimentare soluzioni nuove – dice Noseda -. Fare resistenza è controproducente, meglio provare, anche rischiare, con la consapevolezza che anche gli errori aiuteranno a crescere”.

In tale ottica, è quindi necessario accelerare l’approccio al digitale, unico modo per garantire la sopravvivenza di molte aziende, perché chi adesso non sa cambiare, è destinato a soccombere. Chi invece riuscirà a farlo, pur costretto dall’emergenza, ne uscirà più forte di prima e pronto ad affrontare e superare anche sfide nuove che si presenteranno.



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